Enoturismo in Valpolicella: tra Sant’Ambrogio e Fumane. Un itinerario da fare in primavera ed estate, tra bellezze culturali e natura

Enoturismo in Valpolicella: tra Sant’Ambrogio e Fumane. Un itinerario da fare in primavera ed estate, tra bellezze culturali e natura

L’enoturismo in Valpolicella: una ricca offerta di itinerari, tra cultura, bellezze naturalistiche e visite in cantina.

L’itinerario qui proposto coniuga bellezze del Veneto e luoghi culturali della Valpolicella, terra dell’Amarone Veronese e del Ripasso.

Leggi anche L’itinerario enoturistico della Valpolicella, fra chiese, natura e ville venete

 

Percorso in bicicletta, moto o automobile. Indicazioni utili

  • Lunghezza: 39 km
  • Luogo di partenza: Chiesa di Sant’Ambrogio di Valpolicella (anche luogo di arrivo)
  • Durata dell’itinerario: mezza giornata
  • Quando farlo: primavera, estate ed inizio autunno

Un percorso che raggiunge

  • i caratteristici paesini della Valpolicella, tra ulivi e vigneti
  • la Lessinia e le montagne che la circondano
  • le suggestive Cascate di Molina e alcuni scavi archelogici

 

L’itinerario proposto parte da Sant’Ambrogio di Valpolicella e visita altre cinque località: Cavalo, Breonio, Gorgusello, Molina, Fumane. Può essere percorso in bicicletta, in moto o in automobile.

 

Come arrivare a Sant’Ambrogio di Valpolicella

Percorrendo la A4 – Milano-Venezia – esci a Verona Sud, dirigiti verso Borgo Trento e prendi la SP1, in direzione Trento/Valpolicella.

Al bivio per Trento mantieni la destra, in direzione Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Se viaggi sulla A22 – Modena-Brennero, esci a Verona Nord e percorri la SS12 in direzione Trento/Valpolicella per circa 10km.

Alla rotonda prendi la 3° uscita in direzione Sant’Ambrogio di Valpolicella e prosegui per circa 1 km.

 

La Valpolicella tra ulivi, vigneti e il paese di Cavalo

Dalla chiesa di Sant’Ambrogio di Valpolicella sali verso il Monte Pastello, a nord. Lasciati a destra la strada per San Giorgio.

Circondata dal verde di vigneti e ulivi, la strada conduce ad un bivio.

Al bivio tieni la destra, seguendo le indicazioni per Cavalo.

È un paesino che mantiene l’impianto architettonico delle antiche contrade.

L’effetto è suggestivo: gli edifici sembrano incastrarsi tra loro fra strette stradine, archi, porticati e sculture popolari infisse in case e muretti.

 

Come arrivare a Breonio

A Cavalo, imbocca la strada proveniente da Fumane – Mazzurega e, proseguendo a sinistra, dirigiti verso Breonio.

Percorrendo i lunghi rettilinei successivi si allargherà il panorama.

A destra sull’alta Valpolicella e sui prati della Lessinia, con in lontananza le vette del Gruppo della Carega.

A sinistra, a chiudere l’orizzonte, il Monte Pastello.

Dopo due brevi tornanti la strada costeggia il Forte Masua, costruito dall’esercito italiano tra il 1880 e il 1885 contro gli attacchi austriaci.

Con un lungo rettilineo, raggiungi Paroletto ed infine Breonio, il “paese dalle quattro chiese”, sulle pendici settentrionali del Monte Pastelletto.

 

Storia di Breonio, tra monaci e nobiltà

Breonio deve il suo nome a “Breuni”, antica popolazione alpina insediatasi nei pressi del Passo del Brennero.

Le prime testimonianze intorno a questo paese risalgono al 920 d.C.

È l’anno in cui l’imperatore Berengario dona a Bertelo, figlio di Teutelmo, la corte di Breonio.

La corte diventa poi proprietà del monastero di San Zeno di Verona.

Nel 1200, il monastero cede alla comunità locale i possedimenti a Breonio.

I monaci mantengono solo il controllo dei pascoli sul Corno d’Aquilio e zone limitrofe.

