Eventi Verona: “Sweet & Wine” a Villafranca. Vino e sfogliatine in piazza da venerdì 16 a domenica 18 novembre

Eventi Verona: “Sweet & Wine” a Villafranca. Vino e sfogliatine in piazza da venerdì 16 a domenica 18 novembre

Da domani, venerdì 16, fino a domenica 18 novembre, a Villafranca di Verona, lungo il viale principale, Corso Vittorio Emanuele e fino al Castello scaligero, si svolgerà la prima edizione del Tasting Festival “Sweet & Wine”.

Sweet & Wine è un evento dedicato all’eccellenza storica della pasticceria locale: la “Sfogliatina di Villafranca”. E al giusto abbinamento con il vino.

Sweet & Wine animerà la cittadina villafranchese non solo con selezioni di vini dolci e assaggi di tipicità gastronomiche. Ma anche con concerti musicali.

Il nuovo evento di degustazione vede il vino declinato nella sua veste più dolce. A organizzare Sweet & Wine è l’Associazione culturale Hostaria, in collaborazione con il Comune di Villafranca di Verona.

 

SWEET & WINE A VILLAFRANCA: STAND DI PASTICCERIE E CANTINE 
Saranno presenti, con il proprio stand, le quattro storiche pasticcerie del comune: il Caffè Fantoni, la Pasticceria San Giorgio, la Pasticceria Molinari e la Pasticceria Roveda.

A far da cornice alle pasticcerie di Villafranca produttrici di sfogliatine artigianali, proposte al pubblico assieme ad altre preparazioni dolciarie, ci saranno una decina di cantine vinicole.

Le cantine faranno assaggiare le loro produzioni presentando almeno un vino dolce in degustazione. E ponendo grande attenzione alla qualità:

  • Cantina Gorgo;
  • Le Bon Vin;
  • Casarotto;
  • Collis Wine Group;
  • Fornaser;
  • la selezione di vini dolci del Veronese e di quelli internazionali di Qualità Club Selection;
  • Franchini Vini.

Saranno inoltre presenti gli stand che prepareranno piatti della tradizione veronese e italiana. Sono le famose “sbecolerìe”, che si uniscono alla selezione del vino per offrire una degustazione eno-gastronomica completa.

 

Sweet & Wine - sfogliatina e vini dolci veronesi - Villafranca di Verona - 16-17-18 novembre 2018 - locandina

La locandina di Sweet & Wine, a Villafranca di Verona

 

PROGRAMMA, DATE E ORARI DI SWEET & WINE
Il biglietto di Sweet & Wine costa 15 euro ed è acquistabile in loco alle casse dell’evento.

Il biglietto di Sweet & Wine comprende 10 gettoni degustazione vino e un gettone speciale per assaggiare la “Sfogliatina di Villafranca” più il calice per la degustazione.

Il programma di Sweet & Wine, a Villafranca di Verona, prevede concerti in tutte le serate di Sweet & Wine:

  • VENERDI’ 16 ore 19.00-21.00 – JB Blues Band (blues rock)
  • SABATO 17 ore 19.00-21.00 – Vittoria e i Gorilla (soul swing)
  • DOMENICA 18 ore 17.00-19.00 – Cactus Quillers (rock’n’roll fiesta)

 

Date e orari di Sweet & Wine a Villafranca di Verona:

  • Venerdì 16 novembre: dalle 18 alle 22;
  • Sabato 17 novembre: dalle 12 alle 22;
  • Domenica 18 novembre: dalle 12 alle 20.00

Il Tasting Festival Sweet & Wine si realizza in collaborazione con Cerea Banca, Monte Veronese e Biscopan.

 

Sfogliatina di Villafranca di Verona - Sweet & Wine - 16-17-18 novembre 2018

La sfogliatina, tipico dolce di Villafranca di Verona. E’ la regina di Sweet & Wine

 

LA “SFOGLIATINA”, IL DOLCE TIPICO DI VILLAFRANCA
È il 1870 quando Marcello Fantoni creò la ricetta di questo dolce in grado di accompagnarsi ad ogni ricorrenza.

