Vino Biologico, Vino Biodinamico e Vino Naturale: l’importanza del riconoscimento del territorio di origine. Ce ne parla la Sommelier AIS Lorena Ceolin

Vino Biologico, Vino Biodinamico e Vino Naturale: l’importanza del riconoscimento del territorio di origine. Ce ne parla la Sommelier AIS Lorena Ceolin

Il mercato dei vini biologici è in continua crescita, tanto che ormai non possiamo più parlare di una nicchia di mercato, ma di una realtà importante nel sistema dell’agroalimentare italiano.

I consumatori che si scelgono il vino biologico cercano un vino di qualità, trattato il meno possibile con prodotti chimici e che mantenga la piacevolezza del sorso.

Cerchiamo di capire oggi, con la Sommelier e docente AIS Lorena Ceolin, qualcosa di più sul mondo dei vini biologici e biodinamici, tra regolamenti e visioni green del mondo. 

 

agricoltura biologica

 

Cos’è l’agricoltura biologica? Facciamo una breve introduzione: è sinonimo di qualità? 

Negli ultimi anni si è sentita l’esigenza di salvaguardare l’ambiente, mantenendo in equilibrio l’ecosistema ed evitando uno sfruttamento incontrollato delle risorse naturali.

Ma soprattutto, ci si è accorti di come alcuni prodotti alimentari, come ad esempio il vino, in realtà vengano spesso prodotti con l’uso di sostanze chimiche dannose per l’organismo umano.

L’agricoltura biologica si è posta tra i suoi obiettivi quello di fornire prodotti di qualità e nello stesso tempo sani, garantendo un approccio armonico e rispettoso con l’ambiente che ci circonda, con lo scopo primario di tutelare la salute del pianeta e dei suoi abitanti.

In regime biologico le piante vengono coltivate senza l’uso di additivi chimici e di pesticidi, ricorrendo ad altre tecniche naturali ma efficaci: come la concimazione organica o come la confusione sessuale per combattere i parassiti che attaccano le coltivazioni.

Oppure come la rotazione delle colture per evitare uno sfruttamento eccessivo delle risorse naturali.

 

Cosa si intende per vino biologico?

Per essere più consapevoli dell’importanza dell’argomento che stiamo trattando, è interessante sapere che In Italia il “vigneto biologico” è in forte espansione e che di conseguenza sono in crescita anche le superficie di vigneto in conversione.

Non da sottovalutare è poi il fatto che la viticoltura in regime biologico coinvolge sempre di più aziende di medie e grandi dimensioni, che si affacciano ad una filosofia bio spesso con una linea di prodotti dedicata.

Quando si parla di vino biologico si fa riferimento alla riduzione degli interventi della chimica sia in vigneto che in cantina, alla certificazione del prodotto e alle tecniche di lavorazione secondo un  regolamento europeo.

Il vino biologico si presenta ai consumatori con un marchio di qualità universalmente identificabile che consiste nella soppressione delle sostanze chimiche e nella limitazione dei solfiti.

Credo però che al di là dei dati tecnici e dei regolamenti che possiamo raccogliere, il percorso verso il biologico non è immediato, è un percorso lento e graduale che richiede informazione, formazione ed esperienza e che deve essere compreso dal consumatore ed è qui che il ruolo del sommelier diventa un anello fondamentale.

 

vino biologico

 

 

Da cosa si differenzia il vino biologico dal vino naturale?

Il termine “vino naturale” (il termine artigianale non è sinonimo di naturale e vorrei evitare di utilizzarlo in questo momento in quanto anacronistico) a differenza del vino biologico non ha una valenza legale, né fa parte di un disciplinare di produzione, ma ci aiuta a riconoscere le bottiglie ottenute da un comportamento etico in vigna e in cantina.

Scaturisce da un decalogo molto restrittivo di severi comportamenti da rispettare durante il viaggio che accompagna un grappolo di uva al calice di vino, senza che nulla venga tolto e nulla venga aggiunto, nemmeno la solforosa.

In altre parole il produttore di vino naturale come base di partenza pratica l’agricoltura biologica, in alcuni casi biodinamica, ma si concentra poi in modo particolare sulle tecniche di vinificazione, con un’autodisciplina molto severa: invece la disciplina del biologico, nella trasformazione del prodotto è piuttosto permissiva.

Infatti la produzione di un vino certificato biologico si sposta poco, spesso nulla, da una normale vinificazione convenzionale, ammettendo una serie di coadiuvanti e additivi che il naturale rifiuta.

I lieviti selezionati per esempio, pur essendo organismi viventi normalmente presenti in natura e selezionati da fermentazioni spontanee in varie zone viticole del mondo, per i produttori naturali sono considerati come supposti elementi anti terroir e di omologazione del gusto.

Tutto a vantaggio di una spontaneità espressiva, di una personalità che si identifica con il territorio di appartenenza, non pregiudicando la piacevolezza.

 

Cosa cambia per il consumatore, tra vino proveniente da agricoltura biologica e un vino “tradizionale”?

Teoricamente il concetto di differenziazione parte da garanzia di un prodotto più salubre, più genuino e, passami il termine, incontaminato.

In quest’ultimo decennio si può affermare che si è assistito ad una vera e propria rivoluzione nel modo del bere in Italia.

Agli esordi dei primi “prototipi” di vini biologici, naturali, artigianali e chi più ne ha più ne metta ci si trovava spesso di fronte a rappresentazioni estreme, dove si andava ad esasperare il concetto di artigianalità contadina, tanto da avere dei gusti omologati e molto simili tra loro, discostandosi quindi da quel concetto di piacevolezza e di rispetto del palato che ritengo sia fondamentale.

