Valpolicella, turismo del vino: itinerario enoturistico fra chiese, natura e ville venete. In bici, moto e auto

Valpolicella, turismo del vino: itinerario enoturistico fra chiese, natura e ville venete. In bici, moto e auto

L’enoturismo in Valpolicella – con un itinerario fra le cantine della Valpolicella – è una delle esperienze più suggestive e che ti arricchiscono.

Il turismo del vino nella terra dell’Amarone Valpolicella e del Ripasso unisce storia, arte, natura e panorami splendidi su vigneti, colline e montagna.

L’itinerario turistico fra le cantine Valpolicella che qui ti proponiamo può essere fatto in auto, in moto o in bicicletta.

L’occasione dell’Anteprima Amarone 2015 – dal 2 al 4 febbraio 2019 al Palazzo della Gran Guardia, a Verona – è l’occasione anche per vitare quella terra generosa e ricca di tradizione.

E’ un percorso – come spiega il Consorzio Tutela Vini Valpolicella – che consente di visitare eleganti ville signorili per le quali la Valpolicella è nota.

 

Itinerario in bicicletta, moto o auto fra le cantine della Valpolicella

Caratteristiche dell’itinerario (auto, moto o bicicletta) in Valpolicella:

  • Lunghezza: 70 km
  • Luogo di partenza: San Pietro Incariano (raggiungibile da Verona con la Tangenziale Ovest, la Strada Provinciale 1)
  • Durata dell’itinerario: mezza giornata
  • Quando farlo: in ogni periodo dell’anno

Questo itinerario in Valpolicella ti consente di ammirare le chiese romaniche, le distese di ciliegi, le cascate prodotte dai torrenti (i “progni”) della zona. E le abitazioni costruite con le pietre di Prun, Cavalo e Sant’Anna d’Alfaedo.

Per quanto riguarda le cantine Valpolicella, le puoi trovare nella sezione dedicata del nostro sito Verona Wine Love.

Le località che questo itinerario enoturistico tocca sono cinque: San Pietro in Cariano, Pedemonte, Marano di Valpolicella, Fumane e Sant’Ambrogio di Valpolicella.

 

La Valpolicella fra pievi romaniche e panorami suggestivi

Grazie alla tangenziale (strada provinciale 1) da Verona è possibile raggiungere in poco tempo San Pietro in Cariano.

Percorrendo la tangenziale hai una veduta sulle colline e sulle montagne veronesi.

Alla fine della tangenziale, lascia a destra San Pietro in Cariano, e si gira a sinistra per Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Dopo 2 km, svolta a destra per Gargagnago, passando davanti alla Villa Serego-Alighieri.

Da Gargagnago, segui le indicazioni per Sant’Ambrogio.

Al bivio successivo segui le indicazioni per San Giorgio di Valpolicella. E’ un paese che si trova su un’altura panoramica.

Qui puoi visitare la pieve romanica del XII secolo. Nel suo interno vi è un prezioso ciborio d’epoca longobarda.

 

San Giorgio di Valpolicella - Pieve romanica

La pieve romanica di San Giorgio di Valpolicella

 

Da San Giorgio prosegui l’itinerario verso Cavalo, salendo a sinistra in direzione di Breonio.

Attraversi il fianco orientale del Monte Pastello, noto per i marmi e per il panorama sulla Valdadige.

E’ possibile godere della vista sulla Valdadige, zona dei vini della Terra dei Forti, dal Forte Paroletto.

Il Forte Paroletto si trova vicino al crinale fra, i monti Pastello e Pastelletto.

La vista sulla Valdadige è possibile anche dalla cima del Monte Pastello (1112 metri). La si può raggiungere in circa mezz’ora di agevole camminata dal termine della strada che porta alle cave.

A Breonio vi è la discesa verso la Valle dei Progni.

Nel punto finale a sud del paese gira a destra seguendo le indicazioni per Fumane e Molina.

Dopo alcuni tornanti, troverai il paese di Gorgusello: ha la caratteristica di essere costruito con le lastre di pietra impiegate negli edifici, in stalle e fienili.

Le lastre di pietra sono impiegate anche nell’arredo urbano: recinzioni, pavimentazioni di strade e corti, sostegni per i pergolati e vasche delle fontane.

Attraversato Gorgusello, scendi verso Molina di Fumane, villaggio in pietra e sede del Parco delle Cascate.

Da Molina prosegui verso Cerna, paese che si trova sul fianco del Vajo delle Scalucce.

Da qui puoi godere il panorama sulla valle di Molina e sull’alta vallata di Fumane.

Dopo circa 4 km arrivi a Spiazzo di Cerna. Al bivio gira a destra, per arrivare a Cerna. Da qui scendi al crocevia di Santa Cristina.

A sinistra c’è la strada per Prun, Fané (e il vicino Ponte di Veja) e Negrar.

Tu continua invece verso destra, verso Marano di Valpolicella e la sua suggestiva vallata.

Dopo qualche chilometro e una serie di tornanti, arrivi a San Rocco e poi a Pezza.

A metà strada fra le due località, sulla destra, c’è la chiesa di Santa Maria Vaiverde.

Dal piazzale della chiesa puoi godere una vista splendida sulla Valpolicella.

Arrivato a Marano, con una piccola deviazione a destra – anche a piedi – puoi visitare Canzago.

