Vino Chiaretto di Bardolino: una “pre-anteprima” con degustazione dell’annata 2018 lunedì 10 dicembre a Bardolino

Vino Chiaretto di Bardolino: una “pre-anteprima” con degustazione dell’annata 2018 lunedì 10 dicembre a Bardolino

Che gusto ha il vino Chiaretto di Bardolino – vino rosato del Lago di Garda – prima di essere imbottigliato?

Sarà possibile capirlo lunedì 10 dicembre, dalle 14.30 alle 19.30, con l’appuntamento al ristorante La Loggia Rambaldi. Si potrà infatti degustare il Chiaretto di Bardolino prima dell’imbottigliamento

Sarà giornata dedicata a scoprire un’insolita versione del Chiaretto di Bardolino.

Il ristorante La Loggia Rambaldi di Bardolino ospiterà la prima edizione de “Il Chiaretto che verrà”, degustazione organizzata dal Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino per presentare il rosé in vasca, prima dell’imbottigliamento.

L’evento di dicembre sarà una semplice anticipazione della “vera” anteprima del Chiaretto, organizzata congiuntamente dal Consorzio di tutela Chiaretto e Bardolino e dal Consorzio Valtènesi, in programma domenica 10 e lunedì 11 marzo a Lazise.

In quell’occasione i vini rosa del lago di Garda della vendemmia 2018 saranno imbottigliati e pronti per essere immessi sul mercato.

“Da alcuni anni – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino – siamo impegnati nel comunicare la longevità del Chiaretto di Bardolino attraverso degustazioni verticali che ne hanno dimostrato l’eccellente tenuta nel tempo”.

“Crediamo tuttavia che vi sia un altro aspetto di grande fascino. E’ lo stato evolutivo del Chiaretto nei primi mesi dopo la fermentazione. Il vino è ancora torbido. Le note primarie di pompelmo rosa e albicocca sono molto intense”, spiega Cristoforetti.

“L’annata 2018 si preannuncia molto buona“, sottolinea il presidente del Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino. “Abbiamo avuto una vendemmia equilibrata, capace di darci una gamma di profumi particolarmente intensa”.

La prima edizione dell’evento “Il Chiaretto che verrà” vede la partecipazione di circa quaranta cantine consortili.

E’ l’occasione per verificare insieme ai produttori se l’annata ha rispettato le aspettative, oltre che una giornata in cui pubblico e operatori potranno conoscere una versione inedita del Chiaretto di Bardolino.

Finora solo pochi fortunati hanno avuto l’occasione di degustare il Chiaretto di Bardolino prima che sia imbottigliato.

Insieme con il nuovo Chiaretto del 2018 le aziende porteranno in degustazione anche il Chiaretto del 2017.

 

CHIARETTO DI BARDOLINO: FESTA DEL CONSORZIO DI TUTELA
Il banco d’assaggio si inserisce in un fine settimana di celebrazioni per il Consorzio.

Da sabato 8 a lunedì 10 dicembre, il Consorzio del Chiaretto e del Bardolino festeggia il 50° anniversario della fondazione.

Domenica 9 dicembre, alle 17.30, sarà inaugurata a Bardolino la nuova sede consortile di Villa Carrara Bottagisio.

Durante tutto il pomeriggio di lunedì 10 dicembre il ristorante La Loggia Rambaldi si trasformerà in un banco d’assaggio con degustazioni libere dei rosati del Consorzio e specialità gastronomiche gardesane.

Il costo del calice per le degustazioni è di 10 euro per il biglietto intero. E di 5 euro per il biglietto ridotto, riservato ai soci delle associazioni di settore con tessera valida (Slow Food, Ais, Onav, Fisar, Fis, Scuola europea Sommelier).

L’ingresso è libero per i residenti nel Comune di Bardolino e per operatori di settore (ristoranti, enoteche, distribuzioni, gastronomie, hotel).

Lunedì 10 dicembre sarà così possibile, al ristorante La Loggia Rambaldi di Bardolino (Verona), degustare in antemprima il Chiaretto. Una degustazione prima che questo particolare vino del Lago di Garda sia messo in bottiglia.