Oggigiorno, invece, sono stati fatti passi da gigante e sempre più frequentemente ci troviamo di fronte a sorsi “genuini” ed espressivi, a volte meno immediati nel concedersi, ma poi in grado di emanare un senso di vigore ed un’energia propulsiva che permane a lungo anche dopo l’assaggio.

 

vino naturale

 

E qual è la differenza tra un vino biologico e un vino biodinamico? 

E con questa domanda andiamo ancora più in profondità e ci spostiamo agli anni ’20 del secolo scorso, perché la viticoltura biodinamica nasce dal pensiero spiritualista antroposofico del filosofo austriaco Rudolf Steiner.

Se i principi della pratica biologica si limitano ad intervenire senza l’aiuto della chimica, la biodinamica mette il vigneto al centro di un campo energetico seguendo i cicli cosmici e lunari, e cercando di favorire uno stato di equilibrio, di armonia assoluta e di minuziosa sintonia tra la natura, la terra e l’uomo.

A tutti gli effetti la metodologia biodinamica abbraccia una filosofia di vita che si trasmette attraverso vini biologici ma anche dinamici, ovvero vini dotati di un acceleratore, di una forza vitale e dove il colloquio con il vignaiolo si sintonizza su onde frequenziali.

 

Ho sentito parlare di recente di Vino Libero e di Vino Triple A. Mi spieghi di cosa si tratta? 

La definizione di Vino Libero, venne introdotta da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, per enfatizzare un concetto di “libertà” da regole preesistenti e da certificazioni, tenendo però al centro del significato di vino libero la sostenibilità ambientale ed economica.

I Vini “Triple A” invece sono acronimo di AGRICOLTORI ARTIGIANI e ARTISTI. Soltanto chi lavora in prima persona un vigneto, con metodi e capacità artigianali e con la sensibilità artistica del proprio lavoro e delle proprie idee può generare un grande vino che sappia esaltare i caratteri del territorio a cui appartiene e del vitigno.

 

Grazie Lorena per questa intervista: una rassegna completa e dettagliata di tanti termini che vogliono far emergere l’intento di voler rispettare l’ambiente e l’uomo…

Certo, ma esprimono anche l’esigenza di evitare la standardizzazione dei vini e l’importanza del riconoscimento del loro territorio di origine.

Questo perché il vino è un prodotto della terra trasformato dalla cultura dell’uomo e come tale deve saper rappresentare un prodotto valido, attuale e con profili qualitativi elevati. 

 


Articolo a cura di
 Sara Soliman
redazione@veronawinelove.com

 

Consulta Vinetia: la Guida AIS 2020 ai Vini del Veneto

logo vincita

 

Ti è piaciuto l’articolo?

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).

Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona.

E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali delle varie zone.

I 10 percorsi puoi farli in bicicletta, in moto, in auto oppure a piedi.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

 

Comunica la tua azienda, in Italia e all’estero, con i servizi digitali di Verona Wine Love

Vuoi comunicare la tua azienda o il tuo locale?

Scopri i SERVIZI DIGITALI DI VERONA WINE LOVE:

  • social media management (gestione social network in ottica strategica),
  • business blogging e testi professionali,
  • foto servizi professionali,
  • transmedia storytelling,
  • siti web responsive e mobile friendly,
  • ufficio stampa e media relations,
  • servizi per eventi, fiere, enoturismo, enogastronomia
  • traduzioni e servizi di assistenza clienti


Contattaci a questi recapiti:

✉︎   veronawinelove@gmail.com
✉︎   redazione@veronawinelove.com

Marketing e Pubblicità:
Nicola Albi
☏   (+39) 349 8058 016

———————————————

Segui VeronaWineLove sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedInIcona Twitter

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove







Booking.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

9 + 3 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

Nicola +39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

L’Anteprima del Chiaretto alla Dogana di Lazise, sul Lago di Garda. Domenica  8 e lunedì 9 marzo 2020 i vini rosa gardesani si presentano con i vini rosa francesi

L’Anteprima del Chiaretto alla Dogana di Lazise, sul Lago di Garda. Domenica 8 e lunedì 9 marzo 2020 i vini rosa gardesani si presentano con i vini rosa francesi

Alla Dogana Veneta di Lazise (Verona) fervono i preparativi per la dodicesima edizione de “L’Anteprima del Chiaretto”.

Domenica 8 e lunedì 9 marzo 2020 gli appassionati del vino Chiaretto di Bardolino possono degustare l’annata 2019 con lo sguardo rivolto sulle acque del Lago di Garda.

I produttori presenti sono 80 e 120 sono i vini rosa delle denominazioni di origine del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi.

La novità di questa edizione è la partecipazione, per la prima volta, delle cantine del Tavel (Francia). Il comune di Tavel è situato nella Valle del Rodano, precisamente nell’Occitania.

 

Anteprima Chiaretto di Bardolino

Dogana Veneta Anteprima Chiaretto, Lazise – Verona (Foto di repertorio)

 

In degustazione ci sarà l’annata 2019 del Chiaretto di Bardolino, il vino rosa ottenuto da uve Corvina che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda, insieme con il Valtènesi, il vino rosa della riva lombarda, a base prevalentemente di Groppello.

 

L’Anteprima Chiaretto di Lazise diventa internazionale

Quest’anno l’Anteprima del Chiaretto diventa internazionale: per la prima volta in assoluto, ospiterà infatti i vini della nuova annata dell’AOC francese Tavel, denominazione situata nella Valle del Rodano.

