Concorso Best of Wine Tourism 2020: premiate 7 eccellenze di Verona

Concorso Best of Wine Tourism 2020: premiate 7 eccellenze di Verona

Best of Wine Tourism 2020, il concorso della Camera di Commercio di Verona, ha proclamato i nuovi vincitori della 4° edizione.

Sono sette le imprese veronesi selezionate per rappresentare la città e l’Italia al concorso internazionale enoturistico di Great Wine Capitals.

Il Covid-19 non ferma l’enoturismo, al via le premiazioni.

Sette eccellenze per sette categorie distinte e così anche quest’anno Verona ha le sue vincitrici: ristorazione, arte, accoglienza, architettura, innovazione, paesaggi, sostenibilità.

 

Best of Wine Tourism, il concorso della Camera di Commercio di Verona, premia 7 eccellenze di Verona (Foto del sito www.vr.camcom.it).

 

Best of Wine Tourism 2020: la vittoria di Verona

Le imprese vincitrici Best of Wine Tourism 2020 della 4° edizione del Concorso della CCIIAA di Verona sono: 

  1. Di Vinum per i servizi per l’enoturismo;
  2. Massimago Wine Relais per le esperienze innovative nell’enoturismo;
  3. Ca’ Rugate per l’arte e cultura;
  4. F.lli Fraccaroli per la ristorazione; 
  5. Albino Armani Viticoltori dal 1607 per le politiche sostenibili nell’enoturismo;
  6. Ca’ del Moro Wine Retreat per la ricettività.
  7. Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani per l’architettura e il paesaggio.

 

Il concorso Best of Wine Tourism non si ferma

Il concorso Best of Wine Tourism permette alle singole città di scovare 7 imprese, attraverso la selezione di una giuria competente di esperti, capaci di distinguersi rispetto alle aziende del territorio circostante.

Secondo il programma annuale, si va a premiare l’eccellenza nell’enoturismo secondo una serie di categorie uguali per tutti.

Il concorso Best of Wine Tourism non termina qui. Infatti le 7 vincitrici continueranno a concorrere per la selezione internazionale, che vedrà anche la partecipazione delle imprese scelte nelle altre capitali del vino.

Dietro a questo importante marchio di qualità c’è Ia rete delle Great Wine Capitals, le Grandi capitali del vino, nata nel 1999 dall’idea della Camera di Commercio di Bordeaux, ideatrice del progetto e del concorso stesso.

tranquillamente enoturismo

La rete di GWC è un’associazione che diffonde la cultura dell’enoturismo.

 

GWC, l’associazione che premia le eccellenze con il suo Best of Wine Tourism

Si tratta di un’associazione no profit, nonché una rete internazionale costruita attraverso le sinergie di alcune città nel mondo legate dal settore vitivinicolo, con l’intento di diffondere cultura enoturistica.

Ad oggi sono associate a questa rete le città di:

Adelaide South Australia, Bilbao e Rioja Spagna, Bordeaux Francia, Losanna Svizzera, Mainz Germania, Mendoza Argentina, Porto Portogallo, San Francisco – Napa Valley Usa, Valparaìso – Casablanca Valley Cile e Capetown Sudafrica.

La città di Verona è l’unica italiana a far parte della rete delle Great Wine Capitals del Vino

Appartenere a questo circuito significa vedere riconosciuto alle città un vero e proprio marchio di qualità, un segno distintivo, riservato al numero ristretto delle eccellenze del gruppo.

 

Verona e l'Arena

La città di Verona è l’unica eccellenza italiana a concorrere per il concorso Best of Wine Tourism. Foto di Nicole Rossignoli

 

L’intento di GWC: condivisione e diffusione di conoscenza tra eccellenze

L’enoturismo non è però  l’unica chiave sulla quale punta la rete di GWC. Un altro punto di forza del Network è la condivisione di know-how, vale a dire esperienza e conoscenza.

Infatti le capitali collaborano anche a possibili progetti di ricerca e sviluppo, con lo scopo di garantire una sorta di scambio accademico collettivo.

L’idea principale è quella di dare la possibilità a tutti i partner di beneficiare anche di tutte quelle competenze sviluppate dagli altri, perché solo partendo dalle sinergie della rete si può generare valore.