 

VIDEO DELL’ANTEPRIMA CHIARETTO DI BARDOLINO SUL LAGO DI GARDA (marzo 2018)

 

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Spumante Garda Doc: 800 mila bottiglie vendute nel 2018. La Garda Doc in totale arriva a 11 milioni di bottiglie (+57%)

Spumante Garda Doc: 800 mila bottiglie vendute nel 2018. La Garda Doc in totale arriva a 11 milioni di bottiglie (+57%)

La Garda Doc, con la nuova denominazione, ha messo a segno risultati importanti. Un nome, quello del Lago di Garda, che ha tutte le caratteristiche per crescere in quantità e in qualità.

Con il 2018 la Doc Garda ha portato sul mercato la prima vendemmia dopo il grande salto di qualità della denominazione.

I numeri dopo undici mesi: + 57% di bottiglie, tra cui circa 800 mila della nuova tipologia Spumante “Garda Doc”, 11 milioni di bottiglie per il Consorzio Vini Garda DocC.

Sono questi i numeri di produzione della Doc Garda che con il 2018 ha iniziato a mettere sul mercato la sua prima vendemmia 2017 dopo la grande strutturazione della denominazione.

Con le 800 mila bottiglie della nuova tipologia Spumante Garda Doc, è vinta la scommessa del Consorzio che nell’ultimo anno ha scelto solo lo spumante come icona della denominazione.

“Una crescita”, commenta Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio, “che ci gratifica della scelta strategica fatta dai produttori qualche anno addietro. La DOC Garda è stata riconosciuta nel 1996 ma è solo con la vendemmia 2017 che è iniziato il nuovo progetto di produzione e di brand”.

“Siamo partiti dalla tradizione e l’abbiamo tradotta in un linguaggio nuovo e facile”, fa notare Panont. “Ecco quindi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire le bottiglie che erano già spumantizzate in zona sotto vario nome”.

Una crescita totale del 57% da gennaio 2018. Tra le 11 milioni di bottiglie le tipologie più vendute sono: Garda Doc Garganega; Garda Doc Chardonnay; Garda Doc Pinot Grigio; Garda Doc Bianco Frizzante.

In termini numerici queste sono le prime 4 tipologie con più di 8 milioni di bottiglie (81% del totale) immesse sul mercato nei primi nove mesi dell’anno in corso.

L’obiettivo del Consorzio ora è raggiungere i 20 milioni di bottiglie prodotte entro il prossimo triennio, numero che coincide con le presenze turistiche che si contano sul territorio gardesano nello stesso periodo.

I mercati esteri a cui puntare sono quelli della Germania, dell’Inghilterra e della Russia, senza dimenticare l’Italia, dove i numeri sono in costante crescita.

Il Consorzio per far conoscere e apprezzare il nuovo Spumante “Garda” da luglio a novembre ha organizzato la Garda Doc Wine Experience.

Si tratta di un calendario di più appuntamenti partiti con la navigazione sul Lago di Garda per far vivere al pubblico l’esperienza di degustare il Garda Doc accompagnato da cibi locali a bordo di “Siora Veronica”, uno storico veliero del 1926.

Un grande successo a cui si aggiunge a settembre la partecipazione come bollicina ufficiale del Festival della Letteratura di Mantova, oltre 100.000 spettatori che hanno visitato e potuto degustare lo Spumante Garda Doc.

Il ciclo di eventi si è chiuso ufficialmente a Merano con il Merano Wine Festival, dove dal 9 al 13 novembre lo spumante Garda Doc è stata la bollicina di benvenuto ufficiale sul lungo tappeto rosso che conduce all’ingresso della Kurshause.

 

 

CONSORZIO VINI GARDA DOC
Denominazione riconosciuta nel 1996, oggi la Doc Garda ha lo scopo di valorizzare le varietà di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto.

Per inseguire questo obiettivo ha scelto come tipologia centrale per la promozione del territorio la Denominazione Garda Doc Spumante.

La superficie vitata è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia.