Alla fine del 1400 il territorio diventa proprietà dei Conti Maffei, tra le famiglie più ricche e influenti di Verona.

E raggiunge in questo periodo l’apice del suo splendore.

 

Breonio, il “paese delle quattro chiese”

Nel 1493, in paese si restaura la chiesa di San Marziale, affrescata da celebri pittori tra il 1510 e il 1513.

Si costruisce la chiesa di San Duane, oggi nota come San Giovanni in Loffa.

Ma altre due le chiese a Breonio, ed ecco spiegato perché il nome di “paese delle quattro chiese”.

La nuova chiesa di San Marziale viene costruita tra il 1758 ed il 1835.

La quarta chiesa è quella di San Marziale in Santa Maria Regina, che racchiude al suo interno prestigiose pale settecentesche, dalla controversa attribuzione.

Degna di nota anche la pala d’altare, opera seicentesca del pittore Claudio Ridolfi.

Raffigura uno dei miracoli di S. Marziale: la resurrezione di un morto.

 

Cascate naturali, edifici sacri e scavi archeologici in Valpolicella

Da Breonio inizia la strada del ritorno. Seguendo le indicazioni per Molina/Fumane/Verona, si attraversano alcuni caratteristici paesini.

Quello di Gorgusello, villaggio di case in pietra viva locale.

La stessa pietra viene utilizzata anche nelle pavimentazioni e nelle vasche delle fontane.

E il borgo di Molina, conosciuto non solo per i rustici casali che lo caratterizzano.

Ma anche per il Parco delle Cascate, oasi naturalistica immersa nel verde, tra suggestivi scorci, pendii e pareti rocciose, cascate, prati e boschi.

Cascate di Molina

Le suggestive Cascate di Molina, foto di Mauro Magagna

 

Leggi anche La guida turistica di Verona Wine Love Ponte di Veja e Cascate di Molina 

Da Molina, scendi per circa 10 km lungo la strada principale e raggiungi Fumane.

A Fumane puoi visitare il Santuario de La Salette.

Racchiuso in una nicchia e in posizione sopraelevata, offre una vista dall’alto sull’intera vallata.

Nelle vicinanze trovi gli scavi archeologici della Grotta di Fumane – Riparo Solinas.

Così chiamata dal nome dell’archeologo che la scoprì negli anni Sessanta del 1900, è tra i maggiori siti archeologici preistorici d’Europa.

Leggi anche La Valpolicella fra storia e antiche chiese 

Da Fumane, ritorni a Sant’Ambrogio di Valpolicella, partenza dell’itinerario, passando per il comune di San Pietro in Cariano.

 

Valpolicella tra natura, religione e cantine

Questo un possibile itinerario enoturistico in Valpolicella, terra dei grandi vini rossi veronesi, costruito sulle indicazioni del Consorzio Tutela Vini Valpolicella.

Molte le cantine del territorio che puoi visitare: scopri quali nell’elenco Cantine della Valpolicella redatto da Verona Wine Love. 

Botti in una cantina vitivinicola

Tante le cantine aperte anche nei weekend e durante le festività, senza bisogno di prenotazione.

Scopri le cantine aperte in Valpolicella il 25 aprile e nel weekend 27-28 aprile

Nella sezione Cicloturismo del sito Verona Wine Love ti proponiamo altri itinerari da percorrere.

Puoi scegliere gli itinerari consigliati o le località da vedere in base alle cantine che visiterai.

 

Articolo a cura di Cecilia Bay

 

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Cicloturismo tra natura, vino Chiaretto di Bardolino e prodotti locali. Itinerari in bicicletta dalla città di Verona al lago di Garda

Cicloturismo tra natura, vino Chiaretto di Bardolino e prodotti locali. Itinerari in bicicletta dalla città di Verona al lago di Garda

Cicloturismo, unire la passione per la bici a quella per il buon vino – come il Chiaretto di Bardolino che si festeggia in questo periodo – e i prodotti tipici dei territori. Tra gite sulla due ruote e degustazioni.

Ci è riuscito il gruppo di Bike Experience.

