Vino artigianale: domenica 18 e lunedì 19 novembre a Faenza “Back to the Wine”. Rassegna con 130 piccoli produttori

Vino artigianale: domenica 18 e lunedì 19 novembre a Faenza “Back to the Wine”. Rassegna con 130 piccoli produttori

Fiera di Faenza, capitale del vino artigianale per la terza edizione di “Back to the Wine – Ritorno al vino” in programma da domenica 18 a lunedì 19 novembre 2018.

Curata da Andrea Marchetti con l’organizzazione di Blu Nautilus, la rassegna ospita oltre 130 piccoli produttori  – in media tra le 10.000 e 20.000 bottiglie – da 20 regioni d’Italia.

Presenti anche escursioni oltreconfine da Armenia, Francia, Germania e Slovenia.

Nelle sale di “Back to the Wine – Ritorno al vino” sono in programma laboratori e degustazioni sui vini della Sardegna, sull’Albana e sui vini da “garage”.

Vi sono inoltre una decina di artigiani del cibo, tre proposte ristorative, e quattro artigiani ceramisti omaggio alla tradizione faentina.

“Questo non è un evento generalista, ma un appuntamento con una sua identità precisa: un omaggio agli artigiani del vino, quelli con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità, al minimo interventismo in cantina”, dice il curatore Andrea Marchetti.

Faenza-Fiera-del-vino-artigianale

Bottiglie di vino artigianale

 


IL VINO ARTIGIANALE

Il vino naturale o vino secondo natura o vino vero o vino artigianale è un vino che viene realizzato a partire da uve biologiche, mediante fermentazione spontanea del mosto.

Non sono aggiunte altre sostanze. Unica eccezione, in alcuni casi, l’aggiunta di piccole quantità di anidride solforosa. Non sono ammessi procedimenti invasivi.

Non esiste alcuna legislazione o un consenso sulla corretta definizione di “vino naturale”.

Questo nome non è quindi certificato da alcun organismo accreditato. Esiste tuttavia un vasto movimento per la creazione di un regolamento europeo di produzione.

Molte associazioni di piccoli vignaioli producono “vino artigianale” (o naturale) secondo un disciplinare interno.

Alcune di queste associazioni richiedono, oltre alla produzione biologica, anche la produzione biodinamica.

La produzione di un vino naturale vuole essere l’espressione naturale di un certo territorio.

Esprime la ricerca di un gusto “naturale”, originario, del vino, derivante da un processo di vinificazione naturale.

Possiamo così riassumere le caratteristiche di produzione dei vino artigianale (o vino naturale): la vendemmia manuale, la viticoltura biologica con le viti trattate secondo la legislazione in materia di vini biologici, la coltivazione e l’impiego di vitigni autoctoni.

Per quanto riguarda poi la vinificazione vera e propria, questa prevede una fermentazione con lieviti indigeni (del vigneto) presenti sull’uva; l’uso di tecniche non invasive (controllo artificiale della temperatura, procedimenti correttivi o di forzatura mediante apparecchiature o prodotti enologici, stabilizzazione chimica-fisica).

Non sono ammesse aggiunte di presidi enologici, anche se consentiti nella vinificazione biologica.

Vengono usate botti in legno e comunque senza sostanze aromatizzanti.

Oltre alle tradizionali vasche in cemento, si possono utilizzare i comuni vasi vinari in acciaio inox purché privati dei dispositivi elettromeccanici o termo-condizionanti usati nella produzione convenzionale e biologica.

Viene impiegato il solo solo zucchero endogeno per la rifermentazione, quando si produce vino frizzante o spumante. Non si usa autoclave, ma solo rifermentazione in bottiglia.

Quello del vino artigianale (o naturale) è quindi un mondo a sé, rispetto al vino biologico e al vino biodinamico.

E’ una produzione, quella di vino artigianale, che richiama i valori del territorio, della naturalità dei processi di produzione e della scelta di metodi di lavorazione propri della tradizione in cantina.