La Doc Garda comprende gli interi territori delle denominazioni: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave.

Il traguardo degli 11 milioni di bottiglie di vino Garda Doc è per il Consorzio di questa denominazione di origine un punto di slancio verso altri traguardi.

Del resto una denominazione che prende il nome dal Lago di Garda ha tutte le potenzialità e le eccellenze per figurare al meglio.

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Olio di oliva del lago di Garda: il 2018 ottima produzione per quantità e qualità. Un olio eccellente per le ricette di cucina

Olio di oliva del lago di Garda: il 2018 ottima produzione per quantità e qualità. Un olio eccellente per le ricette di cucina

Per l’olio extravergine di oliva del Lago di Garda, quella in corso è una stagione memorabile, sotto diversi punti di vista.

La produzione 2018 di olive per l’olio extravergine di oliva della zona del Garda è eccezionale grazie a favorevoli condizioni climatiche.

La grande quantità di olive non va a discapito della qualità delle olive. Una qualità di gran livello nell’annata 2018.

“Il clima caldo e soleggiato ci ha permesso infatti di raccogliere frutti al giusto punto di maturazione”, spiega la presidente del Consorzio olio Garda DOP, Laura Turri. “E di raccogliere olive in perfetta salute che daranno olio extravergine Garda DOP di ottima qualità”.

Le olive che i produttori possono raccogliere sono quindi una quantità eccezionale rispetto alle annate precedenti. Senza che questo vada a compromettere le ottime caratteristiche qualitative dell’olio gardesano.

 

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL GARDA: PRODUZIONE ECCEZIONALE
Il Consorzio olio Garda DOP, spinto dalle richieste dei produttori in occasione dell’ottima annata olivicola, ha chiesto al Ministero delle Politiche Agricole, in collaborazione con AIPO e AIPOL, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Garda DOP relativo alla produzione di olive ad ettaro.

Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda Dop.

“È stato possibile raggiungere questo risultato”, spiega la presidente dell Consorzio dell’olio Garda Dop, Laura Turri, “grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Ministero delle Politiche Agricole delle Regioni Veneto, Lombardia e della Provincia di Trento. Tutti hanno subito hanno compreso l’urgenza di ottenerla in tempi brevi dato che siamo in piena campagna di raccolta”.

Si prospetta insomma un’ottima annata per l’olio extravergine di oliva del Lago di Garda.

Un olio extravergine di oliva apprezzato in Italia e all’estero che ben si sposa con la gastronomia e la cucina gardesana. E che è molto apprezzato anche nelle cucine di qualità italiane e straniere.

 

PRODUZIONE OLIVE DEL GARDA
La zona di produzione delle olive del Garda è caratterizzata dalla presenza delle catene montuose a nord e del più grande lago italiano rendono il clima gardesano simile a quello mediterraneo.

Le piogge, ben distribuite durante tutto l’anno, salvaguardano gli olivi da stress idrici. Ed evitano il formarsi di ristagni che sarebbero dannosi sia alla pianta, sia alla qualità dell’olio.

 

ZONE DI PRODUZIONE DELL’OLIO DEL GARDA
I produttori dell’oro del lago di Garda sono suddivisi in 67 comuni. In tutto una ottantina di etichette.

Le cultivar più diffuse in questo microclima mediterraneo sono Casaliva, Frantoio e Leccino.

Secondo il disciplinare di produzione queste sono le percentuali di cultivar che devono essere presenti per la denominazione DOP nelle tre sottozone: Garda Bresciano DOP, Garda Orientale DOP e Garda Trentino DOP.

Olio extravergine di oliva del lago di Garda Dop - Verona Wine Love - 2 --

CARATTERISTICHE DELL’OLIO GARDA DOP
Colore
: dal verde al giallo più o meno intensi.

Odore: fruttato medio o leggero.

Sapore: fruttato, note di dolce e un retrogusto tipico di  mandorla. Acidità massima in acido oleico 0,5%

I terreni collinari, verso il lago di Garda e verso sud, si riscaldano facilmente a fine inverno. Permettono così la rapida ripresa dello stato vegetativo degli olivi.

