Hostaria Verona: il festival del vino in centro storico all’insegna della qualità e della cultura

Hostaria Verona: il festival del vino in centro storico all’insegna della qualità e della cultura

Un festival del vino all’insegna della qualità, della cultura del bere e dell’amore per una città unica nel suo genere.

Le presenze sono state 33.000. Il 10% in più dello scorso anno.

E’ più che positivo il bilancio di Hostaria Verona, dal punto di vista di chi ha vissuto questa festa fra le vie del centro storico di Verona.

Sin da venerdì sera si è potuta notare la presenza di tantissimi giovani. Fra questi molte giovani donne, a dimostrazione del fatto che la cultura del bere ha molte declinazioni al femminile.

HOSTARIA VERONA: VIA ROMA, VICINO A PIAZZA BRA

 

Molte le presenze – a Hostaria Verona – di giovani universitari italiani e stranieri.

E’ stata un’occasione di incontro che, grazie anche agli orari di chiusura della feste (le 21 sabato sera e le 20 domenica 14 ottobre), ha evitato chi del vino fa occasione del bere senza pensare.

Suggestivo l’assaggio di Spumante Durello dei Lessini all’arrivo, a Castel San Pietro, della funicolare. Biglietto della funicolare e degustazione del Durello erano compresi nel prezzo del biglietto del festival del vino a Verona.

FUNICOLARE PER CASTEL SAN PIETRO E VERONA DALL’ALTO

 

 

Proprio il connubio fra arte e vino, fra cultura e degustazione dei vini veronesi (e non) è stata la mossa vincente di una manifestazione che, giunta alla quarta edizione, fa ormai parte della tradizione scaligera.

Molti i visitatori giunti dall’estero e da altre città, che hanno unito la presenza a Verona con la possibilità di degustare alcune fra le migliori cantine veronesi.

Hostaria Verona ha un percorso che, grazie alle splendide giornate di sole, ha consentito di coniugare la degustazione di molti vini veronesi con la visita agli angoli più suggestivi della città di Giulietta e Romeo.

BANDA MUSICALE IN CORTILE MERCATO VECCHIO

 

Gli stand sono stati dislocati fra via Roma, Castelvecchio e l’Arsenale austriaco; il cuore centro storico con piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio, la funicolare con la vista dall’alto di Verona a Castel San Pietro.

Alla degustazione dei vini si sono poi aggiunte le iniziative culturali: presentazione di scrittori e di libri, musica in piazza con artisti raffinati e di qualità.

Vi è poi stata la possibilità di vivere emozioni particolari come la visita alla Torre dei Lamberti e la Verona da Castel San Pietro.

CASTELVECCHIO E PONTE SCALIGERO

 

Maurizio Corte
@cortemf
www.corte.media

Eventi Verona: oggi ultimo giorno di Hostaria Verona, il festival del vino in centro storico

Eventi Verona: oggi ultimo giorno di Hostaria Verona, il festival del vino in centro storico

Ultimo giorno oggi, domenica 14 ottobre, di Hostaria Verona, il festival del vino a Verona, in centro storico.

E’ consigliabile utilizzare gli autobus Amt per raggiungere il centro. Vi sono alcuni parcheggi a ridosso del cuore antico di Verona.
Ecco come raggiungerli: www.amt.it/sosta_auto/

PROGRAMMA DI HOSTARIA VERONA: DOMENICA 14 OTTOBRE
Ore 11 – Chiesa di Santa Anastasia
Messa di benedizione della vendemmia – animazione coro sardo ISTELLOTE

Ore 12.15 – Piazza dei Signori – Esibizione del coro ISTELLOTE dalla Sardegna – canti della tradizione sarda e l’opera dei poeti Dorgalesi

Ore 12-15 – Giardini dell’Arsenale, Via Roma, Portoni Borsari, Piazza dei Signori
Sfilata musicale con la “SI FA BAND”

Ore 16 – Cortile Mercato Vecchio
Conferenza dello scrittore e teologo Vito Mancuso: “Coltivare lo spirito”

Saggista e teologo, il suo pensiero è oggetto di discussioni per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, in campo etico e in campo dogmatico.

