Raggiungere Verona e lago di Garda con i mezzi pubblici: treno, autobus, funivia, Bus & Bicicletta. Per poi gustarsi i vini veronesi di qualità

Raggiungere Verona e lago di Garda con i mezzi pubblici: treno, autobus, funivia, Bus & Bicicletta. Per poi gustarsi i vini veronesi di qualità

Verona è una città d’arte, di cultura, di vini veronesi eccezionali e sapori unici, ma per i turisti che la popolano può anche diventare un punto di partenza verso altre mete, vista la ricca offerta di mezzi pubblici.

La città scaligera si trova a pochi chilometri dai monti Lessini e dal lago di Garda.

Da qui si possono raggiungere in auto o in treno altre città d’arte come Vicenza, Padova, Mantova, Brescia o Bologna. Il Trentino e l’Alto Adige sono vicini e non mancano i collegamenti alle maggiori ciclovie italiane ed europee.

In questa pagina vi proponiamo una raccolta delle opportunità offerte dai mezzi pubblici, in particolare dagli autobus di Atv.

E’ così possibile muoversi in queste terre splendide, sia per visitare luoghi d’arte e naturalistici, che per degustare i vini veronesi di qualità.

Il tutto con i mezzi pubblici, a cominciare dagli autobus.

 

Da Verona al lago di Garda con gli autobus di Atv

Da Verona si può raggiungere il lago in treno, scendendo alla stazione di Peschiera del Garda. Sono molti i collegamenti giornalieri, offerti sia da Trenitalia, sia da Italo.

Il viaggio dura circa un quarto d’ora e i prezzi sono accessibili a tutte le tasche, da meno di 4 euro per il Regionale ai 15 del Frecciarossa.

Il territorio veronese e del lago di Garda offrono però molte altre opportunità, difficili da raggiungere su strada ferrata.

Ecco allora una serie di proposte estive con gli autobus di Atv, l’azienda del trasporto pubblico provinciale, che permettono di arricchire l’esperienza del turista che parte o arriva nella città di Giulietta e Romeo.


Bus Walk&Bike: lago di Garda e Lessinia a portata di bicicletta

Il lago di Garda e la Lessinia sono ricchi di percorsi per escursioni a piedi o in bici.

Con il servizio Bus Walk&Bike anche i ciclisti potranno raggiungere i sentieri delle montagne veronesi grazie ai mezzi dotati di carrello porta bici.

Partenze nel fine settimana dall’autostazione di Verona Porta Nuova per Boscochiesanuova e San Giorgio.

Ogni giorno partenze da Garda per San Zeno di Montagna e Prada.

 

Lessinia, Valle delle Sfingi (foto Mauro Magagna). Raggiungere Verona e lago di Garda con i mezzi pubblici

Lessinia, Valle delle Sfingi. La Lessinia è nota per lo spumante Lessini Durello (foto di Mauro Magagna)

 

Funivia Malcesine – Monte Baldo: dal lago di Garda alla montagna

La funivia di Malcesine è un impianto moderno, dalle sue cabine rotanti è possibile apprezzare il panorama del Monte Baldo e del lago di Garda.

Da aprile fino a tutto il mese di ottobre è possibile acquistare per 22 euro un biglietto che comprende il pass giornaliero sulla rete Atv e il biglietto di andata e ritorno sulla funivia.

Malcesine è raggiungibile dalle principali località del lago e da Verona (autostazione Porta Nuova e piazza Bra) con cambio a Garda.

Orari e informazioni sul sito Atv.

 

Lago di Garda - Verona

Veduta del lago di Garda. Una terra ricca di vini come il Chiaretto Bardolino, il Garda Doc, il Lugana e il vicino bianco Custoza

 

Arena di Verona – Lago di Garda: collegamento via autobus

Passare la giornata sulle rive del lago, di sera assistere all’opera in Arena e tornare a dormire nelle località del “Benacus”, come lo chiamavano gli antichi Romani.

Con la Stagione Lirica dell’Arena di Verona tutto questo è possibile grazie all’OperaBus Service, un servizio rivolto ai turisti che soggiornano sul lago.

Il bus parte 30 minuti dopo il termine dello spettacolo nelle serate del Festival lirico areniano e raggiunge le località di Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine.

Per il ritorno da Verona al lago il costo è di 10 euro, mentre per l’andata sono diverse le opzioni con le linee 163, 164 e 185.

