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AVESA E VILLA SCOPOLI: TRA CITTÀ E NATURA

Un’escursione vicina al centro della città di Verona è quella che vede come punto di partenza l’antico borgo di Avesa.

Pur essendo un quartiere veronese la frazione di Avesa conserva ancora una sua identità fortissima, dove si respira un’aria di una volta.

Passeggiando per il centro di Avesa si potranno ammirare scorci rimasti inalterati nel tempo: un patrimonio storico, ambientale e architettonico molto suggestivo.

Lungo le vie del quartiere troviamo l’ex monastero delle Agostiniane, dietro alla chiesa parrocchiale; la chiesetta romanico-gotica della Camaldola, al cui lato sorge un antico lavatoio.

Da piazza del Plebiscito si raggiunge anche Villa Scopoli, che conserva un capolavoro dell’arte secentesca: la peschiera con i suoi giochi d’acqua, affreschi ed eleganti decorazioni.

La villa, costruita nel XIII secolo per i frati camaldolesi, ha assunto l’attuale nome dal 1849 quando fu acquistata da Ippolito Scopoli.

Il suo parco non ha subito grandi interventi nel corso della storia e ha mantenuto inalterati il suo equilibrio naturale e la sua struttura iniziale. Vi si possono trovare le tipiche marogne, muretti costruiti a secco tipici del territorio.

Le acque del torrente Lorì, che attraversano la proprietà, sono ancora utilizzate per l’irrigazione dei campi e per alimentare la peschiera, dove nuotano le carpe e nidificano l’airone cinerino e le anatre.

Ricco di alberi e arbusti, dal sambuco al bagolaro, al tiglio, il parco rispecchia la vegetazione spontanea delle colline che circondano la villa.

Per visitare la Villa è necessario contattare l’associazione tramite il sito www.associazionevillascopoli.it.

Proseguendo lungo via Paiola (verso nord), superiamo la trattoria Da Milio,  e, costeggiando orti e giardini, raggiungiamo il noto ponte sul torrente di Avesa.

Il ponte è un’opera in cemento armato realizzata con il sistema Hennebique, dal nome dell’inventore del cemento armato, allora all’avanguardia, che nel 2012 ha celebrato il centenario dalla sua inaugurazione.

Appena attraversato il ponte si trova uno slargo: qui, accanto al monumento vi sono numerose panchine dalle quali si può godere un magnifico panorama sulle colline ricoperte di olivi, vigneti e boschi.

Da questo punto partono numerosi sentieri: il sentiero europeo E5, che da Verona conduce a Costanza (SVIZZERA), un percorso molto amato da sportivi, turisti italiani e stranieri.

Poco più oltre, indicato da un altro cartello, si incrocia il percorso sulla dorsale delle 5 Valli, così chiamato perché parte dalla Valpolicella, attraversa la Valpantena, la Val Squaranto, la Val di Mezzane e termina nella Val d’Illasi.

Un percorso che richiede alcune ore di tempo a disposizione e un buon allenamento, ma che si può percorrere anche solo in parte.

È possibile anche, attraversando invece il ponte sul Lorì, scoprire il bellissimo Vajo Borago: una sorta di “canyon avesano”.

 

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