Nel corso degli anni si sono susseguiti, e continuano ad essere presenti, eventi promozionali di vario genere: meeting, scambi di best practice e conferenze sul vino.

Nel 2003 è nata poi un’ulteriore idea vincente e interessante fonte di visibilità: il premio internazionale per il turismo del vino “Best of Wine Tourism”.

Concorso Best of Wine Tourism: I benefici della rete

I vincitori del premio “Best Of Wine Tourism” potranno godere di numerosi benefici.

Oltre che vincere il trofeo nazionale e quello internazionale, avranno la possibilità di essere inseriti nel sito della rete di GWC, godranno di pubblicità e della promozione realizzata sui mezzi di comunicazione internazionali e locali gratuitamente.

Tutte le imprese ammesse alla partecipazione del concorso sono inserite nella Guida ufficiale. Questa competizione internazionale e una vera opportunità da più punti di vista.

Sia di miglioramento dell’immagine dell’impresa stessa che opera nel settore del turismo del vino, sia come viatico per la promozione e la comunicazione, grazie all’attenzione che i media rivolgono a questo importante progetto.

Infatti la stampa internazionale pubblica regolarmente articoli riguardanti GWC.

I vincitori sono poi inseriti in una campagna pubblicitaria globale finanziata dalla rete di Great Wine Capitals.

Il Covid non ferma l’enoturismo

Siamo tutti d’accordo che quest’annata sarà un’eccezione, ma dobbiamo trasformarla in un’annata eccezionale.

Nonostante il periodo che stiamo vivendo ci stia mettendo a dura prova, il Covid-19 non ferma l’enoturismo.

L’edizione 2020 di Best of Wine Tourism ha visto la partecipazione di ben 78 aziende veronesi concorrere per questo marchio di qualità.

Questa è la dimostrazione che il sistema imprenditoriale veronese del vino crede fortemente nel turismo del vino. 

I numeri parlano chiaro per il Bel Paese: l’enoturismo continua a crescere

Per quanto riguarda l’anno 2019 sono state 14 milioni le presenze registrate legate all’enoturismo.

È stato di 2,5 miliardi di euro il giro d’affari lungo l’intera filiera, con una media al giorno di 85 euro di spesa, che salgono a 160 se si conta anche il pernottamento.

Sono questi i numeri di riferimento registrati dal XV Rapporto sul Turismo del Vino in Italia, firmato dall’Università di Salerno e dalle Città del Vino.

Con queste premesse, considerato un’eccezione l’anno in corso, l’enoturismo è un settore in espansione per il nostro Made in Italy.

Vista la varietà e la variabilità delle aziende vitivinicole è indispensabile distinguersi. Per questo motivo il concorso Best of Wine Tourism è una grande opportunità.

Perché l’enoturismo crea valore anche in tempi di Covid?

Enoturismo non vuol dire solo girovagare per cantine, ma è sempre più legato a richieste Taylor Made, personalizzate, basate su esperienze uniche memorabili.

Il turismo del vino si accosta anche all’impresa enogastronomica. Attraverso, ad esempio, alla vendemmia interattiva, allo show cooking, alle degustazioni sensoriali. Tutte esperienze da vivere mescolando le visite in loco e assaggiando le produzioni agroalimentari.

Un mix di gusto, storia e bellezza del territorio.

Nonostante il Coronavirus non ci abbia permesso di viaggiare come avremmo voluto, sono nate proposte personalizzate di maggiore qualità, privilegiando segmenti di nicchia (come l’enoturismo) in contrapposizione al turismo di massa.

La collaborazione in tempo di Covid è un valore aggiunto

Il Covid-19 ha cambiato fortemente il nostro modo di vivere, obbligandoci ad adottare determinate accortezze per la nostra salute e sicurezza.

Accorgimenti come distanziamento sociale, divieto di assembramenti, mascherine e igienizzante hanno però messo in atto anche un altro tipo di meccanismo: quello di creare un certo ordine anche di tipo igienico sanitario, tanto da rendere qualitativamente migliori i nostri ambienti lavorativi.

