Wine&Siena: l’Amarone Valpolicella e gli altri vini veronesi protagonisti della kermesse senese sabato 26 e domenica 27 gennaio 2019

Wine&Siena: l’Amarone Valpolicella e gli altri vini veronesi protagonisti della kermesse senese sabato 26 e domenica 27 gennaio 2019

L’Amarone Valpolicella Docg delle cantine scaligere Ferragù (Amarone 2013), De Buris (Amarone 2008) e Masi Agricola (Amarone 2012) sono fra i migliori rossi italiani premiati con il premio “Platinum” al The WineHunter Award.

Sarà possibile degustare alcuni di questi grandi rossi veronesi al Wine&Siena, la kermesse sulle eccellenze enogastronomiche italiane organizzata a Siena per sabato 26 e domenica 27 gennaio.

Per quanto riguarda i vini bianchi veronesi, il Soave Superiore Docg, il Soave Doc, il Custoza Doc e lo Spumante Lessini Durello di alcune cantine scaligere hanno ottenuto il premio “Rosso” al The WineHunter Award.

Il meglio del vino italiano sarà al centro delle degustazioni e dei convegni che – dall’anteprima di venerdì 25 a domenica 27 gennaio – caratterizzano la manifestazione a Siena.

L’elenco degli espositori – veronesi, veneti, italiani e stranieri – è consultabile sul sito web di Wine&Siena.

Cambiamenti climatici, sostenibilità e i nuovi orizzonti del vino italiano saranno i temi al centro della quarta edizione di “Wine&Siena”, l’evento dedicato alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche.

Un appuntamento firmato dagli ideatori del Merano WineFestival e in programma in alcuni palazzi senesi.

 

Wine-and-Siena-2019-manifestazione-vino-enogastronomia

 

A fare da anteprima alla kermesse Wine&Siena sarà il 25 gennaio all’Università di Siena il convegno “Cambiamenti climatici e sostenibilità: nuove sfide per le imprese vitivinicole e le istituzioni”.

Al convegno parteciperà il ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gian Marco Centinaio.

Si parlerà, invece, di “Nuovi orizzonti del vino italiano fra mercati asiatici, rivoluzione digitale e biologico” il 26 gennaio, sempre all’Università di Siena.

“Wine&Siena” porterà oltre 150 produttori con 500 vini in degustazione nei palazzi storici senesi con grandi protagonisti i prodotti premiati all’interno della guida The WineHunter Award.

The WineHunter Award è il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio del Merano WineFestival.

Oltre ai due convegni il programma della manifestazione prevede due seminari di approfondimento dedicati alla birra e ai distillati (26 gennaio); e all’olio extravergine d’oliva (27 gennaio). 

L’ingresso costa 45 euro per l’intera giornata, dalle 11 alle 19.30, il costo è di 30 euro per mezza giornata, dalle 15 alle 19.30. L’abbonamento per due giorni costa 60 euro.

Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio, durante i due giorni della manifestazione il programma prevede la Small Plates Dinner a Palazzo Squarcialupi il 25 gennaio, alle ore 20, evento con cui parte la manifestazione (costo 50 euro).

Sempre il 26 e 27 gennaio ci saranno le masterclass dalle 11 alle 18.30 a Palazzo Sansedoni.

Durante la manifestazione,momenti di approfondimento e convegni grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Siena negli spazi dello stesso Ateneo.

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Anteprima Amarone 2015: l’evento a Verona dal 2 al 4 febbraio 2019 con il “Grande Rosso Veronese”. Serie di conferenze su Amarone e Valpolicella

Anteprima Amarone 2015: l’evento a Verona dal 2 al 4 febbraio 2019 con il “Grande Rosso Veronese”. Serie di conferenze su Amarone e Valpolicella

L’Amarone Valpolicella, il grande rosso di Verona, viene celebrato, discusso e degustato nella città scaligera con la “Anteprima Amarone 2015” dei giorni 2, 3 e 4 febbraio 2019.

Un’occasione – per il pubblico degli winelovers e per gli operatori della ristorazione e del mondo del vino – di degustare l’annata 2015 dell’Amarone della Valpolicella.