 

FARE IL VINO IN CASA (video con Massimo Perugini)

 

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VINI D’ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2019

SLOW WINE 2019

RISTORANTI D’ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2019

GUIDA MICHELIN ITALIAN 2019 (ALBERGHI E RISTORANTI)

OSTERIE D’ITALIA 2019 SLOW FOOD

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Guida ai Vini di Verona. Gambero Rosso, Slow Wine e Vitae premiano le eccellenze delle cantine scaligere

Guida ai Vini di Verona. Gambero Rosso, Slow Wine e Vitae premiano le eccellenze delle cantine scaligere

Vini di Verona nelle prime posizioni delle guide 2019 ai migliori vini e cantine italiani.

In evidenza l’Amarone e gli altri vini della Valpolicella, a cominciare dal Valpolicella Superiore. Ma ci sono anche il Bardolino, il vino Soave e il Custoza

Le migliori guide ai vini, edizione 2019, premiano la provincia di Verona e alcune delle sue migliori cantine. 

Gambero Rosso, Slow Wine e Vitae confermano per il 2019 la grande qualità dei vini veronesi. E l’eccezionale professionalità delle cantine che li producono, unendo tecnica e passione.

A dimostrazione che la qualità della produzione vinicola della provincia di Verona viene riconosciuta ai maggiori livelli. E dai più grandi assaggiatori.

 

GUIDA AI VINI DI VERONA: VINI D’ITALIA 2019 “GAMBERO ROSSO”
In Italia sono oltre 2.500 le aziende vinicole selezionate – tra loro 129 novità  – e quasi 23mila i vini valutati dagli oltre 70 degustatori della Guida ai Vini d’Italia 2019 del “Gambero Rosso”.

Vini d'Italia del Gambero Rosso 2019L’assegnazione dei “tre bicchieri” è il massimo riconoscimento che la guida del Gambero Rosso ai vini d’Italia dà alle aziende vinicole.

Vini rossi. Tre Bicchieri.
Amarone della Valpolicella 2014 della Famiglia Cottini (azienda agricola Monte Zovo) che come l’Amarone Classico Casa dei Bepi 2012 (Viviani), il De Buris Riserva 2008 (Tommasi Viticoltori) e il Leone Zardini Riserva 2011 (Pietro Zardini) sono quattro nuove presenze fra i vini scaligeri premiati.

Vi sono poi: Amarone della Valpolicella Classico ’14, Allegrini; Classico ’10, Bertani; Classico ’09, Giuseppe Quintarelli; Classico Albasini ’11 (Villa Spinosa), Classico Costasera Riserva ’13 (Masi), Monte Ca’ Bianca ’13 (Lorenzo Begali), Vigneti di Ravazzol ’13 (Ca’ La Bionda); Villa Rizzardi ’13 (Guerrieri Rizzardi), Mai dire Mai ’11 (Pasqua-Cecilia Beretta).

Tre Bicchieri anche a Bardolino Superiore Pràdicà ’16 dell’azienda agricola Corte Gardoni di Valeggio, nuovo ingresso nella lista delle eccellenze del Gambero Rosso come i Valpolicella Classico Superiore Camporenzo ’15 (Monte dall’Ora) e il Superiore Tenuta Campocroce ’16 (Tenute SalvaTerra). Mentre il Superiore Ripasso Campo Ciotoli ’16 (I Campi) figurava anche nella guida del “Gambero Rosso” 2018.

Vini bianchi. Tre Bicchieri.
Rientrano in classifica i Custoza Superiore Amedeo ’16 (Cavalchina), Ca’ del Magro ’16 (Monte del Frà), ai quali si aggiunge il Sanpietro ’16 (Le Vigne di San Pietro).