Tali terreni, insieme alle condizioni climatiche della zona del Garda di tipo mediterraneo mitigato, consentono di ottenere, nelle olive e nell’olio del Garda, sapori e profumi meno intensi e più delicati di quelli ottenuti in condizioni ambientali tipiche delle zone calde più meridionali.

Tali caratteristiche climatiche e ambientali contribuiscono a conferire all’olio la peculiarità di un fruttato medio o leggero con un retrogusto di mandorla.

Questo lo rende unico nel suo genere e facilmente riconoscibile ai consumatori tra altri oli d’Italia DOP.

Inoltre, nelle diverse zone attorno al lago di Garda, che vanno dalla pianura fino alle pendici dei monti, esistono particolari microclimi.

Questi microclimi, pur mantenendo l’uniformità delle caratteristiche peculiari dell’olio per tutta la denominazione Garda, permettono l’espressione di differenze organolettiche molto apprezzate.

La fama dell’olio extravergine di oliva del Garda è andata sempre più aumentando.

Oggi l’olio DOP Garda rientra fra le prime cinque realtà olivicole italiane DOP.

Olio extravergine di oliva del lago di Garda Dop in cucina - Verona Wine Love --

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL GARDA E LA CUCINA
L’olio extravergine di oliva del Garda è apprezzato dai consumatori per il gusto delicato, equilibrato ed armonico.

Un leggero e tipico retrogusto di mandorla che lo rende unico nel suo genere. E riconoscibile tra altri oli d’Italia DOP.

Una significativa espressione della zona del lago di Garda, al cui nome fa riferimento anche la zona dei vini Garda Doc.

Ricco di vitamina E, acido oleico e composti biofenolici, l’olio gardesano si adatta ai più svariati impieghi in cucina.

Può essere utilizzato sia a crudo sia in cottura e, grazie al suo gusto delicato e fragrante, si abbina a molti piatti, come ricette a base di pesce di lago.

Lo si può impiegare anche con piatti di carne e di pesce, pinzimoni, verdure cotte e crude, salse, bruschette e con formaggi magri o stracchino.

L’olio extravergine di oliva del Garda è eccellente per preparare dolci, abbinato al cioccolato, e per sorbetti e gelato.

(foto dall’agenzia Studio Cru)

LA RACCOLTA DELL’OLIO SUL LAGO DI GARDA (video da Youtube)

Weekend in bicicletta (o in auto) da Peschiera a Verona, la città dell’amore

Weekend in bicicletta (o in auto) da Peschiera a Verona, la città dell’amore

Un weekend all’insegna del cicloturismo, con un percorso di 32 km. E’ quanto ti proponiamo in questo itinerario da Peschiera, deliziosa località – ricca di storia – del basso lago di Garda e Verona, città dell’amore.

Il percorso si snoda fra piste ciclabili e strade di campagna poco trafficate. Circa a metà si incontra una salita non particolarmente impegnativa.

Se invece ti vuoi spostare in automobile, magari con qualche sosta per una passeggiata o ammirare il paesaggio, devi solo adattare il percorso ai collegamenti stradali.

Si parte dal centro di Peschiera pedalando in direzione di Pacengo e poi, prendendo via Belvedere, verso Sandrà. La tratta seguente, che tocca Palazzolo e Bussolengo, è la più impegnativa, a causa di una leggera salita.

Attraversare il centro di Bussolengo potrebbe rivelarsi poco piacevole, ma alcuni tratti di pista ciclabile e altri chiusi al traffico saranno d’aiuto. Si prosegue poi sulla strada comunale che porta a San Vito, dotata di pista ciclabile.

Attraversato il canale, lo si costeggia sul margine sinistro fino ad arrivare alla zona della diga del Chievo. Da qui bastano poche pedalate per raggiungere il centro storico di Verona.

LE CANTINE DEL VINO LUGANA
Visto che partite da Peschiera, in un percorso che senza difficoltà può essere fatto anche al ritorno, vi consigliamo le cantine del vino Lugana, un bianco apprezzato. Uno dei migliori vini bianchi al mondo.