Il “Grande Rosso Veronese” della Valpolicella, secondo una recente ricerca, è il vino rosso più venduto nelle enoteche italiane.


Anteprima Amarone 2015: programma (2, 3 e 4 febbraio 2019)
 

L’Anteprima Amarone 2015 si tiene al Palazzo della Gran Guardia di Verona da sabato 2 a lunedì 4 febbraio 2019. 

Sabato 2 febbraio 2019 vi è l’evento inaugurale chiuso al pubblico. E’ dedicato a stampa e media: dalle 9.30 alle 17.

Domenica 3 febbraio 2019: evento aperto al pubblico, dalle 10 alle 19.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro (35 euro con l’acquisto online del biglietto).

Lunedì 4 febbraio 2019: evento riservato agli operatori di settore, dalle 10 alle 17.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro (30 euro con l’acquisto online del biglietto)

Il biglietto d’ingresso comprende la degustazione di vino ai banchi d’assaggio delle aziende vinicole che partecipano all’Anteprima Amarone 2015. E l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area riservata.

 

Anteprima Amarone Valpolicella - Palazzo Gran Guardia - Eventi Verona

Anteprima Amarone. Un’edizione passata dell’Anteprima Amarone dedicata al Grande Rosso veronese della Valpolicella


Eventi Verona: Valpolicella Annual Conference, Turismo e Vino

Il primo febbraio 2019, a Verona, in Sala Maffeiana, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella organizza la “The Second Valpolicella Annual Conference”.

The Second Valpolicella Annual Conference è un vertice internazionale con esperti di livello mondiale che discutono i temi economici legati al mondo degli Icon Wines.

L’argomento al centro della conferenza sarà quello del brand Amarone sui mercati di tutto il mondo. Un brand che è un vessillo del Made in Italy d’eccellenza.

Nella conferenza del Consorzio che tutela i vini Valpolicella, si affronterà infatti il tema “L’Amarone della Valpolicella come brand di lusso per conquistare i mercati”. E si parlerà poi del “riconoscimento dei valori del vino”.

Alla The Second Valpolicella Annual Conference interverranno 300 persone tra produttori, operatori del settore e giornalisti italiani estranieri.

Nell’ambito delle attività di promozione, che svolge il Consorzio Tutela Vini Valpolicella, vi è poi il progetto del Valpolicella Education Program (VEP), giunto alla sua seconda edizione e inserito all’interno della settimana “Red Week di Anteprima Amarone 2015”.

Vi partecipano 24 candidati da tutto il mondo, alcuni dei quali in corsa per il titolo di Master of Wine.

Il 2 febbraio si discuterà di “Brand, Valore, Export e Turismo: il poker per l’Italia nel calice”.

All’appuntamento del 2 febbraio interverranno il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e il presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Andrea Sartori.

Si parlerà di “Red passion e sorsi di cultura”, una conversazione con il celebre scrittore e storico Giordano Bruno Guerri, e la giornalista Laura Delli Colli, scrittrice di numerosi libri, soprattutto dedicati al cinema, con l’Amarone Valpolicella protagonista, come spesso gli è successo, di letteratura e film.

 

Amarone della Valpolicella

Una serie di bottiglie di Amarone Valpolicella, il Grande Rosso Veronese protagonista dell’Anteprima Amarone di febbraio

 

L’Anteprima Amarone 2015, dal 2 al 4 febbraio al Palazzo della Gran Guardia di Verona, e la The Second Valpolicella Annual Conference sono due appuntamenti importanti per approfondire l’eccellenza rappresentata dal Grande Rosso Veronese.

L’Amarone Valpolicella è il vino rosso più venduto nelle enoteche italiane, secondo una recente ricerca. Ed è il secondo vino più venduto in enoteca dopo le bollicine del Franciacorta.

L’Amarone della Valpolicella della Cantina Trabucchi (annata 2010), inoltre, è risultato fra i dieci migliori vini della Guida Bibenda 2019.

I segreti dell’Amarone Valpolicella (video della Cantina di Negrar)

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Enoturismo: successo della “Prima del Torcolato” a Breganze (Vicenza). Oltre 5 mila visitatori alla festa in piazza

Enoturismo: successo della “Prima del Torcolato” a Breganze (Vicenza). Oltre 5 mila visitatori alla festa in piazza

Enoturismo, è stata un successo da record la XXIVª edizione della Prima del Torcolato.

