Eventi Caorle: “Street Wine Caorle” (Venezia). Festival dei vini e dei sapori della tradizione: sabato 27 e domenica 28 aprile. Scopri il programma

Eventi Caorle: “Street Wine Caorle” (Venezia). Festival dei vini e dei sapori della tradizione: sabato 27 e domenica 28 aprile. Scopri il programma

Caorle ospita la prima edizione di “Street Wine”. Appuntamento nella città marina in provincia di Venezia con il cibo, il vino, l’intrattenimento e lo sport all’insegna del relax e dello stare assieme.

Il 27 e 28 aprile 2019 vie e piazze di Caorle (Venezia) si trasformano in una cantina a cielo aperto con la prima edizione del festival “Street Wine”.

Street Wine è il il festival dei vini e dei sapori della tradizione, organizzato da Associazione Culturale Hostaria Verona e Comune di Caorle.

Un percorso ordinato e vivace di degustazioni e intrattenimento attraverserà il centro storico di Caorle.

Il festival Street Wine Caorle prevede:

  • Gli stand delle cantine delle DOC di Veneto e Friuli;
  • La birra artigianale dell’Oasi Naturale la Brussa;
  • L’olio EVO (Olio Extra Vergine di Oliva di qualità) proveniente dal Veneto, ingrediente principe della dieta mediterranea, proposto da aziende del Garda Orientale, della Valpolicella, dei Colli Berici ed Euganei;
  • Street food e cucina classica con le “sbecolerie” e gli stand con i piatti tipici della tradizione;
  • Momenti artistici, con musica dal vivo e concerti, performance itineranti, laboratori didattici per adulti e bambini sull’olio EVO e degustazioni guidate;
  • Conferenze pubbliche sui temi alimentazione e sport e arte;

Tra gli ospiti, Sara Simeoni, ex primatista mondiale e campionessa olimpica di salto in alto, l’ex campione di lancio del disco, e ora nutrizionista, Diego Fortuna, il cabarettista, musicista e scrittore Flavio Oreglio.

 

Caorle - Street Wine -aprile 2019 - festival cibo e vino in strada- veduta

Caorle ospita il 27 e 28 aprile 2019 Street Wine. Festival del cibo e del vino

 

“Street Wine Caorle”, enogastronomia fra sole e mare, storia e arte

“Street Wine Caorle” è un grande evento tra sole e mare, storia e arte.

Street Wine Caorle è un’esperienza enogastronomica e culturale completa.

Propone il meglio delle produzioni del territorio, all’insegna del “bere consapevole” e dello “stare assieme”.

Il tutto in un’atmosfera rilassata e conviviale.

Si inserisce nelle celebrazioni dell’Anno della Dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

Street Wine Caorle nasce come evento legato alle note e apprezzate “Strade del vino” che percorrono il Veneto, colmandolo di profumi e sapori. E al suo spirito diffuso che ha luogo nelle strade e nelle piazze.

Non si tratta di una semplice festa del vino. E’ un progetto che valorizza  il Made in Italy e il Made in Veneto.

 

Street Wine Caorle aprile 2019 - festival cibo, vino, intrattenimento e relax a Caorle (Venezia) - veduta 1

Uno scorcio di Caorle, provincia di Venezia

 

Street Wine Caorle: informazioni utili

Il percorso di Street Wine Caorle sarà indicato in una mappa in cui vengono segnalate:

  • le cantine;
  • gli stand gastronomici partecipanti all’evento;
  • il programma degli spettacoli;
  • gli workshop.

Nelle casse situate agli estremi del percorso sarà possibile acquistare il biglietto di partecipazione.

Con il biglietto di partecipazione vengono forniti i ticket da usare per gli assaggi agli stand e il bicchiere con cui degustare i vini scelti.

I partecipanti potranno muoversi all’interno della manifestazione, godendo di tutte le attività organizzate.

L’accesso al percorso rimarrà libero e gratuito. Gli assaggi dei vini saranno a pagamento.

“Tutti gli eventi che organizziamo, come ad esempio il Festival Hostaria a Verona, sono focalizzati sul bere consapevole e su un approccio completo alla conoscenza del vino e delle produzioni enogarstronomiche da sempre fiore all’occhiello del nostro territorio”, spiega il presidente dell’Associazione Culturale Hostaria, Alessandro Medici.

“I nostri festival seguono una formula precisa che punta innanzitutto ad uno spirito popolare“, spiega Medici. “Mi fa piacere constatare come ormai vino e olio siano intesi come cibo vero e proprio. Vino e olio sono parte integrante di un’alimentazione equilibrata, riscoperti anche nelle diete sportive per i loro benefici nutrizionali”.

“Abbiamo scelto di promuovere Street Wine a Caorle“, prosegue Medici, “perché si tratta di una città da sempre recettiva a manifestazioni pubbliche educative e di approfondimento culturale. A fine aprile il Street Wine raggiungerà anche i turisti già presenti in città. Ringraziamo l’amministrazione aomunale per la grande collaborazione e per aver sostenuto e condiviso il nostro progetto”.

“Street Wine Caorle” è organizzato dall’Associazione Hostaria. Gode del patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Caorle – Assessorati allo Sport, alla Cultura, all’Istruzione, al Commercio e al Turismo.

 

Informazioni
www.associazionehostaria.it – Telefono 800.684448

 

Street Wine Caorle aprile 2019 - festival cibo, vino, intrattenimento e relax a Caorle (Venezia)

 

Eventi e conferenze a Street Wine Caorle 

Sabato 27 aprile – Dalle 16 alle 22
Ore 16,00 – Inizio manifestazione
dalle 16,00 alle 22,00 – “Musica nell’aria” con Giuseppe Lo Pizzo e Simone Bortolami
ore 18,00 – Inaugurazione e brindisi
ore 19,00 – Conferenza pubblica con Sara Simeoni “L’estate del 1978 – Storia di un primato mondiale”.

Incontro con la primatista mondiale e campionessa olimpica di salto in alto Sara Simeoni per raccontare la storia del suo record mondiale rivivendo i momenti sociali, sportivi e culturali che hanno caratterizzato quella specifica stagione della storia italiana.

Domenica 28 aprile – Dalle ore 11 alle 21
Ore 11 – Conferenza pubblica “L’Olio EVO: un elisir di vita sana e attiva” con Diego Fortuna e la partecipazione di Sara Simeoni
Dalle ore 12 alle 15 – “Sfilata musicale” della Si Fa Marching Band
Dalle ore 12 alle 18 – “Musica nell’aria” con Giuseppe Lo Pizzo e Simone Bortolami
Ore 16 – “Versi anche per me? Grazie!” Reading del Gruppo Colonna In-Fame
Ore 17 – Spettacolo comico con Flavio Oreglio “La storia degli idropatici”
Un racconto divertente e affascinante per raccontare la nascita del cabaret e di come la mescita del vino sia sempre stata occasione felice di aggregazione sociale.