Canzago è situata in una posizione panoramica che ti permette di ammirare tutta la vallata di Marano di Valpolicella.

Marano ospita una chiesetta settecentesca, visitabile – pur senza l’arredo e abbandonata – accanto alla nuova chiesa edificata tra il 1922 e il 1924, su disegno di don Giuseppe Trecca.

Quest’ultima chiesa – ci spiega la guida del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella – presenta una pianta a forma di croce greca, con cupola alta quasi trenta metri ed internamente decorata dal pittore Aldo Tavella, fra il 1944 e il 1945.


Le splendide ville venete della Valpolicella

A Marano di Valpolicella sono molte le ville, eleganti dimore nella zona dell’Amarone Valpolicella, di Grande vino Rosso veronese.

Villa Lorenzi-Benati a Canzago è ricordata per il restauro eseguito nel 1790 sui disegni dell’architetto veronese Luigi Trezza, che riprende eleganti motivi architettonici sanmicheiiani.

Lungo l’antica strada della valle di Marano e confinante con villa Lorenzi-Benati, puoi ammirare la settecentesca di Villa Porta, ora Rizzini.

La villa ha la facciata decorata da porte e finestre bugnate, con elegante un’scala esterna a quattro rampe, balaustra in tufo e poggioli in ferro.

Villa Porta, ora Rizzini, ha un duplice loggiato rustico che si sviluppa sul fianco orientale. A ovest un’ala si prolunga invece verso la strada terminando nella facciata dell’oratorio di San Carlo.

Dopo alcuni tornanti e un breve rettilineo arrivi a Valgatara, borgata dove puoi ammirare – scendendo sulla strada e alla tua destra – la pieve romanica di San Marco a Pozzo.

Nel paese di Valgatara vi sono sei ville: Villa ex Graziani, Villa Campagnola, Villa Raisa Rimini, Villa Silvestri, Villa Fasanara e Villa il Castello.

Villa Graziani fu realizzata intorno al 1826, probabilmente su disegno dell’architetto Giuseppe Barbieri. E’ un’equilibrata costruzione dai tratti classicheggianti.

Villa Campagnola è un vasto edificio diviso in due parti. Sulla parte occidentale sporge una loggia architravata, con il sottostante portico ad archi e pilastri bugnato, di tipo sanmicheliano.

Vi è un’ala che si protende in avanti a formare il rustico, attraversato dall’atrio d’ingresso con portone.

La parte orientale di Villa Campagnola ha una scala esterna a due rampe. E lo stemma dei conti Soardi, antichi proprietari.

Villa Raisa Rimini risale al 1880. Di linee classiche, sobrie ed eleganti, è impreziosita da un piccolo parco.

Villa Silvestri fu costruita anch’essa verso il 1880, secondo gli schemi classici. Ha linee architettoniche semplici ma eleganti.

Villa Guantieri - Valpolicella

Il complesso di Villa Guantieri, in località Fasanara, a Marano di Valpolicella

 

Splendido, infine, è il complesso di Villa Guantieri, in località Fasanara. Ci si addentra fra le mura dell’edificio grazie ad un arco in tufo.

Il complesso edilizio padronale è composto da tre corpi di fabbrica: uno quattrocentesco, uno settecentesco ed uno forse ottocentesco.

Il corpo quattrocentesco di Villa Guantieri è il più originale e interessante.

E’ uno degli esempi più significativi dell’architettura tipica della villa a portico e loggia.

La località sembra derivi il suo nome da una riserva di caccia del re Berengario, che nel X secolo possedeva una residenza signorile nel vicino paese di San Floriano.

Villa “Il Castello”, infine, è un grande edifìcio così denominato forse perché costruito sul sito di un antico maniero.

Da Valgatara prosegui verso San Floriano.

San Floriano è noto per la nota pieve, un capolavoro dell’arte romanica in Valpolicella.

La chiesa romanica di San Floriano ha una facciata in tufo, tripartita da due lesene triangolari, con una suddivisione interna in tre navate.

L’impostazione del campanile ricorda – come altri in Valpolicella – la torre campanaria della basilica veronese di San Zeno.

Per tornare nella città di Verona, devi arrivare a Pedemonte.

Poco prima del semaforo di Pedemonte, gira a destra verso Castelrotto. E’ un’altura da cui puoi ammirare una panoramica veduta sulla “Contea del vino”.

Da Castelrotto scendi a Corrubbio, dove trovi la suggestiva chiesetta dei Santi Martino e Rocco, in parte romanica ed in parte gotica.

Da qui prendi la strada per Parona e il centro di Verona.

 

Valpolicella in bicicletta, moto e auto fra cantine e cultura 

Questo l’itinerario – in auto, moto o in bicicletta – che abbiamo costruito sulla base dei consigli  del Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella.

Nella sezione cicloturismo di Verona Wine Love ti proponiamo altri itinerari in Valpolicella. 

Sono itinerari pensati per gli appassionati di bicicletta e cicloturismo, ma che puoi adattare anche ai giri in motocicletta e ai percorsi in auto.

Tutte le occasioni sono buone per fare dell’enoturismo in Valpolicella, la terra nel nobilissimo vino Amarone Valpolicella noto in tutto il mondo.

Quali cantine visitare? Ecco l’elenco delle Cantine della Valpolicella.

Puoi scegliere le cantine, preparandoti per la gita, sulla base delle località che trovi nell’itinerario.