Il fondatore Fabio Boeti, ciclo-amatore e cicloturista, e la sua squadra in cui troviamo l’associazione Ciclone Asd ha fatto della promozione del cicloturismo la propria mission.

Questo con l’obiettivo di far crescere il territorio che ci circonda, farlo scoprire attraverso la sua storia, la sua cultura e le sue tipicità enogastronomiche.

In occasione della Festa di San Valentino, il Chiaretto di Bardolino ad esempio partecipa a “Lago di Garda in Love”, sulle sponde gardesane veronesi.

Cicloturismo - itinerari fra vino e cultura - Verona, Custoza e Valpolicella

Cicloturismo e giri in bicicletta. Vino, fiori e sole in un’immagine di vita all’aria aperta. Aspettando la bella stagione


Bike Experience
offre diverse proposte di escursioni, con itinerari che attraversano Verona, il lago di Garda, le terre di Custoza, le colline Moreniche e Mantova.

In ogni percorso è prevista una tappa per la degustazione di vini e specialità locali. Naturalmente ogni percorso è a misura di bicicletta.

Vediamo i principali itinerari.


Cicloturismo: Verona

Martedì: visita alla città di Verona con partenza da Sommacampagna.

Seguendo uno dei singoli tracciati delle “Terre del Custoza, si raggiungi la città di Giulietta e Romeo visitando in modo nuovo e alternativo la splendida Verona.

Venerdì: da Verona alla Valpolicella.

Da Verona, lungo le sponde dell’Adige attraverso strade secondarie a bassa percorrenza si va a scoprire una delle zone più tipiche del territorio, ricca di storia, enogastronomia e soprattutto di natura: la Valpolicella.

Grazie alla presenza di numerosi vigneti, che danno origine a famosi vini come Amarone, Ripasso e Valpolicella Doc potrete ammirare la rigogliosa natura che circonda le magnifiche colline.

Si attraverseranno borghi molto caratteristici come Castelrotto e Corrubbio di Negarine nel comune di San Pietro in Cariano ricche di corti antiche, fino a raggiungere Marano di Valpolicella.

Dopo aver affrontato una salita di circa 5 chilometri, ecco la piacevole sosta di degustazioni di prodotti tipici.

Il ritorno sarà su strade secondarie a bassa percorrenza e piste ciclabili per raggiungere il centro di Verona e visitare la città.


Terre del Custoza – Colline moreniche – Basso lago di Garda

Sabato: le Terre del Custoza.

40 chilometri ondulati su percorso misto asfalto/sterrato attraverso strade secondarie a bassa percorrenza, alla scoperta delle Colline Moreniche del vino Custoza e dei suoi caratteristici centri storici e panorami mozzafiato.

Un territorio unico, ricco di storia, cultura ed enogastronomia, visitando Villafranca di Verona, Valeggio Sul Mincio, Custoza e Sommacampagna.

Un percorso adatto a tutti tra lago di Garda e Verona, attraverso una cornice naturalistica, enogastronomica e storica.

Domenica: le Colline del Risorgimento.

Un balzo nella storia, con partenza da Peschiera del Garda.

Si potranno scoprire le Colline Moreniche del Basso Garda, caratterizzate da dolci avvallamenti, rigogliose coltivazioni di vigneti e frutteti, ma soprattutto famose perché teatro di battaglie durante le guerre d’indipendenza italiane.

Si possono conoscere paesi e borghi storici come Solferino, Cavriana, Castellaro Lagusello e San Martino della Battaglia.

 

 

Cicloturismo - itinerari fra cultura e natura - Verona, Valpolicella, Custoza

Cicloturismo. Immagini di vita all’aria aperta in attesa della bella stagione. Manca poco alla primavera

 

Peschiera – Mantova – Lago di Garda

Mercoledì: le Terre del vino Custoza un viaggio nella storia.

Con partenza da Villa Venier a Sommacampagna, attraverso un percorso misto asfalto/sterrato fatto di strade secondarie a bassa percorrenza e di campagna, si scoprono le Colline Moreniche del Custoza.