Sabato 27 aprile ore 16.30
Domenica 28 aprile ore 12 – 15 – 19
Laboratori didattici gratuiti “Sai riconoscere un buon olio extravergine?”. Posti limitati – si consiglia prenotazione in loco – adatto ai bambini – in italiano e inglese.
Nel corso delle giornate – “Sorsi di moda” a cura di Moda Diamante – S. Oliver – Passepartout Bigiotteria

Il 27 e 28 aprile 2019 vie e piazze di Caorle (Venezia) ospitano il festival dei vini e dei sapori della tradizione, organizzato da Associazione Culturale Hostaria Verona e Comune di Caorle.

Nel corso delle giornate – “Sorsi di moda” a cura di Moda Diamante – S. Oliver – Passepartout Bigiotteria.

Una cantina a cielo aperto, quella di Street Wine Caorle. Dove vino, cibo, bere responsabile, cultura, intrattenimento e sport si coniugano in un’esperienza di relax e di convivialità.

Il sito sulle INFORMAZIONI TURISTICHE

Città di CAORLE PORTALE TURISTICO

 

Caorle - Street Wine -aprile 2019 - festival cibo e vino in strada - Venezia

Una splendida veduta di Caorle (Venezia) dal sito web di Cafè Teatro

 

Festival Street Wine: come arrivare a Caorle

Come arrivare in automobile a Caorle (Venezia) per Street Wine
Per chi proviene da Milano o dal Brennero: dall’autostrada A4 uscita Santo Stino di Livenza in direzione Caorle)
Per chi proviene da Tarvisio, Udine, Trieste: dall’autostrada A4, Uscita Portogruaro o Santo Stino di Livenza (direzione Caorle)

Come arrivare a Caorle (Venezia) in treno per Street Wine
Stazioni Ferroviarie a Mestre (telelfono +39-041-715555), a San Donà di Piave (telefono +39-0421-330835) e a Portogruaro con collegamenti autobus di linea.

Come arrivare a Caorle in autobus per il festival Street Wine
Consulta il sito dell’azienda dei trasporti ATVO

Come arrivare a Caorle in aereo per Street Wine
Aeroporto Venezia, Marco Polo, telefono +39-0412606111 – www.veniceairport.it
AeroportoTreviso, San Giuseppe, telefono +39-0422-20393 –  www.trevisoairport.it
AeroportoVerona, Valerio Catullo, telefono +39-045-8095611 – www.aeroportoverona.it
Aeroporto Trieste, Ronchi dei Legionari, telefono +39-040-631484 – www.aeroporto.fvg.it

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Eventi Milano per winelover. Best Wine Stars da sabato 4 a lunedì 6 maggio 2019. Degustazioni dei vini e masterclass

Eventi Milano per winelover. Best Wine Stars da sabato 4 a lunedì 6 maggio 2019. Degustazioni dei vini e masterclass

Eventi Milano, un weekend di vino firmato Best Wine Stars. Con masterclass e banchi d’assaggio.

Da sabato 4 a lunedì 6 maggio alla Rotonda della Besana saranno presenti oltre cento aziende produttrici.

Sei masterclass vengono condotte da alcuni tra i maggiori esperti del mondo del vino italiano

Il meglio dell’enologia italiana si incontra così a Milano, in occasione della seconda edizione di Best Wine Stars.

L’evento-degustazione riunirà, da sabato 4 a lunedì 6 maggio, oltre aziende provenienti da tutt’Italia.

Le aziende presenteranno i loro vini nei porticati barocchi della Rotonda della Besana, in zona Piazza Cinque Giornate.

 

Eventi Milano: degustazioni di vino e masterclass a Best Wine Stars

Il sabato 4 e la domenica 5 maggio il banco d’assaggio sarà aperto dalle 13 alle 23.

In entrambi i giorni saranno proposte sei degustazioni guidate.

Durante la giornata di sabato, alle 14.30 l’appuntamento è con Think Pink e i migliori rosé italiani.

Alle 16.30 si terrà invece una masterclass che stravolgerà il modo in cui si parla del vino con Vinhood: The Wine Show.

La giornata si conclude alle 18.30 con la verticale di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG della cantina Valdo Spumanti.

Leggi l’articolo sul Prosecco Superiore DOCG

La prima degustazione di domenica 5 maggio sarà alle 14.30 e sarà dedicata a Green is the new black, per parlare dei progetti sostenibili delle aziende vitivinicole e di vino biologico certificato.

Si parlerà anche di vini vegani, naturali e biodinamici.

 

Leggi la pagina sul Vino Biologico

Leggi la pagina sul Vino Biodinamico

 

Alle 16.30 di domenica 5 maggio ci sarà invece la masterclass verticale con le migliori etichette dei vini Lugana con il Consorzio Tutela Vini Lugana.

Alle 18.30 Sparkling dress, alla scoperta delle bollicine italiane di alta qualità, tra metodo classico e metodo charmat.

Durante la giornata di lunedì 6 maggio, dedicata soprattutto agli operatori di settore, l’orario di apertura sarà invece dalle 10 alle 18.

 

Best Wine Stars - Milano - 1 - degustazione vini

Eventi Milano. Best Wine Stars dal 4 al 6 maggio 2019. Degustazioni e masterclass con i migliori esperti

 

A guidare le degustazioni ci saranno alcuni tra i maggiori esperti del mondo del vino italiano:

  • Adua Villa, enogastronoma e scrittrice;
  • Stefania Vinciguerra, Caporedattore di Doctorwine;
  • Chiara Giovoni, Ambassadeur du Champagne CIVC per l’Italia;
  • Emanuele Gobbi, redattore di Spirito DiVino e James Magazine;
  • Livia Berardelli, redattrice di Doctorwine;
  • il team di Vinhood, Digital Startup

Best Wine Stars ha confermato inoltre la partnership con MEMORvINO, il calice in grado di registrare e conservare tutte le informazioni relative ai vini degustati dal pubblico.

Grazie all’utilizzo di una piattaforma in cui vengono registrati i dati delle cantine e dei visitatori, il bicchiere consentirà ai wine lover di ricevere tramite email tutti i dettagli sui loro assaggi. Obiettivo: non perdere nessuna informazione.

Il costo del ticket per il percorso degustazione è di 20 euro .

Il costo comprende il calice e la brochure dove vengono indicate tutte le aziende partecipanti. E inoltre la possibilità di partecipare alle masterclass, fino ad esaurimento posti.

Con un acquisto minimo di cinque bottiglie di vino, il biglietto sarà rimborsato per intero.