 

Linee autobus del lago di Garda e delle zone turistiche vicine

Durante il periodo estivo, fino al 9 settembre, sono molti i collegamenti dalle località turistiche lacustri a Verona e altri punti di interesse nella provincia come il monte Baldo, Borghetto e Valeggio sul Mincio, il Santuario di Madonna della Corona, Gardaland e i moli per le partenze dei traghetti. Sul sito Atv sono raccolte tutte le linee utili per i turisti.

Borghetto è un borgo storico, uno dei più belli d’Italia. Si trova nel comune di Valeggio, nella zona di enoturismo del Custoza e del Bardolino.

 


Pass Atv: come muoversi fra Verona, lago di Garda e provincia scaligera

Per chi ha in programma di muoversi fra Verona, lago e provincia, uno dei pass Atv potrebbe essere una buona soluzione.

Con un biglietto unico è possibile viaggiare su tutte le linee Atv compresi i servizi speciali Aerobus, navetta per Madonna della Corona e Bus Walk&Bike.

Si possono scegliere tre diverse soluzioni, uno, tre o sette giorni, con costi che variano dai 10 ai 40 euro.


Altre mete: da Verona alla Riviera Romagnola e a Venezia

Come dicevamo qualche riga più su, Verona può essere un ottimo punto di partenza, oltre che una meta.

Da Verona si possono raggiungere, ad esempio per un weekend, le spiagge della riviera romagnola. Milano Marittima, Cervia, Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, fra le altre, sono a portata di bus.

Dalle principali località del lago di Garda è inoltre possibile raggiungere Venezia con andata e ritorno in giornata grazie alla linea “Lago di Garda – Venezia”.

Da Verona, Venezia è facilmente raggiungibile in treno.


Verona: informazioni utili

Nella pagina di Verona Wine Love dedicata alla città scaligera trovi tutte le INFORMAZIONI UTILI E LA GUIDA TURISTICA DI VERONA

 

 

 

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Alessio Serafini miglior sommelier del Veneto 2019. E’ un sommelier AIS della delegazione di Verona. Cooking show di Ilenia Bazzacco la novità di questa edizione

Alessio Serafini miglior sommelier del Veneto 2019. E’ un sommelier AIS della delegazione di Verona. Cooking show di Ilenia Bazzacco la novità di questa edizione

Il miglior sommelier veneto di quest’anno è un veronese: Alessio Serafini.

AIS Veneto ha infatti eletto il Miglior Sommelier del Veneto 2019: Alessio Serafini, della delegazione di Verona.

Ha sbaragliato i 12 colleghi nel corso delle prove che si sono succedute nell’arco del pomeriggio del 5 aprile 2019 alla Camera di Commercio di Verona.

Serafini ha così vinto di diritto anche l’accesso alle finali nazionali che si terranno in autunno sempre a Verona.

La prova scritta ha decretato i quattro migliori sommelier, che si sono sfidati a coppie in prove di degustazione e abbinamento.

 

Alessio Serafini miglior sommelier veneto 2019. La cerimonia di proclamazione

La cerimonia di proclamazione del miglior sommelier veneto, alla Camera di Commercio di Verona

 

Alessio Serafini e Michele Manca si sono confrontati durante l’esame finale, che li ha invece visti impegnati nel riconoscimento alla cieca di alcuni vini e distillati, la decantazione di un vino rosso d’annata. E poi la descrizione di un terroir e di una figura del mondo del vino a discrezione del concorrente.

La novità di questa edizione è stato il cooking show di Ilenia Bazzacco, chef del programma “2 chiacchiere in cucina” di 7 Gold.

La Bazzacco ha preparato “Tra te e il mare”, il piatto che i quattro semifinalisti hanno dovuto abbinare a un vino a loro piacimento.

Una preparazione complessa con asparagi in diverse consistenze, capesante, barbabietola e mirtilli, che ha messo a dura prova le doti dei concorrenti.

 

Alessio Serafini miglior sommelier veneto 2019. La cerimonia di proclamazione - il sommelier Serafini della Delegazione AIS di Verona

Alessio Serafini miglior sommelier veneto 2019

 

Sei i giudici che hanno valutato le prove dei partecipanti al concorso: Marco Aldegheri, presidente della delegazione veneta, Cristiano Cini, il responsabile nazionale concorsi, Paolo Bortolazzi, delegato di AIS Verona, Cristian Maitan, vincitore del Miglior Sommelier del Veneto 2018, Maurizio Cattaneo, direttore del quotidiano L’Arena e Andrea Maschio, distillatore dell’omonima azienda trevigiana.