La “sfogliatina di Villafranca” è semplice negli ingredienti: farina, uova e zucchero, oltre a burro e a una mano sapiente per tirare la sfoglia.

Friabile, delicata, con profumo di burro e con zucchero e dalla tipica forma a ciambella, la sua dolcezza conquistò il cuore di alcuni illustri frequentatori del caffè Fantoni.

Fra gli estimatori della sfogliatina di Villafranca anche i poeti Berto Barbarani, Renato Simoni e Gabriele d’Annunzio, che le dedicarono i versi di loro poesie.

 

COME SI ARRIVA A VILLAFRANCA
In auto e bus:
– per chi viene dalla direzione Bologna – Modena e prende l’Autobrennero, uscita a Nogarole Rocca. Per il centro di Villafranca sono 6 km.
– per chi viene dalla direzione Milano o da quella di Venezia, e prende l’Autostrada Serenissima, uscita a Sommacampagna. Per il centro di Villafranca sono 9 km.
– per chi viene da Verona centro, prendere via Mantovana (quartiere Santa Lucia) e la Strada Regionale 62. Per il centro di Villafranca sono 15 km.
BUS: vi è una linea di autobus Verona – Villafranca con Atv Verona

In treno:
– Per chi viene dalla direzione Milano, Venezia o Bologna, si cambia alla stazione di Verona Porta Nuova. Da qui parte un treno regionale per Villafranca che impiega 16 minuti.
– Per chi viene dalla direzione Mantova, vi è un treno regionale che percorre Mantova – Villafranca di Verona in circa 30 minuti

 

PREVISIONI METEO PER IL WEEKEND A VILLAFRANCA
Venerdì 16 novembre: cielo sereno, soleggiato. Temperature: 3°/12°
Sabato 17 novembre: cielo sereno, soleggiato. Temperature: 3°/11°
Domenica 18 novembre: cielo sereno, soleggiato. Temperature: 1°/9°
(a cura del servizio IlMeteo.it)


ASSOCIAZIONE CULTURALE HOSTARIA
L’Associazione culturale Hostaria, oltre alla manifestazione Hostaria Verona, giunta alla quarta edizione, propone durante l’anno altre manifestazioni:

  • “Bollicine in Torre” riservate alle bollicine d’autore, in piazza dei Signori e Torre dei Lamberti a Verona;
  • Street Wine che si tiene sul lungolago di Garda;
  • Vino in Castello che si svolge a Monzambano (Mantova).

Hostaria vuole valorizzare i giusti abbinamenti, le importanti lavorazioni e la grande tradizione che rende unici i vini veronesi da centinaia di anni, toccando anche la provincia scaligera.

Con la prima edizione di Sweet & Wine, l’Associazione culturale Hostaria consente ai visitatori di prova l’abbinamento fra il dolce tipico di Villafranca di Verona (la “sfogliatina di Villafranca”) e il meglio dei vini veronesi.

Con Sweet & Wine, l’eccellenza della pasticceria di Villafranca di Verona si sposa con i vini dolci della tradizione vinicola scaligera.

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VILLAFRANCA DI VERONA (video di PiccolaGrandeItalia.Tv)

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Vini e gastronomia: accordo fra Gambero Rosso e Signorvino per promuovere etichette e prodotti di qualità

Vini e gastronomia: accordo fra Gambero Rosso e Signorvino per promuovere etichette e prodotti di qualità

La catena di negozi, con anche e-commerce, Signorvino e l’editrice del Gambero Rosso insieme per la promozione del vino italiano di qualità.

L’accordo di collaborazione, siglato nei giorni scorsi, ”ha tutte le premesse”, sottolineano in una nota Signorvino e Gambero Rossa, “per dar vita ad una nuova forza comunicativa dell’enogastronomia italiana”.

Gli scaffali degli store Signorvino, format di negozi di vino specializzati ormai presente in tutta Italia, saranno arricchiti con una
selezione delle grandi etichette italiane.

So le grande etichette presenti nelle guide Vini d’Italia e Berebene del Gambero Rosso per poter dare maggiori indicazioni ai consumatori.