Un territorio unico immerso nella natura, famoso per il vino Custoza Doc. Un percorso adatto a tutti dove sarà possibile scoprire i prodotti tipici locali e sostare in una delle aziende agricole del territorio.

Giovedì: lungo il fiume Mincio sulla Peschiera-Mantova.

Partendo da Sommacampagna si raggiungerà il paese di Valeggio sul Mincio e poi Borghetto, per visitare alcuni borghi storici delle Colline Moreniche del Basso Garda.

Domenica: le Colline del Risorgimento.

Con partenza da Peschiera del Garda, si potranno scoprire le Colline Moreniche del Basso Garda, caratterizzate da dolci avvallamenti, rigogliose coltivazioni di vigneti e frutteti.

Si conosceranno paesi e borghi storici come Solferino, Cavriana, Castellaro Lagusello e San Martino delle Battaglia in un susseguirsi di esperienze enogastronomiche.

Cicloturismo - cultura e vino fra Valpolicella, Custoza e Verona

Giri in bicicletta. In attesa della bella stagione un’immagine di repertorio, in pieno clima primaverile, con i prodotti del territorio


Cicloturismo: informazioni su escursioni, costi e contatti

Le escursioni Bike Experience sono giornaliere, ma è possibile organizzare anche per piccoli gruppi delle uscite di più giorni, oppure programmare itinerari diversi.

Per informazioni, contattare Fabio Boeti: 349.6632013

  BikeExperience_logo                         Allmost logo

Il costo della singola gita è di 45 euro a persona con accompagnatore e noleggio bicicletta adatta ad affrontare tutti i tipi di terreni previsti e potersi muovere in comodità e serenità godendosi la gita.

Se si ha la propria bicicletta, il costo della gita senza noleggio è di 30 euro.

Tutte le gite hanno la durata di una giornata con partenza alle 9 circa e rientro per le 17. Sarà possibile effettuare soste lungo i percorsi per visitare i luoghi ed eventualmente degustare prodotti tipici del territorio.

Le gite con guida e noleggio bicicletta vengono effettuate con gruppi minimo di 4 e massimo di 10 persone, per garantire un’adeguata assistenza a tutti i partecipanti.

Con un ulteriore supplemento sarà possibile prenotare anche una degustazione di vino con prodotti tipici del territorio in una cantina scelta da Bike Experience di Fabio Boeti.

 
Elena Caracciolo
(foto di Alessio Rigoni e Francesco Trentini)

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Verona in bici: gita in bicicletta di 20 km in Valpantena. E poi le cantine dei vini Valpolicella

Verona in bici: gita in bicicletta di 20 km in Valpantena. E poi le cantine dei vini Valpolicella

Verona in bici è un incanto. Dà la possibilità di unire natura e cultura, visitando con una gita in bicicletta uno degli angoli più affascinanti: la bassa Valpantena.

Un percorso ciclabile per chi ama il cicloturismo? Ecco una proposta di itinerario su Verona per la gita in bicicletta nel prossimo weekend. Con un occhio alle previsioni meteo, date le piogge di questi giorni.

Questa proposta di percorso ciclabile – di 20 km – unisce la passione per la bicicletta con la possibilità di visitare le bellezze paesaggistiche. E alcuni scorci di valore storico nella bassa Valpantena, in provincia di Verona.

Cicloturismo - percorso ciclabile in Valpantena - Santa Maria in Stelle

Veduta di Santa maria in Stelle (Verona)

 

VERONA IN BICI: GITA IN BICICLETTA IN VALPANTENA
Partiamo dal quartiere Santa Croce, a nord-est di Verona, per un circuito che si snoda nella bassa Valpantena.

Meglio usare una bicicletta adatta ad affrontare brevi tratti di strada sterrata.

Usciamo dalla città in direzione di San Felice Extra, continuando poi a seguire la strada principale.

Una volta giunti a Santa Maria in Stelle si potrà visitare l’ipogeo, o “pantheon”, una costruzione di epoca romana.

Tornati sulla strada principale, pedaliamo verso Sezano fino alla fine della strada, che diventa sterrata all’altezza di due capitelli, uno di fronte all’altro.