Durante la serata sono stati premiati anche Elisa Azzolin e Salviano Perin, vincitori del Master dei Distillati di Bonaventura Maschio, partner dell’evento assieme ad Acqua Lauretana, che ospiterà i vincitori per una visita in azienda.

E li condurrà attraverso i procedimenti e le curiosità della tecnica della distillazione.

Alessio Serafini, miglior sommelier veneto del 2019, in autunno sarà quindi in gara a Verona per il titolo nazionale.

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Vini Valpolicella: modificati i disciplinari per la produzione di Amarone, Ripasso, Recioto e Valpolicella. Obiettivi: qualità e sostenibilità economica delle aziende

Vini Valpolicella: modificati i disciplinari per la produzione di Amarone, Ripasso, Recioto e Valpolicella. Obiettivi: qualità e sostenibilità economica delle aziende

Vini Valpolicella, il Consorzio di tutela ha dato il via alle modifiche del disciplinare per i vini Valpolicella, Ripasso, Amarone e Recioto.

Come sottolinea il presidente del Consorzio di tutela dei vini Valpolicella, Andrea Sartori, si tratta di scelte per una programmazione di lungo termine per garantire la qualità e la sostenibilità economica della filiera.  

Si è così concluso l’iter per le modifiche dei quattro disciplinari di produzione di “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone” e “Recioto” che, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono ora esecutive per tutta la filiera della denominazione.

Sono quattro i punti principali della revisione normativa attuata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella:

  • la modifica delle percentuali di uve di Corvinone per i vini Doc e Docg;
  • l’innalzamento da 3 a 4 anni del ciclo vegetativo del vigneto atto a produrre uva per Amarone e Recioto;
  • l’estensione del tappo a vite per il Valpolicella;
  • le nuove disposizioni per la produzione del Valpolicella Ripasso, vino sempre più strategico per l’economia dell’area

Due le direttrici primarie del Consorzio alla base delle variazioni dei disciplinari introdotti nel 1968 e modificati per l’ultima volta nel 2010:

  • perseguire una politica indirizzata a salvaguardare l’esclusività qualitativa dei vini espressione di questo territorio vocato;
  • garantire, in contemporanea, la redditività vitivinicola della denominazione e quindi la remuneratività alle aziende.

 

“Vi sono stati l’evoluzione costante dei mercati, la fluttuazione della domanda di vini della nostra denominazione e il rapido incremento del vigneto complessivo della prima Dop di vino rosso del Veneto, cresciuto di quasi il 30% negli ultimi 10 anni e oggi prossimo agli 8.200 ettari di superficie vitata”, commenta Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, nel presentare alla stampa i nuovi disciplinari produttivi.

“Questi fattori ci hanno spinto ad adottare una visione e una programmazione di lungo termine. Le nuove disposizioni”, sottolinea il presidente Sartori, “sono il risultato di un’attività consortile sempre più indirizzata alla qualità, che oggi è un valore oggettivo imprescindibile di un brand famoso in tutto il mondo. Un brand sul quale le aziende della Valpolicella hanno fondato la propria reputazione e il proprio posizionamento sui mercati esteri”, conclude Andrea Sartoti.

 

Le modifiche ai disciplinari sui vini Valpolicella intervengono anche sulle percentuali delle uve ammesse alla produzione Doc e Docg

 

 

Vini Valpolicella: le principali modifiche dei disciplinari di produzione

 

Nuova norma comune a tutti i disciplinari: modifica delle percentuali di uve da vitigno Corvinone per i vini Doc e Docg della Valpolicella.

Questa modifica guarda al cambiamento climatico, alla vocazionalità intrinseca del terroir e delle rispettive zonazioni produttive.

Ma la modifica dei disciplinari di produzione sui vini della Valpolicella guarda anche a una tendenza già affermata tra i produttori di collina.

Ecco quindi la nuova norma che modifica le percentuali di uve da vitigno Corvinone nella produzione dei vini Doc e Docg della denominazione.

Infatti, secondo il nuovo articolo 2 comune a tutti i disciplinari, è data facoltà ai viticoltori di innalzare la percentuale delle uve Corvinone nella produzione dei vini di origine ‘Valpolicella’, consentendone l’utilizzo anche a totale sostituzione della Corvina.

Così, con l’entrata in vigore della norma, l’utilizzo delle uve Corvinone è ammesso per un’incidenza compresa tra il 45 e il 95%. Prima era fino ad un massimo del 50%.