Mancuso è stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e di Storia delle dottrine Teologiche presso l’Università degli Studi di Padova. I suoi scritti suscitano notevole attenzione da parte del pubblico.

Nel libro Il coraggio di essere liberi indaga il tema della libertà per costruire un rapporto autentico con se stessi e con gli altri. Il suo ultimo libro è Il bisogno di pensare (Garzanti). Dal 2009 è editorialista del quotidiano “La Repubblica”.

SUGGESTIONI ARTISTICHE DI OGGI
Domenica 14 ottobre dalle 12 alle 19: parole sparse nelle zone del Festival
“Poesia in movimento” con gli attori Massimo Totola e Mathieu Bruno Albanese. E con i musicisti Stefano Benini e Massimo Bitasi

Domenica 14 ottobre: dalle 14 alle 16 Piazza Erbe
Pittura con Maurizio Zanolli: ” I colori della Terra”

Giardini dell’Arsenale e Cortile Mercato Vecchio
“Sculture” di Enrico Faccio
Giardini dell’Arsenale e Cortile Mercato Vecchio

INFORMAZIONI: Hostaria Verona
NUMERO VERDE di Hostaria Verona: 800684448


INFORMAZIONI UTILI SU HOSTARIA VERONA

Lungo il percorso della città, il pubblico troverà una serie di vini dal pregio diverso, in modo da sperimentare vari livelli di degustazione.

Ognuno avrà un diverso “valore”: ci saranno vini da 1, 2 e 3 gettoni. I vini che, ad esempio, varranno 3 gettoni, saranno l’Amarone DOCG, il Recioto DOCG, il Passito e quelli valutati Top dai sommelier autori de “La Guida dei Vini di Verona 2018 – Top 100″, che affiancano Hostaria nella realizzazione del festival.

Il Biglietto di Coppia di Hostaria Verona 2018 è intitolato al partner Eurospin Italia che riserverà numerose e piacevoli sorprese: dalla salita e discesa con la funicolare di Castel San Pietro per il brindisi a due al simpatico gadget che verrà consegnato una volta giunti all’arrivo, fino all’omaggio di degustazione offerto allo stand Eurospin per rifocillarsi dopo la gita “in vetta”.

Il Consorzio del Lessini Durello Spumante offrirà un brindisi romantico dal punto panoramico più magico della città, Castel San Pietro.

Per usufruire dell’iniziativa è necessario acquistare il Biglietto di Coppia Eurospin, all’interno del quale sono comprese salita e discesa per due persone con la Funicolare di Castel San Pietro – Verona.

 

Hostaria Verona – il programma da oggi venerdì 12 a domenica 14 ottobre 2018

Hostaria Verona – il programma da oggi venerdì 12 a domenica 14 ottobre 2018

Hostaria Verona è il festival del vino a Verona, in centro storico, da oggi venerdì 12 ottobre a domenica 14.

Si sviluppa lungo un percorso nel centro storico di Verona.

Il centro scaligero ha la peculiarità di essere pedonale, in modo che tutti possano godere in pieno relax e in tutta sicurezza gli scorci della città e le degustazioni.

Per questo, per chi arriva a Hostaria Verona in macchina, è consigliabile parcheggiare in uno dei quattro parcheggi limitrofi al centro.

Dai parcheggi si raggiunge in poco tempo il festival.

Ecco i parcheggi e come raggiungerli: www.amt.it/sosta_auto/

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PROGRAMMA DI HOSTARIA VERONA

VENERDÌ  12 OTTOBRE
Ore 19 – Cortile Mercato Vecchio
Inaugurazione e dedica alla memoria del maestro Sergio Ravazzin “musico leggero con anima lirica”. Al piano Giannantonio Mutto

Ore 21 – Cortile Mercato Vecchio
Incontro con lo scrittore Matteo Bussola: “L’amore ti comincia”.

