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CAMMINATE

SAN GIOVANNI ILARIONE – MONTE CALVARINA

Veduta Monte CalvarinaVeduta dal Monte Calvarina

Trekking / 3,5 ore

Il percorso si snoda parzialmente sulla traccia del sentiero n°21 del CAI.

Si parte da località Colombara (Comune di San Giovanni Ilarione, a est di Soave in Valle d’Alpone), prendendo diritto per contrada Leasi, tenendo il fiume Progno sulla propria sinistra.

L’asfalto finisce in corrispondenza di Sanmicheli.

Qui si prende il sentiero che sale verso Lore. Al bivio teniamo a sinistra, mentre a destra rimane un campo di ciliegi.

Arrivati ad una strada di asfalto, giriamo verso sinistra. Raggiungiamo quindi un capitello che precede la contrada Potacci.

Continuando a salire si raggiunge il sentiero CAI 21 e si prosegue su per il crinale.

Scendendo leggermente, si giunge a un ristorante; al bivio si procede diritti per la stradina cementata che costeggia il fianco del Calvarina.

Si sbuca su uno spiazzo, da dove, per un pertugio, si penetra nella base aeronautica abbandonata del Monte Calvarina.

Raggiunta l’altra estremità della base, si arriva in un campo, da attraversare completamente per rientrare nel bosco.

Si continua a scendere per raggiungere un altro campo e quindi prendere un sentiero sulla destra che rientra nel bosco.

Dopo pochi metri, al bivio prendiamo la strada a sinistra.

Facciamo attenzione alla discesa, che dopo qualche metro diventa piuttosto ripida.

Costeggiando il fianco della collina, si torna a un sentiero che riporta ai Potacci, da dove possiamo tornare sulla strada già percorsa all’andata.

IL PERCORSO DEI 10 CAPITELLI

Veduta su Soave dal sentiero

Camminata / 8 km (circa 2 ore)

Si tratta di un percorso piuttosto conosciuto in zona, che si snoda sulle colline di Soave e Monteforte d’Alpone, toccando dieci antichi capitelli devozionali.

Si parte dal municipio di Monteforte e si prende via della Fontana verso Strada Valle dell’Acqua.

Il primo capitello che si incontra è dedicato alla Madonna con Gesù.

Al bivio che si incontra subito dopo si prende a sinistra, dove la strada inizia una leggera salita.

Più avanti la pendenza aumenta, ma senza strappi impegnativi. Si incontra poi il capitello di San Pietro.

La strada continua a salire per un breve tratto, prima di tornare pianeggiante e permettere di scorgere in lontananza il Castello di Soave.

La terza tappa è il capitello del Foscarin, dedicato alla Sacra Famiglia.

Si imbocca quindi la discesa sulla sinistra (il percorso è qui ben segnalato) e si giunge al quarto capitello, della Madonna con il Bambino.

Si prosegue sulla stradina che porta verso Soave. Giunti alla periferia del paese, si svolta a sinistra in via Mondello, per tornare verso Monteforte d’Alpone.

Giunti al capitello di San Vincenzo Ferreri, protettore dei vigneti contro la grandine, si svolta a destra.

Da qui in avanti il cammino diventa piuttosto agevole. Si seguono i cartelli e le tappe successive sono il capitello della Bassanella e quello di San Giuseppe.

Pochi passi ci separano dall’ottava tappa, il “Cristo in Croce”.

Continuando a scendere verso Monteforte, si incontra il penultimo capitello, il Regina Pacis, costruito nel 1889.

Qui è possibile rifornirsi d’acqua a una fontanella.

Infine si raggiunge l’ultimo capitello, San Rocheto, poco distante dal punto di partenza.

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