I Vine francesi dell’AOC Tavel che a partire dagli anni ‘30 del Novecento, prima tra tutti, ha previsto esclusivamente vini rosé all’interno del proprio disciplinare. Honoré De Balzac definì il Tavel “il re dei rosé”.

“Ad accomunare i produttori gardesani e quelli francesi di Tavel – dice il presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti – è l’origine storica dei rispettivi vini rosa, che risale in entrambi i casi all’epoca romana”.

La manifestazione è organizzata dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino in collaborazione con il Consorzio Valtènesi e il Comune di Lazise.

 

Leggi anche > Vini tra Lago di Garda e colline

 

anteprima chiaretto

Un calice di Bardolino Chiaretto

 

Banco d’assaggio e informazioni

Il banco d’assaggio sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 18 la domenica e dalle 14 alle 18 il lunedì.

Insieme con i vini della nuova annata 2019, ai tavoli dei produttori saranno disponibili anche il Chiaretto di annate precedenti e il Chiaretto Spumante.

In tutto i vini in degustazione saranno più di cento.

Il costo del kit di degustazione è di € 15 per l’intero e di € 10 per il ridotto, riservato a chi prenota online tramite il sito www.anteprimachiaretto.it e per i soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar.

L’ingresso è gratuito per gli operatori. Ulteriori agevolazioni sono previste per i residenti nel Comune di Lazise.

Biglietto: Costo intero del kit di degustazione € 15. Prezzo ridotto € 10 per tutti coloro che prenoteranno sul sito e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar.
Le degustazioni in Dogana Veneta sono libere per chi ha acquistato il kit.

L’Anteprima Chiaretto si presenta, da domenica 8 a lunedì 9 marzo 2020, con l’annata 2019 dei vini rosa gardesani e francesi. Un’occasione interessante per gli amanti di questo vino che suscita sempre più interesse tra esperti e winelovers.

Leggi anche > Vini di Bardolino

Leggi anche > Lago di Garda: cosa vedere

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Ti è piaciuto l’articolo?

 

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

 

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

Enoturismo - Ebook di Verona Wine Love sulle Strade del Vino e i percorsi di enoturismo nella provincia di Verona - 2019

Ebook di Verona Wine Love sulle Strade del Vino e i percorsi di enoturismo nella provincia di Verona – 2019. Iscriviti alla newsletter e lo riceverai in omaggio

 

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).

Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona. E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali
delle varie zone.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

 

———————————————

Segui VeronaWineLove sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedInPinterestIl social per la condivisione di articoli

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove







Booking.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

6 + 7 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Anteprima Amarone 2016 a Palazzo Gran Guardia di Verona. Aldo Sartori: “l’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale”

Anteprima Amarone 2016 a Palazzo Gran Guardia di Verona. Aldo Sartori: “l’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale”

Al Palazzo della Gran Guardia di Verona inizia la due giorni (sabato 1 e domenica 2 febbraio 2020) della manifestazione Anteprima Amarone 2016.

Oggi si entra nel vivo della kermesse dedicata alla celebrazione del vino Amarone della Valpolicella con la giornata riservata ai giornalisti nazionali ed esteri.

Il convegno “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano” è il momento in cui fare il punto sulla situazione legato alla denominazione, ai mercati e alle azioni svolte sul campo da parte degli attori coinvolti.

Un’annata del vino Amarone, quella del 2016, tanto attesa e che è possibile degustare negli stand delle 53 aziende vitivinicole presenti con le loro bottigle.

Il mercato dell’Amarone coinvolge 2.273 produttori di uve e 272 aziende imbottigliatrici, con 373 fruttai destinati all’appassimento. Secondo l’indagine di Nomisma Wine Monitor, il giro d’affari nel 2019 sfiora i 345 milioni di Euro.

Numeri importanti che trovano supporto in un territorio compreso tra i 19 comuni della Valpolicella Doc veronese con  8.300 ettari vitati.

Il momento si rivela proficuo per affrontare e conoscere, con gli inteventi dei relatori, lo stato di salute delle grandi denominazioni.

 

Anteprima Amarone 2016. La ministra Bellanova: “l’amarone è un potentissimo veicolo della qualità e dell’eccellenza”

Dopo la proiezione del video ufficiale del Consorzio Tutela vini Valpolicella dedicato all’Anteprima Amarone 2016, il pubblico presente ascolta l’intervento registrato della ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova.

La ministra saluta i relatori del convegno e “le aziende che testimoniano l’eccellenza di un vino che nel mondo è sinonimo di enorme lavoro, affinamento, qualità e capacità di imporsi sui mercati globali, un modello esemplare”.

Aggiunge la ministra Bellanova: “voglio comunque testimoniare la mia attenzione verso un prodotto che è un potentissimo veicolo della qualità e dell’eccellenza insuperabile del nostro agroalimentare nel mondo”.

“Per questo – aggiunge Bellanova – stiamo lavorando per l’istituzione di una cabina di regia presso il ministero. L’obiettivo è evidente: fare in modo che il confronto, con l’intero settore, sia costante e puntuale”.

E continua: “dobbiamo essere capaci di proiettare la storia composta da 500 vitigni coltivati e una diversità impareggiabile verso il valore materiale e immateriale del futuro. Per questo credo che la cultura del vino debba tornare anche nelle scuole, proprio perché i nostri giovani imparino il rispetto e il valore delle culture più tipiche della nostra terra”.

Sul fronte del rispetto dell’ambiente e per la riduzione dell’impatto delle produzioni sul terreno la ministra afferma: “siamo in dirittura d’arrivo per il testo unico nazionale per la sostenibilità della filiera vitivinicola, tassello fondamentale che ci vede impegnati assieme al ministero dell’Ambiente”.