Matteo Bussola, scrittore, fumettista, ex architetto veronese, è stato il caso letterario del 2016 con la sua prima pubblicazione, il best seller “Notti in bianco, baci a colazione” ispirato al suo blog,

Nel blog narrava la sua vita familiare vista soprattutto dal punto di vista di un papà, poi nel 2017 “Sono puri i loro sogni”, entrambi per Einaudi.

A maggio 2018 ha pubblicato il suo terzo romanzo “La vita fino a te” che indaga la vita di coppia e le relazioni. L’autore scrive di sé, ma anche di chi incontra sul treno o al bar.

Lo scrittore veronese conduce un programma settimanale su Radio24 con Federico Taddia sul ruolo dei nuovi padri, dal titolo “I Padrieterni”.

“Bussola sa scrivere. Usa le parole con accortezza, con cura, come se fossero importanti. Tanto importanti quanto le esperienze che raccontano”. Michele Serra

Ore 20-22 – Giardini dell’Arsenale, Via Roma e Portoni Borsari
CACTUS QUILLERS – MUSICA ON THE ROAD

Ore 22 – Piazzetta Bra Molinari
CACTUS QUILLERS – CONCERTO

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SABATO 13 OTTOBRE
Ore 16 – Cortile Mercato Vecchio
Incontro con lo scrittore e autore radiotelevisivo Diego Cugia: “Jack Folla è tornato”

Diego Cugia è un giornalista, scrittore e autore radiotelevisivo che è diventato noto grazie alla trasmissione radiofonica “Alcatraz – Un d.j. nel braccio della morte”, in onda dall’ottobre 1999 al maggio 2002 su Radio2. inoltre, è l’invenzione del radiofilm, un nuovo formato di fiction radiofonica, d’impronta cinematografica.

Nel 2001 è stato l’autore dello show televisivo “Francamente me ne infischio” di Adriano Celentano e nel 2005, sempre con Celentano, co-autore di “Rockpolitik” (sua l’invenzione del tormentone Rock e Lento).

Ha inventato e scritto per Rai 1 e Gianni Morandi il programma “Non facciamoci prendere dal panico”. Ha scritto 11 libri, l’ultimo dei quali “Jack Folla. Il libro nero” è autoprodotto e viene presentato a fine settembre 2018.

Ore 19 – Cortile Mercato Vecchio
Show comico e intervista libera con Flavio Oreglio: “MOMENTI CATARTICI”

Ore 21 – Piazzetta Bra Molinari
CONTRADA LORI’ – “CONCERTO PER GENTE FELICE”

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DOMENICA 14 OTTOBRE
Ore 11 – Chiesa di Santa Anastasia
Messa di benedizione della vendemmia – animazione coro sardo ISTELLOTE

Ore 12.15 – Piazza dei Signori – Esibizione del coro ISTELLOTE dalla Sardegna – canti della tradizione sarda e l’opera dei poeti Dorgalesi

Ore 12-15 – Giardini dell’Arsenale, Via Roma, Portoni Borsari, Piazza dei Signori
Sfilata musicale con la “SI FA BAND”

Ore 16 – Cortile Mercato Vecchio
Conferenza dello scrittore e teologo Vito Mancuso: “Coltivare lo spirito”

Saggista e teologo, il suo pensiero è oggetto di discussioni per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, in campo etico e in campo dogmatico.

Mancuso è stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e di Storia delle dottrine Teologiche presso l’Università degli Studi di Padova. I suoi scritti suscitano notevole attenzione da parte del pubblico.

Nel libro Il coraggio di essere liberi indaga il tema della libertà per costruire un rapporto autentico con se stessi e con gli altri. Il suo ultimo libro è Il bisogno di pensare (Garzanti). Dal 2009 è editorialista del quotidiano “La Repubblica”.