Un consiglio: prima telefona per sapere quando la cantina della Valpolicella che ti interessa è aperta alle visite.

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Lago di Garda paradiso dell’enoturismo. Scopri uno dei migliori posti al mondo del turismo del vino per il magazine “Wine Enthusiast”

Lago di Garda paradiso dell’enoturismo. Scopri uno dei migliori posti al mondo del turismo del vino per il magazine “Wine Enthusiast”

Il lago di Garda è una delle dieci migliori mete per il turismo del vino.

Sul lago di Garda gli appassionati di enoturismo possono trovare i vini, l’atmosfera e le bellezze storiche, artistiche e naturali che fanno della vacanza un’esperienza unica.

A scriverlo è il magazine statunitense Wine Enthusiast.

Il giornale americano colloca infatti il lago di Garda fra le “10 Best Wine Travel Destinations of 2019”.

“Con il bel tempo, pittoresche cittadine lacustri, antiche rovine, castelli medievali e magnifici panorami”, annota Wine Enthusiast sulle eccellenze del 2019 per l’enoturismo, “il lago di Garda è un paradiso per gli amanti del buon cibo, del buon vino, degli sport acquatici e della storia”.


Il Lago di Garda meta di eccellenza per l’enoturismo 

Wine Enthusiast coglie in una sola frase il fascino e l’attrazione tipica dell’enoturista: i borghi da visitare, la storia incarnata in castelli e antiche rovine, la natura colta dal colpo d’occhio del panorama.

E poi il cibo, il vino, gli sport acquatici e la storia.

Secondo il magazine statunitense, il lago di Garda è un’imperdibile vacanza per gli enoturisti.

In questo, un viaggio enoturistico sul più esteso lago italiano è confrontabile con destinazioni come la Tasmania, remota quanto storica zona del vino d’Australia; la Temecula Valley, in California; la Valle di Maipo, dove nascono i migliori vini del Chile; il Beaujolais, in Francia.

Vi sono poi Salonicco, isola della Grecia con le più grandi varietà autoctone elleniche; e Lisbona, capitale del Portogallo che vanta decine di aziende a pochi passi dalla città.

Le altre destinazioni top del 2019 per gli enoturisti – secondo Wine Enthusiast – sono Seattle, nello Stato di Washington, con le viti di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Chardonnay e Riesling; Lavaux, in Svizzera, patrimonio dell’Unesco sul Lago di Ginevra.

Infine, a sorpresa, Bangkok, in Thailandia, nota per i grandi vini e l’alta cucina.

“Il lago di Garda, il lago più grande d’Italia, si trova nella parte settentrionale d’Italia, tra Brescia e Verona. Circondato da montagne a nord, l’area gode di un microclima molto mite”, scrive il magazine americano.

“Oltre agli ulivi e ai limoni, che sono insoliti a nord, la regione è tappezzata di vigneti e ospita alcuni dei vini classici del paese: vini rossi di Bardolino, rosati come il Chiaretto Bardolino e i vini bianchi delle zone del Lugana e di Custoza“, spiega Wine Enthusiast.

Il magazine parla poi dei vini del lago di Garda.

“Il Bardolino è il vino rosso più famoso della zona. Il Bardolino vanta aromi di frutti di bosco e floreali che si traducono in succose bacche rosse e spezie piccanti al palato”, fa notare Wine Enthusiast.

“Le stesse uve per il vino Bardolino”, mette in evidenza Wine Enthusiast, “producono uno dei migliori rosati italiani: il Chiaretto speziato e croccante”.

“L’articolo di Wine Enthusiast”, spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto, “premia la professionalità e la caparbietà dei nostri viticoltori e dei nostri produttori. In questi anni hanno intensamente lavorato per rafforzare e rendere percepibili i valori della nostra identità territoriale, l’elemento in grado di creare vera distinzione nell’attuale scenario competitivo del vino”.

“Se questa importante rivista americana ci ha scelto come unica destinazione italiana tra le centinaia possibili”, osserva Cristoforetti, “significa che stiamo percorrendo la strada giusta. I nostri vini sono davvero i frutti di un territorio unico al mondo, come ha sottolineato Wine Enthusiast”.

Un posto d’onore è riservato al vino Lugana che – spiega Wine Enthusiast – “è prodotto principalmente con uva Turbiana autoctona, che produce bianchi succulenti, avvolgenti e degni di nota”.

“Il vino Custoza è una gustosa miscela di diverse uve”, fa notare il magazine Usa. “La maggior parte dei produttori si concentra tuttavia su Garganega, Bianca Fernanda e Trebbianello”.

 

Una veduta, nella bella stagione, della campagna coltivata a vite sul lago di Garda. Quella del lago di Garda è considerata da Wine Enthusiast, magazine americano, una delle dieci migliori località al mondo per la vacanza del turista del vino

Cmpagna coltivata a vite sul lago di Garda. Il Garda è considerata da Wine Enthusiastuna delle dieci migliori località al mondo per l’enoturismo

 

Enoturismo sul lago di Garda: dove alloggiare

Per il soggiorno sul lago di Garda, Wine Enthusiast consiglia una serie di soluzioni: Villa Fiordaliso a Gardone Riviera – definita “magnifica” dal magazine Usa – per alcuni alloggi sontuosi: “Vi si può godere una vista sul lago, un meraviglioso parco e un ottimo ristorante”.