Al termine dell’intervento Bellanova aggiunge: “stiamo ultimando una serie di interventi per la raccolta dati e un unico sistema di certificazione. L’obiettivo è quello di arrivare al raggiungimento di un’ Agricoltura 4.0”.

 

Il sindaco di Verona: “l’Amarone è il più grande ambasciatore del nostro territorio”

Il sindaco di Verona Federico Sboarina prende poi la parola per portare il saluto della cittadinanza ai partecipanti.

“Quando si parla di Amarone si parla di eccellenze, del nostro territorio e della nostra provincia, che rappresenta il Made in Italy in generale”.

Il sindaco aggiunge: “a settembre ero in Cina per il gemellaggio con la città di Hangzhou e ho capito che tutti conoscono la storia di Giulietta e Romeo ma non tutti la collocano all’interno della nostra città. Tutti conoscono l’Amarone e tutti sanno che l’Amarone della Valpolicella è a Verona“.

“Questo è la prova di quanto un vino rappresenti l’identità di un territorio. E – aggiunge Sboarina – i nostri prodotti devono essere difesi contro chi cerca, nel mondo, di contraffarli. L’Amarone è un grande brand che funziona, altrimenti non sarebbe imitato”.

“Ringrazio tutti gli imprenditori agricoli che utilizzano la tecnologia per stare al passo con i tempi,  per fare prodotti sempre migliori e portarli su piattaforme virtuali e farli conoscere in ogni parte del mondo – continua il sindaco”.

E termina l’intervento il sindaco: “ringrazio i produttori che permettono di tenere alto il nome dell’Amarone, della nostra provincia e città e che lo rendono il più grande ambasciatore del nostro territorio“.

 

Anteprima Amarone Verona

In primo piano il sindaco di Verona, Federico Sboarina, Andrea Andreoli, Aldo Sartori, Riccardo Cotarella e Olga Bussinello (Foto di Nicola Albi)

 

Videocollegamento con Paolo De Castro: “Ursula von der Leyen a Washington per incontrare Trump sul fronte dazi”

Il coordinatore S&D e Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro si inserisce nella conferenza in videocollegamento.

L’intervento è utile per ottenere delle notizie sugli sviluppi della situazione in ambito Brexit e sui dazi doganali prospettati dell’amministrazione statunitense di Trump.

Paolo de Castro afferma: “per quanto riguarda le politiche agricole sul tema Brexit non ci saranno cambiamenti fino alla fine di dicembre 2020”.

“Mentre – aggiunge De Castro –  per quanto riguarda il tema dei dazi prospettati dagli USA, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si recherà Washington per incontrare il presidente Donald Trump con l’obiettivo di scongiurare l’escalation delle tariffe aggiuntive”.

L’europarlamentare aggiunge: “la data dell’incontro prevista è il 4 o il 5 febbraio, per cui prima del termine, fissato per il 15 febbraio, della decisione americana di espandere il famoso “carosello” (una sorta di rotazione di prodotti agroalimentari sui quali imporre dazi)”.

“Anche l’Europa potrebbe imporre dazi sulle importazioni di soia d’oltre oceano. La speranza – conclude De Castro – è di non arrivare ad uno scontro con l’amministrazione americana”.

 

Anteprima Amarone Verona

Il tasting sull’annata 2016 dell’Amarone della Valpolicella (Foto di Sara Soliman)

 

 

Diego Tomasi: “meno potenza e più eleganza sono gli elementi distintivi dell’Anteprima Amarone 2016”

Diego Tomasi, direttore di CREA-VE (Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Conegliano) si sofferma per declinare il vino Amarone e, nello specifico descrive l’annata 2016.

“Con una superficie coltivata, che è aumentata in modo lineare nel corso degli anni, la zona della Valpolicella rappresenta un sistema ben strutturato, con una identità culturale importante” – inizia il suo intervento Tomasi.

“Il 2016 si colloca in un sistema Valpolicella con 60 mln di bottiglie con le 3 diverse qualità di vini (Ripasso, Valpolicella e Amarone). La scelta della pergola si conferma perfetta in un ambito climatico attuale”.

Continua Tomasi: “l’autenticità del vino si riconosce con il terroir, con la sostenibilità e con il rispetto del disciplinare in ottica biologica. La Valpolicella è avanti con i tempi in questo argomento”.

Per tornare alla valutazione dell’annata 2016 dell’Amarone si arriva a definire un profilo sensoriale di alto valore.

Tomasi aggiunge: “l’annata è stata perfetta dal punto di vista climatico e ha contribuito a donare al vino un aroma con maggiori sentori floreali e fruttati (maggiore presenza di sostanze monoterpeniche). Un Amarone non troppo corposo ma con maggiore eleganza e freschezza”.

Pertanto meno potenza e più eleganza sono gli elementi distintivi dell’Anteprima Amarone 2016.

 

Anteprima Amarone Verona

Le bottiglie delle aziende vitivinicole presenti all’Anteprima Amarone 2016. Foto di Nicola Albi

 

Il presidente del Consorzio Tutela vini Valpolicella Andrea Sartori: “auspicabili qualità in vigna, nei processi produttivi e nelle scelte distributive”

Con l’intervento di Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela vini Valpolicella, la conferenza si avvia al termine.