SUGGESTIONI ARTISTICHE
Sabato 13 e domenica 14 ottobre dalle 12 alle 19: parole sparse nelle zone del Festival
“Poesia in movimento” con gli attori Massimo Totola e Mathieu Bruno Albanese. E con i musicisti Stefano Benini e Massimo Bitasi

Sabato 13 ottobre: dalle 14 alle 16 Giardini dell’Arsenale
Domenica 14 ottobre: dalle 14 alle 16 Piazza Erbe
Pittura con Maurizio Zanolli: ” I colori della Terra”

Giardini dell’Arsenale e Cortile Mercato Vecchio
“Sculture” di Enrico Faccio
Giardini dell’Arsenale e Cortile Mercato Vecchio

INFORMAZIONI: Hostaria Verona
NUMERO VERDE di Hostaria Verona: 800684448


INFORMAZIONI UTILI SU HOSTARIA VERONA

Lungo il percorso della città, il pubblico troverà una serie di vini dal pregio diverso, in modo da sperimentare vari livelli di degustazione.

Ognuno avrà un diverso “valore”: ci saranno vini da 1, 2 e 3 gettoni. I vini che, ad esempio, varranno 3 gettoni, saranno l’Amarone DOCG, il Recioto DOCG, il Passito e quelli valutati Top dai sommelier autori de “La Guida dei Vini di Verona 2018 – Top 100″, che affiancano Hostaria nella realizzazione del festival.

Il Biglietto di Coppia di Hostaria Verona 2018 è intitolato al partner Eurospin Italia che riserverà numerose e piacevoli sorprese: dalla salita e discesa con la funicolare di Castel San Pietro per il brindisi a due al simpatico gadget che verrà consegnato una volta giunti all’arrivo, fino all’omaggio di degustazione offerto allo stand Eurospin per rifocillarsi dopo la gita “in vetta”.

Il Consorzio del Lessini Durello Spumante offrirà un brindisi romantico dal punto panoramico più magico della città, Castel San Pietro.

Per usufruire dell’iniziativa è necessario acquistare il Biglietto di Coppia Eurospin, all’interno del quale sono comprese salita e discesa per due persone con la Funicolare di Castel San Pietro – Verona.


VINO CONSEGNATO A CASA CON L’APP ENOSOCIAL
Anche a Hostaria Verona arriva la tecnologia clicknbuy™ grazie alla quale le bottiglie dei vini che i visitatori degusteranno negli stand delle cantine aderenti potranno essere acquistate tramite l’App gratuita Enosocial®.

L’acquisto è al prezzo richiesto dai produttori. I vini si ricevono a casa con un semplice clic.

Informazioni su www.enosocial.com

Eventi Verona: Hostaria Verona da oggi a domenica 14 ottobre il festival con vini e sapori

Eventi Verona: Hostaria Verona da oggi a domenica 14 ottobre il festival con vini e sapori

Conoscere Verona attraverso il vino e gli eventi nel centro storico della città scaligera. Torna, con la quarta edizione, Hostaria Verona il festival del vino e dei sapori.

L’evento di Hostaria Verona ha inizio oggi venerdì 12 ottobre e si conclude domenica 14 ottobre 2018.

 

HOSTARIA VERONA IN CENTRO STORICO: L’ITINERARIO
Hostaria animerà vie e piazze del centro storico di Verona con un nuovo itinerario enogastronomico.

Un percorso lungo oltre 3 chilometri. E che collega i giardini dell’Arsenale austro-ungarico con la funicolare di Castel San Pietro.

L’itinerario si snoda attraverso le principali vie e piazze pedonali del centro storico veronese.

Gli stand enogastronomici e le attività culturali del festival saranno concentrati in 3 macro aree:

  • Area 1:  Giardini dell’Arsenale, Ponte Scaligero (Castelvecchio);
  • Area 2: Via Roma, Portoni Borsari;
  • Area 3: Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Piazzetta Bra Molinari.

Crescono anche il numero e le aree di provenienza delle cantine veronesi presenti quest’anno: oltre 30 aziende da Valpolicella, Soave, Valdadige Terra dei Forti nel territorio a nord di Verona.

E poi: Bardolino, Custoza e Garda per la zona collinare del lago di Garda, Spumante Durello in Lessinia e Arcole in pianura.