Il Consorzio Tutela Vini Doc Breganze, che quest’anno festeggia 50 anni di attività, ha accolto in piazza Mazzini oltre 5 mila turisti del vino che hanno degustato e acquistato il Torcolato, il vino prodotto dalle cantine consortili.

Gli enoturisti hanno acquistato anche i prodotti tipici del mercatino organizzato dalla Pedemontana Vicentina.

Nel pomeriggio, durante la cerimonia, oltre alla nomina di Luigi Dall’Igna, direttore generale Ducati Corse, ad ambasciatore del Torcolato nel mondo per l’anno 2019, sono stati investiti della carica di fragliati Serena Dalla Valle, vice capo segreteria del sottosegretario Franco Manzato del Ministero Politiche, Rossana Santolin, speaker radiofonica di Radio Bella&Monella, e Elvio Forato, presidente del Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze.

“Sono felice ed emozionato”, commenta Elvio Forato, presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Breganze“per questo ingresso nella Magnifica Fraglia del Torcolato. Promuovere, divulgare e salvaguardare il nostro vino dolce è una delle missioni primarie del Consorzio”.

“I risultati raggiunti quest’anno”, sottolinea Fausto Maculan, presidente della Strada del Torcolato, “ci riempiono di soddisfazione. La Prima del Torcolato è sempre un successo e un appuntamento importante della Doc, che funge da volano per l’intera economia della Pedemontana Vicentina”.

Nel corso del pomeriggio sono stati proclamati i finalisti e il vincitore del XXIII concorso dedicato alla creazione dell’etichetta della bottiglia celebrativa della manifestazione.

Al primo posto l’illustrazione “Identità breganzese” di Roberta Barolo, seguita al secondo posto dal lavoro di Maria Scaroni “Paziente d’attesa” e al terzo posto da Maria Grazia Martini con “Gesto d’essenza”.

Alla Prima del Torcolato vi è stata anche la spremitura dei grappoli appassiti di vespaiola e il brindisi augurale con il mosto appena ottenuto.

Il prossimo appuntamento dell’enoturismo con la Prima del Torcolato è per domenica 19 gennaio 2020 con i grandi festeggiamenti in occasione dei 25 anni dal riconoscimento della Doc del Torcolato.

 

Enoturismo: il vino Torcolato di Breganze, fra cultura e territorio

Il vino Torcolato lo si ottiene dal vitigno Vespaiola, un tipo di uva amata dalle vespe. E’ infatti ricca di zucchero.

Al vino Torcolato di Breganze possono concorrere in misura minore anche le uve Tocai, Garganega, Pedevenda o Durella.

La festa per il vino Torcolato, a Breganze, ha inizio alle ore 9, con la mostra mercato dei prodotti tipici.

La “Prima del Torcolato” vede la partecipazione di tutti i produttori della zona Doc di questo vino.

Di qui la proposta di una gita fuori porta domenicale a Breganze.

Breganze sorge nella pedemontana vicentina. E’ diviso tra collina e pianura, alle falde dell’Altopiano di Asiago.

La zona di Breganze è terra viticola, di produzione di vini Doc. Ed è anche una zona turistica.

 

Enoturismo: a Breganze per la festa del vino Torcolato

La Prima del Torcolato è il momento di torchiare i grappoli di vespaiola che a settembre sono stati vendemmiati maturi, selezionati e messi ad appassire in ambienti arieggiati. E che hanno raggiunto ora un’elevata dolcezza.

La Prima del Torcolato è la festa dove tutti i produttori della Doc si ritrovano in piazza per l’ormai tradizionale spremitura comunitaria.

La Prima del Torcolato è anche la festa per aprire le porte delle cantine dei produttori della zona.

E per accogliere i visitatori che durante il Fruttaio Tour scoprono dove e come nasce il Torcolato.

Prima del vino Torcolato - Breganze - Vicenza - enoturismo - turismo del vino - Gita Fuoriporta

 

“Prima del Torcolato”: Breganze, come arrivare e cosa visitare

Breganze è un comune veneto di circa 8 mila abitanti che si trova in provincia di Vicenza.