 

Best Wine Stars - Milano - 2- degustazione vini

Eventi Milano. Best Wine Stars dal 4 al 6 maggio. Assaggi, masterclass e oltre cento produttori di vino

 

Eventi Milano. Best Wine Stars: informazioni

Tutte le informazioni su COME ARRIVARE A MILANO in treno, auto, aereo. E su come muoversi a Milano.

Quando Best Wine Stars: sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 maggio 2019

Dove: Rotonda delle Besana (Via Enrico Besana, 12 – Milano)

Orari: sabato e domenica dalle 13 alle 23. Lunedì dalle 10 alle 18

Ticket per il solo percorso degustazione: 20 euro. Il biglietto dà diritto anche alla partecipazione alle masterclass, fino ad esaurimento posti.

Info: info@bestwinestars.com. Sito web: www.bestwinestars.com

Facebook e Instagram: @BestWineStars

Eventi a Milano: con Best Wine Stars, da sabato 4 a lunedì 6 maggio alla Rotonda della Besana saranno presenti oltre cento aziende produttrici.

Sei masterclass vengono condotte da alcuni tra i maggiori esperti del mondo del vino italiano.

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Spumante, degustazione e masterclass a Bollicine Wine Experience. Domenica 2 giugno, nel Vicentino, l’evento AIS Veneto con i migliori spumanti

Spumante, degustazione e masterclass a Bollicine Wine Experience. Domenica 2 giugno, nel Vicentino, l’evento AIS Veneto con i migliori spumanti

Spumante, torna Bollicine Wine Experience.

L’evento di AIS Veneto è dedicato agli spumanti. Sarà ospitato domenica 2 giugno 2019 dalla cinquecentesca Villa Palazzon di Colzé di Montegalda (Vicenza).

Con al centro le bollicine degli spumanti, giunto alla sesta edizione, Bollicine Wine Experience riunirà, dalle ore 11 alle 21, alcuni dei più importanti produttori italiani e stranieri.

Il banco d’assaggio del vino spumante sarà arricchito per tutta la giornata da degustazioni guidate a numero chiuso.

Le degustazioni saranno concentrate sui migliori Champagne del mondo.

Vi saranno poi laboratori di mixology dedicati alla preparazione di cocktail a base di vino spumante.

 

Spumanti - Bollicine Wine Experience - AIS Veneto - sommelier - tecnica della sciabolata

Spumanti: degustazioni e masterclass a Bollicine Wine Experience

 

Spumanti. A Bollicine Wine Experience la “tecnica della sciabolata”

In questa edizione, Bollicine Wine Experience ospiterà per la prima volta anche il concorso regionale dedicato alla tecnica della sciabolata.

I soci AIS Veneto che si iscriveranno alla competizione, dovranno dimostrare la loro abilità utilizzando la tecnica del Sabrage nell’apertura della bottiglia di spumante e quindi del suo servizio al tavolo.

Una giuria di esperti tra i quali Eddy Furlan, Graziano Simonella, Wladimiro Gobbo e Ezio Pasqualetto, il Grand Sabreur della Royale Confrerie Prestige des Sacres, decreterà il migliore Sommelier Veneto nel servizio alla Sabrage.

Accanto agli stand dei produttori vinicoli sarà presente un’area food.

 

Spumanti - Bollicine Wine Experience - AIS Veneto - bottiglie di spumante

Bottiglie di spumante. L’evento dei sommelier AIS domenica 2 giugno a Villa Palazzon di Colzé di Montegalda (Vicenza)

 

L’area food di Bollicine Wine Experience

Nell’area food di Bollicine Wine Experience saranno disponibili alcune specialità del vicentino. E vi saranno piatti di finger food di eccellenze gastronomiche del territorio.

Durante la serata, inoltre, il banco d’assaggio degli spumanti sarà accompagnato da concerti di musica dal vivo.

Il costo del biglietto d’ingresso per Bollicine Wine Experience è di 25 euro, ridotto a 20 euro per chi acquista il biglietto in prevendita sul sito.

Le degustazioni guidate saranno invece a numero chiuso. Sarà possibile prenotare il proprio posto solo online sul sito di AIS Veneto.

Il programma completo della manifestazione e l’acquisto dei biglietti saranno a breve disponibili sul sito web di Ais Veneto.

Bollicine Wine Experience consentirà così la degustazione e la possibilità di frequentare le masterclass dedicate ai migliori spumanti.

Leggi anche la pagina sugli SPUMANTI VERONESI

Leggi l’articolo sul successo dello SPUMANTE ITALIANO NEL MONDO

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Eventi Verona: Pasqua in Valpolicella con il Palio del Recioto e dell’Amarone. Vino, gastronomia e musica a Negrar dal 20 al 23 aprile 2019

Eventi Verona: Pasqua in Valpolicella con il Palio del Recioto e dell’Amarone. Vino, gastronomia e musica a Negrar dal 20 al 23 aprile 2019

Palio del Recioto e dell’Amarone da sabato 20 a martedì 23 aprile 2019 a Negrar di Valpolicella (Verona).

E’ una Pasqua all’insegna della Valpolicella e dei suoi Grandi Vini Rossi quella che ci attende.

Il Palio del Recioto, tradizionale evento nato a Negrar, torna quest’anno con un programma di degustazioni, enogastronomia, cultura e sport.

Questo evento enoturistico valorizza la terra del Recioto e dell’Amarone Valpolicella.

E’ un evento riproposto di anno in anno, con successo e con la stessa passione che lo ha animato fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1952.

A seguire il programma del Palio del Recioto e dell’Amarone. E le indicazioni su come arrivare a Negrar di Valpolicella (Verona).

 

Palio del Recioto e dell’Amarone Valpolicella: il programma

 

Palio dell'Amarone e del Recioto 2019

Il Palio nasce nel 1952, da un’idea del Sindaco Ghedini, allora in carica, e dal desiderio di far conoscere i vini della Valpolicella Classica e del territorio dal quale nascono e al quale appartengono.

Il Palio del Recioto è da sempre un’occasione per incontrare e far parte del gruppo di produttori di Recioto della Valpolicella che vogliono far emergere con chiarezza il valore di un brand e del loro territorio.

Oltre agli stand degustativi, sono previsti eventi musicali, mostre, corsi interattivi e importanti premiazioni, come ad esempio le premiazioni del Concorso del 67° Palio del Recioto e del Concorso Vetrine ed Etichette.

L’inaugurazione si terrà alle ore 17 di sabato 20 aprile con l’apertura degli stand enogastronomici che, assieme alla musica di Radio Pico e concerti di varie band, animeranno la piazza fino alle 22.

La manifestazione proseguirà domenica 21 e lunedì 22 aprile con chioschi di vini, prodotti tipici e gastronomia, aperti dalle ore 10 alle ore 22.