Chi ama il vino potrà così destreggiarsi al meglio nella scelta delle cantine e delle etichette di qualità.

Saranno poi molteplici le attività di avvicinamento al vino condivise da Signorvino e Gambero Rosso per proporre un approccio al vino autentico e di qualità, ma anche semplice ed accessibile.

“Siamo fieri di aver stretto questo accordo con Gambero Rosso che definirei “di qualità”, commenta il presidente Sandro Veronesi, patron di Signorvino e del Gruppo Calzedonia.

 

VINI E GASTRONOMIA: L’ACCORDO FRA SIGNORVINO E GAMBERO ROSSO
“Penso di poter affermare che si tratti di due realtà di prestigio da sempre in prima linea per l’enogastronomia del nostro paese”, osserva Veronesi. “Con Signorvino abbiamo voluto dar vita ad una filosofia di promozione incentrata sul consumatore finale. Lo facciamo interagendo con lui nello store, in maniera semplice ed informale, con eventi ed incontri, consigliando il cliente ed avvicinandolo a questo mondo tutto da scoprire”.

Gambero Rosso non può che essere un sigillo di eccellenza sulla nostra selezione e le nostre attività”, afferma Veronesi.

Per Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, “la collaborazione tra Gambero Rosso e Signorvino contribuirà sicuramente a rendere note e accessibili le grandi etichette di qualità a tutti i tipi di consumatori”.

“Siamo certi che, grazie al format degli store Signorvino e all’autorevolezza del nostro marchio, si riuscirà ad avvicinare sempre più il vasto pubblico di curiosi e appassionati a questa grande risorsa italiana”, osserva il presidente di Gambero Rossa, Cuccia.

La collaborazione fra Signorvino e Gambero Rosso va quindi nella direzione di una valorizzazione dei migliori vini italiani. Un’occasione per valorizzare anche i vini veronesi e veneti, che nella Guida del Gambero Rosso hanno 

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Olio di oliva del lago di Garda: il 2018 ottima produzione per quantità e qualità. Un olio eccellente per le ricette di cucina

Olio di oliva del lago di Garda: il 2018 ottima produzione per quantità e qualità. Un olio eccellente per le ricette di cucina

Per l’olio extravergine di oliva del Lago di Garda, quella in corso è una stagione memorabile, sotto diversi punti di vista.

La produzione 2018 di olive per l’olio extravergine di oliva della zona del Garda è eccezionale grazie a favorevoli condizioni climatiche.

La grande quantità di olive non va a discapito della qualità delle olive. Una qualità di gran livello nell’annata 2018.

“Il clima caldo e soleggiato ci ha permesso infatti di raccogliere frutti al giusto punto di maturazione”, spiega la presidente del Consorzio olio Garda DOP, Laura Turri. “E di raccogliere olive in perfetta salute che daranno olio extravergine Garda DOP di ottima qualità”.

Le olive che i produttori possono raccogliere sono quindi una quantità eccezionale rispetto alle annate precedenti. Senza che questo vada a compromettere le ottime caratteristiche qualitative dell’olio gardesano.

 

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL GARDA: PRODUZIONE ECCEZIONALE
Il Consorzio olio Garda DOP, spinto dalle richieste dei produttori in occasione dell’ottima annata olivicola, ha chiesto al Ministero delle Politiche Agricole, in collaborazione con AIPO e AIPOL, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Garda DOP relativo alla produzione di olive ad ettaro.

Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda Dop.

“È stato possibile raggiungere questo risultato”, spiega la presidente dell Consorzio dell’olio Garda Dop, Laura Turri, “grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Ministero delle Politiche Agricole delle Regioni Veneto, Lombardia e della Provincia di Trento. Tutti hanno subito hanno compreso l’urgenza di ottenerla in tempi brevi dato che siamo in piena campagna di raccolta”.

Si prospetta insomma un’ottima annata per l’olio extravergine di oliva del Lago di Garda.

Un olio extravergine di oliva apprezzato in Italia e all’estero che ben si sposa con la gastronomia e la cucina gardesana. E che è molto apprezzato anche nelle cucine di qualità italiane e straniere.