Nella guida del Gambero Rosso ai vini italiani 2019 anche il Lugana Molceo Riserva ’16 (Ottella), il Capitel Croce ’17 (Roberto Anselmi), il Riesling Renano Collezione di Famiglia ’13 (Roeno), i Soave Classico Calvarino ’16 (Leonildo Pieropan), Monte Alto ’16 (Ca’ Rugate), il Monte Carbonare ’16 (Suavia) e il Monte Grande ’16 (Graziano Prà), già presente. Nuovo ingresso per il Lugana Sergio Zenato Riserva ’15 (Zenato).

 

GUIDA AI VINI 2019 “SLOW WINE”
La Guida Slow Wine ai vini (ora in edizione 2019) è l’unica guida a visitare ogni anno le quasi 2mila cantine recensite, con 300 collaboratori.

La guida assegna “chiocciole” alle aziende vinicole che interpretano il territorio. E che sono per una agricoltura di qualità, oltre a produrre grandi vini.

La guida “Slow Wine. Storie di vita, vigne, vini in Italia” assegna poi le “bottiglie” ai produttori che sanno esprimere ottima qualità per ciascuna etichetta di vini.Slow Wine 2019

Assegna infine le “monete” alle imprese che offrono un eccellente rapporto tra qualità e prezzo.

Chiocciole alle cantine veronesi
Otto le aziende vinicole a cui Slow Wine ha assegnato le “chiocciole”: Filippi di Soave e Speri in Valpolicella, ci sono poi Corte Sant’Alda di Mezzane di Sotto, Leonildo Pieropan di Soave, Le Fraghe di Cavaion Veronese, Montesantoccio – Nicola Ferrari di Fumane, Prà di Monteforte d’Alpone, Monte Dall’Ora e Speri di San Pietro in Cariano.

Bottiglie alle cantine veronesi
Sono 11 le cantine veronesi a cui Slow Wine ha assegnato le “bottiglie”: Allegrini di Fumane, Benedetti Corte Antica di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Brigaldara di San Pietro in Cariano, Ca’ Rugate di Montecchia di Crosara, Bertani di Grezzana, Gini di Monteforte, Giuseppe Quintarelli di Negrar, Secondo Marco di Fumane, Suavia e Tamellini di Soave, Vigneti Villabella di Bardolino.

Monete alle cantine veronesi
Nove le aziende vinicole veronesi con le “monete” di Slow Wine: Albino Piona di Villafranca, Cavalchina di Sommacampagna, Corte Adami di Soave, Giovanna Tantini e Poggio delle Grazie di Castelnuovo del Garda, La Cappuccina di Monteforte, Manara di San Pietro in Cariano, Recchia e Vigneti di Ettore di Negrar.

 

GUIDA AI VINI ITALIANI 2019 “VITAE”
Vitae 2019 è la guida ai vini dell’Associazione italiana sommelier (Ais).

La guida dei sommelier italiani recensisce più di 2.000 cantine di tutta Italia.

Guida Ais Vitae 2019 ai vini d'ItaliaSono oltre 15.000 i vini degustati “alla cieca”. In questo modo, gli assaggiatori non sono influenzati dal nome, pur prestigioso, del produttore.

Il riconoscimento supremo di “Viate” sono le “Quattro Viti”.

A 22 etichette, una per ogni regione vinicola d’Italia, viene assegnato il Tastevin Ais, l’oscar dei vini, che l’Ais conferisce per sottolineare le scelte coraggiose di chi vive la terra ogni giorno.

Un Tastavine Ais è stato consegnato a Teresita Molinarolo, vedova di Leonildo Pieropan, uno dei pionieri del vino Soave, per il Soave Classico La Rocca 2016.

Le “Quattro Viti” della guida Vitae sono state assegnate innanzi tutto all’Amarone della Valpolicella e alle relative cantine scaligere: Amarone Della Valpolicella Alteo 2012 – Gino Fasoli; Amarone Della Valpolicella Classico 2012 – Secondo Marco; Amarone Della Valpolicella Classico 2013 – Montesantoccio; Amarone Della Valpolicella Classico Campo Del Titari Riserva 2013 – Brunelli; Amarone Della Valpolicella Classico De Buris 2008 – Tommasi; Amarone Della Valpolicella Classico Monte Ca’ Bianca 2013 – Begali; Amarone Della Valpolicella Classico Tb 2010 – Tommaso Bussola; Amarone Della Valpolicella Hatteso Riserva 2010 – Garbole; Amarone Della Valpolicella Mithas 2012 – Corte Sant’Alda; Amarone Della Valpolicella Riserva 2011 – Brigaldara.