Nel pomeriggio di lunedì 22 aprile dalle 17.30 si terranno le premiazioni, rispettivamente, del Concorso Vetrine e del Concorso enologico 67^ Palio del Recioto, momento in cui si scoprirà il vincitore dell’edizione 2019.

Martedì 23 Aprile il ciclismo internazionale sarà di scena con il “Gran Premio Palio del Recioto”

Il Palio del Recioto e dell’Amarone, a Negrar di Valpolicella, presenta così il meglio della produzione vinicola della Valpolicella Classica.

Vino, arte, cultura, gastronomia, musica e festa di piazza si uniscono per celebrare i Grandi Vini Rossi della Valpolicella in occasione della Pasqua 2019.

Scopri le CANTINE DEL VINO VALPOLICELLA

Per altre informazioni, visita il sito ufficiale del PALIO DEL RECIOTO E DELL’AMARONE

 

Amarone Valpolicella

Palio del Recioto e dell’Amarone da sabato 20 a martedì 23 aprile 2019, in occasione della Pasqua e di Pasquetta

 

Come arrivare a Negrar di Valpolicella

STRADA: DA TUTTE LE DIREZIONI
Da sud: provenendo da Verona superato l’Adige al ponte del Saval, si oltrepassa Parona e si percorre la strada provinciale n. 4, detta della Valpolicella. La strada conduce ad Arbizzano e poi Santa Maria di Negrar.

Alla rotonda prendere la prima uscita e proseguire lungo la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio per circa 3 km.

Da nord: provenendo da Sant’Anna d’Alfaedo si giunge, attraverso la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio, alla frazione Fane e da qui si scende ancora per circa 8 km.

Da ovest: provenendo dal Comune di San Pietro in Cariano, sulla la strada provinciale n. 4 detta della Valpolicella, si raggiunge Santa Maria di Negrar; qui alla rotonda prendere la terza uscita e proseguire lungo la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio per circa 3 km.

Da est: provenendo da Grezzana si arriva a Negrar attraverso le frazioni di Fane (strada Fane Alcenago) o di Montecchio (strada provinciale n. 34).

 

AUTOSTRADA: DALLA MILANO-VENEZIA E DALLA BRENNERO-MODENA
Per chi viene da Milano o dalla Brennero-Modena, l’uscita più comoda è quella del casello di Verona Nord.

Si imbocca la superstrada in direzione Trento e la si percorre sino alla fine.

Alla rotonda (di San Pietro in Cariano) si svolta a destra e, percorrendo la strada provinciale n. 4 detta della Valpolicella per circa 6 km, si arriva a Santa Maria di Negrar.

Qui alla rotonda prendere la terza uscita e proseguire lungo la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio per circa 3 km.

Per chi proviene da Venezia, l’uscita più vicina è quella di Verona Sud.

Da qui seguire le indicazioni per Trento.

Superato l’Adige al ponte del Saval, si oltrepassa Parona e si percorre la strada provinciale n. 4, detta della Valpolicella, che conduce ad Arbizzano e poi Santa Maria di Negrar.

Alla rotonda prendere la prima uscita e proseguire lungo la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio per circa 3 km.

 
 
ARRIVARE A NEGRAR DALL’AEROPORTO CATULLO
L’aeroporto più vicino è il Valerio Catullo di Verona Villafranca, che dista da Negrar circa 25 Km.
 
Usciti dall’aeroporto si imbocca la superstrada in direzione Trento.
 
Alla rotonda (di San Pietro in Cariano) si svolta a destra e, percorrendo la strada provinciale n. 4 detta della Valpolicella per circa 6 km, si arriva a Santa Maria di Negrar.
 
Qui alla rotonda prendere la terza uscita e proseguire lungo la strada provinciale n. 12 detta dell’Aquilio per circa 3 km.
 
 
ARRIVARE A NEGRAR IN TRENO
Si scende alla stazione di Verona Porta Nuova.
 
Il collegamento con Negrar è garantito da autobus pubblici (bus del servizio extraurbano o autobus linea 21) che partono circa ogni ora (tempo di percorrenza: 1 ora) oppure da taxi.

 

ARRIVARE A NEGRAR CON L’AUTOBUS 21 DA VERONA
Oltre che dal servizio bus extraurbano, Negrar è collegato a Verona dagli autobus della linea urbana 21 (linea 93 nei giorni festivi).

 
Gli autobus della linea 21 partono e arrivano ogni ora, toccando i punti strategici della città (l’ospedale Maggiore di Borgo Trento e quello di Borgo Roma, Castelvecchio, la stazione di Porta Nuova, la Fiera di Verona).
 
 
Le previsioni del tempo sulla Valpolicella le trovi nella sezione METEO di VERONA WINE LOVE.

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Amarone Valpolicella, “Brolo dei Giusti” della Cantina Valpantena ottiene la certificazione VIVA della sostenibilità ambientale

Amarone Valpolicella, “Brolo dei Giusti” della Cantina Valpantena ottiene la certificazione VIVA della sostenibilità ambientale

Brolo dei Giusti, linea di alta gamma di Cantina Valpantena Verona, ottiene la certificazione VIVA (la sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia) per i vini Amarone della Valpolicella Docg 2011 e Valpolicella Superiore Doc 2013.

È la prima volta che la certificazione viene assegnata a dei vini della Valpolicella.

VIVA è frutto di un progetto specifico voluto dal Ministero dell’Ambiente per il settore del vino. Ha come obiettivo l’individuazione di uno standard di gestione sostenibile, misurabile e univoco.

Brolo dei Giusti ha superato una serie di verifiche iniziate oltre due anni fa.

Ha affrontato i test nei quattro requisiti richiesti dal disciplinare relativamente ad aria, acqua, vigneto e territorio.

 

Cantina Valpantena Verona - Valpolicella Amarone - Valpolicella Superiore

Cantina Valpolicella di Verona. Certificazione di sostenibilità ambientale alla linea “Brolo dei Giusti” con i vini Amarone della Valpolicella Docg 2011 e Valpolicella Superiore Doc 2013

 

Certificazione VIVA per Amarone Docg 2011 e Superiore Doc 2013 di Cantina Valpantena

L’indicatore Aria esprime il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate, direttamente e indirettamente, al ciclo di vita di una bottiglia di vino da 0,75 espresso in kg di CO2 equivalenti (per l’Amarone di 1,02 kg di CO2 e per il Valpolicella di 0,96 kg di CO2).

L’indicatore Acqua esprime il volume di acqua dolce consumata per la produzione di una bottiglia di vino da 0,75 (1.324 l/bottiglia per l’Amarone e di 768 l/bottiglia per il Valpolicella).