Resta invariata la quota di Rondinella la cui percentuale è ammessa dal 5 al 30%.

“Da un punto di vista fitosanitario, le analisi che abbiamo condotto”, spiegato il vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Daniele Accordini, “dimostrano che il Corvinone è meno sensibile allo stress idrico e al mal dell’esca rispetto alla Corvina”.

“Se da un punto di vista fenologico”, osserva Accordini, “le due varietà sono simili sia in fase di germogliamento che di fioritura e maturazione, sotto il profilo organolettico le degustazioni condotte hanno evidenziato che nelle annate migliori il Corvinone può esprimere caratteristiche anche superiori alla Corvina”.

La nuova disposizione dei disciplinari, quindi, recepisce non solo un orientamento già rappresentato dalle aziende della Valpolicella, ma anche le potenzialità termiche di questo vitigno soprattutto negli impianti di collina.

La scelta di permettere un maggior impiego delle uve Corvinone, quindi, tiene conto sia delle specifiche caratteristiche varietali di questo vitigno rispetto alla Corvina, che del nuovo corso climatico già registrato anche in Valpolicella, soprattutto in altura.

Anche gli studi condotti dal Crea-Vit di Conegliano in diverse annate hanno dimostrato che il Corvinone garantisce una macrocomposizione di zuccheri e acidi conformi a quelli della Corvina.

Anche dal punto di vista del colore non è stata riscontrata alcuna variazione.

  • MODIFICA DISCIPLINARI AMARONE E RECIOTO (articolo 4, comma 2)

È sempre la ricerca e il potenziamento della qualità il fil rouge che ha portato il Consorzio a riscrivere l’articolo 4 dei disciplinari delle due Docg della denominazione.

Secondo il nuovo disposto, le uve destinate a diventare Amarone devono provenire da vigneti che hanno raggiunto almeno il 4° ciclo vegetativo.

Allo stesso modo non si potranno rivendicare uve per la produzione di Recioto prima del quarto anno di vita del vigneto (prima il riferimento era ai 3 anni).

 

  • MODIFICA DISCIPLINARE AMARONE (articolo 6)

Recupero di uno stile tradizionale con il passaggio da 12 grammi/litro a 9 grammi/litro di zuccheri residui, grazie al nuovo metodo ufficiale OIV per la loro determinazione.

 

  • MODIFICA DISCIPLINARE VALPOLICELLA DOC: TAPPO A VITE (articolo 8)

Punta a favorire l’ingresso e il posizionamento del Valpolicella Doc sui mercati internazionali, la modifica dell’articolo 8 del relativo disciplinare che estende l’uso del tappo a vite anche al vino Valpolicella con menzioni e/o specificazioni varie (per esempio “Classico” o “Valpantena”) tra i sistemi di chiusura delle bottiglie comprese tra 0,375 e 1,5 litri.

 

  • MODIFICA DISCIPLINARE VALPOLICELLA RIPASSO DOC

Definire la pratica del ripasso; qualificare il prodotto nella piramide della denominazione; eliminare la pratica del contoterzismo delle vinacce. Sono gli obiettivi-guida che il Consorzio Tutela Vini ha esplicitato nel nuovo articolo 5 del disciplinare del Valpolicella Ripasso”.

Così Marco Sartori, vicepresidente dell’organismo di Tutela, introduce la nuova norma che stabilisce che il Valpolicella Ripasso debba contenere una percentuale obbligatoria del 10%, fino a un massimo del 15%, di vino atto a diventare Amarone e/o Recioto lasciato sulle vinacce dopo la loro svinatura.

“Finalmente”, osserva vicepresidente Sartori, “si è fatta chiarezza su una tecnica tanto antica quanto soggetta a diverse interpretazioni”.

“Il criterio adottato nella regolamentazione ora vigente fa riferimento al processo qualitativo di rifermentazione di una denominazione, quella del Valpolicella Ripasso”, fa notare Marco Sartori, “che nel decennio 2008-2018 ha registrato un’impennata produttiva del 128%”.

L’operazione del Valpolicella Ripasso deve avvenire in un’unica soluzione con una durata minima di 3 giorni.

L’articolo 5 stabilisce anche che il vino destinato a Valpolicella Ripasso e le vinacce debbano appartenere allo stesso produttore che effettua, o fa effettuare per proprio conto, le operazioni di rifermentazione per ottenere questa tipologia di vino.

Sui vini Valpolicella, il Consorzio di tutela ha quindi approvato le modifiche del disciplinare per i vini Valpolicella, Ripasso, Amarone e Recioto.