Si può raggiungere Breganze dalla città di Vicenza, in autobus con la linea 21 (partenze dall’autostazione e da viale Roma).

In auto, da Vicenza si raggiunge Breganze in 30 minuti (20,7 km la distanza) prendendo la Strada Provinciale Marosticana 248.

La provinciale 248 collega Vicenza a Nervesa della Battaglia e attraversa la zona pedemontana che va dal capoluogo berico al Montello.

Breganze si trova in una zona ricca di bellezze naturalistiche, a 110 metri sul livello del mare

Le origini dell’abitato sono molto antiche e risalgono al periodo preistorico.

L’economia di Breganze è legata all’agricoltura (Vino Breganze) ed all’industria meccanica (motocicli e macchine agricole) .

L’8 settembre di ogni anno si svolge la festa patronale di Breganze.

Oltre al grazioso centro storico, a Breganze merita di visitare la Chiesa dell’Assunta, edificata nel XII secolo.
Vi è poi Villa Mascatello-Noventa, eretta nel XV secolo e caratterizzata da un’alta torre.

Meritano una visita il Museo del Maglio, allestito all’interno di un mulino del XV secolo e in cui sono conservate numerose attrezzature idrauliche. E il Museo dell’Artigiano Breganzese, in cui è possibile entrare in una officina di inizio Novecento.

 

Vigneti-sulle-colline-di-Breganze-Cantina-Col-Dovigo-Prima del Torcolato

Vigneti sulle colline di Breganze dove si coltiva l’uva vespaiola per il vino Torcolato

 

Come si ottiene il vino Torcolato di Breganze

Come spiega il sito “Vino in Rete”, il Torcolato di Breganze si ottiene dal vitigno Vespaiola, uva amata dalle vespe in quanto ricca di zucchero; in minore quantità possono concorrere Tocai, Garganega, Pedevenda o Durella. 

La vendemmia è accurata, selezionando i migliori grappoli che vengono fatti appassire per alcuni mesi. L’appassimento avviene in locali ben areati e asciutti.

I grappoli vengono legati a degli spaghi e attorcigliati, cioè “torcolati” a travi di legno.

Durante l’appassimento, gli acini perdono buona parte dell’acqua che contengono, favorendo la concentrazione di zuccheri.

Da 100 kg di uva si ottengono, per via dell’appassimento, 25 litri di vino Torcolato.

Le uve vengono poi torchiate con lentezza, in modo da ricavarne un mosto dorato.

La fase di fermentazione è all’insegna della lentezza come quella della torchiatura.

Dopo la fermentazione, il vino viene collocato in piccoli botti di rovere. Qui vi rimane per un periodo che può andare da un anno a 24 mesi per i vini di ottimo livello. 

La zona di produzione è la Breganze, Doc dal 1995, che si estende per 15 km a nord di Vicenza, comprendendo la città di Breganze, che da il nome e rappresenta il centro della Doc, Marostica e Bassano del Grappa ad est, e Thiene ad ovest.

Il Torcolato si presenta con un giallo dorato caldo dai riflessi ambrati, spiega il sito Vino in Rete.

All’olfatto, il vino Torcolato è fine e complesso con intensi profumi di frutta matura, esotica, albicocca secca e confettura, si possono riconoscere sentori di miele di acacia e leggera vaniglia. 

Il gusto del Torcolato è dolce ma non stucchevole. La buona acidità mitiga la dolcezza e i tannini ceduti dal legno si fondono con l’alcol che può variare tra gli 11 e i 13°. Presenta una lieve nota amarognola nel finale, ma del tutto piacevole.

E’ un che accompagna la pasticceria secca ma anche tartine al patè de foie gras e formaggi erborinati, stagionati e saporiti. 

Le previsioni meteo indicano che per la Festa del Torcolato – la Prima del Torcolato – domenica vi sarà sole con qualche nuvola. E una temperatura di 4 gradi.

Le condizioni sono quindi adatte per fare enoturismo con la Gita Fuoriporta a Breganze, alla Prima del Torcolato.
 
E per vivere la mostra dei prodotti tipici, la visita alle cantine e la spremitura in piazza dell’uva vespaiola.
 