Ci avventuriamo sulla sinistra per un breve tratto di sterrato fino al sottopassaggio. Questo ci poterà in totale sicurezza dall’altra parte della provinciale.

All’incrocio svoltiamo a destra e subito a sinistra, per tornare verso sud imboccando la strada in leggera salita.

Qui siamo a pochi passi dal Giardino officinale di Marzana.

Continuiamo a pedalare, ora in direzione della città, prendendo via Colonia orfani di guerra e contrada Lumialto. Seguiamo così una strada panoramica che ci porta a passare per i centri di Quinto e Poiano.

Giunti alla grande rotonda (in prossimità di un ipermercato), seguiamo le indicazioni per San Felice Extra.

Torniamo così, dopo qualche chilometro, al punto di partenza. La nostra gita in bici a Verona, di 20 chilometri, è completata.

 

Cicloturismo - percorso ciclabile in Valpantena - Sezano

Veduta di un monastero di Sezano (Verona)

 

VINO VALPOLICELLA: LE CANTINE
Il percorso in bicicletta in bassa Valpantena è ben conciliabile con la visita ad alcune delle cantine veronesi che producono vini Valpolicella.

E’ importante, però, informarsi prima sugli orari di apertura e sulla possibilità di degustare i vini Valpolicella e di acquistarli.

Nella nostra sezione sulle cantine del Valpolicella vi sono alcune aziende che hanno sede a Grezzana (Verona).

La località di Grezzana è a soli 2,2 km da Marzana, uno dei punti toccati dalla gita in bicicletta qui consigliata.

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Piste ciclabili, al via gli studi per la Ciclovia del Tartaro. Collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia (Mantova)

Piste ciclabili, al via gli studi per la Ciclovia del Tartaro. Collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia (Mantova)

Piste ciclabili, nel Veronese è atteso un nuovo percorso ciclabile di circa 50 chilometri, la “Ciclovia del Tartaro”, che collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia, in provincia di Mantova.

Il progetto di pista ciclabile, ancora nelle fasi iniziali, è nato dall’incontro fra dieci comuni delle province di Verona e Mantova, Regione Veneto, Consorzio di bonifica veronese e Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta.

Lo scorso settembre, durante un incontro a Villa Zambonina a Vigaso, i dieci comuni hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare uno studio di fattibilità della pista ciclabile.

Se gli accordi preliminari avranno successo, nel giro di un paio di anni i ciclisti e cicloturisti avranno a disposizione un percorso ciclabile nella zona sud-ovest della provincia di Verona.

Oltre all’estensione della rete ciclabile, verranno creati collegamenti con le strutture già esistenti per favorire la mobilità sostenibile.

Grazie a tali connessioni con la rete ciclabile, basteranno poche pedalate per raggiungere le zone di produzione del Custoza, ma anche del Bardolino e del Lugana.

Ciclovia Mantova - Peschiera

PISTA CICLABILE: IL TERRITORIO

I comuni coinvolti nella pista ciclabile “Ciclovia del Tartaro” sono: Villafranca di Verona, Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Vigasio, Isola della Scala, Trevenzuolo, Erbé, Nogara, Gazzo e Ostiglia, quest’ultimo in provincia di Mantova.

Gli altri nove comuni interessati dall’itinerario per cicloturismo sono tutti veronesi.

 

IL PERCORSO PER I CICLOTURISTI

Il percorso, di circa 50 chilometri, si snoderà nella campagna veronese da Villafranca fino a Ostiglia.

Toccherà i comuni di Villafranca di Verona, Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Vigasio, Isola della Scala, Trevenzuolo, Erbé, Nogara, Gazzo e Ostiglia.

Il percorso della pista ciclabile si svilupperà per 17 chilometri lungo la ferrovia dismessa Dossobuono – Isola della Scala.

La maggior parte degli altri 33 chilometri sarà invece lungo l’argine del fiume Tartaro, con alcune diramazioni verso i punti di interesse.

Fra i punti di interesse anche Villa Zambonina a Vigasio, costruita a inizio Seicento e luogo dell’incontro fra gli enti interessati.