Telefonate alle cantine per tempo, in modo da sapere quando sono aperte e quando sono previste degustazioni e vendita delle bottiglie.

Eventi Verona: “Bardolino Cru” – degustazione di vini domenica 30 settembre

Eventi Verona: “Bardolino Cru” – degustazione di vini domenica 30 settembre

Non poteva mancare una degustazione del vino Bardolino fra gli eventi a Verona in questo inizio d’autunno. Domenica 30 settembre 2018, al palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, saranno servite bottiglie di vino Bardolino con etichette sgualcite e provate dal tempo che arrivano fino al 1944.

In uno degli eventi veronesi più interessanti legati al vino, le bottiglie dei vini Bardolino saranno servite in una degustazione irripetibile che aprirà l’appuntamento di Bardolino Cru.

L’evento di Verona è stato organizzato dal Consorzio di Tutela del vino Bardolino, con il sostegno della Regione Veneto e con il patrocinio del Comune scaligero.

EVENTI VERONA: A “BARDOLINO CRU” UNA DEGUSTAZIONE IRRIPETIBILE
Domenica, in Bardolino Cru, nomi storici con bottiglie provenienti da collezioni private si affiancheranno ai protagonisti di oggi in una verticale per pochi fortunati.

“Non abbiamo garanzie sullo stato di conservazione delle bottiglie”, spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Bardolino, “e quindi non sappiamo se potranno essere tutte degustate”.

“Di certo avremo qualche campione per ogni decennio”, prosegue Cristoforetti. “Questo per far comprendere l’evoluzione del Bardolino in un arco temporale molto ampio, sfatando la falsa credenza che questo non sia un vino longevo”.

Un’evoluzione che ha un punto di approdo oggi in Bardolino Cru, la manifestazione con cui il Consorzio, in occasione del suo 50° anno di attività, presenta in anteprima le tre sottozone: La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna, di prossima introduzione nel disciplinare della denominazione.

Vini Bardolino - panorama dei vigneti del vino Bardolino sul lago di Garda -


I 49 VINI BARDOLINO PER L’ASSAGGIO A “BARDOLINO CRU”
Sono 49 i vini Bardolino prototipo delle sottozone disponibili in assaggio, proposti da 14 aziende: Bigagnoli, Le Ginestre, Poggio delle Grazie, Giovanna Tantini e Tinazzi per il Cru La Rocca; Casaretti, Gentili, Guerrieri Rizzardi, Vigneti Villabella, Villa Cordevigo e Le Fraghe per il Cru Montebaldo; Corte Gardoni, Il Pignetto e Albino Piona per il Cru Sommacampagna.

I banchi d’assaggio di Bardolino Cru saranno aperti per la stampa e gli operatori di settore (titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, distribuzione) dalle ore 10 alle ore 20.

L’apertura per il pubblico è dalle ore 15 alle ore 20.

Il biglietto è acquistabile online al prezzo di 15 euro. Oppure in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di 25 euro per l’intero.

Costa 18 euro il biglietto ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar e Scuola Europea Sommelier che presenteranno la tessera valida all’ingresso e per i possessori della Verona Card.

Sarà inoltre possibile richiedere – per l’evento di Verona “Bardolino Cru” – un biglietto ridotto a 15 euro per persona per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia delle stesse associazioni di settore con tessera valida o titolare della Verona Card. L’ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa.

A disposizione dei visitatori un’area food.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Consorzio del vino Bardolino.

L’ELEGANZA DEI VINI BARDOLINO NELL’EVENTO A VERONA
“Il nuovo disciplinare”, fa notare il presidente del Consorzio del vino Bardolino, Cristoforetti, “impone per i vini delle sottozone rese in vigneto più basse rispetto alla Doc. E prevede almeno un anno di affinamento minimo prima dell’immissione sul mercato”.

In questo modo, il disciplinare riporta indietro le lancette degli orologi di oltre un secolo, quando i vini di Bardolino erano famosi per la loro eleganza. Quei vini venivano serviti nei Grand Hotel in Svizzera al pari dei vini dei migliori Cru del Beaujolais e della Borgogna”.