Per la sponda veronese, Wine Enthusiast consiglia, a Bardolino, l’hotel a quattro stelle Caesius Thermae & Spa Resort: “Offre piscine termali in loco”.

Consiglia poi di soggiornare all’Aqualux Hotel Spa & Suite “un altro hotel a quattro stelle focalizzato sul benessere”, fa notare il magazine americano.

“Per un’accogliente atmosfera country”, scrive Wine Enthusiast, dai uno sguardo al “lodge di Cascina Girolda alla periferia di Peschiera del Garda”.

Le "10 best wine travel destinations", fra cui il lago di Garda, scelte dal magazine Wine Enthusiast per fare enoturismo di qualità

Le “10 best wine travel destinations”, fra cui il lago di Garda, scelte dal magazine Wine Enthusiast per fare enoturismo di qualità

 

Vacanza sul lago di Garda: dove trascorrere il tempo libero

“Il lago di Garda offre vela, windsurf, kite surf e canoa oltre alle sue spiagge incontaminate”, sottolinea Wine Enthusiast. “I giri in barca a noleggio sono un modo eccellente per ammirare i borghi che si affacciano sul sul lago”.

“Le colline che circondano il lago offrono eccezionali opportunità per la mountain bike e il trekking”, fa notare il magazine americano.

Infine, inevitabile, il consiglio di visitare Gardaland, il primo parco divertimenti d’Italia. Un luogo particolare che è legato in modo indissolubile al lago di Garda.

Un consiglio speciale di Wine Enthusiast è quello di visitare Sirmione.

Il magazine statunitense consiglia di “visitare il Castello scaligero del XIII secolo e le rovine delle Grotte di Catullo, che prendono il nome dall’antico poeta romano Catullo. L’ingresso è di soli sei euro ciascuno. Alle Grotte di Catullo sotto i 18 anni si entra gratis”.

 

Lago di Garda - castello scaligero di Sirmione

Lago di Garda, castello scaligero di Sirmione. Cultura, storia e natura per una vacanza da del turismo del vino. In una delle 10 migliori località al mondo dell’enoturismo

 

Il Lago Garda fra i migliori posti al mondo

Wine Enthusiast colloca il lago di Garda fra le eccellenze del turismo del vino a livello internazionale.

Del resto, la Strada del vino Lugana, la Strada del vino Bardolino e la vicina Strada del vino Custoza ne sono la dimostrazione.

Il fascino del lago di Garda si estende oltre il suo incantevole ambiente.

La terra dei vini sublimi della Valpolicella è a pochi chilometri.

La storia si fonde con l’ambiente e con il vino nell’intrigante Terra dei Forti.

Lo stesso territorio dei vini Soave è a un’ora di auto dal lago di Garda.

E’ la magia di una provincia particolare – come quella veronese – terra di vini, di tradizioni, di incontri.

E terra di aperture interculturali al mondo del enoturismo e dei turisti del vino.

Il lago di Garda, come fa notare il magazine americano Wine Enthusiast, è una delle zone della provincia di Verona – senza certo trascurare il fascino e la ricchezza della parte bresciana e di quella trentina – dove non è possibile non andare in vacanza.

Sul nostro sito puoi scoprire le migliori località dove fare enoturismo nella provincia di Verona, a partire dal lago di Garda.


Maurizio Corte

@cortemf
www.corte.media

*** La foto principale è tratta dal sito “Wine Enthusiast” che così presenta il lago di Garda

Lago di Garda: video ufficiale sulla meta ideale dell’enoturismo

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Capodanno a Verona fra menù di fine anno e vini sublimi. Scopri la vacanza a ritmo lento nella città di Romeo e Giulietta

Capodanno a Verona fra menù di fine anno e vini sublimi. Scopri la vacanza a ritmo lento nella città di Romeo e Giulietta

Capodanno con il Cenone di Fine Anno sta arrivando.

Le feste natalizie sono l’occasione per rallentare i ritmi e per prendersi delle pause.

Il periodo natalizio è l’occasione per fare un bilancio dell’anno che va a finire. E per pensare a come vogliamo essere nell’Anno Nuovo.

Verona propone una festa di piazza, in Piazza Bra, dalle 21 del 31 dicembre all’una del mattino di Capodanno

Una grande festa di piazza ad ingresso libero.

 

Capodanno a Verona fra menù di fine anno e vino

Per il Cenone di Capodanno – che centro della festa in famiglia o con gli amici per il Nuovo Anno – la criminologa Laura Baccaro, food blogger della cucina contadina, ci ripropone il menù e le ricette che ha presentato per il pranzo natalizio.

Sono di ricette vegetariane e adatte a chi ha intolleranze alimentari. Un Cenone di Capodanno leggero, insomma, ma pieno di gusto.

Il suo menù di Capodanno accontenta e attrae, però, anche i non vegetariani. E chi vuole mangiare di gusto rimanendo leggero.

Il Cenone di Capodanno proposto da Laura Baccaro lo possiamo innaffiare con i vini veronesi consigliati: dal vino Valpolicella al Lugana, dal vino Soave al Chiaretto di Bardolino.

Possiamo accompagnare alcune portate anche con lo Spumante Lessini Durello e lo Spumante Garda Doc.

Senza trascurare, per chi vuole degustare altre soluzioni, il vino Custoza o i vini della Terra dei Forti e di Arcole.