Entrambe le etichette hanno ricevuto la A (minimo impatto) per l’indicatore Vigneto. Questo ha come compito quello di valutare le pratiche di gestione agronomica, gestione del suolo e altre attività aziendali che possono influenzare la biodiversità.

Infine l’indicatore Territorio ha dimostrato che l’azienda ha soddisfatto i requisiti socio-economici, valutando in modo positivo le conseguenze delle attività aziendali sul territorio.

Dove il territorio va inteso sia come ambiente sia come comunità umana.

“La certificazione VIVA”, spiega Luigi Turco, presidente di Cantina Valpantena, “rappresenta il punto di arrivo di un percorso di crescita qualitativa all’insegna dell’ecosostenibilità lungo tutto il processo produttivo”.

“È un mezzo di garanzia e trasparenza al consumatore“, sottolinea Turco, “oltre che un biglietto da visita per i prodotti Made in Italy sui mercati internazionali. Siamo orgogliosi di essere stati i primi qui in Valpolicella.”

La linea Brolo dei Giusti ha debuttato nel 2018 per il 60^ anniversario dell’azienda.

L’Amarone della Valpolicella Docg 2011 e il Valpolicella Superiore Doc 2013 sono prodotti da uve coltivate nei vigneti condotti direttamente dalla cooperativa Valpantena.

In tutto sono 20.000 bottiglie numerate con etichetta serigrafata. Questo per fare in modo da rimanere integra nel lungo affinamento che il vino può affrontare.

Distribuito in Italia da Rinaldi, è in vendita anche nei negozi di Cantina Valpantena a Quinto di Valpantena, San Giovanni Lupatoto, VeronaBorgo Milano, Buttapietra, Lazise ed Almè (Bergamo).

Il prezzo in cantina è di 47 euro per l’Amarone della Valpolicella Docg 2011 e 23 euro per il Valpolicella Superiore Doc 2013.

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“Dalla library delle Famiglie, la storia dell’Amarone e dei suoi territori”. La masterclass delle Famiglie Storiche sull’Amarone Valpolicella

“Dalla library delle Famiglie, la storia dell’Amarone e dei suoi territori”. La masterclass delle Famiglie Storiche sull’Amarone Valpolicella

L’Amarone Valpolicella affonda le sue radici nella storia e nella tradizione d’eccellenza dei vini veronesi.

E guarda avanti, affidandosi alle nuove generazioni di produttori.

La Masterclass “Dalla library delle Famiglie, la storia dell’Amarone e dei suoi territori”, a Vinitaly 2019, alla fiera di Verona, ha confermato come il Grande Rosso Veronese si inserisca nel solco di tradizione e artigianalità, con un impegno costante all’innovazione.

A Vinitaly, che si è concluso una settimana fa, Romano Artoni, vicepresidente di Verona Fiere: nei saluti istituzionali ha parlato di passione.

La passione dei produttori per un vino di grande qualità, l’Amarone Valpolicella.

Ma anche la passione che ogni anno muove e crea l’evento di Vinitaly, grazie in particolare all’area manager Gianni Bruno.

A introdurre la Masterclass Maria Sabrina Tedeschi, presidentessa delle Famiglie Storiche:

“L’Associazione conta oggi tredici soci, tredici famiglie storiche, che da più generazioni tramandano l’arte di produrre Amarone.

E che oggi sono pronte a preparare le nuove leve, per tenere sempre alta l’immagine del prodotto.

Essere famiglia vuol dire essere presenti in tutte le fasi, dalla vigna alla promozione nel mondo”.

 

Famiglie Storiche dell'Amarone a Vinitaly 2019

Le Famiglie Storiche dell’Amarone a Vinitaly 2019

 

È Sandro Boscaini, Presidente e AD di Masi Agricola, primo Presidente dell’Associazione, a raccontare le motivazioni che hanno portato le Famiglie a riunirsi:

“Crediamo che l’Amarone debba trovare un suo collocamento, di qualità, di prezzo e di originalità di prodotto.

E su questi temi abbiamo ragionato al momento di metterci insieme.

Mettendoci insieme abbiamo richiamato l’attenzione su quello che l’Amarone è.

E continueremo a farlo perché si tratta di un prodotto iconico dell’Italia”.

Marilisa Allegrini, presidente dell’associazione negli anni 2013-2016, parla di “importanza e bellezza della promozione” del Grande Rosso Veronese, nel contesto storico e artistico che lo caratterizza.

E della peculiare tecnica dell’appassimento che rende questo vino “unico ed esclusivo”.

 

La tecnica produttiva dell’Amarone 

Le zone vitivinicole della Valpolicella

Le zone vitivinicole della Valpolicella. Foto: Famiglie Storiche dell’Amarone 

 

Tra i fattori chiave della produzione di Amarone innanzitutto l’importanza del terroir, di quel territorio d’eccellenza da cui nascono vini e grandi complessi, la collina.

Altro fattore fondamentale, la tecnica dell’appassimento delle uve.

Consiste nel fare appassire le uve sane e mature, selezionate dai migliori vigneti al momento della raccolta manuale, prima della pigiatura.

I grappoli scelti sono adagiati in cassette e impilate in un ampio locale areato detto “fruttaio” e periodicamente controllate per la buona riuscita dell’appassimento.

Terzo elemento è l’importanza delle escursioni termiche, che arricchiscono il vino dal punto di vista fenolico e aromatico.

All’appassimento segue la vinificazione e l’affinamento in botte, di almeno due anni secondo il disciplinare. Un periodo che aumenta a quattro anni, nel caso delle riserve.

Sono tempi che le Famiglie scelgono di aumentare a tre anni per l’Amarone, a anche sei o sette anni per le riserve.

Affinamenti e appassimenti non veloci si rendono necessari per la complessità del prodotto finale.

L’Amarone è un vino che insegna la pazienza.

Un vino che richiede tanta ricerca, tanto lavoro in campagna e in cantina.

Un vino che è un’eccellenza del territorio e come tale va salvaguardato, anche come prezzo sul mercato.

 

Amarone Valpolicella: le forme di allevamento delle uve

Il sistema tradizionale di allevamento delle uve in Valpolicella, da cui poi si ricava l’Amarone, è la pergola.

Uve di Amarone Valpolicella

Vigneti in Valpolicella

Una forma di allevamento composta di pali robusti e resistenti, una serie di fili per appoggiare la vegetazione e pali intermedi per impedire il danneggiamento della struttura.

Esiste anche un sistema più innovativo, detto a guyot, di allevamento e potatura della vite, che permette di migliorare la crescita della pianta per adattarla agli obiettivi per cui è coltivata.

Ogni azienda racconta il proprio metodo di l’appassimento e il proprio sistema di impianto.

 

Amarone della Valpolicella Docg 2013 di Torre d’Orti

Torre d’Orti si trova nella parte più a ovest della Valpolicella, nel centro abitato di Marcellise.