 

PRODUZIONE OLIVE DEL GARDA
La zona di produzione delle olive del Garda è caratterizzata dalla presenza delle catene montuose a nord e del più grande lago italiano rendono il clima gardesano simile a quello mediterraneo.

Le piogge, ben distribuite durante tutto l’anno, salvaguardano gli olivi da stress idrici. Ed evitano il formarsi di ristagni che sarebbero dannosi sia alla pianta, sia alla qualità dell’olio.

 

ZONE DI PRODUZIONE DELL’OLIO DEL GARDA
I produttori dell’oro del lago di Garda sono suddivisi in 67 comuni. In tutto una ottantina di etichette.

Le cultivar più diffuse in questo microclima mediterraneo sono Casaliva, Frantoio e Leccino.

Secondo il disciplinare di produzione queste sono le percentuali di cultivar che devono essere presenti per la denominazione DOP nelle tre sottozone: Garda Bresciano DOP, Garda Orientale DOP e Garda Trentino DOP.

Olio extravergine di oliva del lago di Garda Dop - Verona Wine Love - 2 --

CARATTERISTICHE DELL’OLIO GARDA DOP
Colore
: dal verde al giallo più o meno intensi.

Odore: fruttato medio o leggero.

Sapore: fruttato, note di dolce e un retrogusto tipico di  mandorla. Acidità massima in acido oleico 0,5%

I terreni collinari, verso il lago di Garda e verso sud, si riscaldano facilmente a fine inverno. Permettono così la rapida ripresa dello stato vegetativo degli olivi.

Tali terreni, insieme alle condizioni climatiche della zona del Garda di tipo mediterraneo mitigato, consentono di ottenere, nelle olive e nell’olio del Garda, sapori e profumi meno intensi e più delicati di quelli ottenuti in condizioni ambientali tipiche delle zone calde più meridionali.

Tali caratteristiche climatiche e ambientali contribuiscono a conferire all’olio la peculiarità di un fruttato medio o leggero con un retrogusto di mandorla.

Questo lo rende unico nel suo genere e facilmente riconoscibile ai consumatori tra altri oli d’Italia DOP.

Inoltre, nelle diverse zone attorno al lago di Garda, che vanno dalla pianura fino alle pendici dei monti, esistono particolari microclimi.

Questi microclimi, pur mantenendo l’uniformità delle caratteristiche peculiari dell’olio per tutta la denominazione Garda, permettono l’espressione di differenze organolettiche molto apprezzate.

La fama dell’olio extravergine di oliva del Garda è andata sempre più aumentando.

Oggi l’olio DOP Garda rientra fra le prime cinque realtà olivicole italiane DOP.

Olio extravergine di oliva del lago di Garda Dop in cucina - Verona Wine Love --

L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DEL GARDA E LA CUCINA
L’olio extravergine di oliva del Garda è apprezzato dai consumatori per il gusto delicato, equilibrato ed armonico.

Un leggero e tipico retrogusto di mandorla che lo rende unico nel suo genere. E riconoscibile tra altri oli d’Italia DOP.

Una significativa espressione della zona del lago di Garda, al cui nome fa riferimento anche la zona dei vini Garda Doc.

Ricco di vitamina E, acido oleico e composti biofenolici, l’olio gardesano si adatta ai più svariati impieghi in cucina.

Può essere utilizzato sia a crudo sia in cottura e, grazie al suo gusto delicato e fragrante, si abbina a molti piatti, come ricette a base di pesce di lago.

Lo si può impiegare anche con piatti di carne e di pesce, pinzimoni, verdure cotte e crude, salse, bruschette e con formaggi magri o stracchino.

L’olio extravergine di oliva del Garda è eccellente per preparare dolci, abbinato al cioccolato, e per sorbetti e gelato.