 

HOSTARIA VERONA: CANTINE E VINI ITALIANI OSPITI ALL’ARSENALE
Quest’anno il festival dedica un’intera area dei Giardini esterni dell’Arsenale austro-ungarico a eccellenze vitivinicole di tutta Italia: lo spazio, denominato “Foresteria” ospiterà 14 stand.

Vi saranno poi 24 cantine di qualità che vengono da Abruzzo (Vini Biagi , Cascina del Colle), Friuli Venezia Giulia (Azienda Agricola Specogna), Lombardia (Tenute La Montina,  Cantina Monsupello).

E poi da Piemonte (Dosio Vigneti, i Nebbioli di Qualità Club Selection delle cantine Azienda Agricola Cravanzola Vini, Rocche Costamagna, Azienda Agricola Mirù, Il Chiosso Gattinara).

E infine da Toscana (Rocca di Frassinello, Castellare di Castellina, Terenzi Viticoltori), Trentino (Maso Roveri), Veneto (Cantine Bortolotti Umberto, le cantine di Rive Vive, Cantina Maculan).

 

I BIGLIETTI PER LE DEGUSTAZIONI DI HOSTARIA VERONA
Lungo il percorso della città di Verona, il pubblico troverà una serie di vini dal pregio diverso, in modo da sperimentare vari livelli di degustazione. Ognuno avrà un diverso “valore”: ci saranno vini da 1, 2 e 3 gettoni.

I vini che, ad esempio, varranno 3 gettoni, saranno l’Amarone DOCG, il Recioto DOCG, il Passito e quelli valutati Top dai sommelier autori de “La Guida dei Vini di Verona 2018 – Top 100” che affiancano Hostaria nella realizzazione del Festival.

Fino a venerdì 12 ottobre i biglietti sono in prevendita. Le informazioni sui prezzi dei biglietti sono sul sito di Hostaria Verona.

Hostaria Verona - eventi a Verona - festival del vino e delle cantine dal 12 al 14 ottobre 2018

 

A HOSTARIA VERONA VINO, BIRRA, SAPORI E CULTURA
Il programma prevede un’offerta completa: eccellenze vitivinicole, approccio alla degustazione del formaggio Monte Veronese a cura del Consorzio di Tutela, specialità gastronomiche; e ancora, decine di cantine, le “stuzzicherie” e i piatti della tradizione italiana.

Sapori d’eccellenza a cui si uniscono incontri con artisti e scrittori nazionali, brindisi panoramici sulla funicolare proposti dal Consorzio Lessini Durello.

Inoltre, musica dal vivo con concerti e dj set. Poi anche reading poetici itineranti, visite guidate e laboratori.

Dopo il successo della scorsa edizione, torna inoltre anche quest’anno l’area delle birre artigianali selezionatissime – accompagnata dall’Osteria di Hostaria, che propone i vini classici di tutti i partecipanti – ospitate in Piazzetta Bra Molinari, sul lungadige adiacente al Campanile di Santa Anastasia.

Hostaria Verona è oggi uno degli eventi più importanti in Italia nel suo genere, che per la quarta edizione mira a superare le oltre 30.000 presenze del 2017, con appassionati arrivati da ogni parte d’Italia, Scozia, Inghilterra, Canada, Germania.

 

COSA VEDERE A VERONA DAL 12 AL 14 OTTOBRE 2018
Quello di Hostaria Verona è un evento che dal 12 al 14 ottobre 2018 fa del vino e dei sapori d’eccellenza un’occasione di incontro.

E’ appuntamento culturale che unisce il successo popolare e la qualità dell’offerta enogastronomica.

Il pubblico che degusta i vini e le birre di Hostaria Verona ama il turismo culturale. Ristoranti e negozi restano aperti fino a tarda sera.

L’occasione è ghiotta per conoscere Verona, scoprendo cosa vedere nella città scaligera. Quali itinerari turistici e culturali scoprire? Ve li indichiamo nella nostra guida alle bellezze della città di Giulietta e Romeo.