Ad oggi il vino è a tutti gli effetti un simbolo culturale di identità con un ruolo d’eccellenza, che si traduce in forte marcatore del territorio.

La costante richiesta di conoscenza attorno al prodotto enogastronomico è divenuta realtà. Lo dimostra i la nascita di corsi di degustazione a distanza e le nuove enoteche, osterie, wine bar digitali.

Il ritrovato interesse delle radici, per la zona di provenienza, una maggiore sensibilità per gli aspetti antropologici e la dimensione estetico-sensoriale vanno ad intrecciarsi sempre più all’appagamento del palato.

Allora ben vengano questi concorsi, questi momenti di condivisione, queste reti tra imprese.

Il bicchiere non è mezzo vuoto, piuttosto è in attesa di essere riempito.

 

Leggi anche: Le Colline Terrazzate della Valpolicella Classica candidate a “Paesaggi Rurali Storici” 

L’enoturismo è pronto per la ripartenza: gli spazi aperti sono la soluzione per accogliere i turisti del vino e della buona tavola

Foto di copertina di Cecilia Bay

Articolo a cura di Nicole Rossignoli
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Nicole Rossignoli è un’accompagnatrice turistica free-lance: si occupa di food&wine tour.
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Val Polis Cellae 2020: il maltempo non ferma gli winelovers per l’evento della Valpolicella

Val Polis Cellae 2020: il maltempo non ferma gli winelovers per l’evento della Valpolicella

La pioggia e le regole ferree anti Covid-19 non hanno fermato gli winelovers, provenienti anche da altre regioni d’Italia per degustare i vini veronesi, durante l’evento di Val Polis Cellae organizzato da Strada del Vino Valpolicella.

5 percorsi nelle 5 vallate della Valpolicella storica, alla scoperta delle caratteristiche di ognuna. I percorsi si snodano tra vigneti con le foglie dal caratteristico colore giallo-arancione.

Un viaggio sensoriale fra alcune delle migliori cantine della Valpolicella, circondati da opere d’arte e un buon calice di vino Amarone o di Ripasso.

Ecco come è iniziata la giornata durante il Val Polis Cellae di domenica 11 ottobre 2020.

I 5 percorsi proposti

5 percorsi per 5 vallate, 5 vini proprio come le dita di una mano.

Di seguito gli itinerari che, con un solo biglietto, garantivano la possibilità di visitare le cantine aderenti all’associazione Strada del Vino Valpolicella.

Dal vino Valpolicella Classico DOC, al Valpolicella Superiore DOC, al Valpolicella Ripasso DOC fino all’Amarone e al Recioto, sono i vini protagonisti di questa domenica.

1.Percorso Sant’Ambrogio di Valpolicella

Cantine: Tenute Fasoli Lorena, Coali, Boscaini Carlo.

2. Percorso Fumane, San Pietro in Cariano
Cantine: Tenute Ugolini, Flatio e Scriani.

3. Percorso Marano di Valpolicella 
Cantine: Aldrighetti, le Marognole, Novaia.

4. Percorso Pedemonte
Cantine: Tommasi, Mizzon e Accordini Igino.

5.Percorso Negrar di Valpolicella 
Cantine: La Dama, Corte Martini, Franchini.

Tradizione, cultura, storia, arte e soprattutto vino.

Ecco gli abbinamenti che gli winelovers hanno potuto degustare nelle cantine

 

Valpolicella turismo

Val Polis Cellae è l’occasione per assaggiare i vini rossi della Valpolicella direttamente dai produttori. Foto di Strada del Vino Valpolicella

 

Val Polis Cellae,  l’occasione giusta per i tanti appassionati del vino di entrare in contatto direttamente con gli addetti ai lavori.

Conoscere da vicino i momenti più affascinanti del loro lavoro, prima che il vino arrivi ai calici, rimane un’esperienza da fare.

 

Val Polis Cellae 

Tradizione, cultura, storia, arte e soprattutto vino ecco gli abbinamenti per il Val Polis Cellae. Foto di Giorgia Rossignoli

 

La Valpolicella non si ferma

 

Un evento importante e tanto atteso per le cantine della Valpolicella, visto anche l’ingente calo turistico subito a causa del Coronavirus per la stagione 2020.