Con l’arrivo dei Millenials i nuovi consumatori sono cambiati. Sartori affronta il tema: “un consumatore molto piu curioso, più aperto a testare nuove tipoligie di bevande, senza alcuna preclusione dal punto di vista del packaging e delle modalità. È un consumatore che guarda alla qualità, meno alla quantità e, soprattutto, a cui interessa l’esperienza. Un consumo esperenziale che sta cambiando lo scenario del mondo del vino.”

“Bisogna cambiare e lavorare sempre più nella qualità estrema, che deve lavorare su tutte le parti del processo. L’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale per questi nuovi consumatori perché altrimenti non saremo nella loro mappa” sottolinea Sartori.

Qualità in vigna, qualità nei processi produttivi e qualità nelle scelte distributive nei mercati sono auspicabili” afferma Sartori. “Ma soprattutto il posizionamento del prezzo dell’Amarone non può essere deprimente di un lavoro di qualità fatto prima”.

“Pertanto l’Amarone a Euro 9,90 sullo scaffale non ci deve essere. Questo fa male alla denominazione ancora di più che consegnare una qualità scadente”, conclude il presidente.

 

Anteprima Amarone 2016. Intervento di Riccardo Cotarella: “la parola d’ordine è fare sistema”

A supporto delle riflessioni del presidente Sartori, si inserisce il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella.

“Il nostro paese è il paese più ricco di vitigni autoctoni e di territori così trasversali. Noi parliamo di Amarone ma ci sono moltissimi amaroni”, afferma Cotarella.

“Perché mettiamo sul mercato bottiglie di Amarone a 9,90? In primis dobbiamo fare sistema. Le associazioni di categoria sono una contro le altre, produttori che si elevano a santoni della tecnologia e altro”.

Pertanto l’unione in questo settore è l’obiettivo da raggiungere mettendo assieme energie e visioni.

 

Conclusioni dell’assessore Giuseppe Pan: “vendere un’emozione è il migliore messaggio per attrarre il turismo”

Le conclusioni affidate all’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan sono rivolte a mettere in rilievo l’importanza del comparto vinicolo veronese nell’ambito agricolo nazionale.

“Questa importante denominazione risulta determinante per l’economia della regione Veneto”, afferma l’assessore.

E continua: “Con l’industria del turismo, dei prodotti agricoli e dei servizi siamo a 6 miliardi di prodotto lordo complessivo”.

“Quindi vendere un’emozione – aggiunge Giuseppe Pan – tenendo ben presente il concetto di sostenibilità, risulta il migliore messaggio per attrarre il turismo da tutto il mondo”.

 

 

Anteprimma Amarone 2016 Verona

 

 

Palazzo Gran Guardia di Verona: date e orari dell’evento

 

L’Anteprima Amarone 2016 si tiene al Palazzo della Gran Guardia di Verona. 

Domenica 2 febbraio 2020: evento aperto al pubblico, dalle 10 alle 20.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro.

Il biglietto d’ingresso comprende la degustazione di vino ai banchi d’assaggio delle aziende vinicole che partecipano all’Anteprima Amarone 2016. E l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area riservata.

 

Leggi anche: Anteprima Amarone 2016: al via la settimana dedicata al Grande Rosso veronese

Leggi anche: Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti

Scopri nel sito: Vini della Valpolicella

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Come arrivare a Verona

 

Come arrivare a Verona per l’Anteprima Amarone?

Basta consultare la pagina con le informazioni utili del sito Verona Wine Love.

Verona è raggiungibile in treno, auto e aereo. Vi è anche un sistema di parcheggi per chi arriva in automobile.

 

 

Anteprima Amarone 2016 (video ufficiale)

Ti è piaciuto l’articolo?

 

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

 

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

 

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).

Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona.

E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali delle varie zone.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

ebook-guida turistica di Verona e provincia

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Anteprima Amarone 2016: a Verona tasting e ospiti per il “Grande Rosso Veronese”. Leggi gli eventi in programma dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020

Anteprima Amarone 2016: a Verona tasting e ospiti per il “Grande Rosso Veronese”. Leggi gli eventi in programma dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020

Si apre al Palazzo della Gran Guardia di Verona, l’1 e il 2 febbraio 2020, la manifestazione dedicata al “Grande Rosso veronese”: l’Anteprima Amarone 2016.

L’evento organizzato dal Consorzio tutela vini Valpolicella riguarda la celebrazione dell’annata 2016 del vino Amarone. Le aspettative sul millesimato si preannunciano eccellenti e, durante le due giornate in programma (sabato 1 e domenica 2 febbraio), il pubblico di esperti sommelier è in attesa di scoprine le qualità.

La manifestazione si articola con tre appuntamenti che anticipano i due giorni in Palazzo Gran Guardia, in piazza Bra di fronte all’anfiteatro Arena di Verona.

Grande interesse di stampa e operatori del settore, italiani ed esteri. Presenti ospiti d’eccezione: dai rappresentanti delle istituzioni ai grandi nomi del panorama enoico nazionale e internazionale. Oltre a enologi, master of wine, top buyer, esperti, wine lover.

E poi ci sono le 53 aziende vitivinicole con le loro bottigle pronte per gli assaggi.

 

Anteprima Amarone 2020 Verona

Le aziende vinicole partecipanti all’Anteprima Amarone 2016

 

 

Anteprima Amarone 2016: si inizia il lunedì 27 gennaio 2020

 

Il programma con focus, degustazioni, convegni internazionali parte da lunedi 27 gennaio 2020 con il Valpolicella education program (Vep). Alla sua terza edizone il progetto di formazione avanzata, sulla prima Dop di vino rosso Veneto e ideato dal Consorzio vini Valpolicella, è rivolto agli stake older del settore.