HOSTARIA VERONA: VIDEO EDIZIONE 2017

Hostaria Verona: le osterie di Guccini trovano la loro rivincita nel cuore di Verona

Hostaria Verona: le osterie di Guccini trovano la loro rivincita nel cuore di Verona

“Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta…” cantava Francesco Guccini, nel 1974, nella “Canzone delle osterie di fuori porta”.

E’ un pezzo musicale che ci consegna il Guccini intimista dell’album “Stanze di vita quotidiana”.

Leggendo il programma di Hostaria Veronada venerdì 12 a domenica 14 ottobre, in centro storico – ti viene naturale pensare al più colto dei cantautori italiani.

E alla sua passione per il vino con gli amici, le chitarre e le canzoni.

A me sono venuti in mente sia Francesco Guccini che la “Ostaria delle Dame”. Quel locale di Bologna dove il cantautore modenese suonava e cantava i suoi pezzi nei primi anni settanta.

“Canzone delle osterie di fuori porta” fu la prima canzone di Guccini che ascoltai, a 17 anni. Era il 1974.

Fu amore al primo ascolto. Guccini esprimeva l’intimità, la rabbia, l’amore deluso, i sogni, l’utopia tradita di un’intera generazione.

Francesco-Guccini

Francesco Guccini negli anni settanta

 

L’OSTARIA DELLE DAME DI BOLOGNA

Ricordo lo stupore della signorina della SIP (la società dei telefoni di allora) quando all’apparecchio chiesi il numero della “Ostaria delle Dame”. “Intende osteria?”, mi chiese. Poi rischiò lo svenimento quando lesse: “Oh, mio Dio! Ostaria con la A”.

Chiamai quel pomeriggio la Ostaria delle Dame di Bologna, ma la trovai chiusa.

La andai pure a cercare, alcuni mattini dopo, complice un amico ferroviere della linea (allora molto lenta) Verona-Bologna. Non sapevo che la Ostaria delle Dame apriva la sera e tirava tardi.

Ritrovare la parola Ostaria in Hostaria Verona mi fa, così, emozionare. E mi ricorda, grazie alla mia passione per Francesco Guccini, quello che scrissi nel 1979 su un oscuro settimanale veronese, “Qui Verona”.

Proponevo, a fine anni settanta, di portare il vino Valpolicella (di qualità) in piazza, fra la gente.

Era una proposta alquanto bizzarra, a quel tempo. Era nata dal fatto che io, giornalista, riuscivo a bere vino eccellente a margine dei lavori del Comitato del Palio del Recioto, a Negrar. Mentre in osteria si beveva vino rapido e di qualità contenuta.

 

HOSTARIA VERONA E LA LETTERA D’AMORE DI GUCCINI
“Canzone delle osterie di fuori porta” è una lettera. Una lettera che diventa canzone, snodandosi sul filo dei ricordi.

Guccini la scrive a una donna che ha amato – un amore interrotto a metà – e alla quale racconta la sua vita quotidiana. Quelle stanze di vita quotidiana che ci piace condividere con le persone speciali: i cassetti con dentro i nostri ricordi.

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
qualcuno è andato per età, qualcuno perché già dottore
e insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po’ peggiore…

Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto,
delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto,
non so se scusano il passato per giovinezza o per errore,
non so se ancora desto in loro, se mi incontrano per forza, la curiosità o il timore

Poi Francesco Guccini, animato da quel vino che “muove i ricordi”, ha il coraggio di raccontare alla donna amata il suo vuoto quotidiano.

Le racconta le piccole cose di ogni mattina, con una vita che ha scarso senso senza di lei.

Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino,
le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino,
ma non ho scuse da portare, non dico più d’esser poeta,
non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l’unica mia meta…

Si alza sempre lenta come un tempo l’alba magica in collina,
ma non provo più quando la guardo quello che provavo prima.
Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio,
il giorno è sempre un po’ più oscuro, sarà forse perché è storia, sarà forse perché invecchio…

Sono andato a controllare il disco in vinile con la canzone di Guccini. Mi sono accorto che “Canzone delle osterie di fuori porta” il cantautore modenese l’ha scritta che aveva… 33 anni.