Ma anche i vini Bardolino, Custoza, Lugana e Valpolicella Classico Superiore hanno ottenuto le “Quattro Viti” dell’associazione dei sommelier italiani.

Questi i vini e le relative aziende vinicole scaligere: Bardolino Classico Brol Grande 2015 – Le Fraghe; Bianco Fumo 2015 – Sandro De Bruno; Colombara 2015 – Monte Del Frà; Custoza Superiore Sanpietro 2016 – Le Vigne Di San Pietro; Harlequin 2009 – Zymé; Lugana Sergio Zenato Riserva 2015 – Zenato; Recioto Di Soave La Perlara 2015 – Ca’ Rugate; Soave Classico La Rocca 2016 – Pieropan; Soave Classico Staforte 2016 – Graziano Prà; Valpolicella Classico Superiore Marta Galli 2014 – Le Ragose.

Guida ai vini di Verona
L’elenco dei vini scaligeri premiati e delle relative cantine rappresenta una guida di prestigio ai migliori vini di Verona.

Gambero Rosso, Slow Wine e Vitae rappresentano il top degli assaggiatori italiani. E selezionano alcune delle eccellenze vinicole nazionali.

Per quanto riguarda Verona, la presenza di tante prestigiose cantine nelle migliori guide ai vini d’Italia è motivo di orgoglio.

Come in tutti i “campionati”, oltre alle squadre premiate vi sono anche qui una serie di eccellenti cantine che – seppur non scudettate in quelle guide – offrono vini di eccellenza.

Merita allora di ricordare che la migliore Guida ai Vini di Verona resta la visita in cantina o in enoteca.

La scelta dei vini veronesi al ristorante e negli wine bar, sotto la guida di sommelier ed esperti, è poi un’occasione per piacevoli scoperte.

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Vini e gastronomia: accordo fra Gambero Rosso e Signorvino per promuovere etichette e prodotti di qualità

Vini e gastronomia: accordo fra Gambero Rosso e Signorvino per promuovere etichette e prodotti di qualità

La catena di negozi, con anche e-commerce, Signorvino e l’editrice del Gambero Rosso insieme per la promozione del vino italiano di qualità.

L’accordo di collaborazione, siglato nei giorni scorsi, ”ha tutte le premesse”, sottolineano in una nota Signorvino e Gambero Rossa, “per dar vita ad una nuova forza comunicativa dell’enogastronomia italiana”.

Gli scaffali degli store Signorvino, format di negozi di vino specializzati ormai presente in tutta Italia, saranno arricchiti con una
selezione delle grandi etichette italiane.

So le grande etichette presenti nelle guide Vini d’Italia e Berebene del Gambero Rosso per poter dare maggiori indicazioni ai consumatori.

Chi ama il vino potrà così destreggiarsi al meglio nella scelta delle cantine e delle etichette di qualità.

Saranno poi molteplici le attività di avvicinamento al vino condivise da Signorvino e Gambero Rosso per proporre un approccio al vino autentico e di qualità, ma anche semplice ed accessibile.

“Siamo fieri di aver stretto questo accordo con Gambero Rosso che definirei “di qualità”, commenta il presidente Sandro Veronesi, patron di Signorvino e del Gruppo Calzedonia.

 

VINI E GASTRONOMIA: L’ACCORDO FRA SIGNORVINO E GAMBERO ROSSO
“Penso di poter affermare che si tratti di due realtà di prestigio da sempre in prima linea per l’enogastronomia del nostro paese”, osserva Veronesi. “Con Signorvino abbiamo voluto dar vita ad una filosofia di promozione incentrata sul consumatore finale. Lo facciamo interagendo con lui nello store, in maniera semplice ed informale, con eventi ed incontri, consigliando il cliente ed avvicinandolo a questo mondo tutto da scoprire”.