La provincia di Verona può accontentare tutti i palati con la sua offerta di vini e con le prelibatezze gastronomiche.

Stéphanie Costa, docente di Lingua e Cultura Francese, ci porta un tocco di Francia con la ricetta di una torta natalizia con arancia e cioccolato e con i tartufi al cioccolato (“truffes au chocolat”).

Una torta di Natale, quella proposta da Stéphanie, che possiamo proporre al Cenone di Capodanno. E che si accompagna ai vini Recioto Valpolicella Docg e Recioto Soave Docg.

Un tocco di Francia perché Verona ha visto, il primo giugno 1796, Napoleone Bonaparte entrare in città per prenderne possesso. I Francesi lasceranno la città, dopo fasi alterne di controllo, il 4 febbraio 1814.

 

Capodanno a Verona - festa in Piazza Bra di fine anno -


Festa di Capodanno in Piazza Bra. Aspettando l’Anno 2019 che verrà

Dalle ore 21 di lunedì 31 dicembre all’una di martedì primo gennaio 2019, festa in Piazza Bra con “Tutti in piazza a Capodanno”.

La festa è organizzata anche quest’anno dal Comune di Verona in piazza Bra sul grande palco allestito accanto all’Arena.

La festa vera e proprio ha inizio in tarda serata con una esibizione dal vivo che accompagnerà veronesi e turisti nel nuovo anno.

Un grande show che ha visto esibirsi in Piazza Bra ospiti famosi, dirette sui canali televisivi nazionali. E concerti dal vivo con oltre 50 mila presenze.

Allo scoccare della mezzanotte il passaggio nel nuovo anno viene celebrato con lo spettacolo di fuochi d’artificio.

Segue poi la musica con deejay sino all’una di notte. La festa in Piazza Bra è all’aperto e con ingresso libero.

 

Enoturismo a Verona: Capodanno, turismo del vino e mercatini

La pausa natalizia ci concede i tempi per una vacanza, brevissima breve o lunga che sia.

La fine dell’Anno 2018 e l’avvio del 2019 ci consentono di fare un bilancio. E di programmare il futuro.

Per questo con Verona Wine Love ti proponiamo di trascorrere alcune ore in tranquillità nella provincia di Verona.
Che sia la gita di un giorno o il soggiorno di una settimana, hai la possibilità di scegliere come vivere questo tempo di relax e di riflessione.

Nella pagina sull’enoturismo puoi trovare le Strade del Vino e tutte le condizioni per un turismo del vino a Verona pronto a vivere un’esperienza particolare.

Se sei un appassionato della bicicletta – pronto a sfidare il freddo del mattino – gli itinerari cicloturistici, con i percorsi consigliati, ti portano a contatto con la natura e la cultura.

Ci sono poi i Mercatini di Natale, a Verona fino al 26 dicembre e sul lago di Garda anche per alcuni giorni di gennaio, e la Rassegna internazionale dei presepi.

 

Cosa vedere a Verona e nelle Strade del Vino

Verona, la città dell’amore, merita da sola una visita di più giorni. Per entrare nell’atmosfera di questa città dalle mille sorprese.

Nella sezione dedicata a “Cosa vedere a Verona”, ti proponiamo una guida turistica essenziale che ti porta negli angoli più incantevoli della provincia scaligera.

Hai poi la possibilità di scoprire e vivere la provincia di Verona, con le sue bellezze naturali, artistiche e storiche. Che si mescolano con la tradizione e con l’innovazione tecnologica.

Se invece vuoi entrare, come si entra in un teatro, nella scena quotidiana della Verona di Romeo e Giulietta, ecco la parte dedicata al centro storico. Un luogo di arte, musica e cultura.

 

Dove mangiare e dormire a Verona e provincia

Per i consigli su dove mangiare e dormire a Verona, ci affidiamo a TripAdvisor.

Abbiamo selezionato le località di Verona e della sua provincia che sono al centro delle rispettive zone del vino.

Puoi così scegliere sulla base dei tuoi gusti e dei pareri degli altri turisti.

Se preferisci affidarti alle guide, ti consigliamo una serie di guide di altissimo livello:

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Le guide che ti consigliamo sono acquistabili su Amazon, con cui il sito Verona Wine Love è affiliato.

Le abbiamo scelte perché sono le più prestigiose nel consigliare dove mangiare, dove dormire, quali sono i migliori vini veronesi.

Un elenco delle cantine di Verona lo puoi trovare all’interno di ogni zona del vino: dalla Valpolicella a Soave, da Bardolino ad Arcore, dalla Terra dei Forti a Garda, da Custoza alla zona del Lugana, alla zona dello Spumante Lessini Durello.

 

Capodanno a Verona fra cultura, storia e dialogo 

Per la tua vacanza di Capodanno a Verona e nella sua provincia non possono mancare, infine, le informazioni utili: dal Meteo, con le previsioni del tempo a Come Arrivare a Verona.

La Città dell’Amore, di Romeo e Giulietta, dell’Arena con la stagione lirica e i concerti rock e di musica leggera, dei musei e delle testimonianze di storia e cultura è pronta ad accoglierti.

Verona e la sua provincia ti offrono un’esperienza unica con il meglio dell’enogastronomia e con un’apertura internazionale verso il dialogo interculturale all’insegna della pace e della convivialità.

Verona, infatti, non è solo vino, storia, arte, musica e cultura.