(foto dall’agenzia Studio Cru)

LA RACCOLTA DELL’OLIO SUL LAGO DI GARDA (video da Youtube)

Il migliore ristorante emergente del Triveneto? E’ il Villa Selvatico di Roncade (Tv). Premio dalla Cantina veronese Gianni Tessari

Il migliore ristorante emergente del Triveneto? E’ il Villa Selvatico di Roncade (Tv). Premio dalla Cantina veronese Gianni Tessari

Qual è il migliore ristorante “emergente” del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia? La risposta si trova in provincia di Treviso, a Roncade.

É infatti il ristorante Villa Selvatico, locale di Roncade (Treviso) guidato dal giovane cuoco toscano Alessandro Rossi, il Miglior Ristorante Emergente del Triveneto dell’anno.

E’ questo, quindi, uno dei locali migliori dove mangiare in una regione delle “Tre Venezie”.

A dirlo è la guida gastronomica “Venezie a Tavola”.

 

IL MIGLIORE RISTORANTE DEL TRIVENETO
Il ristorante Villa Selvatico è stato selezionato – quale migliore ristorante emergente del Triveneto – dal critico gastronomico Luigi Costa e premiato dall’azienda agricola Giannitessari di Roncà (Verona).

Alessandro Rossi ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Valeria Tessari, figlia di Gianni, titolare dell’omonima azienda agricola.

La premiazione è avvenuta in occasione della presentazione della nona edizione della guida Venezie a Tavola, pubblicazione a cura Venezie Post che ogni anno rivela gli indirizzi delle eccellenze enogastronomiche e dei ristoranti gourmet di tutto il Triveneto e non solo.

Dall’Alto Adige alla regione istriana, passando per la laguna veneta, sono oltre 150 i ristoranti segnalati e più di 50 i vini e i prodotti artigianali presenti nella guida.

Guida gastronomica Venezie A Tavola - Miglior ristorante del Triveneto è Villa Selvatico - Roncade - Treviso - Verona Wine Love

La guida gastronomica “Venezie A Tavola”

“Si tratta di giovani talenti ricchi di promesse che hanno struttura, sguardo all’orizzonte e profondità di ricerca”, ha spiegato il critico gastronomico Luigi Costa che nella sua carriera ha scovato decine di talenti.

Lo stile moderno e tecnicamente avanzato dello chef Alessandro Rossi, la sua cucina dai sapori concreti che combina i profumi della tradizione toscana con intriganti ed inediti accostamenti, ha saputo conquistare i palati più raffinati.

Rossi e la sua cucina hanno saputo ridare vita all’elegante edificio del primo Novecento in cui ha sede Villa Selvatico, nel cuore della campagna trevigiana, dove la pianura incontra il mare arricchendola di nuovi sapori.

“Sono onorata di premiare questo giovane talento, che sa giocare con i contrasti e che riesce a stupire senza mai cadere nel tranello dell’esagerazione e degli inutili orpelli”, afferma Valeria Tessari.

Valeria Tessari e Gianni Tessari - Cantina Gianni Tessari - Roncà - Verona

Valeria Tessari e Gianni Tessari


LA CANTINA DI GIANNI TESSARI

Una strada che Gianni Tessari persegue attraverso vini in grado di coniugare piacevolezza e carattere.

Tre i territori e le denominazioni nelle quali l’azienda opera: spumante Lessini Durello di cui rappresenta uno dei principali produttori della versione Metodo Classico, Soave per i vini bianchi e Colli Berici per i vini da vitigni a bacca rossa.

Circa 55 gli ettari di vigneto dell’azienda agricola Giannitessari di Roncà (Verona)-

Gli ettari di vigneto sono distribuiti nelle tre DOC tra le province di Verona e Vicenza, una moderna cantina con circa 7.000 metri e 350.000 bottiglie prodotte, per un totale di 15 etichette.

“Quella di Alessandro Rossi è una cucina che si ispira ai profumi della sua terra, la Toscana, ma che allo stesso tempo innova profondamente e radicalmente la tradizione”, fa notare Valeria Tessari.

Di qui il riconoscimento al ristorante Villa Selvatico di essere Miglior Ristorante Emergente del Triveneto dell’anno.