Gambero Rosso non può che essere un sigillo di eccellenza sulla nostra selezione e le nostre attività”, afferma Veronesi.

Per Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, “la collaborazione tra Gambero Rosso e Signorvino contribuirà sicuramente a rendere note e accessibili le grandi etichette di qualità a tutti i tipi di consumatori”.

“Siamo certi che, grazie al format degli store Signorvino e all’autorevolezza del nostro marchio, si riuscirà ad avvicinare sempre più il vasto pubblico di curiosi e appassionati a questa grande risorsa italiana”, osserva il presidente di Gambero Rossa, Cuccia.

La collaborazione fra Signorvino e Gambero Rosso va quindi nella direzione di una valorizzazione dei migliori vini italiani. Un’occasione per valorizzare anche i vini veronesi e veneti, che nella Guida del Gambero Rosso hanno 

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BEREBENE GAMBERO ROSSO 2019

 

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Vini veronesi in Cina: i vini Valpolicella piacciono alle donne (54%). Il preferito è il Ripasso Doc. Veronafiere apre una sede a Shanghai

Vini veronesi in Cina: i vini Valpolicella piacciono alle donne (54%). Il preferito è il Ripasso Doc. Veronafiere apre una sede a Shanghai

In Cina i vini della Valpolicella piacciono soprattutto alle donne cinesi, che amano degustare prodotti di qualità e misurarsi con stili innovativi.

Sono donne (54%), tra i 25 e 29 anni, vivono nelle città orientali della Cina e tendono a spendere più della media per acquistare vino, dimostrandosi aperte a sperimentare nuovi stili.

E’ l’identikit del consumatore cinese di vini Valpolicella che emerge dal report di Wine Intelligence, Vinitrac, realizzato per il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione di 19 comuni della provincia di Verona.

I consumatori cinesi, secondo la ricerca, associano i vini della Valpolicella per similitudine di stile e range di prezzo ai vini del Nuovo Mondo.

I cinesi amanti del vino sono in grado di apprezzare dei vini italiani la buona qualità, la grande diversità e l’elevata acidità. E vedono nella Valpolicella una zona di produzione di grande valore e qualità.

 

Vini Valpolicella - appassimento delle uve

Vini Valpolicella. Appassimento delle uve

 

VINI VERONESI E CINA: IL VALPOLICELLA RIPASSO DOC
Quanto alle scelte, il vino della denominazione Valpolicella Doc che mostra maggiori potenzialità di sviluppo in Cina è il Valpolicella Ripasso Doc.

Più strutturato del Valpolicella Doc, il Valpolicella Ripasso Doc si misura con successo con i vini cileni, australiani e neozelandesi, con il vantaggio di essere più economico dell’Amarone della Valpolicella e di più facile beva.

Bene anche l’Amarone, apprezzato per l’esclusivo metodo di produzione e per la morbidezza e attrattività nel gusto. Morbidezza e attrattività nel gusto che – agli occhi dei cinesi amanti del vino di qualità – ben pochi altri vini italiani riescono ad avere.

Nei vini della Valpolicella e in quelli italiani in genere, secondo il report, i cinesi percepiscono lo stile italiano con il fascino del territorio di origine, fatto di storia, tradizioni e peculiarità che lo rendono unico anche in Cina.

I vini veronesi – a cominciare dai vini della Valpolicella – riscuotono quindi consensi e successo anche in Cina. Un mercato su cui è impegnata Veronafiera con Vinitaly International.

Vinitaly - Veronafiere apre una sede in Cina a Shanghai


VINI VERONESI IN CINA: VERONAFIERE APRE UNA SEDE A SHANGHAI

Veronafiere ha aperto a Shanghai una propria sede operativa permanente, nel centrale distretto del business di Xuhui.