Video di una “Prima del Torcolato” a Breganze (Vicenza). Vendemmia 2016

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Vino artigianale. A marzo torna Vinifera: degustazione dei vini dell’arco alpino alla Fiera di Trento. Con l’abbinamento ai cibi del territorio

Vino artigianale. A marzo torna Vinifera: degustazione dei vini dell’arco alpino alla Fiera di Trento. Con l’abbinamento ai cibi del territorio

Un salone dei vini artigianali dell’arco alpino, dove degustare i vini artigianali e conoscere da vicino i produttori del territorio alpino e prealpino.

Vinifera, il Salone dei vini artigianali dell’arco alpino, torna per la sua seconda edizione alla Fiera di Trento, sabato 23 e domenica 24 marzo 2019.

L’evento non sarà un semplice banco d’assaggio, ma l’occasione per appassionati e curiosi di scoprire e approfondire la conoscenza di oltre 60 produttori provenienti dal territorio alpino e prealpino, dell’Italia ma anche di Austria, Francia, Svizzera e Slovenia.

Ad accompagnarli, una selezione di produttori artigianali di cibo provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige-Südtirol.

In entrambi i casi, sarà possibile acquistare i prodotti in via diretta al banco dei produttori.

La due giorni del Salone sarà anticipata dal Forum, una serie di appuntamenti che si svolgeranno in varie località della provincia nelle settimane precedenti.

Vinifera - Salone dei vini artigianali dell'Arco Alpino - eventi

Sono in programma eventi dedicati all’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura, degustazioni alla cieca, focus territoriali come quello sulla Valle d’Aosta e su nicchie produttive come quella del vermouth.

Tra gli approfondimenti già confermati in fiera, Matteo Gallello, caporedattore di Porthos, guiderà i presenti in una degustazione geosensoriale secondo il metodo proposto dal professore Jacky Rigaux nel libro “Il Vino Capovolto”.

Un secondo laboratorio si concentrerà sui vitigni resistenti, esplorando lo stato dell’arte delle ricerche e della sperimentazione in quest’ambito. E le prospettive future di questo settore.

Ai Dolomitici – il gruppo nato per valorizzare l’originalità e la diversità della viticoltura trentina – toccherà il compito di presentare il Perciso, il vino simbolo della sapienza contadina nato da un progetto condiviso da dieci tra le migliori realtà vitivinicole del Trentino.

I Dolomitici hanno infatti deciso di unire le forze per garantire la conservazione di un antico vigneto. E produrvi un vino che esprima l’essenza di questa antica varietà e il sapore della terra in cui affonda le sue radici.

Un’altra degustazione, guidata da Gianpaolo Giacobbo, sarà dedicata ai vini rifermentati in bottiglia sui lieviti provenienti dall’Arco Alpino, dalla Liguria fino alla Slovenia.

Per iscriversi alle degustazioni e per maggiori informazioni sul Salone dei vini artigianali dell’arco alpino: www.viniferaforum.it

Vineraforum - vino artigianale

Il vino artigianale o vino naturale (vino secondo natura o vino vero) è un tipo di vino che viene prodottoe da uve biologiche, mediante la fermentazione spontanea del mosto.

Non vi è una legislazione e neppure un consenso sulla corretta definizione di “vino naturale”.

Il “vino artigianale” non è quindi certificato da alcun organismo accreditato. 

Vi è comunque un vasto movimento per la creazione di un regolamento europeo di produzione.

Una serie di piccoli vignaioli produce “vino artigianale” (o naturale) secondo un disciplinare interno.

 

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Lago di Garda paradiso dell’enoturismo. Scopri uno dei migliori posti al mondo del turismo del vino per il magazine “Wine Enthusiast”

Lago di Garda paradiso dell’enoturismo. Scopri uno dei migliori posti al mondo del turismo del vino per il magazine “Wine Enthusiast”

Il lago di Garda è una delle dieci migliori mete per il turismo del vino.

Sul lago di Garda gli appassionati di enoturismo possono trovare i vini, l’atmosfera e le bellezze storiche, artistiche e naturali che fanno della vacanza un’esperienza unica.

A scriverlo è il magazine statunitense Wine Enthusiast.