Come hanno sottolineato i vertici del Consorzio di tutela dei vini Valpolicella, gli interventi sui disciplinari dei vini della Valpolicella – apprezzata in tutto il mondo per la sua produzione – tengono conto dei mutamenti climatici, delle vocazioni territoriali, degli equilibri dei mercati.

 

Redazione di Verona Wine Love

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Le colline del Prosecco sono patrimonio dell’Umanità. La decisione dell’Unesco accende i riflettori sulle bollicine italiane. Scopri gli spumanti di Verona

Le colline del Prosecco sono patrimonio dell’Umanità. La decisione dell’Unesco accende i riflettori sulle bollicine italiane. Scopri gli spumanti di Verona

Le colline del Prosecco” di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Italia.

L’annuncio è giunto su Twitter domenica 7 luglio 2019 dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. 

La proclamazione è avvenuta a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato.

Questo a conferma dell’alta qualità della candidatura italiana.

Il risultato prova anche, si legge in una nota, la posizione di primissimo piano che l’Italia riveste in seno all’Unesco.

E l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura.

Gioia è stata espressa anche dal governatore del Veneto, Luca Zaia.

Con l’atteso pronunciamento dell’Unesco sulle colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità, il Made in Italy a tavola si conferma una realtà da primato in Europa e nel mondo.

Questo dopo i successi già ottenuti con la Dieta Mediterranea, l’arte della pizza e la vite di Pantelleria.

E’ la Coldiretti che traccia il bilancio dopo la decisione positiva alla candidatura del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” per l’iscrizione nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco.

“Un’opportunità importante per quello che è uno dei vini italiani più famosi al mondo“, ricorda Coldiretti.

Il Prosecco ha una produzione annua di 464 milioni di bottiglie, prodotte su oltre 24 mila ettari di vigneti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Leggi l’articolo su ESPORT E FATTURATO DEL PROSECCO

Leggi l’articolo sul film FINCHE’ C’E’ PROSECCO C’E’ SPERANZA

 

La zona di produzione del Prosecco tra Veneto e Friuli

 

 

Non solo Prosecco. Ecco gli spumanti prodotti nella provincia di Verona

Ottimo il risultato delle colline del Prosecco che diventano Patrimonio dell’Umanità, ma non va dimenticata la produzione eccellente di spumante nella provincia di Verona.

La provincia di Verona offre spumanti interessanti: sul Lago di Garda è possibile degustare lo Spumante Garda DOC e lo Spumante Chiaretto DOC.

Le terre della Lessinia offrono lo Spumante Lessini Durello, mentre nelle zone del basso Lago di Garda possiamo degustare gli Spumanti del Lugana e del Custoza.

Anche le colline di Soave, nell’est veronese, offrono un ottimo Soave Spumante DOC. Ad Arcole troviamo invece l’Arcole Bianco Spumante DOC.

Per dati, numeri sull’export e approfondimenti sul mercato degli spumanti italiani e veronesi puoi leggere l’articolo sul Magazine Verona Wine Love. 

Leggi la pagina con i dettagli sugli SPUMANTI DELLA PROVINCIA DI VERONA

 

Spumante Garda Doc a Vinitaly and The City - 2019

 

Spumante Garda Doc: la denominazione composita che prende il nome dal lago di Garda

Intanto accendiamo le luci su uno degli spumanti più interessanti, il Garda Doc che prende il nome dalla denominazione legata al Lago di Garda ma che si estende a porzioni di altre denominazioni di origine contrallata.

Lo Spumante Garda Doc è prodotto in prevalenza con uve Garganega, Pinot Grigio, Chardonnay e Trebbiano, sia in versione metodo classico che charmat.

Gli spumanti Pinot bianco del Garda, Garda Chardonnay e Garda Ríesling presentano una spuma sottile con grana fine e colore persistente, hanno un colore giallo paglierino brillante, odore gradevole e caratteristico.

Il sapore è secco o amabile e fruttato. Hanno un titolo alcolometrico totale minimo di 11% volume.

Lo Spumante Garda Rosè presenta spuma sottile con grana fine e persistente; il colore è rosato più o meno intenso.

L’odore è fragrante con sentore fruttato quando è spumantizzato con il metodo charmat, bouquet fine composto proprio della fermentazione in bottiglia qualora spumantizzato con il metodo tradizionale.

Il sapore è fresco, sapido, persistente, con sensazione finale di mandorle.
Ha un titolo alcolometrico totale minimo di 11,50% volume.