Il giovedì 20 febbraio 2020 si prosegue con la degustazione alla scoperta delle altre Dop della Valpolicella.  La giornata si tiene tra la Villa Brenzoni Basani di S.Ambrogio di Valpolicella (Verona) e il Parco di Venere di Mezzane di Sotto (Verona).

La giornata è a cura di Filippo Bartolotta, sommelier e giornalista di Decanter e Jean Charles Viens, asian ambassador e firma della rivista Spirito diVino Italia.

Venerdì 31 gennaio 2020 al Palazzo Gran Guardia di Verona (ore 10.15) si tiene la terza conferenza annuale della Valpolicella sui principali mercati di vini della denominazione.

Spazio all’internazionalizzazione con il focus sui paesi target quali Germania, Paesi anglosassoni (UK e USA) e monopoli con approfondimenti su Svezia e Canada.

A seguire la degustazione esclusiva “Amarone vs vini del Nuovo Mondo” firmata dal Master of wine Peter Mc Combie (ore 15.00 su invito a numero chiuso).

 

Sabato 1 febbraio e domenica 2 febbraio: la manifestazione entra nel vivo

 

Anteprima Amarone 2016 entra nel vivo il sabato 1 febbraio con la giornata riservata ai giornalisti nazionali ed esteri.

Alle ore 11.00 inizia la conferenza stampa con la presentazione dell’annata 2016 a cura di Diego Tomasi, del CREA-VE (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

A seguire l’incontro “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano”. Il dibattito vede la partecipazione della ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, del presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella Andrea Sartori e del presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella.
Moderatore il direttore di Telenuovo, Andrea Andreoli.

Domenica 2 febbraio 2020 la manifestazione apre le porte anche ai wine lover. Una giornata non stop dalle 10.00 alle 20.00 all’insegna del gusto con wine tasting e specialità culinarie.

 

Palazzo Gran Guardia di Verona: date e orari dell’evento

 

L’Anteprima Amarone 2016 si tiene al Palazzo della Gran Guardia di Verona. 

Sabato 1 febbraio 2020: evento riservato alla stampa, dalle 10 alle 17.
Evento inaugurale chiuso al pubblico.

Domenica 2 febbraio 2020: evento aperto al pubblico, dalle 10 alle 20.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro (35 euro con l’acquisto online del biglietto).

Il biglietto d’ingresso comprende la degustazione di vino ai banchi d’assaggio delle aziende vinicole che partecipano all’Anteprima Amarone 2016. E l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area riservata.

 

Anteprima Amarone 2016 a Verona

Verona: il Palazzo della Gran Guardia ospiterà Anteprima Amarone 2016, dal 1 al 2 febbraio 2020 (Foto di Nicola Albi)

 

L’Anteprima Amarone 2016, giunto oramai alla 17esima edizione, riporta l’attenzione degli esperti e del pubblico di appassionati il vino Amarone, eccellenza del territorio della Valpolicella.

L’occasione è perfetta per dibattiti e confronti sul mondo vitivinicolo e degustazioni con ambasciatori del vino e giornalisti del settore.

Leggi anche: Vini Valpolicella: modificati i disciplinari per la produzione di Amarone, Ripasso, Recioto e Valpolicella

Leggi anche: Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti

Scopri nel sito: Vini della Valpolicella

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Come arrivare a Verona

 

Come arrivare a Verona per l’Anteprima Amarone?

Basta consultare la pagina con le informazioni utili del sito Verona Wine Love.

Verona è raggiungibile in treno, auto e aereo. Vi è anche un sistema di parcheggi per chi arriva in automobile.

 

 

Anteprima Amarone 2016 (video ufficiale)

Ti è piaciuto l’articolo?

 

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

 

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

 

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).

Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona.

E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali delle varie zone.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

ebook-guida turistica di Verona e provincia

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove







Booking.com

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

+39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti. L’export a +6,3% in valore. Due i canali: gli importatori e le vendite di vino online

Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti. L’export a +6,3% in valore. Due i canali: gli importatori e le vendite di vino online

I vini Valpolicella Doc riscuotono un crescente successo negli Stati Uniti.

Nel 2018 il Valpolicella Doc ha segnato una crescita a valore del 6,3%.

Un successo per un vino multitasking, consumabile in tutte le stagioni. E abbinabile a più piatti che sta andando per la maggiore.

“E’ un vino fresco, fruttato e floreale che ricorda in qualche modo il pinot nero che producono in California”, spiega il direttore del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Olga Bussinello, motivando l’exploit in questo mercato.

“Il mercato statunitense ha le tipiche caratteristiche di pronta beva e di freschezza che tanto piacciono ai nordamericani”, osserva Olga Bussinello.

 

Consorzio Tutela vini Valpolicella

 

Vini Valpolicella negli Stati Uniti: il canale degli importatori e quello della vendita online

 

Un mercato, quello a stelle e strisce, dove il vino italiano è ancora molto ancorato al rapporto con l’importatore. E’ incalzato, però, dalla crescita delle vendite online di vino.

Due canali – quelli per i vini Valpolicella Doc – che hanno pro e contro.

“Da una parte il produttore riesce ad avere un rapporto personalizzato e diretto con l’importatore”, spiega il direttore del Consorzio dei vini Valpolicella. “E’ pero’ a lui che deve affidare la politica di commercializzazione. E quindi su dove e come collocare il

prodotto, spesso senza venirne a conoscenza”.

La vendita e-commerce del vino, invece, presuppone un produttore più evoluto, più responsabile delle sue azioni.

E di conseguenza con un controllo diretto sia sul prezzo, sia su come e dove proporlo.