È il punto dove la terra rossa tipica della Valpolicella Classica lascia spazio allo scoglio bianco e calcareo.

“Un terreno che” secondo Franco Piona, titolare dell’azienda, insieme al fratello Luciano “condiziona ciò che si trova nel bicchiere:

è un vino adatto all’invecchiamento, dal basso ph e dal grande equilibrio”.

L’azienda dispone di impianti a guyot, con circa 700 piante per ettaro.

Le uve dopo la vendemmia sono riposte in una cella, a circa 300 metri di altezza, dove l’appassimento ha la possibilità di essere controllato abbastanza bene in modo naturale.

Un’operazione – quella dell’appassimento – che si protrae fino a Gennaio.

E a cui segue vinificazione, svinamento e fermentazione in barrique di rovere francese, quasi tutte nuove, per i primi diciotto mesi.

Segue un’ulteriore fermentazione di sei mesi in bottiglia.

L’acidità spiccata dell’annata in degustazione ne fa un vino molto elegante.

“E dalla solida struttura, anche grazie alla presenza del vitigno Oseleta, responsabile inoltre del colore intenso di questo Amarone” aggiunge Ian d’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy.

 

De Buris Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva 2008 di Tommasi

Secondo la Famiglia Tommasi, ogni vigna merita un particolare progetto.

Per la collina del monte della Groletta, la parte più occidentale della Valpolicella Classica, nasce nel 2000 il progetto De Buris, dal nome della più antica villa veneta della Valpolicella.

Scopo di De Buris è produrre vini da bere, non solo da degustare, che rispettino il territorio da cui nascono.

Peculiarità del progetto: l’altitudine delle vigne, a 300 metri, ventilazione, escursione termica, vigne vecchie, basse rese.

Tutto ciò che serve per creare un vino di stile e qualità.

L’appassimento dura circa 120 giorni, l’affinamento in legno circa 5 anni, esclusivamente in botti di rovere di Slavonia.

L’annata in degustazione, il 2008, è la prima annata ufficialmente prodotta con il progetto De Buris.

Presentata durante la Masterclass, a Vinitaly, con già quattro anni di affinamento in bottiglia.

Vini che sono il risultato di una combinazione di fattori complessi e interscambiabili, non riducibili a sola tecnica.

Queste le parole con cui Ian d’Agata termina la presentazione di Tommasi Family Estates e cede la parola a Giuseppe Rizzardi, della Azienda Agricola Guerrieri Rizzardi.

 

Calcarole Amarone della Valpolicella Doc Classico 2006 di Guerrieri Rizzardi

I vigneti di Amarone Calcarole si trovano nella Valpolicella Classica, a circa 180 metri s.l.m.

Le vigne sono coltivate a spalliera e collocate sopra i caratteristici muretti a secco della Valpolicella, le “marogne”.

La collina è quasi interamente coltivata a Corvina. Il terreno è argilloso-sabbioso, di roccia calcarea.

L’appassimento delle uve raccolte è fatto in fruttaio, in cassette, senza metodi di controllo artificiali.

Necessaria dunque la selezione delle uve al momento della vendemmia.

L’Amarone Calcarole è un vino prodotto solo nelle annate migliori, con quantitativo limitato e bottiglie numerate.

L’annata presentata è la 2006: le uve sono pigiate, diraspate e fermentate.

La fermentazione avviene in tonneaux. Dopo 12 mesi, il vino viene messo per due anni in botti di rovere francese.

Viene imbottigliato, e fa circa un anno di affinamento in bottiglia.

Prende la parola nuovamente Ian d’Agata: “Pur essendo tre Amaroni della Valpolicella, sono tre vini nettamente diversi fra loro. Non potrebbero essere più dissimili.

Il primo – l’Amarone Torre d’Orti – presenta una acidità spiccata ma armoniosa, una spiccata struttura dei tannini.

Dell’Amarone De Buris colpisce la nettezza, la pulizia, la grande eleganza.

Il terzo presenta un velo di dolcezza accattivante che rende morbido il vino, con sentori e profumi che virano verso il terziario, verso sentori speziati e tostati.

Tre vini che raccontano ciascuno un angolo e un aspetto della Valpolicella”.

 

Serego Alighieri Vaio Armaron Amarone della Valpolicella Doc Classico 2006 di Masi

Masi presenta una riserva di Costasera, coltivata in un terreno dei Conti Serego Alighieri: una proprietà acquistata dal figlio del poeta Dante, antenato della famiglia.

Una collina particolarmente scoscesa, intorno ai 300 metri di altezza, nella zona Ovest della Valpolicella.

Peculiari nel vino le uve: 65% Corvina, Rondinella e Molinara.

Ma una Molinara particolare, nota come “Molinara Serego Alighieri”.

Proviene da undici ceppi, ancora esistenti, piantati nel cortile storico della villa nel 1875.

Altra caratteristica unica proviene dal tipo di affinamento in legno.

La seconda fase di affinamento avviene in botti di ciliegio, per un massimo di quattro mesi, secondo la tradizione della famiglia.

Questo conferisce al vino nel calice una spezia evidente e un sentore di ciliegia matura ulteriormente sottolineato.

Per Ian D’Agata si tratta di “un vino di rimarchevole suadenza”.

Dato da una combinazione di fattori, in un vino “dalla grana tattile”.

Grazie alla presenza della “Molinara Ciara”, è un vino di generosa potenza, gentilezza, dolcezza e buona beva.

È un vino molto diverso dai precedenti che ancora una volta mostra la ricchezza dell’Amarone Valpolicella e la sua diversità.

 

Amarone della Valpolicella Doc Riserva 2006 di Musella

L’Azienda Agricola Musella, la più a sud della Valpolicella, è in un luogo particolare: circondata da un bosco, che protegge la tenuta e i vigneti stessi.

La protegge anche da agricolture diverse: dal 2009 infatti l’azienda realizza una agricoltura biologica certificata.

Per la maggior parte possiede vigneti a spalliera, con reinserimento della pergola veronese.

L’appassimento avviene in maniera non forzata: a seconda del grado di umidità vengono aperte o chiuse le finestre del fruttaio, locale dove le uve sono poste ad appassire.

Anche la muffa nobile, quella bianca, è un elemento positivo nelle caratteristiche e nella complessità dell’Amarone.

Le uve selezionate al momento della raccolta, dopo una lunga fermentazione, sono inserite in botti grandi e lasciate lì per 2-3 anni.

 Ian D’Agata sottolinea che la 2006 è un’annata calda. L’annata calda si avverte nei sentori di ciliegia sfatta, di miele e di resina.

“È un vino delizioso, che ricorda bene la zona di produzione, quella più meridionale della Valpolicella, dove le uve maturano velocemente”.