Verona è ricerca scientifica e studio con la sua Università degli Studi.

Verona è economia avanzata con il suo tessuto di piccole e medie imprese nell’agroalimentare, nella meccanica, nella tecnologia e nei servizi. E con Veronafiere, che organizza saloni fieristici di livello internazionale come Vinitaly e Fieracavalli.

Verona è solidarietà sociale con le sue tantissime associazioni di volontariato.

Verona è una città da vivere, oltre che da gustare.

Con il Magazine “Verona Wine Love”, curato dall’agenzia d’informazioni Corte&Media in collaborazione con l’agenzia di comunicazione AEsse Communication, te ne offriamo uno spicchio, senza dimenticare i dintorni…

A te e ai tuoi cari i migliori auguri per un Anno Nuovo Sereno.

Un Anno Nuovo che sia all’insegna del dialogo, del rispetto della diversità e della pace.

La Redazione del Magazine “Verona Wine Love”
redazione@veronawinelove.com

 

Verona: la città di Romeo e Giulietta (video di Linea d’Ombra)

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Turismo del vino: Soave, i suoi vini, la sua cultura e il suo paesaggio sono patrimonio agricolo di rilevanza mondiale

Turismo del vino: Soave, i suoi vini, la sua cultura e il suo paesaggio sono patrimonio agricolo di rilevanza mondiale

Turismo del vino, la “Strada del Vino Soave” merita da oggi una visita in più. Alla scoperta delle bellezze naturali, delle testimonianze storiche e artistiche, delle coltivazioni e dei vini Soave abbinati alla cucina tipica.

Il paesaggio viticolo e il vino Soave sono infatti da qualche giorno patrimonio dell’umanità per l’agricoltura. È il primo caso in Italia legato alla viticoltura.

Nei mesi scorsi quello di Soave era stato riconosciuto Primo Paesaggio Storico Rurale Italiano.

La designazione del paesaggio viticolo e del vino Soave quali patrimonio dell’umanità per l’agricoltura è stato il comitato scientifico della Fao (Food and agricolture organization), ente dell’ONU.

Lo stesso riconoscimento ha ottenuto il sistema di produzione dell’uva nella Valle di Jowzan in Iran.

Il Soave diventa così il 53° sito mondiale riconosciuto come patrimonio dell’umanità dell’agricoltura secondo il programma Giahs dopo un percorso di 10 anni.

L’obiettivo di diventare patrimonio dell’umanità per l’agricoltura è stato raggiunto grazie al lavoro del Consorzio Tutela Vino Soave.

Il tutto è stato accompagnato da studi, pubblicazioni e altri riconoscimenti, come quello di Primo Paesaggio Storico Rurale Italiano.

 

 

TURISMO DEL VINO: IL VINO SOAVE E IL PAESAGGIO VITICOLO
Grazie a questo riconoscimento sono tutelati come patrimonio dell’umanità i tratti distintivi del territorio del Soave: la pergola veronese, il sistema delle sistemazioni idrauliche fatto di muretti a secco e terrazzamenti (riconosciuti tra l’altro dall’Unesco come patrimonio immateriale).

E sono riconosciuti anche l’appassimento delle uve, il Recioto di Soave e l’organizzazione sociale fatta dai 3 mila viticoltori riuniti in una cooperazione virtuosa.

Gente che ogni giorno con fatica coltivao le uve che crescono sui suoli vulcanici e calcarei della denominazione di origine controllata del Soave.

Si tratta di valori e tradizioni centenari, tramandati di generazione in generazione.

Valori e tradizioni della zona del Soave che oggi sono ancora vivi; e sono portati avanti dai giovani che si stanno affacciando su questo mondo.

Le colline e terrazzamenti di Soave, secondo il gruppo consultivo scientifico Giahs riunitosi a Roma per la designazione, rappresentano uno dei sistemi agricoli meglio conservati di valore storico del Veneto.

La produzione della vite e del vino nella zona di Soave risale all’epoca dell’Impero romano.

Il “sistema agricolo Soave, osserva la Fao, ha mantenuto i metodi tradizionali per la coltivazione dell’uva Garganega ed è riuscito a garantire una fonte di reddito sostenibile per l’intera catena di produzione: viticoltori, produttori di vino e imbottigliatori, anche durante i periodi più difficili.

Nonostante siano costituiti da piccoli o piccolissimi terreni, i vigneti hanno inoltre lasciato il segno nei mercati del vino altamente competitivi grazie al forte senso di cooperazione ed  innovazione del Consorzio di Tutela del Vino Soave.

 

Castello di Soave - Turismo del Vino - Enoturismo - Verona Wine Love

Turismo del vino: il Castello di Soave, patrimonio culturale di un territorio a vocazione enoturistica

 

CONSORZIO DI TUTELA DEL VINO SOAVE
“È una grande, grandissima soddisfazione”, è la reazione di Sandro Gini, presidente del Consorzio Tutela Vino Soave. “Quello di Soave viene collocato tra i più importanti sistemi agricoli e vitivinicoli al mondo. Questo grazie allala sua capacità di mantenere tradizioni centenarie, pur nell’innovazione che deve contraddistinguere un sistema produttivo moderno, efficiente e capace di produrre reddito”.

“Soave diventa esempio per l’intera umanità”, sottolinea Gini. “E di questo non possiamo che essere felici”.