Un canale di acquisto, il mercato elettronico del vino su internet, più adatto ai giovani nativi digitali.

I giovani winelovers hanno una propensione ad acquistare tutto online e quindi anche il vino.

Vedi anche l’articolo VENDITA DI VINO ONLINE: L’ENOTECA VINOPURO

 

 

Vini italiani all’estero: l’export nei Paesi extraeuropei batte quello in Europa

 

Nuovi e più ampi orizzonti per il vino italiano: per la prima volta sono i Paesi terzi, quelli fuori dai confini dell’Unione europea, a bere più calici made in Italy rispetto agli enoppassionati della vecchia Europa.

A evidenziarlo è l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), sulla base dei dati del commercio con l’estero dei primi nove mesi dell’anno.

I clienti extraeuropei, precisa l’Ismea, hanno speso 38 milioni di euro in più rispetto a nostri partner comunitari.

Uno scenario piuttosto insolito che, se confermato per tutto il 2019, darebbe vita a uno storico sorpasso, mai registrato dall’inizio del nuovo millennio a oggi’.

Da gennaio a settembre 2019, l’Italia ha spedito all’estero 15,7 milioni di ettolitri di vino (+12% sullo stesso periodo dell’anno precedente).

Il tutto per un controvalore di 4,6 miliardi di euro, in crescita del 3,8%.

Prosegue la crescita degli spumanti (+9% in volume e +5% in valore).

Risultano in decisa progressione anche i vini Dop (+8% in valore), soprattutto fermi.

 

Vinitaly and The City 2018, Verona

Un brindisi con vini Valpolicella sotto la Torre dei Lamberti, nel centro storico di Verona

 

“Siamo molto soddisfatti”, commenta il presidente di Federvini, Sandro Boscaini. “I dati certificano il successo ormai planetario del vino italiano”.

Certo – ammette l’imprenditore veronese – la spada di Damocle dei dazi Usa non lascia tranquilli.

Da registrare comunque il successo dei vini Valpolicella negli Stati Uniti, con un aumento del valore dell’export del 6,3%.

E il sorpasso delle vendite di vino italiano nei Paesi extraeuropei rispetto al mercato della Vecchia Europa

Vedi anche l’articolo VENDITA DI VINO ONLINE: L’ENOTECA VINOPURO

 

Articolo a cura di Fiorenzo Molinari
redazione@veronawinelove.com

*****
Il testo contiene link pubblicitari

Qui puoi leggere gli altri articoli del Magazine VERONA WINE LOVE

Ti è piaciuto l’articolo?

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).


Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona. E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali
delle varie zone.

I 10 percorsi puoi farli in bicicletta, in moto, in auto oppure a piedi.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

 

Comunica la tua azienda, in Italia e all’estero, con i servizi digitali di Verona Wine Love

 

Vuoi comunicare la tua azienda o il tuo locale?

Scopri i SERVIZI DIGITALI DI VERONA WINE LOVE:

  • social media management (gestione social network in ottica strategica),
  • business blogging e testi professionali,
  • brand journalism e web reputation,
  • foto servizi professionali,
  • video professionali,
  • transmedia storytelling,
  • siti web responsive e mobile friendly,
  • ufficio stampa e media relations,
  • servizi per eventi, fiere, enoturismo, enogastronomia
  • traduzioni e servizi di assistenza clienti


Contattaci a questi recapiti:

✉︎   veronawinelove@gmail.com
✉︎   redazione@veronawinelove.com

Redazione e servizi di Comunicazione digitale:
Nicola
☏   +393498058016

———————————————

Segui VeronaWineLove sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedInIcona TwitterPinterest

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove







Booking.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di fotografia e vorresti partecipare a un Corso di Fotografia e Fotoritocco?
Leggi le info su Mauro Magagna, fotografo professionista e responsabile d’immagine di Verona Wine Love.

Mauro Magagna fotografo

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

12 + 2 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

Nicola +39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Allegrini diventa distributore in Italia dei vini di Thibault Liger-Belair. Marilisa Allegrini: “Una nuova perla della Borgogna per i nostri clienti”

Allegrini diventa distributore in Italia dei vini di Thibault Liger-Belair. Marilisa Allegrini: “Una nuova perla della Borgogna per i nostri clienti”

Alla Villa Della Torre di Fumane in Valpolicella, proprietà e sede di rappresentanza della vinicola Allegrini, è in arrivo un nuovo partner.

Il gruppo veronese Allegrini diventa distributore e importatore, con l’inizio del 2020, della rinomata casa Thibault Liger-Belair di Nuits Saint-Georges in Borgonga (Francia).

Il Domaine guidato da Thibault Liger Belair dal 2001 conta, nelle terre della Borgogna, un patrimonio viticolo di 7,5 ettari suddivisi in cinque comuni della regione francese.

Tra i suoi vigneti ci sono i prestigiosi Grand Cru Corton “Clos du Roi”, Clos Vougeot, Charmes-Chambertin “Aux Charmes”, Corton Charlemagne “Les Languettes” e Richebourg. Vitigni piantati su terreni coltivati con i principi dell’agricoltura biodinamica.

 

Un partner di prestigio per il Gruppo Allegrini

 

Una partnership che riscontra grande soddisfazione da parte della Presidente del Gruppo Allegrini : “Siamo davvero onorati che Thibault Liger-Belair abbia accettato di affidarci la distribuzione dei suoi prestigiosi vini – spiega Marilisa Allegrini.

“Dopo il grande successo riscontrato con Olivier Leflaive, che importiamo dal 2018 – sottolinea Marilisa – per noi questa distribuzione rappresenta un ulteriore passo avanti che ci consente di mettere a disposizione della nostra clientela un’altra “perla” della produzione della Borgogna”.