Del resto come per tante altre zone di Verona, si è sentita molto la mancanza del turista del vino, soprattutto di quelli provenienti dai flussi a lungo raggio, che non hanno raggiunto i nostri confini negli ultimi mesi.

Niente paura perché a Val Polis Cellae i turisti non sono mancati. Già da sabato i biglietti online erano sold out.

 

Turismo del vino

Le nubi di Domenica 11 ottobre non hanno fermato l’enoturismo in Valpolicella. Foto di Nicole Rossignoli

 

Il Val Polis Cellae l’evento della Valpolicella 4.0

 

Grazie ad un sistema veloce ed efficace di registrazione online, si garantiva a tutti gli iscritti entro il 10 ottobre, uno sconto di 5 euro immediato sul prezzo finale di 25 euro, semplificando così anche le procedure di registrazione ed evitare assembramenti.

Ecco quindi che da nord a sud la pioggia non ha fermato gli winelovers.

Scelta della cantina per il ritiro pettorina, consegna del bicchiere e pronti per il Wine Tour alla scoperta delle 17 le cantine visitabili.

L’edizione 2020 non si è fatta mancare App e cartine per aiutare la direzione degli enoturisti.

Tanti anche gli artisti che si sono esibiti o che hanno esposto le loro opere d’arte proprio all’interno delle cantine. Un connubio emozionante, una passeggiata attraverso i profumi delle uve in appassimento tra sculture, quadri e anche gioielli.

Un evento straordinario, che anche per l’edizione 2020 ha visto numerosi appassionati di vino in Valpolicella.

 

enoturismo

Tanti gli artisti che hanno esposto le loro opere nelle cantine durante il Val Polis Cellae. Foto di Nicole Rossignoli

 

Al Val Polis Cellae si rispettano le regole anti Covid-19

 

Un’edizione itinerante, pensata anche per il rispetto della salute pubblica e delle disposizioni vigenti in materia anti-Covid. Dispenser di gel igienizzante per le mani fuori da ogni cantina, misurazione della temperatura, distanziamento sociale, c’era proprio tutto l’occorrente per una domenica d’autunno in cantina.

Le aziende vitivinicole della Valpolicella sono degli ottimi padroni di casa dell’hospitality

 

Fare il vino è un’arte, è una tecnica artigianale. Ecco perché sono state poste delle sculture in cantina. Foto di Giorgia Rossignoli

 

Impossibile non rimanere sorpresi, i cantinieri ce l’hanno messa tutta. La Valpolicella ha tutte le carte in regola per emergere nell’enoturismo insieme alle altre eccellenze regionali vitivinicole italiane.

Dalla visita in cantina a quella nei frutteti e alla degustazione, il Val Polis Cellae è un viaggio sensoriale a 360°.

 

L’Arena di Verona costruita con i tappi delle bottiglie di vino. Foto di Nicole Rossignoli

 

Cosa è mancato al Val Polis Cellae, l’evento della Valpolicella

 

Forse un grande protagonista, messo un pò in sordina e talvolta assente in qualche cantina è certamente l’elemento culinario un pò lasciato in disparte.

Nonostante un elenco posto sulla cartina dell’evento, con tanto di scontistica del 10%, per ristoranti e trattorie della zona, in molte cantine non erano presenti degustazioni di cibo.

Poca scelta anche per quelli a pagamento, molti i piatti freddi, malgrado il clima.

Il turista, dal canto suo, è un gran pigrone e vorrebbe avere tutto a portata di mano. Preferisce pagare un corrispettivo in loco piuttosto che muoversi alla ricerca di qualcosa.

 

Val Polis Cellae è l’occasione per assaggiare gli ottimi vini rossi della Valpolicella direttamente dai produttori

 

Una domenica d’autunno in Valpolicella piuttosto uggiosa, quella di Val Polis Cellae. Sarebbero state ben accolte delle tagliatelle al ragù d’anatra, della pasta con il tartufo della Lessinia, la famosa “pastissada de caval” (stracotto di cavallo) che prima della cottura viene fatto macerare per 36-48 ore proprio sul vino Valpolicella.