La denominazione Garda Doc, fa notare il Consorzio Garda Doc, è stata riconosciuta nel 1996 con lo scopo di dare valore ai vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 storiche denominazioni dell’area gardesana di Lombardia e Veneto, tra le province di Verona, Mantova e Brescia.

 

Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg

 

Verona e la sua provincia meritano una vacanza fra natura, cultura e relax

Con le bollicine della provincia scaligera è possibile degustare arte, cultura, musica, natura. E rilassarsi.

Ecco i consigli e le informazioni utili di Verona Wine Love per chi viene a Verona e nella sua provincia per scoprire i suoi vini (e non solo). E i suoi spumanti.


COME ARRIVARE A VERONA: GUIDA PER CHI ARRIVA IN AUTO O MEZZI PUBBLICI

INFORMAZIONI UTILI SU DOVE PARCHEGGIARE A VERONA

INFORMAZIONI UTILI PER CHI SOGGIORNA A VERONA

GUIDA TURISTICA ALLA CITTA’ DI VERONA

SCOPRI LA VALPOLICELLA. TERRA DI VINI, NATURA E CULTURA

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

Goditi i PERCORSI DI ENOTURISMO

 

Guida agli spumanti di verona - vini spumanti veronesi - prosecco valdobbiadene 2

 

 

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Enoturismo: in Valle di Cembra (Trento) rassegna internazionale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”. Da giovedì 4 a domenica 7 luglio 2019

Enoturismo: in Valle di Cembra (Trento) rassegna internazionale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”. Da giovedì 4 a domenica 7 luglio 2019

Gustare il vino di montagna, con assaggi e incontri culturali. Questi gli obiettivi dell’appuntamento “Müller Thurgau: Vino di Montagna”.

Tutto pronto in Trentino, nella Valle di Cembra (Trento), per la nuova edizione della rassegna internazionale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”, in programma da giovedì 4 a domenica 7 luglio 2019.

La manifestazione numero 32 è organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, 

E’ collegata alla 16^ edizione del concorso internazionale sulle produzioni di area alpina  “Vini Müller Thurgau” con risultati svelati nella sera di venerdì 5 luglio, al Parco Tre Maestri di Cembra.

Gli eventi in calendario della kermesse saranno organizzati tra il comune di Cembra Lisignago e i territori limitrofi.

 

Vino di Montagna - Miler Thurgau - panorama valle

Rassegna internazionale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”

 

Vino di Montagna: degustazioni di 72 Müller Thurgau

Nel corso della quattro giorni dell’appuntamento saranno in programma, nelle sale di Palazzo Maffei, degustazioni libere di 72 Müller Thurgau, provenienti da 9 territori diversi.

I vini sono messi a disposizione dalle 58 cantine a cui si aggiungono 8 grappe di Müller Thurgau di altrettante distillerie.

E’ inoltre  possibile partecipare a incontri di approfondimento: ad esempio, la degustazione di grappa di Müller Thurgau organizzata dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino.

Non mancano iniziative collaterali, come il trekking tra i vigneti da Cembra fino al caratteristico Castello di Segonzano.

Vi è poi la possibilità di assistere alle lavorazioni dal vivo delle Donne del Tombolo di Cembra.

La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino propone la manifestazione “A tutto Müller”: un calendario di iniziative a tema in programma dal 27 giugno al 7 luglio su tutto il territorio di competenza dell’associazione, dal Garda alle Dolomiti.

Scopri il programma della rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna”

 

Vino di Montagna - Miler Thurgau

Valle di Cembra (Trento) rassegna internazionale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”. Dal 4 al 7 luglio 2019

 

Dal Trentino al lago di Garda, a Verona e alla Valpolicella

Sei in Trentino e ami il vino? Ecco una serie di link di Verona Wine Love per una gita enoturistica nella provincia veronese, terra di vini di altissima qualità, di cultura, musica e arte:

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

COME RAGGIUNGERE VERONA E IL LAGO DI GARDA CON I MEZZI PUBBLICI

COME ARRIVARE A VERONA: GUIDA PER CHI ARRIVA IN AUTO O MEZZI PUBBLICI

INFORMAZIONI UTILI PER CHI SOGGIORNA A VERONA

GUIDA TURISTICA ALLA CITTA’ DI VERONA

SCOPRI LA VALPOLICELLA. TERRA DI VINI, NATURA E CULTURA

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Soggiornare a Verona, sul lago di Garda e in Valpolicella: come scegliere un hotel

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