Best of Wine Tourism 2020, il concorso della Camera di Commercio di Verona, ha proclamato i nuovi vincitori della 4° edizione.

Sono sette le imprese veronesi selezionate per rappresentare la città e l’Italia al concorso internazionale enoturistico di Great Wine Capitals.

Il Covid-19 non ferma l’enoturismo, al via le premiazioni.

Sette eccellenze per sette categorie distinte e così anche quest’anno Verona ha le sue vincitrici: ristorazione, arte, accoglienza, architettura, innovazione, paesaggi, sostenibilità.

 

Best of Wine Tourism, il concorso della Camera di Commercio di Verona, premia 7 eccellenze di Verona (Foto del sito www.vr.camcom.it).

 

Best of Wine Tourism 2020: la vittoria di Verona

Le imprese vincitrici Best of Wine Tourism 2020 della 4° edizione del Concorso della CCIIAA di Verona sono: 

  1. Di Vinum per i servizi per l’enoturismo;
  2. Massimago Wine Relais per le esperienze innovative nell’enoturismo;
  3. Ca’ Rugate per l’arte e cultura;
  4. F.lli Fraccaroli per la ristorazione; 
  5. Albino Armani Viticoltori dal 1607 per le politiche sostenibili nell’enoturismo;
  6. Ca’ del Moro Wine Retreat per la ricettività.
  7. Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani per l’architettura e il paesaggio.

 

Il concorso Best of Wine Tourism non si ferma

Il concorso Best of Wine Tourism permette alle singole città di scovare 7 imprese, attraverso la selezione di una giuria competente di esperti, capaci di distinguersi rispetto alle aziende del territorio circostante.

Secondo il programma annuale, si va a premiare l’eccellenza nell’enoturismo secondo una serie di categorie uguali per tutti.

Il concorso Best of Wine Tourism non termina qui. Infatti le 7 vincitrici continueranno a concorrere per la selezione internazionale, che vedrà anche la partecipazione delle imprese scelte nelle altre capitali del vino.

Dietro a questo importante marchio di qualità c’è Ia rete delle Great Wine Capitals, le Grandi capitali del vino, nata nel 1999 dall’idea della Camera di Commercio di Bordeaux, ideatrice del progetto e del concorso stesso.

tranquillamente enoturismo

La rete di GWC è un’associazione che diffonde la cultura dell’enoturismo.

 

GWC, l’associazione che premia le eccellenze con il suo Best of Wine Tourism

Si tratta di un’associazione no profit, nonché una rete internazionale costruita attraverso le sinergie di alcune città nel mondo legate dal settore vitivinicolo, con l’intento di diffondere cultura enoturistica.

Ad oggi sono associate a questa rete le città di:

Adelaide South Australia, Bilbao e Rioja Spagna, Bordeaux Francia, Losanna Svizzera, Mainz Germania, Mendoza Argentina, Porto Portogallo, San Francisco – Napa Valley Usa, Valparaìso – Casablanca Valley Cile e Capetown Sudafrica.

La città di Verona è l’unica italiana a far parte della rete delle Great Wine Capitals del Vino

Appartenere a questo circuito significa vedere riconosciuto alle città un vero e proprio marchio di qualità, un segno distintivo, riservato al numero ristretto delle eccellenze del gruppo.

 

Verona e l'Arena

La città di Verona è l’unica eccellenza italiana a concorrere per il concorso Best of Wine Tourism. Foto di Nicole Rossignoli

 

L’intento di GWC: condivisione e diffusione di conoscenza tra eccellenze

L’enoturismo non è però  l’unica chiave sulla quale punta la rete di GWC. Un altro punto di forza del Network è la condivisione di know-how, vale a dire esperienza e conoscenza.

Infatti le capitali collaborano anche a possibili progetti di ricerca e sviluppo, con lo scopo di garantire una sorta di scambio accademico collettivo.

L’idea principale è quella di dare la possibilità a tutti i partner di beneficiare anche di tutte quelle competenze sviluppate dagli altri, perché solo partendo dalle sinergie della rete si può generare valore.

Nel corso degli anni si sono susseguiti, e continuano ad essere presenti, eventi promozionali di vario genere: meeting, scambi di best practice e conferenze sul vino.

Nel 2003 è nata poi un’ulteriore idea vincente e interessante fonte di visibilità: il premio internazionale per il turismo del vino “Best of Wine Tourism”.

Concorso Best of Wine Tourism: I benefici della rete

I vincitori del premio “Best Of Wine Tourism” potranno godere di numerosi benefici.

Oltre che vincere il trofeo nazionale e quello internazionale, avranno la possibilità di essere inseriti nel sito della rete di GWC, godranno di pubblicità e della promozione realizzata sui mezzi di comunicazione internazionali e locali gratuitamente.