 

Monte Ca’ Bianca Amarone della Valpolicella Doc Classico 2005 di Begali

12 ettari a San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella Classica: questi i possedimenti dell’Azienda Agricola Begali.

Nel 1993 iniziano a lavorare i vigneti di Monte Ca’ Bianca, di proprietà dal 1995. 

E dal 1995 iniziano a selezionare il proprio cru di Amarone.

Definiscono l’annata in degustazione, il 2005, “l’annata perfetta” secondo la loro idea di Amarone cru:

  • finezza, eleganza e acidità del vino;
  • allevamento tradizionale a pergola veronese;
  • moderno affinamento di circa 40 mesi in barrique.

Ian D’Agata lo definisce un vino elegante, armonioso. Di un’annata sottovalutata ma che ha saputo dare vini ben equilibrati.

Un vino che inizia suadente, si equilibra e torna dolce sul finale.

Un vino che porta la firma di Begali: come tutti i vini Begali, ha un tocco di gentilezza e di grazia.  

 

Campo dei Gigli Amarone della Valpolicella Doc 2004 di Tenuta Sant’Antonio

La Tenuta Sant’Antonio, dei fratelli Castagnedi, tra le vallate di Illasi e Mezzane, possiede vigneti collocati a 350 metri di quota, in un terreno molto calcareo.

In questi terreni, di ardua coltivazione proprio per la componente calcarea, coltivano Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina e Oseleta.

Peculiarità della produzione di Amarone è che la prima fermentazione (di circa un mese) non avviene in acciaio, ma in botte.

Le stesse botti dove, dopo il lavaggio, avviene la seconda fermentazione, dalla durata di circa tre anni.

L’utilizzo delle stesse botti arricchisce il vino dal punto di vista fenolico e aromatico.

Il sistema di allevamento è misto: in parte pergola veronese, in parte guyot.

Il vigneto più antico piantato è detto “il campo dei gigli” per la per crescita spontanea di questi fiori.

È il vigneto che dà anche il nome al vino in degustazione.

Interessanti al naso le spezie, più accentuate nei vini ricavate dalle zone orientali della Valpolicella.

Ian D’Agata rileva nell’Amarone Campo dei Gigli una complessità data dalla vigna vecchia da cui è ottenuto.

Ne deriva un vino suadente, aggraziato ma al tempo stesso potente.

 

Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva 2001 di Venturini

Venturini è la più piccola tra le Famiglie Storiche dell’Amarone.

Possiede circa 15 ettari di vigneti allevati a pergola in collina e a guyot nella zona pedemontana, nel cuore della Valpolicella Classica.

In essi coltivano le principali varietà autoctone: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

Il vino in degustazione, annata 2001, è una riserva.

Prevede una doppia selezione delle uve, la prima in vigna, 11 anni di lavorazione e un anno di fermentazione in bottiglia.

Ogni anno producono 1400 bottiglie.

Secondo Ian D’Agata, è un vino fresco, leggero, nel senso buono del termine.

Peculiarità dell’azienda è anche la manutenzione e il ripristino dei 300 muretti a secco presenti nei loro vigneti, le già citate “marogne”.

 

Amarone della Valpolicella Doc Classico 2000 di Allegrini

L’Azienda Allegrini, a Fumane di Valpolicella, è oggi guidata dalla settima generazione della famiglia: Marilisa Allegrini, responsabile marketing, e Franco, winemaker, con Caterina, Silvia e Francesco.

Leggi anche La Famiglia Allegrini a Vinitaly 2019

I vigneti si trovano nei cinque comuni della Valpolicella Classica, con altitudine dai 2 ai 500 metri di altitudine:

  • Fumane
  • Marano di Valpolicella
  • Negrar
  • San Pietro in Cariano
  • Sant’Ambrogio di Valpolicella.

I vigneti più antichi sono quelli di altitudine più bassa, di recente acquisizione le più alte altitudini.

Buone annate di raccolta venivano in passato “rovinate” da condizioni meteo sfavorevoli, come inverni rigidi.

Si è cercato dunque di replicare le condizioni meteo ideali per ottenere buoni risultati.

Per salvaguardare il patrimonio portato in cantina dopo la vendemmia.

Il fattore chiave è l’umidità, che soprattutto nel primo periodo dell’appassimento può causare muffe.

Essenziale a tal proposito il controllo delle uve, con tecniche di monitoraggio:

l’appassimento mantiene la stessa durata ma si svolge in condizioni ideali. Garantendo la perfetta sanità delle uve.

L’Amarone Allegrini è un Amarone che punta su eleganza e finezza. Per questo obiettivo è fondamentale avere uve sane.

L’annata 2000, pur riflettendo le caratteristiche di un’annata calda, rimane comunque un Amarone che ha qualcosa da raccontare.

 

Amarone della Valpolicella Doc Classico Vigneto Monte Sant’Urbano 2000 di Speri

L’azienda vinicola Speri ha 60 ettari di proprietà nelle zone più vocate della Valpolicella Classica.

Non acquista uve altrui, vinifica solo le proprie, le uve autoctone della Valpolicella.

Il vigneto Sant’Urbano, da cui ha origine il Grande Rosso Veronese, si colloca nel cuore di Fumane, sul crinale di una collina. È un terreno di origine vulcanica, complesso da lavorare ma ricco nel caratterizzare il vino che se ne produce.

L’allevamento è a pergola veronese, con un’apertura centrale che mantiene le uve sane.

L’affinamento avviene in grandi botti di rovere di Slavonia, secondo la tradizione: l’obiettivo è infatti seguire la natura delle uve, non andare a coprirle.

Il 2000, l’annata in degustazione, è stata un’annata caldissima.

La presenza del terreno vulcanico mostra tuttavia come si possa creare un vino fresco, elegante e che rimanga asciutto.

“I vini migliori delle annate calde” sostiene Ian D’Agata “sono prodotti da quelle aziende che tradizionalmente lavorano meglio. È anche una questione di tecnica”.

 

Amarone della Valpolicella Doc Classico 1999 di Brigaldara

Brigaldara è introdotta nella Masterclass da Stefano Cesari, prima generazione dell’azienda.

Una azienda di circa 50 ettari, a Marano di Valpolicella, a circa 250 metri di altezza.

Esposta a ovest, in una zona calda della Valpolicella, caratterizzata prima da allevamenti tradizionali – a pergola trentina – poi anche da allevamenti a guyot.

In un’epoca in cui gli ettari vitati della Valpolicella erano 5000, contro gli 8000 attuali.

E la produzione di Amarone, si attestava intorno alle 4 000 000 bottiglie, contro i 13 000 000 di adesso.

Era molto più alta la selezione, e si faceva Amarone solo quando lo si poteva fare.