Veronafiere rafforza così la propria presenza in favore di brand strategici della filiera Italia: vino, marmo e construction, agritech sono gli asset in portfolio dalla Spa veronese. 

“Veronafiere è sempre stata un esempio di attenzione per la Cina, di dinamismo imprenditoriale, di creatività e di qualità. L’inaugurazione della sua sede permanente, dopo 20 anni di presenza, si inserisce in un contesto di nuova apertura cinese. L’Italia e Veronafiere condividono con la Cina della nuova era tre grandi concetti: qualità, innovazione e bellezza“, fa notare l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi.

Nello stesso edificio di Shanghai lavorano altre realtà italiane, a partire dal Consolato italiano e dall’Ice.

“Sono oltre 5mila gli operatori cinesi presenti a Marmomac, Vinitaly e Fieragricola in un percorso di internazionalizzazione multipolare”, sottolinea il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. “L’obiettivo è favorire il business attraverso un’azione e una presenza assidue e costanti”.

Il tutto a beneficio dei vini veronesi e di tutte le eccellenze dell’economia scaligera.

 

VINI VALPOLICELLA: AMARONE, RIPASSO E VALPOLICELLA DOC
(Video dal canale Youtube di Agrisapori)

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Eventi a Verona e oltre: appuntamento con il vino domenica 11 novembre. Dal lago di Garda al Merano Wine Festival

Eventi a Verona e oltre: appuntamento con il vino domenica 11 novembre. Dal lago di Garda al Merano Wine Festival

Eventi sul vino e dintorni. E’ un fine settimana con interessanti appuntamenti ed eventi quello che ci aspetta.

Sabato 10 e domenica 11 novembre l’evento in provincia di Verona con la Festa del Novello 2018, a Bardolino, sul lago di Garda.

Domenica 11 novembre, a Pescantina (Verona), a circa 25 km dal lago di Garda, la Festa del Vino Nuovo alla Cantina Monteci Viticoltori.

Poi gli appuntamenti nazionali, a cominciare dal Merano Wine Festival, che vede in primo piano lo spumante Garda Doc e il vino Chiaretto Bardolino.

GLI EVENTI SUL VINO A VERONA
Cominciamo da Verona. Sabato 10 e domenica 11 novembre, da segnalare la “Festa del Novello 2018” a Bardolino (Verona). Tradizione, cultura ed enogastronomia, si mescolano a Bardolino con i colori e i sapori dell’autunno. In piazza del Porto il protagonista sarà il vino Bardolino Novello.

Un vino, il vino Novello, che si sposa con l’autunno, le sue giornate accorciate, le prime nebbie e le castagne. Sul lago di Garda, però, l’atmosfera è particolare. C’è tutto il fascino del lago autunnale.

Domenica 11 novembre, “Festa del vino nuovo e chiacchiere sull’osteria degli artisti“. Ore 10-18, appuntamento alla cantina Monteci Viticoltori, via San Michele, 34, Pescantina (Verona). Organizzato da Archivio della scultura Veronese dell’800 e del ‘900.

E’ un appuntamento che unisce il “vino nuovo” – che non va confuso con il vino Novello – e la cultura. Un evento da non perdere data anche la produzione vinicola interessante della Cantina Monteci Viticoltori.

 

GLI EVENTI SUL VINO IN ITALIA
Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre (e fino a martedì 13) c’è il “Merano Wine Festival” a Merano (Bolzano). Evento che punta sulla qualità e sullo scambio di opinioni tra produttori, opinion leader, professionisti del settore e consumatori. Previste degustazioni, masterclass e conferenze.

Da segnalare gli spazi dedicati allo spumante Garda Doc e quello per i vini rosati, a cominciare dal Bardolino Chiaretto e Valtènesi Chiaretto nell’ambito del Merano Wine Festival.

Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre, “Cantine aperte a San Martino” in varie regioni italiane. L’evento novembrino del Movimento Turismo del vino celebra una tappa fondamentale del calendario produttivo. Diverse degustazioni ed eventi organizzati dalle cantine in tutta Italia.

Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre, “Van – Vignaioli artigiani naturali” a Roma. Ottava edizione della fiera dedicata alla degustazione e vendita di vini naturali e prodotti dell’agricoltura biologica. 47 produttori di vino provenienti da tutta Italia, Slovenia e Spagna con oltre 200 vini in degustazione saranno presenti alla Città dell’Altra Economia di Roma.

 

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Merano Wine Festival: apertura con lo Spumante Garda Doc. Le bollicine del Garda Doc come benvenuto ai visitatori

Merano Wine Festival: apertura con lo Spumante Garda Doc. Le bollicine del Garda Doc come benvenuto ai visitatori

Oggi giornata di apertura del Merano Wine Festival. La cittadina altoatesina al centro dell’attenzione del mondo del vino.

E oggi vi sarà l’esordio alla grande dello spumante Garda Doc al Merano Wine Festival, in programma dal 9 al 13 novembre 2018, in provincia di Bolzano.

Il Consorzio di tutela Garda Doc avrà uno spazio esclusivo davanti al Kurhaus, gioiello dell’architettura Liberty europea.

Lo spazio del Garda Doc sarà dedicato alla degustazione dello spumante.

Le bollicine del Garda Doc saranno il benvenuto ufficiale per i visitatori dell’evento, giunto alla 27^ edizione.

 

LO SPUMANTE GARDA DOC AL MERANO WINE FESTIVAL
Lo stand sarà posto accanto al lungo red carpet del Kurhaus, uno dei simboli della città e principale ingresso alla manifestazione.

Lo scopo è far conoscere e presentare le novità dello Spumante Garda Doc e Garda Doc Rosè ai visitatori in ingresso al Festival di Merano dedicato al vino.

Il Merano WineFestival dal 9 al 13 novembre animerà il centro città di Merano.

Sono in programma eventi e iniziative volte a scoprire le novità scoperte dal WineHunter e patron dell’evento Helmuth Köcher.

Scoprire la selezione dei migliori prodotti vitivinicoli ed enogastronomici italiani e internazionali è facile.

Basta visitare il sito ufficiale del Merano Wine Festival e acquistare il biglietto per una o più giornate.

 

Spumante-Garda-Doc-Consorzio-Garda-Doc-veduta-del-lago-di-Garda

Vigneti del Garda Doc con veduta del Lago di Garda

 

DEGUSTAZIONE DI GARDA DOC SPUMANTE E GARDA DOC ROSE’
Lo spazio sarà allestito in modo da poter accogliere gli ospiti ed offrire loro un angolo salotto dove sedersi, incontrare il Consorzio e le aziende che ne fanno parte.

Un spazio dove degustare un calice di Garda Doc Spumante e Garda Doc Rosè.

Quello del Garda Doc sarà anche uno spazio dove intervistare i produttori e dove scattare foto da condividere nei social con l’hashtag #gardadoc.

In mescita ci saranno le bottiglie di Spumante Garda Doc di alcune delle aziende consorziate, oltre che la bottiglia istituzionale.

“Con questa presenza esclusiva al Merano Wine Festival 2018“, spiega Luciano Piona, presidente del Consorzio Garda Doc. “riteniamo di aver ottenuto per il Garda Doc una buona occasione di presentazione della nostra denominazione. E della qualità delle nostre etichette. Qualità che si è già distinta in altre uscite”.

Una strategia, quella seguita dal Consorzio Garda Doc, che punta a far conoscere e a promuovere lo spumante e le eccellenze del territorio gardesano.

Lo fa attraverso la partecipazione e la creazione di esperienze ed eventi esclusivi, come la Wine Experience, navigazione sul lago di Garda a bordo del veliero del 1926 “Siora Veronica”.

E attraverso la partecipazione del Garda Doc al Festivaletteratura di Mantova.


GARDA DOC IN VELIERO SUL LAGO DI GARDA (video del Consorzio di tutela)

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