Tutte le imprese ammesse alla partecipazione del concorso sono inserite nella Guida ufficiale. Questa competizione internazionale e una vera opportunità da più punti di vista.

Sia di miglioramento dell’immagine dell’impresa stessa che opera nel settore del turismo del vino, sia come viatico per la promozione e la comunicazione, grazie all’attenzione che i media rivolgono a questo importante progetto.

Infatti la stampa internazionale pubblica regolarmente articoli riguardanti GWC.

I vincitori sono poi inseriti in una campagna pubblicitaria globale finanziata dalla rete di Great Wine Capitals.

Il Covid non ferma l’enoturismo

Siamo tutti d’accordo che quest’annata sarà un’eccezione, ma dobbiamo trasformarla in un’annata eccezionale.

Nonostante il periodo che stiamo vivendo ci stia mettendo a dura prova, il Covid-19 non ferma l’enoturismo.

L’edizione 2020 di Best of Wine Tourism ha visto la partecipazione di ben 78 aziende veronesi concorrere per questo marchio di qualità.

Questa è la dimostrazione che il sistema imprenditoriale veronese del vino crede fortemente nel turismo del vino. 

I numeri parlano chiaro per il Bel Paese: l’enoturismo continua a crescere

Per quanto riguarda l’anno 2019 sono state 14 milioni le presenze registrate legate all’enoturismo.

È stato di 2,5 miliardi di euro il giro d’affari lungo l’intera filiera, con una media al giorno di 85 euro di spesa, che salgono a 160 se si conta anche il pernottamento.

Sono questi i numeri di riferimento registrati dal XV Rapporto sul Turismo del Vino in Italia, firmato dall’Università di Salerno e dalle Città del Vino.

Con queste premesse, considerato un’eccezione l’anno in corso, l’enoturismo è un settore in espansione per il nostro Made in Italy.

Vista la varietà e la variabilità delle aziende vitivinicole è indispensabile distinguersi. Per questo motivo il concorso Best of Wine Tourism è una grande opportunità.

Perché l’enoturismo crea valore anche in tempi di Covid?

Enoturismo non vuol dire solo girovagare per cantine, ma è sempre più legato a richieste Taylor Made, personalizzate, basate su esperienze uniche memorabili.

Il turismo del vino si accosta anche all’impresa enogastronomica. Attraverso, ad esempio, alla vendemmia interattiva, allo show cooking, alle degustazioni sensoriali. Tutte esperienze da vivere mescolando le visite in loco e assaggiando le produzioni agroalimentari.

Un mix di gusto, storia e bellezza del territorio.

Nonostante il Coronavirus non ci abbia permesso di viaggiare come avremmo voluto, sono nate proposte personalizzate di maggiore qualità, privilegiando segmenti di nicchia (come l’enoturismo) in contrapposizione al turismo di massa.

La collaborazione in tempo di Covid è un valore aggiunto

Il Covid-19 ha cambiato fortemente il nostro modo di vivere, obbligandoci ad adottare determinate accortezze per la nostra salute e sicurezza.

Accorgimenti come distanziamento sociale, divieto di assembramenti, mascherine e igienizzante hanno però messo in atto anche un altro tipo di meccanismo: quello di creare un certo ordine anche di tipo igienico sanitario, tanto da rendere qualitativamente migliori i nostri ambienti lavorativi.

Ad oggi il vino è a tutti gli effetti un simbolo culturale di identità con un ruolo d’eccellenza, che si traduce in forte marcatore del territorio.

La costante richiesta di conoscenza attorno al prodotto enogastronomico è divenuta realtà. Lo dimostra i la nascita di corsi di degustazione a distanza e le nuove enoteche, osterie, wine bar digitali.

Il ritrovato interesse delle radici, per la zona di provenienza, una maggiore sensibilità per gli aspetti antropologici e la dimensione estetico-sensoriale vanno ad intrecciarsi sempre più all’appagamento del palato.

Allora ben vengano questi concorsi, questi momenti di condivisione, queste reti tra imprese.

Il bicchiere non è mezzo vuoto, piuttosto è in attesa di essere riempito.

 

Leggi anche: Le Colline Terrazzate della Valpolicella Classica candidate a “Paesaggi Rurali Storici” 

L’enoturismo è pronto per la ripartenza: gli spazi aperti sono la soluzione per accogliere i turisti del vino e della buona tavola

Foto di copertina di Cecilia Bay

Articolo a cura di Nicole Rossignoli
veronawinelove.com
—————————
Nicole Rossignoli è un’accompagnatrice turistica free-lance: si occupa di food&wine tour.
Blog personale: Viaggiocontrovento.com

LinkedIn Profilo Instagram

Blog

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

12 + 5 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.