 

I COLLEGAMENTI

La Ciclovia del Tartaro sarà collegata alla Ciclopista del Sole, itinerario nazionale di cui fa parte la Ciclovia Mantova – Peschiera.

Il progetto prevede, inoltre, il collegamento con la Ciclovia delle Risorgive, che si sviluppa a sud di Verona, dal Mincio all’Adige.

Da Ostiglia sarà possibile partire per esplorare tutta la zona orientale del Veneto grazie alla ciclabile Treviso – Ostiglia, in corso di realizzazione.

 

PISTA CICLABILE: I PUNTI DI INTERESSE

Da Villafranca, punto di partenza della futura pista ciclabile, è possibile raggiungere con facilità le cantine del Custoza e diversi luoghi di interesse artistico e storico.

Per gli appassionati di storia del Risorgimento che si troveranno a pedalare in queste zone sarà d’obbligo una visita alla “Casa del Trattato”. Qui Napoleone III e Francesco Giuseppe firmarono l’armistizio che chiuse la seconda guerra d’indipendenza.

L’ossario del Risorgimento di Custoza, nel vicino comune di Sommacampagna, è un simbolo dei sacrifici dei soldati durante le guerre d’indipendenza, ma anche sede di attività culturali.

Valeggio sul Mincio e Borghetto, che si trovano sul tracciato della Ciclovia Mantova – Peschiera, sono sede di monumenti storici e paesaggi da cartolina.

Qui si trova il Parco Giardino Sigurtà, aperto alle visite da marzo a novembre e visitabile anche in bicicletta.

Borghetto di Valeggio sul Mincio

Borghetto di Valeggio sul Mincio

All’altro capo del percorso su pista ciclabile “Ciclovia del Tartaro”, nel territorio di Gazzo Veronese, è possibile visitare l’Oasi palude del Busatello, sito naturalistico del Wwf.

PISTE CICLABILI: ITINERARI A SUD-OVEST DI VERONA

 

Alessandro Bonfante | @AlessBonfa

Weekend nella zona vino Custoza: in bicicletta da Valeggio a Villafranca

Weekend nella zona vino Custoza: in bicicletta da Valeggio a Villafranca

In questo weekend vi proponiamo percorso breve, ma che tocca punti molto interessanti della provincia veronese. Siamo nella zona del vino Custoza, là dove natura e storia del Risorgimento italiano sono un tutt’uno. Il percorso è di 8,8 km e potete farlo in bicicletta, come ve lo proponiamo. Ma se preferite camminare, potete fare una bella passeggiata salutare.

È bene avere una bicicletta in grado di affrontare un tratto su strada non asfaltata. Valeggio sul Mincio è uno snodo interessante per chi si muove in bicicletta, in quanto a Borghetto, a poche pedalate di distanza dal centro, passa la famosa ciclabile Mantova-Peschiera.

Dal centro di Valeggio ci si dirige verso Villafranca sulla Provinciale 24. Si passano il campo sportivo e un distributore, entrambi sulla sinistra. Ancora un centinaio di metri e si lascia la provinciale per prendere una via sulla destra, indicata come località Serseni.

Il percorso ciclistico è ben segnalato con un cartello. Si prosegue tranquillamente in mezzo ai campi su questa stradina, che a un certo punto diventa sterrata, ma rimane facilmente percorribile.

Giunti all’incrocio, si svolta a sinistra e, passato il gruppo di case, a destra (qui il percorso ciclistico è nuovamente segnalato). Si prosegue sempre su questa strada di campagna, che presto tornerà a essere asfaltata.

Giunti alla rotonda in località Dossi, si può proseguire agilmente sulla pista ciclabile – separata dalla carreggiata – per gli ultimi due chilometri fino al Castello di Villafranca.


I VINI E LE CANTINE DELLA ZONA DEL CUSTOZA

Per quanto riguarda i migliori vini della zona, vi proponiamo le cantine che offrono i vini del Custoza. Informatevi sui siti web o attraverso i recapiti telefonici per sapere quando sono disponibili ad eventuali assaggi o alla vendita delle bottiglie.

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