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IL BASSO LAGO DI GARDA: SIRMIONE

Sirmione è la perla del basso lago di Garda, con la sua penisola che si spinge nel mezzo delle acque, impreziosita dalla Rocca Scaligera (del Duecento) e dalla zona archeologica di epoca romana.

Percorrendo la stretta lingua di terra, si incontra innanzitutto il castello. Per accedere al centro storico è obbligatorio infatti attraversare proprio uno dei suoi ponti.

Sirmione, in dialetto bresciano chiamato Sirmiù, è uno dei posti più caratteristici della zona del lago di Garda.

Da sempre conteso e rivendicato dai veneti, faceva parte dei possedimenti veronesi in epoca antica e molte strutture e costruzioni lo testimoniano, avendo una tipica estrazione e decorazione veneziana.

Sirmione sembra una piccola isola galleggiante sul lago di Garda. Il suo nome deriva infatti dal greco syrma, che significa “coda”, “striscia”, proprio perché sorge sull’acqua, leggermente staccato dal resto della terraferma.

Suggestiva è l’entrata nel paese, strutturata come un ponte levatoio che crea un passaggio nell’arcata tra le altissime mura del castello, all’interno del quale sorge il caratteristico borgo, strutturato come un borgo medioevale, con archi e vicoletti chiusi al traffico.

Il castello scaligero di Sirmione è uno dei castelli meglio conservati d’Italia.

Si pensa che sia stato edificato sulle rovine di una costruzione romana.

Il castello è bagnato su tutti e quattro lati dal lago, una caratteristica che lo rende fiabesco e suggestivo, forse unico nel suo genere.

L’acqua fungeva da deterrente naturale contro i nemici, impedendo loro di accedere all’interno del castello.

Anche per questo motivo, il castello è arrivato ai giorni nostri praticamente intatto.

È possibile accedere alle ronde di camminamento percorrendo una lunga scalinata formata da 146 gradini. Da lì la vista sul Garda è spettacolare.

Due sono le chiesette che vi consigliamo di visitare, entrambe nel piccolo centro.

La prima è la Chiesetta di Sant’Anna, una piccola cappella del 1300 posta proprio all’ingresso del paese, accanto al castello.

Le decorazioni interne sono barocche, con fregi preziosi.

La chiesetta  è aperta fino a notte fonda per permettere a chiunque di entrare e godere di un momento di pace e raccoglimento.

La seconda è la Chiesa di San Pietro in Mavino: è una chiesa antichissima, menzionata per la prima volta in un manoscritto del 756.

Nel corso dei secoli ha subito vari rifacimenti ed esternamente si presenta come un connubio di architetture diverse, con differenze contrastanti.

La struttura della chiesa presenta infatti linee simmetriche che contrasta con i rosoni tondeggianti e ampi, decisamente più moderni rispetto al progetto originale.

All’interno della chiesa sono conservati alcuni affreschi molto importanti, tra i quali la trilogia di San Michele e quello che rappresenta San Simone.

Passato il nucleo abitato, si può arrivare fino alla punta della penisola, dove sono visitabili i ruderi della più importante villa romana del nord Italia, le “Grotte di Catullo”, dal nome del famoso poeta latino che proprio a Sirmione visse parte della propria vita.

Percorsi pochi chilometri dal centro di Sirmione, si giunge a Desenzano del Garda, nota località turistica ricca di storia e attrazioni.

Qui è impossibile resistere a una passeggiata sul lungolago, ma risulta interessante anche una visita al castello, di epoca comunale, e al duomo, che ospita una “Ultima cena” del celebre pittore G.B. Tiepolo.

Imboccando l’autostrada dal casello di Desenzano (in direzione Venezia) e uscendo a quello di Sirmione, si arriva a poca distanza da uno dei luoghi simbolo del risorgimento italiano: la Torre monumentale di San Martino della battaglia.

Il complesso ricorda la celebre battaglia del 1859, fra austriaci e franco-piemontesi.

Dalla torre, immersa in un ampio parco, si può godere di un ottimo panorama.

È inoltre possibile visitare la Chiesa Ossario e un museo che raccoglie documenti e reperti della battaglia.

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