Per testimoniare questo parallelismo, ancora oggi valido, il Consorzio ha invitato 9 produttori dei Cru francesi di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, con 25 vini prodotti da uve Gamay.

I vini francesi saranno protagonisti anche di una masterclass alle ore 17.30.

Ecco che “Bardolino Cru” si colloca fra gli eventi a Verona di portata internazionale. Consente di rinverdire i vecchi fasti di una produzione, quella dei vini Bardolino, che è fra i gioielli della produzione enologica scaligera.

I vini Bardolino durante l’anno sono degustabili nelle cantine che ospitiamo nel nostro sito Verona Wine Love. Prima di visitarle, telefonate per conoscere gli orari in cui sono aperte al pubblico.

(foto dal presskit dell’agenzia Studio Cru)

Il presidente del CONSORZIO DEL VINO BARDOLINO sui vini di questa zona del lago di Garda

Weekend sul lago di Garda: da Peschiera al borgo di Lumini

Weekend sul lago di Garda: da Peschiera al borgo di Lumini

Un weekend dedicato alla bicicletta. E’ quello che ti proponiamo con un itinerario da Peschiera, nel basso lago, al borgo di Lumini, a San Zeno di Montagna.

Il territorio del Lago di Garda è ricco di sentieri e di strade panoramiche e si presta dunque benissimo ad essere esplorato in in mountain bike. L’itinerario qui descritto è perfetto anche per la bici da corsa: si snoda per circa 80 km sulla sponda veneta del Lago di Garda attraverso piccoli borghi affacciati sul lago.

Si parte da Peschiera del Garda, uno dei porti più turistici della zona, paesino molto frequentato nella stagione estiva. Superato il centro ci si dirige verso il borgo storico di Lazise, un insediamento antichissimo e noto come cittadella fortificata dotata di dogana.

La strada non presenta particolari difficoltà, ma nel weekend può essere molto frequentata. 
Superato Lazise si incontra invece una prima salita e poi una successiva discesa che conduce fino a Bardolino, paese rinomato per la produzione di vino ed olio eccellenti. Usciti dal borgo inizia poi un lungo tratto che porta prima a Garda e poi a Punta San Virgilio.

Quest’ultima regala una magnifica vista panoramica sul Lago di Garda: è possibile anche scendere lungo una stradina a ciottoli sulla sinistra e raggiungere il Ristorante Punta San Vigilio, in una meravigliosa cornice di silenzio e d’altri tempi.

Il percorso prosegue quindi per Torri del Benaco, lungo una strada in discesa dalla quale si possono ancora ammirare splendidi panorami. Raggiunto l’ingresso del paese si svolta a destra imboccando una salita di circa 11 km con pendenza media del 5%.
Lungo la salita si a occasione di visitare il piccolo borgo di Albisano e di attraversare uno splendido bosco che nelle giornata più calde regala un po’ di frescura.

La pedalata termina poco dopo nel borgo di Lumini, frazione del comune di San Zeno di Montagna con circa 150 abitanti. Il nome del piccolo borgo deriva dalla presenza, in tempi antichi, di branchi di lupi  che venivano tenuti lontano con dei fuochi che, a distanza, di notte, sembravano dei lumi.

Il percorso di ritorno verso Peschiera del Garda prevede una lunga e discesa che ci porta fino alle pendici del Monte Baldo. Da qui si continua lungo la strada per il piccolo borgo di Affi, poi verso Cavaion Veronese e quindi per Bardolino. Una volta tornati sulla Gardesano (il lungolago) si ripercorre la strada fatta all’andata tornando a Peschiera del Garda.

I VINI DI BARDOLINO PER GLI AMANTI DELL’ENOTURISMO
Per un itinerario di questo genere ti consigliamo i vini di Bardolino, dal rosso Bardolino al Chiaretto, agli spumanti. Nella selezione delle cantine del Bardolino puoi trovare i migliori produttori.

Devi prima chiamare per avere informazioni su quando sono aperti e sono disponibili alla degustazione e alla vendita delle bottiglie di vino.