Oppure il bollito, classico piatto veronese con la salsa pearà.

Sicuramente ottima scelta il binomio alle sculture di marmo legate all’artigianato e alle cave di Prun, ma probabilmente, ancor di più azzeccato sarebbe stato un bel piatto caldo rispetto a tanti piatti freddi scelti da più cantine.

Del resto tra ristoranti, trattorie e osterie la scelta culinaria tra le vallate della Valpolicella non manca. Fare rete tra imprese significa amplificare l’offerta per ottenere quel seguito tra gli enoturisti.

 

Leggi anche: Estate 2020: per far ripartire il turismo è necessario fare rete sul territorio

 

Articolo a cura di Nicole Rossignoli
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Lago di Garda: in bicicletta da Bardolino, la terra del vino Chiaretto, ai forti di Rivoli Veronese

Lago di Garda: in bicicletta da Bardolino, la terra del vino Chiaretto, ai forti di Rivoli Veronese

Verona-Wine-Enoturismo-vino

Bardolino è uno dei comuni più belli della sponda veronese del lago di Garda. Un posto ideale per una vacanza o un fine settimana.

Arte, storia, percorsi naturalistici o sportivi: Bardolino offre tutto quello che si può desiderare in vacanza.

Se sei un appassionato di cicloturismo, ti consigliamo un bel percorso da fare in bicicletta, che ti condurrà da Bardolino in Valdadige al Forte dei Rivoli.

Il percorso si snoda per la quasi totalità su strada asfaltata, ma tocca anche strade bianche e comprende qualche salita impegnativa. Necessario quindi un buon allenamento e una bicicletta adeguata.

Cicloturismo: da Bardolino ai Forti di Rivoli Veronese

Si parte da Bardolino e ci si dirige verso Garda: i primi 3 km sono una piacevole pedalata lungo la costa, sulla pista ciclo-pedonale lontana dal traffico.

Passata la chiesa di Santa Maria Assunta di Garda, si imbocca una stradina sulla destra che inizia a salire.

Si continua su via San Bernardo e qui si affronta un tratto sterrato che, in direzione di Costermano, diventa abbastanza impegnativo.

L’itinerario è ben segnalato da cartelli dedicati. Passato il centro di Costermano, si prende il sentiero della Valle dei Mulini.

Prima di arrivare a Castion Veronese, bisognerà affrontare un’altra breve ma impegnativa salita.

Qui sorge Villa Pellegrini Cipolla, del ‘700. Si prosegue verso i borghi di San Verolo e Pesina, dove la strada diventa meno difficile. Da qui, in poco tempo, si arriva a Caprino Veronese.

In prossimità del cimitero del paese parte una piacevole pista ciclabile che porta al borgo di Ceredello.

Si è ormai vicini a Rivoli Veronese, dove ci attende una vista spettacolare sui vecchi forti austriaci.

Da Rivoli ci si porta in breve sulla pista ciclabile che conduce ad Affi, ai piedi del Monte Moscal, passando nei pressi della Chiesetta di San Fermo e Rustico, del XII secolo, prima di iniziare la ripida discesa che ci riporta a Bardolino.

 

Guida Turistica Terra dei Forti, Forte di Rivoli

Forte di Rivoli, si trova in Valdadige

Bardolino, terra del lago di Garda adatta a passeggiate a piedi, in bici e all’enoturismo

Bardolino è un luogo ideale per passeggiate lungo il lago e per giri a piedi sulle colline della zona.

Il comune è noto per i vini Bardolino, a cominciare dal Chiaretto Bardolino.

Il Chiaretto Bardolino è il “vino rosa” dell’estate, che ben si abbina ai piatti freddi, agli aperitivi e a piatti a base di pesce. Ma anche a una pasta pomodoro e basilico o alla pizza.

Vino Chiaretto Lago di Garda

Un calice di Bardolino Chiaretto

 

Lago di Garda: percorsi in bicicletta

Qui trovi intanto un articolo dal nostro Blog su alcune piste ciclabili del lago di Garda: IN BICICLETTA SUL LAGO DI GARDA

Eccoti di seguito una serie di link alle pagine di Verona Wine Love.com, con informazioni utili per arrivare a Bardolino e per gustarti i suoi vini di alta qualità.