VILLA SELVATICO MIGLIORE RISTORANTE DEL TRIVENETO – video ufficiale

Ricette facili e veloci: cavolo cappuccio con speck e crostini con formaggio “de mastèa”. E poi i vini veronesi

Ricette facili e veloci: cavolo cappuccio con speck e crostini con formaggio “de mastèa”. E poi i vini veronesi

Dopo una giornata fra crimini e segreti, di ritorno da un viaggio di lavoro in Brianza mi sono rilassata in cucina. Con una ricetta facile e veloce.

Cucinare oggi è importante, perché offre momenti di relax, di contatto con materie prime, con una manualità che altrimenti stiamo perdendo. Con odori e profumi che riportano a memorie perdute.

Ho pensato di preparare oggi un piatto all’insegna della tradizione, della genuinità dei prodotti. E di farlo e con una ricetta facile e veloce della cucina povera (ma nutriente) dei nostri paesi veneti.

E’ un piatto semplice, da gustare con il mio compagno e una coppia di amici. Ma è anche una ricetta veloce, perché ho imparato a ottimizzare i tempi.

Qui vi do la ricetta dell’insalata di cavolo cappuccio rosso con speck e crostini al “formaggio in mastea”.

cavolo cappuccio rosso dall'orto di Laura Baccaro - verona wine love

Cavolo cappuccio rosso dell’orto di Laura Baccaro

 

RICETTA FACILE E VELOCE: CAVOLO CAPPUCCIO E SPECK
Innanzi tutto ho messo il cavolo cappuccio in ammollo con sale e aceto di mele.

Nel mentre acqua, sale e aceto di mele fanno il loro lavoro, mi sono presa una pausa per andare a passeggio con Canetta Vanda, il mio cane.

Si sa che bisogna ottimizzare i tempi e i “tempi vuoti” li possiamo riempire con momenti utili, al cane e a me.

La giornata oggi è cominciata in salita. Questa mattina ho scoperto che Vanda aveva le pulci. Apriti cielo!

Subito il bagno alla canetta e alle sue ospiti parassite!

Ho dovuto lavare cuccia e copertine varie degli animal (ebbene sì, ho anche 2 gatti) . Ho messo tutto a lavare e poi in asciugatrice.

E’ stato un avvio di giornata scoppiettante, di corsa, ad incastro, insomma. O, se preferite, “abbaiante”.

Tornata dal giro con Vanda, mentre il cavolo cappuccio se ne stava in ammollo, ho preparato il resto.

Il cavolo cappuccio, ci tengo a precisartelo, è del mio orto: è cresciuto senza trattamenti.

Ne ho messo in ammollo metà. Il resto lo metto in frigorifero avvolto nel velo di plastica da alimenti: posso farne un ottimo pasticcio, oppure un risotto.

Com’è proprio di una cucina povera, contadina, non si getta via nulla.

Il cavolo cappuccio rosso deve essere bello croccante, se possibile biologico.

Lo si taglia a coltello in listarelle sottili, da mettere in ammollo con acqua fredda, un po’ di sale grosso e mezzo bicchiere di aceto di mele.

Lo si lascia riposare un’oretta.

Quest’operazione serve ad ammorbidire il cavolo cappuccio. E a toglierne quel fondo amarognolo che a volte il cavolo cappuccio esprime.

cane - la canetta vanda - laura baccaro

Canetta Vanda

Tornata dalla passeggiata con la canetta Vanda, metto il cavolo cappuccio a scolare come si deve.

Attenzione, non strizzo il cavolo cappuccio: lo metto a scolare e lo lascio tranquillo a riposare.

Un po’ come si fa con gli interrogatori: lasciamo la persona da ascoltare a meditare sulle cose sue, prima di cucinarla a dovere.

Si sa, poi, che la cucina contadina è sì operosa, ma agisce su tempi lenti. Senza lo stress dei nostri giorni.

Nel frattempo che il cavolo cappuccio si prepara, prendo uno speck che ho scelto di ottima qualità.

Anche qui, faccio la scelta dello speck secondo la tradizione contadina: preferisco la qualità dei prodotti alla quantità.