Il giornale americano colloca infatti il lago di Garda fra le “10 Best Wine Travel Destinations of 2019”.

“Con il bel tempo, pittoresche cittadine lacustri, antiche rovine, castelli medievali e magnifici panorami”, annota Wine Enthusiast sulle eccellenze del 2019 per l’enoturismo, “il lago di Garda è un paradiso per gli amanti del buon cibo, del buon vino, degli sport acquatici e della storia”.


Il Lago di Garda meta di eccellenza per l’enoturismo 

Wine Enthusiast coglie in una sola frase il fascino e l’attrazione tipica dell’enoturista: i borghi da visitare, la storia incarnata in castelli e antiche rovine, la natura colta dal colpo d’occhio del panorama.

E poi il cibo, il vino, gli sport acquatici e la storia.

Secondo il magazine statunitense, il lago di Garda è un’imperdibile vacanza per gli enoturisti.

In questo, un viaggio enoturistico sul più esteso lago italiano è confrontabile con destinazioni come la Tasmania, remota quanto storica zona del vino d’Australia; la Temecula Valley, in California; la Valle di Maipo, dove nascono i migliori vini del Chile; il Beaujolais, in Francia.

Vi sono poi Salonicco, isola della Grecia con le più grandi varietà autoctone elleniche; e Lisbona, capitale del Portogallo che vanta decine di aziende a pochi passi dalla città.

Le altre destinazioni top del 2019 per gli enoturisti – secondo Wine Enthusiast – sono Seattle, nello Stato di Washington, con le viti di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Chardonnay e Riesling; Lavaux, in Svizzera, patrimonio dell’Unesco sul Lago di Ginevra.

Infine, a sorpresa, Bangkok, in Thailandia, nota per i grandi vini e l’alta cucina.

“Il lago di Garda, il lago più grande d’Italia, si trova nella parte settentrionale d’Italia, tra Brescia e Verona. Circondato da montagne a nord, l’area gode di un microclima molto mite”, scrive il magazine americano.

“Oltre agli ulivi e ai limoni, che sono insoliti a nord, la regione è tappezzata di vigneti e ospita alcuni dei vini classici del paese: vini rossi di Bardolino, rosati come il Chiaretto Bardolino e i vini bianchi delle zone del Lugana e di Custoza“, spiega Wine Enthusiast.

Il magazine parla poi dei vini del lago di Garda.

“Il Bardolino è il vino rosso più famoso della zona. Il Bardolino vanta aromi di frutti di bosco e floreali che si traducono in succose bacche rosse e spezie piccanti al palato”, fa notare Wine Enthusiast.

“Le stesse uve per il vino Bardolino”, mette in evidenza Wine Enthusiast, “producono uno dei migliori rosati italiani: il Chiaretto speziato e croccante”.

“L’articolo di Wine Enthusiast”, spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto, “premia la professionalità e la caparbietà dei nostri viticoltori e dei nostri produttori. In questi anni hanno intensamente lavorato per rafforzare e rendere percepibili i valori della nostra identità territoriale, l’elemento in grado di creare vera distinzione nell’attuale scenario competitivo del vino”.

“Se questa importante rivista americana ci ha scelto come unica destinazione italiana tra le centinaia possibili”, osserva Cristoforetti, “significa che stiamo percorrendo la strada giusta. I nostri vini sono davvero i frutti di un territorio unico al mondo, come ha sottolineato Wine Enthusiast”.

Un posto d’onore è riservato al vino Lugana che – spiega Wine Enthusiast – “è prodotto principalmente con uva Turbiana autoctona, che produce bianchi succulenti, avvolgenti e degni di nota”.

“Il vino Custoza è una gustosa miscela di diverse uve”, fa notare il magazine Usa. “La maggior parte dei produttori si concentra tuttavia su Garganega, Bianca Fernanda e Trebbianello”.