Un ampliamento, dunque, dell’offerta di vini rossi che sono il punto di forza dell’azienda Allegrini. Non solo Valpolicella Classico, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto ed ora anche il rosso d’Oltralpe.

“In questo caso principalmente di vini rossi, con un produttore che ne è considerato un’eccellenza – aggiunge Marilisa Allegrini. Ci accomuna a Thibault una filosofia produttiva che consiste nel dare la giusta valorizzazione alle peculiarità di ogni parcella della tenuta e dunque una particolare attenzione alle sfumature più dettagliate del terroir“.

 

Allegrini importatore champagne Thibault Liger Belair

Thibault Liger-Belair e Marilisa Allegrini, Presidente della vinicola Allegrini ora importatore e distributore del Grand Cru della Borgogna (Foto Ufficio Stampa Allegrini)

 

Leggi anche > A Villa Della Torre di Allegrini la lezione del filosofo Cacciari

Leggi anche > Famigla Allegrini al Vinitaly 2019 con la campagna “L’Occidente incontra l’Oriente”

 

Thibault Liger-Belair: una famiglia storica

 

Thibault Liger-Belair è presidente dell’omonimo Domaine dal 2001. La storia della sua famiglia comincia nel 1720. Da oltre 250 anni la proprietà appartiene alla famiglia Liger-Belair.

Nel 1720 Claude Marey fondò C. Marey e Comte Liger-Belair, tra le società di commercio del vino più importanti della Borgogna e quotate alla Borsa di Lione nel 1923.

Oggi, forte della qualità dei raccolti e dei vini, la famiglia ha voluto ingrandire l’azienda acquisendo le migliori cuvée e occupandosi della distribuzione dei migliori vini della Borgogna, sia in Francia che all’estero.

Il metodo di vinificazione di Thibault è diverso di anno in anno poiché viene adattato in base alla qualità e alle caratteristiche delle uve dell’annata.

 

“Il mio obiettivo – ama ripetere Thibault Liger Belair – era, ed è tuttora, quello di produrre i migliori vini applicando rigorosamente principi biodinamici e senza mai scendere a compromessi sulla qualità.

 

Insegna Thibault casa champagne francese

Emblema della Thibault Liger-Belair (Foto Ufficio Stampa Allegrini)

 

Una scelta di principio che riscuote, nel mercato internazionale dei vini e negli appassionati degustatori, sempre più attenzione.

Il Domaine, infatti, applica una coltivazione “biologica” monitorata da “ECOCERT”, uno dei più importanti enti di certificazione biologica del mondo.
La coltivazione biologica è un primo requisito essenziale per la qualità, imprescindibile se si vogliono produrre vini di alta classe.

 

 

Vini Borgonga Francia

Veduta sul paese di Nouits-Saint-George in Borgogna, Francia (Foto sito bourgogne-wines.com)

 

Il vino biologico nell’agricoltura biodinamica

 

Questo tipo di coltivazione richiede che si osservi da vicino il ciclo produttivo della vite e si risponda ai suoi bisogni. Si osservano il cielo, il ciclo delle stagioni, i cicli lunari e persino i cicli planetari.

Tutto ciò fornisce una visione complessiva del ciclo di crescita della vite e consente di agire in maniera appropriata nei tempi giusti.

“Ho iniziato a produrre vini nel 2002 – aggiunge Thibault Liger Belair – ogni annata mi ha insegnato lezioni diverse, tuttavia la lezione comune è rispettare sempre la natura e il suolo e non pensare mai di essere superiori a Madre Natura che avrà sempre l’ultima parola”.

Estrema attenzione per il suolo coltivato, cura nella raccolta e nell’invecchiamento delle uve con una continua ricerca sono elementi presenti anche nelle zone di produzione vinicola della Valpolicella.

Pertanto quando un’ambasciatrice del vino italiano e un enologo francese dedicato al biologico si incontrano, il brindisi è d’obbligo.

 

Leggi anche > Valpolicella in bicilcetta: tra ville venete e vigneti

Leggi anche >  Vino biodinamico

 

Articolo a cura di  Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Ti è piaciuto l’articolo?

 

Iscriviti alla newsletter di Verona Wine Love e avrai la guida enoturistica di Verona

 

Iscriviti alla newsletter, clicca qui.

Enoturismo - Ebook di Verona Wine Love sulle Strade del Vino e i percorsi di enoturismo nella provincia di Verona - 2019

Ebook di Verona Wine Love sulle Strade del Vino e i percorsi di enoturismo nella provincia di Verona – 2019. Iscriviti alla newsletter e lo riceverai in omaggio

 

Sarai informato sugli itinerari turistici, gli eventi culturali, gli spettacoli, l’enoturismo e il vino di Verona (e non solo).

Con l’iscrizione riceverai un ebook con i 10 percorsi di enoturismo nella provincia di Verona. E le informazioni sulle bellezze culturali e naturali
delle varie zone.

Ci teniamo alla tua privacy e siamo contro lo spam: la tua email viene gestita solo per l’invio della newsletter, nel rispetto della legge sui dati personali.

———————————————

Segui VeronaWineLove sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedInPinterestIl social per la condivisione di articoli

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove







Booking.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di fotografia e vorresti partecipare a un Corso di Fotografia e Fotoritocco?
Leggi le info su Mauro Magagna, fotografo professionista e responsabile d’immagine di Verona Wine Love.

Mauro Magagna fotografo

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

6 + 10 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

+39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Show Buttons
Nascondi