Il lavoro verso il riconoscimento della Fao ha avuto inizio nel 2006 con la pubblicazione di “Un paesaggio Soave” che prima di tutti ha riconosciuto come valore intrinseco tutti quegli elementi distintivi (e di identità) di un territorio che da più di 200 anni è dedito alla viticoltura.

Nel 2015 vi è stata l’edizione di “origine, stile e valori” che ha posto le basi al lavoro coordinato dal Consorzio di Tutela del Vino Soave. E che ha portato al riconoscimento di Soave come Primo Paesaggio Storico Rurale Italiano. Infine la scrittura della candidatura Giahs.

“Il riconoscimento non è un traguardo ma un punto di partenza”, annuncia Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Vino Soave, “fatto dai tanti progetti che stiamo impostando per la conservazione dinamica di questo sito che è considerato unico al mondo”.

“Tutto il sistema produttivo, attraverso questi progetti”, fa notare il direttore Lorenzoni, “sta andando nella stessa direzione, fatta di sostenibilità e di fiducia nel futuro”.

 

SOAVE E IL TURISMO DEL VINO
Il riconoscimento del paesaggio viticolo e del vino Soave come patrimonio dell’umanità per l’agricoltura valorizza ancor di più una zona che ha anche una vocazione enoturistica.

Il turismo del vino, nella zona del Soave, consente ai visitatori di entrare in contatto con un paesaggio unico, con testimonianze di arte e di storia.

I visitatori possono conoscere e gustare da vicino la produzione dei vini Soave, accompagnata dalla cucina tipica del territorio.

Nell’ambito delle “strade del vino”, la “Strada del Vino Soave” merita allora una visita dedicata, alla scoperta delle bellezze naturali, storiche e culturali di un territorio che ora è patrimonio dell’umanità.

Un turismo del vino – anche a Soave – proposto e vissuto in un quadro di sostenibilità ambientale e di rispetto delle tradizioni e della cultura.

 

TURISMO DEL VINO: SOAVE, FRA CULTURA E STORIA (Borghi d’Italia – Tv2000)

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Cantine da visitare e turismo del vino. Verona e il Veneto mete ideali per gli appassionati di enoturismo, secondo HomeToGo

Cantine da visitare e turismo del vino. Verona e il Veneto mete ideali per gli appassionati di enoturismo, secondo HomeToGo

Verona, con la sua provincia, è una meta ideale per chi vuole visitare le cantine e degustare il vino.

Meritano una visita le cantine della Valpolicella e del lago di Garda: Bardolino, zona del Lugana e la vicina Custoza.

Ma ci sono ad est anche le cantine del Soave, di Arcole e – tornando verso il lago di Garda – le cantine della Terra dei Forti, in Valdadige.

Come sanno i turisti del vino esperti nei viaggi enogastronomici, la provincia di Verona – e tutto il Veneto del resto – offre l’opportunità di visitare le cantine dove si producono vini di qualità.

Alle cantine è poi possibile associarvi località note per cultura, storia, arte, tradizioni e natura.

I vini di Verona e del Veneto sono del resto un ottimo pretesto per un soggiorno in queste terre ricche di tradizione e di passione vinicola.

Fermi o spumeggianti, i vini veronesi e veneti sono da primato.

 

TURISMO DEL VINO: VINI VERONESI E VENETI
Con una superficie vitata di oltre 75.000 ettari, per lo più in pianura ma anche in collina, il Veneto è tra i primi produttori di vino in Italia e in Europa.

La sua produzione vinicola – rileva il sito web HomeToGo – è tra le più variegate, in grado di soddisfare qualsiasi palato.

Vi sono vini rossi, bianchi e rosati ma anche passiti e spumanti per oltre 25 denominazioni d’origine controllata e 14 denominazioni d’origine controllata e garantita.

I vini più conosciuti sono prodotti soprattutto nelle province di Verona e Vicenza.

Il più noto dei vini veronesi è l’Amarone della Valpolicella, di fama mondiale.

Tra i bianchi, i vitigni del Soave – da solo contribuisce al 40% della produzione regionale – e del Gambellara beneficiano delle proprietà del terreno vulcanico in cui crescono.

Il Veneto è, poi, conosciuto per il suo Prosecco, vino spumante immancabile per aperitivi e per la preparazione di cocktail.

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, nelle versioni Extra Dry o Brut, è il prosecco veneto Docg.

Tante sono le strade del vino, tra valli e colline, alla scoperta di castelli, borghi e le bellezze naturalistiche e le tradizioni enogastronomiche da scoprire nella culla del Rinascimento.

 

VITIGNI PRINCIPALI IN VENETO
Corvina, Rondinella e Molilnara, Trebbiano di Soave, Garganega, Vespaiola, Fiularo, Glera

 

ZONE VINICOLE PRINCIPALI
Valpolicella, Conegliano-Valdobbiadene, Veronese, Colli Euganei, Breganze

 

VINI IMPERDIBILI
Amarone e Recioto della Valpolicella, Bagnoli Friularo, Bardolino Superiore, Soave Superiore, Bianco di Custoza, Gambellara Classico, Lugana spumante.

 

DOVE ANDARE (i consigli di HomeToGo)

  • Scoprire il territorio di Negrar e le sue ville;
  • Assaggiare le famose Ciliegie di Marostica (Vicenza);
  • Fare tappa a Verona;
  • Un tour in barca sull’Adige;
  • Trekking alternativo con gli asini sui Colli Euganei.