 

Una veduta, nella bella stagione, della campagna coltivata a vite sul lago di Garda. Quella del lago di Garda è considerata da Wine Enthusiast, magazine americano, una delle dieci migliori località al mondo per la vacanza del turista del vino

Cmpagna coltivata a vite sul lago di Garda. Il Garda è considerata da Wine Enthusiastuna delle dieci migliori località al mondo per l’enoturismo

 

Enoturismo sul lago di Garda: dove alloggiare

Per il soggiorno sul lago di Garda, Wine Enthusiast consiglia una serie di soluzioni: Villa Fiordaliso a Gardone Riviera – definita “magnifica” dal magazine Usa – per alcuni alloggi sontuosi: “Vi si può godere una vista sul lago, un meraviglioso parco e un ottimo ristorante”.

Per la sponda veronese, Wine Enthusiast consiglia, a Bardolino, l’hotel a quattro stelle Caesius Thermae & Spa Resort: “Offre piscine termali in loco”.

Consiglia poi di soggiornare all’Aqualux Hotel Spa & Suite “un altro hotel a quattro stelle focalizzato sul benessere”, fa notare il magazine americano.

“Per un’accogliente atmosfera country”, scrive Wine Enthusiast, dai uno sguardo al “lodge di Cascina Girolda alla periferia di Peschiera del Garda”.

Le "10 best wine travel destinations", fra cui il lago di Garda, scelte dal magazine Wine Enthusiast per fare enoturismo di qualità

Le “10 best wine travel destinations”, fra cui il lago di Garda, scelte dal magazine Wine Enthusiast per fare enoturismo di qualità

 

Vacanza sul lago di Garda: dove trascorrere il tempo libero

“Il lago di Garda offre vela, windsurf, kite surf e canoa oltre alle sue spiagge incontaminate”, sottolinea Wine Enthusiast. “I giri in barca a noleggio sono un modo eccellente per ammirare i borghi che si affacciano sul sul lago”.

“Le colline che circondano il lago offrono eccezionali opportunità per la mountain bike e il trekking”, fa notare il magazine americano.

Infine, inevitabile, il consiglio di visitare Gardaland, il primo parco divertimenti d’Italia. Un luogo particolare che è legato in modo indissolubile al lago di Garda.

Un consiglio speciale di Wine Enthusiast è quello di visitare Sirmione.

Il magazine statunitense consiglia di “visitare il Castello scaligero del XIII secolo e le rovine delle Grotte di Catullo, che prendono il nome dall’antico poeta romano Catullo. L’ingresso è di soli sei euro ciascuno. Alle Grotte di Catullo sotto i 18 anni si entra gratis”.

 

Lago di Garda - castello scaligero di Sirmione

Lago di Garda, castello scaligero di Sirmione. Cultura, storia e natura per una vacanza da del turismo del vino. In una delle 10 migliori località al mondo dell’enoturismo

 

Il Lago Garda fra i migliori posti al mondo

Wine Enthusiast colloca il lago di Garda fra le eccellenze del turismo del vino a livello internazionale.

Del resto, la Strada del vino Lugana, la Strada del vino Bardolino e la vicina Strada del vino Custoza ne sono la dimostrazione.

Il fascino del lago di Garda si estende oltre il suo incantevole ambiente.

La terra dei vini sublimi della Valpolicella è a pochi chilometri.

La storia si fonde con l’ambiente e con il vino nell’intrigante Terra dei Forti.

Lo stesso territorio dei vini Soave è a un’ora di auto dal lago di Garda.

E’ la magia di una provincia particolare – come quella veronese – terra di vini, di tradizioni, di incontri.

E terra di aperture interculturali al mondo del enoturismo e dei turisti del vino.

Il lago di Garda, come fa notare il magazine americano Wine Enthusiast, è una delle zone della provincia di Verona – senza certo trascurare il fascino e la ricchezza della parte bresciana e di quella trentina – dove non è possibile non andare in vacanza.

Sul nostro sito puoi scoprire le migliori località dove fare enoturismo nella provincia di Verona, a partire dal lago di Garda.


Maurizio Corte

@cortemf
www.corte.media

*** La foto principale è tratta dal sito “Wine Enthusiast” che così presenta il lago di Garda

Lago di Garda: video ufficiale sulla meta ideale dell’enoturismo

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Cantina Valpantena investe in nuovi brand e altre denominazioni. Tiene il bilancio 2017-2018. Ruolo importante nella produzione di Amarone e Ripasso

Cantina Valpantena investe in nuovi brand e altre denominazioni. Tiene il bilancio 2017-2018. Ruolo importante nella produzione di Amarone e Ripasso

Nella produzione di Amarone Valpolicella e vino Ripasso, Cantina Valpantena Verona resta un produttore importante.