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

COME RAGGIUNGERE VERONA E IL LAGO DI GARDA CON I MEZZI PUBBLICI

CICLOTURISMO SUL LAGO DI GARDA

CAMMINATE SUL LAGO DI GARDA

 

Team Verona Wine Love

Foto di copertina di Francesco Trentini di AllMost MTB

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Visita Castellaro Lagusello, a Mantova, uno dei più bei Borghi d’Italia. Il Castello di Noarna, vicino Trento, è invece la meta perfetta per unire cultura e vino

Visita Castellaro Lagusello, a Mantova, uno dei più bei Borghi d’Italia. Il Castello di Noarna, vicino Trento, è invece la meta perfetta per unire cultura e vino

Castellaro Lagusello è uno dei Borghi d’Italia più visitati ed è incantevole anche la sera, quando viene illuminato.

Se ami gli antichi borghi una gita a Castellaro Lagusello o a Castel Noarna in Vallagarina, è quello che fa per te.

Nel fine settimana ci si organizza per trascorrerlo in famiglia o in compagnia, magari con qualche gita fuori Verona.

Nella nuova sezione Gite fuori porta del sito Verona Wine Love, abbiamo per questo raccolto qualche interessante gita da fare in giornata.

I percorsi spaziano dalla sempre splendida Mantova al Lago di Garda, dai Castelli del Trentino alle Strade del Vino, per chi ama unire cultura e turismo del vino.. E Castel Noarna, circondato dai vigneti, ne è un esempio.

 

COSA VEDERE A CASTELLARO LAGUSELLO, UNO DEI BORGHI D’ITALIA PIÙ VISITATI

Castellaro Lagusello è un incantevole piccolo borgo medievale che fa parte del circuito “I Borghi più belli d’Italia”, Patrimonio dell’Unesco e “Bandiera Arancione” del Touring Club.

Ti consigliamo di visitare Castellaro entrando nel borgo da nord. Si respira subito un’aria d’altri tempi.

L’imponenza del mastio e dell’antica fortezza, la Chiesa barocca dedicata a San Nicola, ti sorpenderà.

Scoprirai un susseguirsi di palazzi di pietra con splendidi cortili verdi e attorniati da mura con merletti.

Un contesto che fonde l’atmosfera della storia con la rigogliosa natura circostante. Non ti accorgerai di giungere, in una mezza giornata, alla fine del percorso.

 

Castellaro Lagusello, Mantova

Vista sul borgo di Castellaro Lagusello (Mantova)

 

Nella piazzetta principale, se si desidera fare una sosta, ci si può fermare in un bar che offre ai clienti un giardino ombreggiato.

È possibile visitare Villa Arrighi, che si affaccia sul famoso laghetto a forma di cuore, chiamato “il laghetto degli innamorati” e riserva naturale del Parco del Mincio.

Altra particolarità di Castellaro Lagusello, frazione del comune di Monzambano, è quella di essere zona di vini Doc: il Tocai (bianco) e il Merlot (chiaretto e rosso). Sono vini che si accompagnano benissimo ai piatti della cucina locale, di chiara impronta mantovana.

Si possono visitare, inoltre, altre belle località in zona. Ti consigliamo Valeggio sul Mincio e il Parco Sigurtà, o Borghetto sul Mincio e la bella città di Mantova.

 

CASTEL NOARNA, TRA AFFRESCHI E VINO BIOLOGICO

Castel Noarna, a 6 Km da Rovereto, si presenta come un antico borgo medievale ancora ben conservato e immerso nei vigneti.

Quello che in passato era un borgo fa parte oggi del Castello: entro le mure troviamo il mastio, la chiesetta, un gran cortile e saloni ad archi splendidamente decorati e affrescati.

Gite fuori porta, enoturismo, Castel Noarna, Vallagarina

Una visita a Castel Noarna, in Vallagarina, unisce cultura e turismo del vino

 

È possibile visitare anche la cantina del Castello, ricavata negli antichi volti della struttura.

 

TURISMO DEL VINO: IN COSA CONSISTE LA VISITA A UNA CANTINA?