 

ENOTURISMO: L’ITALIA E IL VINO
L’Italia non è solo il maggiore produttore di vino al mondo: sono stati circa 45,6 milioni gli ettolitri di vino prodotti nel 2017 contro i 36,7 della Francia. E quest’anno la produzione 2018 è ancora maggiore.

L’Italia è però anche patria della più antica tradizione vinicola.

L’Italia rappresenta un terzo della produzione di vino mondiale. Il turismo del vino italiano, da parte sua, ha anch’esso una fama mondiale.

Il valore economico generato da questo settore, davvero attivo in Italia a partire dal 1994, quando nacque il Movimento Turismo del Vino, è di oltre 2,5 miliardi.

Quasi tutte le regioni italiane producono vino e sono, forse anche per questa ragione, oltre 350 le varietà di uva italiane.

Il vino stesso è parte della ricca tradizione e della cultura del Paese e radicata componente del modo di vivere nostrano, così attraente nell’immaginario collettivo del Bel Paese, che è bello davvero. 

Oltre 14 milioni i turisti decidono ogni anno di scoprire le cantine italiane, il loro vino e il meglio dell’esperienza enoturistica italiana.

Si tratta, quindi, di un settore da promuovere e dal grande potenziale, in alcuni Paesi, forse, più che in altri.

Da dicembre 2017, il turismo del vino è parte della normativa italiana. Le attività turistiche e culturali legate a questo settore sono quindi riconosciute e incentivate.

A sostegno di questo importante settore turistico nazionale e di tutti gli amanti del vino, HomeToGo ha selezionato cinque regioni vinicole italiane suggerendo una vacanza di un fine settimana.

Oppure per soggiornare alcuni giorni in più all’insegna del buon vino. Per riscoprire paesaggi e tradizioni delle realtà vinicole italiane.

Il turismo del vino a Verona e in Veneto dà la possibilità di unire relax, buona cucina, arte, cultura, natura e degustazione dei vini delle migliori cantine scaligere e venete.

Per quanto riguarda le cantine veronesi da visitare, ecco un elenco delle zone vinicole scaligere del sito Verona Wine Love:

 

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Eventi a Verona e oltre: appuntamento con il vino domenica 11 novembre. Dal lago di Garda al Merano Wine Festival

Eventi a Verona e oltre: appuntamento con il vino domenica 11 novembre. Dal lago di Garda al Merano Wine Festival

Eventi sul vino e dintorni. E’ un fine settimana con interessanti appuntamenti ed eventi quello che ci aspetta.

Sabato 10 e domenica 11 novembre l’evento in provincia di Verona con la Festa del Novello 2018, a Bardolino, sul lago di Garda.

Domenica 11 novembre, a Pescantina (Verona), a circa 25 km dal lago di Garda, la Festa del Vino Nuovo alla Cantina Monteci Viticoltori.

Poi gli appuntamenti nazionali, a cominciare dal Merano Wine Festival, che vede in primo piano lo spumante Garda Doc e il vino Chiaretto Bardolino.

GLI EVENTI SUL VINO A VERONA
Cominciamo da Verona. Sabato 10 e domenica 11 novembre, da segnalare la “Festa del Novello 2018” a Bardolino (Verona). Tradizione, cultura ed enogastronomia, si mescolano a Bardolino con i colori e i sapori dell’autunno. In piazza del Porto il protagonista sarà il vino Bardolino Novello.

Un vino, il vino Novello, che si sposa con l’autunno, le sue giornate accorciate, le prime nebbie e le castagne. Sul lago di Garda, però, l’atmosfera è particolare. C’è tutto il fascino del lago autunnale.

Domenica 11 novembre, “Festa del vino nuovo e chiacchiere sull’osteria degli artisti“. Ore 10-18, appuntamento alla cantina Monteci Viticoltori, via San Michele, 34, Pescantina (Verona). Organizzato da Archivio della scultura Veronese dell’800 e del ‘900.

E’ un appuntamento che unisce il “vino nuovo” – che non va confuso con il vino Novello – e la cultura. Un evento da non perdere data anche la produzione vinicola interessante della Cantina Monteci Viticoltori.

 

GLI EVENTI SUL VINO IN ITALIA
Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre (e fino a martedì 13) c’è il “Merano Wine Festival” a Merano (Bolzano). Evento che punta sulla qualità e sullo scambio di opinioni tra produttori, opinion leader, professionisti del settore e consumatori. Previste degustazioni, masterclass e conferenze.

Da segnalare gli spazi dedicati allo spumante Garda Doc e quello per i vini rosati, a cominciare dal Bardolino Chiaretto e Valtènesi Chiaretto nell’ambito del Merano Wine Festival.

Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre, “Cantine aperte a San Martino” in varie regioni italiane. L’evento novembrino del Movimento Turismo del vino celebra una tappa fondamentale del calendario produttivo. Diverse degustazioni ed eventi organizzati dalle cantine in tutta Italia.

Sabato 10 novembre e domenica 11 novembre, “Van – Vignaioli artigiani naturali” a Roma. Ottava edizione della fiera dedicata alla degustazione e vendita di vini naturali e prodotti dell’agricoltura biologica. 47 produttori di vino provenienti da tutta Italia, Slovenia e Spagna con oltre 200 vini in degustazione saranno presenti alla Città dell’Altra Economia di Roma.

 

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