Lo speck deve essere molto molto secco e magro. Quindi ben stagionato.

Lo speck tagliato a pezzettini, stagionato e secco - laura baccaro - verona wine love

Lo speck tagliato a pezzetti

Taglio lo speck a pezzettini sottili. Dopo di che, mescolo lo speck tagliato a pezzettini con il cavolo cappuccio rosso.

Condisco il tutto con sale affumicato, un po’ di pepe nero, mezzo cucchiaio di semi di cumino, un pizzico di coriandolo e un altro pizzico di senape.

Gli aromi danno al mix di speck e cavolo cappuccio un gradevolissimo profumo.

Condisco il tutto con aceto di mele e olio di semi di vinacciolo.

In alternativa all’olio di semi di vinacciolo, posso decidere di usare semi di riso.

Dobbiamo, quindi, usare un olio non profumato: altrimenti non si sentono più i diversi profumi delle spezie e dello speck.

Mescolo il tutto e a questo punto la nostra cena è pronta.

Ma qui manca ancora qualcosa! Voglio accompagnare questa insalata con dei profumi forti e speziati. Penso a dei crostini.

 

CROSTINI CON FORMAGGIO “DE MASTEA”
Come preparo un crostino nutriente e sano, con i sapori e i gusti della cucina povera contadina? Anche questa è una ricetta semplice e veloce. Anzi, velocissima.

Prendo del pane integrale ai sei cereali. Lo tosto il giusto e lo condisco con il formaggio “de mastèa”.

Questo formaggio è un prodotto tipico delle malghe, in montagna.

Un tempo, c’era il formaggio che veniva avanzato dai vari produttori o che andava un po’ a male durante la stagionatura. Non lo si poteva mettere in vendita. Veniva così macinato.

A essere macinati assieme erano diversi tipi di formaggio. La macinatura, peraltro, la si fa anche oggi.

Quell’insieme di formaggi mescolati era condito con pepe macinato grosso e con aggiunta vino. Il tutto, poi, veniva lasciato macerare.

Se ne ricavava una crema, saporitissima, a volte un po’ aspra, che serve per condire vari piatti o servire dei crostini in tavola come antipasto.

E’ un piatto un po’ montanaro che riprende la cucina semplice della nostra zona dell’altopiano di Asiago e delle montagne.

crostini ai sei cereali con formaggio de mastèa - laura baccaro

Crostini ai sei cereali con formaggio “de mastèa”

Abbiamo così, completato il lavoro, i nostri bei crostini ai sei cereali con formaggio “de mastèa”. E il cavolo cappuccio rosso con speck.

 

IL VINO DA ABBINARE: VALPOLICELLA O BARDOLINO
Servo le pietanze alla coppia di amici che è venuta a trovarci. E accompagno il cibo con del vino adatto. Quale?

Sceglierei un vino Valpolicella base. Oppure un vino Bardolino.

Mi piace aprire la bottiglia di Valpolicella o di Bardolino una mezz’ora prima. E lasciarla, con il tappo, in un angolo fresco (ma non freddo) della cucina. Lontano da canetta Vanda e anche dai gatti: vuoi mai che mi rovescino la bottiglia!

Ho poi una serie di calici in vetro, ma belli grandi, per assaporare il vino Valpolicella o il Bardolino.

La giornata è finita. E ci meritiamo tutti il giusto brindisi e il piacere di compagnia.

Ci gustiamo così con soddisfazione il cavolo cappuccio rosso con lo speck. E i deliziosi crostini al formaggio “de mastèa”.

Non è una ricetta facile e veloce quella che vi ho proposto? Una ricetta propria dopo una giornata intensa?

Le pietanze della cucina povera contadina sono servite. Ai delitti e ai misteri penseremo domani.


Laura Baccaro

Psicologa e Criminologa / Food blogger della cucina contadina
www.laurabaccaro.it
@laura_baccaro

 

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Laura Baccaro è, con Maurizio Corte, autrice del libro Il biondino della spider rossa. Crimine, giustizia e media (Cacucci, Bari, 2018).

Il libro si occupa del caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano che negli anni settanta sconvolse l’Italia e mezza Europa.