Invecchiato a 33 anni? L’affermazione del poeta di Pàvana stupisce. Ma non sorprende, dato che nello stesso disco – in un’altra canzone – ci ricorda che “io appena giovane sono invecchiato”.

Il “male di vivere” di Guccini si esprime intenso nei versi successivi:
Sono più famoso che in quel tempo quando tu mi conoscevi,
non più amici, ho un pubblico che ascolta le canzoni in cui credevi
e forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura,
non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l’odio e nella mente la paura…

Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita,
è una cosa piccola di ieri che domani è già finita.
Son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta,
ho dalla gloria quel che posso, cioè qualcosa che andrà presto, quasi come i soldi in tasca…

Poi Guccini lancia la sua sciabolata finale con l’ammissione che no, la sua vita non ha più molti voli di speranza adesso:
Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all’avventura,
non perché metterò la testa a posto, ma per noia o per paura.
Non passo notti disperate su quel che ho fatto o quel che ho avuto:
le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto…

Da buon lettore di Leopardi e del filosofo Schopenhauer, Guccini non pensa alla fine della vita. Non lo pensa anche se la notte
– il buio in cui tutti finiremo – torna spesso nelle sue canzoni.

Francesco Guccini -

Francesco Guccini in una foto di alcuni anni fa

La “Canzone delle osterie di fuori porta” si chiude con un filo sottile di consolazione.

Il bicchiere di vino, bevuto fra amici e con chi ha il coraggio ancora delle proprie idee, è una sottile rivincita.

E’ la vittoria rispetto a chi si è sputtanato vendendosi al migliore offerente. O cadendo nel niente del disimpegno. O, peggio, nell’odio nei confronti dei “diversi”.

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta:
qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
chi perché stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi ed è una morte un po’ peggiore…

E’ motivo di malinconia il pensare che le osterie di fuori porta ora sono chiuse.

Ne so qualcosa, dato che sono nato proprio nella “osteria della Elda”, fuori porta, in lungadige Attiraglio, a Verona. Un’osteria che è stata chiusa a fine anni cinquanta.

Quelle mitiche osterie non esistono più. Ma l’incontrarsi a bere vino, in modo consapevole e senza stravizi, è ancora possibile fra le vie di una città come Verona.

Ci pensavo lo scorso anno, in piazza dei Signori, quando sono andato a trovare lo stand dell’amico Eugenio Morini, della cantina ILATIUM di Mezzane di Sotto (Verona). Una delle cantine di Hostaria Verona.

Le osterie di fuori porta di Guccini ora con Hostaria Verona sono diventate un fenomeno culturale. Con migliaia di calici colti e raffinati.

E pensare che negli anni settanta eravamo solo un centinaio ai concerti del Maestrone, ad ascoltare quella sua canzone. Per poi andare a infilarci in qualche osteria che stava per chiudere.

Quando in via Roma, dove abito, scende la notte sugli stand di Hostaria Verona non posso non pensare ai tanti giovani che alzano i calici e che fanno festa.

C’è oggi un modo diverso di festeggiare, rispetto agli ordinari bicchieri di vino della mia osteria natale.

Ecco che riandando alle emozioni della festa in “hostaria”, quella lettera d’amore di Francesco Guccini, a una donna che mai gli rispose, diventa un manifesto quasi profetico.

E’ il manifesto che dal pessimismo della sconfitta riporta alla dolcezza dell’incontro.

Maurizio Corte
@cortemf
www.corte.media

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Le canzoni di Francesco Guccini all’Ostaria delle Dame di Bologna sono disponibili su Amazon attraverso questo link affiliato al sito Verona Wine Love: L’OSTARIA DELLE DAME

FRANCESCO GUCCINI: “CANZONE DELLE OSTERIE DI FUORI PORTA” (DAL VIVO A BOLOGNA NEL 1984)

 

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