La tipica visita guidata in un cantina comprende:

  • una passeggiata tra i vigneti, dove il vigneron illustra i vitigni autoctoni e le tecniche di coltivazione,
  • la visita nella cantina vera e propria, dove il vino si perfeziona nelle botti di diverse forme e tipi di legno,
  • la degustazione dei vini prodotti, spesso accompagnati da pane, salumi e formaggi locali.
Enoturismo - Turismo del Vino - Enogastronomia

Visita ai vigneti. Il turismo del vino sta conoscendo un vero e proprio boom

Due diverse escursioni, due gite fuori porta entrambe interessanti.

Castellano Lagusello, tra i più bei Borghi d’Italia e con il suo laghetto a forma di cuore, ti sorprenderà per la cura e la buona conservazione dei suoi palazzi.

Castel Noarna, vicino a Trento, ti permette invece di unire la visita a un antico borgo a una visita in cantina alla scoperta del vino biologico.

Articolo a cura di Sara Soliman
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I souvenir per l’estate 2020? In primis prodotti enogastronomici e gadget artigianali

I souvenir per l’estate 2020? In primis prodotti enogastronomici e gadget artigianali

Souvenir? Sì grazie, ma che siano prodotti tipici.

Quasi un italiano su due, per l’estate 2020, ha optato per souvenir enogastronomici: lo racconta l’indagine di Coldiretti.

A quanto pare, secondo i dati, il 49% degli italiani che sono già stati in vacanza ha acquistato (e continua a comprare) i prodotti tipici come ricordo da portare a casa.

Territorialità e prelibatezze locali

Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria dovuta a Covid-19 e il divieto a sagre e feste di Paese, gli italiani non rinunciano a cibo e vino nemmeno in vacanza.

Anzi, le vacanze sono sempre più associate alla volontà di scoprire tradizioni e di fare esperienze culinarie diverse, soprattutto esperienze enogastronomiche memorabili.

Del resto, se ci pensiamo bene, Il turismo enogastronomico è versatile e interessa tutti i territori, da quelli cittadini a quelli rurali, dalle metropoli ai borghi, dai piccoli centri urbani di provincia ai distretti dell’entroterra. E non ha stagione.

Leggi i miei articoli precedenti sul turismo:

L’Italia ha un potenziale unico al mondo, ad ogni angolo c’è una prelibatezza che attende il turista.

Il territorio del Bel Paese è così diversificato tra Nord e Sud che presenta tante cucine quante sono le sue regioni.

Quello però che contraddistingue maggiormente la territorialità italiana è dovuto anche alla capacità degli italiani di proporre offerte turistiche di qualità.

Di certo non si più dire che non ci sia una filiera di servizi e tanta dedizione al cliente.

La composizione di pacchetti turistici ad hoc va sicuramente ad ottimizzare l’offerta e a dare una sorta di plus al territorio.

C’è da sbizzarrirsi tra ospitalità, enogastronomia, escursionismo, paesaggio, arte, cultura, eventi e intrattenimento.

Ovviamente tuttociò significa darsi l’opportunità di essere sempre più competitivi sul mercato. E l’italiano ci sa fare.

L’enogastronomia gioca un ruolo primario e indispensabile per l’Italia. La vocazione culinaria è radicata nella cultura del Bel Paese.

Il cibo, la cucina e la convivialità conducono il viaggiatore alla scoperta dell’identità culturale generando empatia. Si tratta a pieno titolo del patrimonio culturale di un luogo.

La sua valenza deriva da una stretta connessione con il territorio circostante fatto di produzione e le tradizioni locali.

Cibo e vino connettono sempre di più il turista al luogo creando una relazione, non sono quindi solo prodotti di consumo.

Il settore enogastronomico è un elemento di forte attrazione turistica, in quanto permette ai suoi fruitori di entrare in una realtà nuova da vivere e sperimentare.

 

Enoturismo

Il formaggio locale rimane uno dei souvenir più acquistati in questa estate 2020

 

Gli italiani non rinunciano ai prodotti tipici e all’enogastronomia

L’estate 2020 non è sicuramente come ce l’aspettavamo, ma è arrivata. E con essa le tanto attese vacanze.