L’annata in degustazione è il 1999: un’annata fredda, caratterizzata da piogge nei mesi di Giugno e Luglio, una scarsa piovosità in Agosto.

Un’annata fredda, in una zona calda.

Ian D’Agata lo definisce “un vino potente suadente, che porta la firma di Brigaldara”.

E conclude: “Aver ottenuto un vino così, in un’annata difficile come quella in degustazione, è un grande successo. Un vino che dice del successo dell’azienda”.

Capitel Monte Olmi Amarone della Valpolicella Doc Classico 1999 di Tedeschi

Situata a Pedemonte, l’azienda Tedeschi porta in degustazione l’Amarone Classico Capitel Monte Olmi.

Nel 1964, grazie a Lorenzo Tedeschi, le uve del vigneto Monte Olmi iniziano a essere vinificate separatamente, con l’indicazione del nome in etichetta.

Già si era intuita l’importanza e la differenza del terroir.

Nasce così uno dei primi cru di Amarone; è una delle colline più basse dell’azienda, con una forte pendenza.

Altra peculiarità dell’azienda è quella di produrre parecchi cru: due di Amarone e tre di Valpolicella.

Il Capitel Monte Olmi è un terreno che presenta carbonato di calcio e argilla in grandi quantità.

L’argilla è importante per dare struttura al vino e per portare gli aromi.

La struttura calcarea, unita ai minerali e agli ossidi di ferro e manganese, porta note fruttate, di frutta rossa, come ciliegia marasca.

La parte sabbiosa del terreno porta con sé le note di ribes. In questo vigneto c’è anche una nota balsamica particolarmente spiccata.

Nelle annate difficili, come anche il 1999, è importante la conoscenza tecnica, data dalla storicità.

Occorre però anche sapersi innovare, continuare a studiare e conoscere sempre meglio il territorio.

La tecnica di Tedeschi prevede appassimento controllato e affinamento in botte grande per almeno tre anni.

Oggi il Capitel Monte Olmi è diventato Riserva. Con nove anni di affinamento in botte grande e uno in bottiglia

Dulcis in fundo, chiude la Masterclass Zenato, con un vino del 1993, un “vino antico” nella definizione di Ian D’Agata.

 

Amarone della Valpolicella Doc Classico 1993 di Zenato

Zenato: “L’anima nel Lugana e il cuore nella Valpolicella”. Nata in territorio di vini bianchi, negli anni Novanta Sergio Zenato decide che, per completare l’offerta dell’azienda, ci voglia un grande rosso.  

Acquista così la Tenuta Costalunga, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, nella zona più a Ovest.

I vigneti si trovano a 300 metri s.l.m., in un terreno calcareo, composto di rocce antiche e da 70-80 cm di terra rossa argillosa.

Sono minerali che, attraverso la necessità delle radici di trovare refrigerio in profondità, caratterizzano il vino nel bicchiere.

Inizialmente si utilizzava il sistema di allevamento a pergola, oggi il guyot, più produttivo.

Dalle originali 3000 piante si è passati alle attuali 5500.

L’annata in degustazione è un Amarone della Valpolicella Doc Classico 1993, una annata storica

Imbottigliata nel 1999, dopo sei anni di affinamento in botte grande, è un ottimo esempio di come il Grande Rosso Veronese possa migliorare nel tempo e andare oltre ogni sfida.

Un vino definito da Ian D’Agata come “elegante e fine”: un vino “di delizia, che invecchia assolutamente bene”.

 

“Dalla library delle Famiglie, la storia dell’Amarone e dei suoi territori”. Le Famiglie Storiche dell’Amarone a Vinitaly per i dieci anni dell’Associazione

Il logo dell’Associazione Famiglie Storiche dell’Amarone

 

Biologico, enoturismo e mercati esteri. Intervista alla presidente Sabrina Tedeschi

Presidente Sabrina Tedeschi, a Vinitaly si è parlato molto di bio e di sostenibilità. Quale è la vostra posizione in merito?
“Poco prima di Vinitaly abbiamo ottenuto la certificazione di sostenibilità secondo il protocollo Equalitas per quanto riguarda l’azienda.

Poi abbiamo avviato – dico avviato, perché ovviamente serve del tempo – anche la sostenibilità dei nostri prodotti. Ci crediamo, seguiamo il protocollo biologico ed eravamo peraltro in conversione, bloccata però con la difficile annata 2014.

Crediamo che sia necessario lavorare per l’ambiente, perché poi l’ambiente regala grandi emozioni. È l’ambiente in cui viviamo, in cui lavoriamo, e bisogna in qualche modo essere a difesa dell’ambiente”.

Sabrina Tedeschi - Famiglie Storiche - Amarone Valpolicella

Sabrina Tedeschi

Mercati esteri, come vi ponete come strategia di penetrazione, specie in Cina?
“Noi esportiamo da parecchi anni dall’80 all’85% della nostra produzione. Conosciamo abbastanza bene i diversi mercati e stiamo lavorando anche in Cina.

La stiamo affrontando in modo del tutto diverso rispetto ad altri mercati. Siamo supportati anche da specialisti di quel territorio perché bisogna anche conoscere quella che è la cultura di un mercato per affrontarlo al meglio.

“Oggi, in Cina è importante essere nel mercato Ho.Re.Ca. Ma soprattutto bisogna raggiungere il mercato del consumatore finale, l’appassionato che acquista la bottiglia di vino. E che non necessariamente la abbina con​ il cibo.​

“L’abbinamento con il cibo è un carattere proprio della cultura occidentale. Il consumatore cinese apre una bottiglia di vino semplicemente per stare in compagnia. Proprio per questo si rende ancora più necessario un intermediario”.

A Vinitaly si è parlato molto di enoturismo. Quali sono le vostre iniziative nella promozione del territorio?
“Nell’ultimo periodo abbiamo creato una nuova struttura, adiacente all’azienda, per accogliere al meglio anche l’enoturista. Ci stiamo adoperando con le diverse agenzie sul territorio, per poter accogliere sempre più turisti.

Puntiamo a fare qualità anche in questo senso. Cerchiamo di portare gli appassionati di vino e di far conoscere sempre di più quello che è il nostro territorio”.

 

Le Famiglie Storiche dell’Amarone a Vinitaly

Le Famiglie Storiche hanno così voluto far conoscere a Vinitaly la loro produzione di eccellenza dell’Amarone Valpolicella con la prestigiosa Masterclass “Dalla library delle Famiglie, la storia dell’Amarone e dei suoi territori”.

Occasione preziosa per approfondire i diversi e variegati terroir della Valpolicella, e degustare annate eccezionali del Grande Rosso Veronese.

Cecilia Bay

 

 Leggi anche la pagina sulle CANTINE DELLA VALPOLICELLA

Leggi anche la pagina sulle proposte di ENOTURISMO

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