Weekend in bicicletta nell’Alta Lessinia, pensando anche allo spumante Lessini Durello

Weekend in bicicletta nell’Alta Lessinia, pensando anche allo spumante Lessini Durello

Un weekend di cicloturismo in alta Lessinia è quanto di meglio possiamo vivere in questo agosto del 2018. Chi invece non è cicloturista, può prendere spunto per costruirsi un itinerario che tocca le belle naturalistiche dell’alta Lessinia.

Il percorso che proponiamo è un anello che attraversa buona parte dei due più importanti comuni dell‘alta LessiniaErbezzo e Bosco Chiesanuova, con ritorno dal vajo dell’Anguilla.

Panorami a 360 gradi dalla pianura al Lago di Garda e al Monte Baldo, alla Valle dell’Adige, ai ghiacciai trentini, alle Piccole Dolomiti.

Per chi è allenato è una pedalata molto piacevole, da compiersi in mountain bike anche se vi sono tanti chilometri di asfalto. Discese su asfalto, salite su sterrato non impegnative (tra le quali la lunga ma piacevole salita da Erbezzo a malga Lessinia, quasi tutta su asfalto, con grandiosi panorami su Erbezzo, la pianura e l’altopiano di Fittanze Sega di Ala).

Da malga Lessinia, tramite la strada sterrata “dei Cordoni”, si raggiunge San Giorgio. Panorami a 360 gradi dalla pianura al Lago di Garda e al Monte Baldo, alla Valle dell’Adige, ai ghiacciai trentini, alle Piccole Dolomiti.

Da San Giorgio, dopo circa 2 Km di salita su strada asfaltata, ci si dirige verso Bosco Chiesanuova e, nei pressi del Passo Branchetto, si svolta a destra prendendo la stradina sterrata, che aggira sul versante meridionale il monte Tomba. Dopo la lieve salita si giunge al bivio delle malghe Folignano dove si svolta a sinistra e, discesa sterrata, si giunge al rifugio malga Bocca di Selva.

Si scende così per la strada asfaltata e, al bivio della strada provinciale di Bosco Chiesanuova, si scende ancora per alcuni chilometri fino alla contrada Grietz, caratterizzata dalla grande ‘giazzara’.
Si sale ora per la stradina sterrata che si dirama di fronte alla giazzara, fino ad arrivare ad un bivio, poi verso sinistra si scende al bivio di contrada Scalon.

Verso sinistra si risale la valletta per scendere (su asfalto) a contrada Croce di Bosco Chiesanuova. Da qui si segue la provinciale asfaltata per Erbezzo fino al fondo del vajo dell’Anguilla.

Dall’incrocio di Erbezzo prendere la strada che sale a malga Derocon (parco naturalistico), al passo Vallina, al bivio del Pidocchio(diramazione per il passo Fittanze e Ala) ed infine a malga Lessinia.

La strada fino al bivio del Pidocchio è ben asfaltata, buona parte alberata: una salita piacevole e non faticosa. Dal bivio del Pidocchio inizia lo sterrato che conduce alla vicina malga Lessinia. Da qui si continua a salire lo sterrato (altri 4 km) e, icon qualche saliscendi si giunge al bivio del monte Castelberto.

Da qui si prosegue per Podestaria lungo la strada dei Cordoni, dapprima in leggera discesa e poi in leggera salita.
Dalla Podestaria ancora leggera salita al bivio del Tomba, dove si svolta a sinistra a raggiungere la decisa curva di Pozza Morta.
Da qui, dopo alcuni chilometri di discesa ripida su fondo sterrato si giunge a San Giorgio di Bosco Chiesanuova.

LESSINIA: LO SPUMANTE LESSINI DURELLO
Un weekend in Lessinia ci dà modo di incontrare e gustare lo spumante Lessini Durello. Le cantine della Lessinia consigliate da Verona Wine Love sono alcune delle migliori che è possibile trovare in zona.

E’ bene telefonare e verificare gli orari apertura per fare assaggi o acquistare dell’eccellente spumante.

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