Non possiamo raccontarci che va tutto bene e che il peggio ce lo sappiamo lasciati alle spalle. Stiamo vivendo una stagione piuttosto insolita e tante cose sono cambiate.

I dati mostrano anche un calo notevole di quella che è la una spesa media destinata alle vacanze, crollata infatti a 588 euro per persona.

La diminuzione è di circa il 25% in meno rispetto all’estate 2019 ed è causato da tutte le difficoltà dell’attuale crisi economica.

Ciò che però è interessante è che, nonostante tutto, 34 milioni di italiani non ha cancellato le proprie vacanze e, anche se per qualche giorno, sono partiti ugalmente. Anche se l’estate 2020 è segnata dal Covid-19.

Malgrado tutti i cali di budget, secondo Coldiretti, gli italiani non rinunciano al proprio soggiorno e non perdono occasione di portarsi a casa qualche souvenir “gustoso”, in modo da prolungare le emozioni vissute in vacanza.

L’83% dei turisti non torna con le mani vuote e i prodotti enogastronomici vincono su qualsiasi altro oggetto.

L’elenco di cosa venga acquistato è piuttosto lungo, i formaggi primeggiano davanti ai salumi ma non mancano vino ed olio.

E’ rilevante che che solo dopo i prodotti enogastronomici, arrivano i gadget artigianali.

Gli italiani in vacanza amano i Borghi e cercano prodotti tipici

Ovviamente tra le scelte di luoghi di vacanza, gli italiani hanno preferito itinerari maggiormente propensi all’accostamento di percorsi enogastronomici e città del gusto.

Luoghi di villeggiatura dove si possono inserire tappe a visite di aziende e mercati legati a prodotti tipici, nonostante le restrizioni legate al distanziamento sociale.

I numeri parlano chiaro: il 75% dei vacanzieri connazionali ha visitato, durante il soggiorno, frantoi, malghe, agriturismi, aziende tipiche per l’acquisto dei propri souvenir a km zero, in modo anche da ottimizzare il rapporto tra qualità e prezzo.

Tra i luoghi preferiti sicuramente hanno avuto un ruolo fondamentale i Borghi, le piccole realtà di Paese lontane dalla movida e la vita frenetica, dove è presente il 92% di produzioni tipiche della zona.

Questi piccoli luoghi hanno sempre più successo tra i turisti stranieri e italiani, anche grazie alla conservazione di realà storiche a conduzione familiare in grado di affascinare sempre di più il visitatore.

Sono il quotidiano, il tramandarsi di mestieri nel tempo, la possibilità di intraprendere un’esperienza turistica, la cultura che vive nella storia il must ricercato dal turista dell’estate 2020.

 

borghi italia

Scorcio di Verona. Foto di Simone Baldo

 

I numeri dell’estate 2020

Il modo di fare vacanza è cambiato negli anni e i prodotti enogastronomici hanno acquisito un ruolo centrale nei nostri soggiorni.

Secondo Coldiretti i prodotti tipici sono diventati un ingrediente irrinunciabile per le vacanze nel Bel Paese. Del resto l’Italia può vantare una ricchezza culinaria unica e giustamente si classifica come un vero e proprio leader mondiale del turismo enogastronomico.

Questo accade anche grazie al fatto di poter contare su un’agricoltura di tipo green, ai primi posti anche tra i paesi d’Europa con 305 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 524 vini Dop/Igp. 5155 sono invece i prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola.

L’Italia è anche leadership nel biologico, grazie a 60mila aziende agricole bio.

Sempre secondo Coldiretti l’Italia ha la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie di Campagna Amica.

Non mancano poi le iniziative volte alla valorizzazione, dalle Strade del vino a quelle dell’olio.

Insomma, i numeri per primeggiare non mancano, l’Italia continua ad avere le carte in regola. Nonostante tutto.

 

Leggi anche Vini per il pesce: gli abbinamenti di vino bianco e vino rosso consigliati da Stefano Cipolato, Maitre Sommelier AIS del Bistrot de Venise

 

Articolo a cura di Nicole Rossignoli
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Nicole Rossignoli è un’accompagnatrice turistica free-lance: si occupa di food&wine tour.
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