Per Amarone e Ripasso, infatti, la cooperativa di Quinto di Verona mantiene una quota di mercato di circa il 10%“.

Questo dato e le strategie future sono stati sottolineati in occasione dell’assemblea dei soci di Cantina Valpantena Verona.

 Assemblea che ha approvato all’unanimità il bilancio 2017-2018, per l’esercizio chiuso lo scorso 31 agosto.

Cantina Valpantena Verona punta a differenziare la presenza sul mercato con altre denominazioni e altri brand. In modo da essere pronta ad affrontare nuovi mercati e nuove sfide.

 

Cantina Valpantena: il bilancio dell’annata 2017-2018

Un’annata – la 2017-2018 – che non può certo definirsi fortunata per la cooperativa di Quinto di Verona, che è stata solo marginalmente interessata dalle gelate della primavera del 2017.

In compenso la Cantina Valpantena è stata colpita in pieno dalle grandinate dell’estate successiva. Grandinate che hanno portato a raccogliere poco più di 79.000 quintali di uve, il 26,45% in meno rispetto all’anno precedente.

Produzione poi ripresa in pieno nel 2018 quando le bilance hanno segnato 121.000 quintali.

Nonostante il calo di prodotto disponibile, la Cantina Valpantena – diretta da Luca Degani – è riuscita a mantenere stabile il fatturato consolidato chiudendo l’esercizio a 50.229.824 euro (+0,50).

Anche la remunerazione media delle uve ai soci è stata mantenuta a circa 130 euro/quintale (+1%).

E’ il segno che l’azienda ha saputo valorizzare al meglio la propria produzione.

Nello stesso periodo il patrimonio netto è cresciuto di quasi un milione di euro, arrivando a 20.588.886.

Molto positivi i dati relativi alla produzione di Olio Extravergine, di cui Cantina Valpantena è un importante polo nell’area della DOP Veneto-Valpolicella.

Sono 428 i quintali di olive conferite, che hanno portato ad una resa media ai soci di 117 euro al quintale.

E’ una produzione che sta incontrando sempre maggior successo, come dimostra anche il recente premio Ercole Olivario, che ha posto l’olio extravergine Torre del Falasco tra i 10 migliori oli d’Italia.

Sul fronte degli investimenti, l’esercizio appena concluso sarà ricordato come un anno di svolta per Cantina Valpantena.

Sono 6 milioni di euro in totale gli investimenti contabilizzati.

Si va dalle nuove attrezzature tecnologiche in cantina, all’acquisto dello stabile per il punto vendita diretto di San Giovanni Lupatoto e quello del centro di appassimento di Montorio.

 

Cantina Valpantena Verona - Amarone Valpolicella e Ripasso - botti di vino

Cantina Vapantena Verona si conferma un player importante nella produzione di Amarone Valpolicella e Ripasso della Valpolicella

 

Importante l’operazione conclusa nei primi mesi del 2018, quando Cantina Valpantena ha acquisito una quota pari al 25% della Giacomo Montresor Spa, storica azienda vinicola veronese, fondata alla fine dell’Ottocento.

Un’azienda, la Giacomo Montresor Spa, che è ancora oggi marchio di indiscutibile valore in tutte le principali denominazioni dell’area.

L’acquisizione, condivisa con altre due importanti realtà cooperative italiane, rientra in una strategia di diversificazione dei brand che punta a penetrare nuove fasce di mercato.

“Abbiamo vissuto”, spiega Luigi Turco, presidente di Cantina Valpantena, “anni molto prosperi per la nostra denominazione e in particolare per la nostra azienda, che continua ad essere uno dei principali attori nella produzione di Amarone e Ripasso, con una quota di mercato di circa il 10%“.

“In questi anni abbiamo approfittato per consolidare la nostra posizione”, sottolinea il presidente di Cantina Valpantena. “E per differenziare la presenza con altre denominazioni e con altri brand. In modo da essere pronti ad affrontare nuovi mercati e nuove sfide”.

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