Itinerari in Lessinia: 4 percorsi a piedi e uno di cicloturismo in mountain bike. Scopri la montagna veronese

Itinerari in Lessinia: 4 percorsi a piedi e uno di cicloturismo in mountain bike. Scopri la montagna veronese

Cosa c’è di meglio di un’escursione in Lessinia per chi passa le vacanze in città?

Oggi ti propongo 4 itinerari da fare a piedi sulle montagne veronesi. Itinerari che sono consigliati anche per gli altri giorni dell’anno, quando il tempo lo consente ovviamente.

I primi due percorsi sono un pò più impegnativi, gli altri due sono adatti anche per i meno allenati.

Il primo percorso, da Bocca di Selva al Rifugio Podestaria, è adatto anche per gli appassionati di mountain bike.

 

Lessinia panorama sul Monte Baldo

Panorama sul Monte Baldo dall’alta Lessinia. Foto di Francesco Vinco

 

DA BOCCA DI SELVA AL RIFUGIO PODESTARIA

Partendo da Bosco Chiesanuova si prosegue in direzione San Giorgio e, superata la contrada Tracchi, imboccate una deviazione ben segnalata sulla sinistra.

In una decina di minuti raggiungiamo così malga Bocca di Selva (1.551 metri).

Da qui si inizia la passeggiata o il percorso per mountainbike fino al rifugio Podestaria, seguendo la strada sterrata n.255.

Camminando tra dossi erbosi e collinette, che caratterizzano l’alta Lessinia, si ritrova una sensazione di pace.

Lungo la strada si nota sulla destra il monte Tomba (1.766 metri) solcato dalle strutture di sciovie ormai in disuso.

La strada percorsa è stata costruita negli anni della Grande Guerra dal Genio Militare e veniva usata per il transito dei mezzi di trasporto.

Dopo circa una ventina di minuti di cammino si nota sulla destra il bivio che porta alla cima del monte Tomba e, più avanti sulla destra, è situata una sorgente: la fonte Chiarana, da cui sgorga oramai acqua non più potabile.

Da qui si prosegue per San Giorgio e, verso destra, si raggiunge la Pozza Morta (1.715 mt.) dov’è visibile un grosso cippo segnastrade in rosso ammonitico, pietra tipica della Lessinia.

Sopra di noi notiamo la croce posta sulla cima Sparavieri (1.797 metri), la raggiungiamo per poter ammirare un panorama grandioso. 

Davanti, sulla destra, si erge il gruppo del Carega, mentre in lontananza notiamo il gruppo dell’Adamello e del Brenta.

Seguendo il crinale raggiungiamo la cima dell’Aguz (1.603 metri) dove si possono osservare i resti delle numerose trincee del primo conflitto mondiale.

Scendendo verso sud incontriamo il sentiero che sale dalla Val Bona: una via usata dai contrabbandieri della Lessinia che scendevano ad Ala – allora parte dell’impero asburgico – per scambiare cereali con tabacco, sale e zucchero.

Continuiamo il nostro cammino fino alla malga Scortigara di Cima (1.585 metri), strada sterrata n.113, e dopo una ventina di minuti arriviamo alla Dogana Vecchia, antica caserma di confine tra le province di Trento e Verona.

Arriviamo così al rifugio Podestaria (1.655 mt.) nome riferito al fatto che il podestà, nominato per amministare i pascoli – dal XV secolo in avanti – soggiornava in questo luogo in occasione della riscossione delle decime.

 

Rifugio Podestaria

Rifugio Podestaria: lo si raggiunge a piedi o in mountainbike seguendo la strada sterrata n.255

 


Qui si svolge, come da antica tradizione e da poco ripristinata in estate, anche una grande festa che riunisce i lavoranti delle terre.

Davanti al rifugio si trova un sentiero dal quale si arriva fino alla partenza dello skilift del MonteTomba, per poi proseguire per la strada bianca percorsa all’andata.

Da questo punto rientriamo a Bocca di Selva in pochi minuti.

 

 

Rifugio Bocca di Selva, ph. Marco Melotti

Rifugio Bocca di Selva. Foto di Marco Melotti

 


Tempi di percorrenza totale
: 4 h. a piedi, 3 h. in mountainbike
Dislivello: 450 metri
Lunghezza: 13 km


DALLA FORESTA DI GIAZZA ALLA CIMA DEL CAREGA

E’ questo un itinerario molto noto e affascinante in quanto permette di passare in breve tempo da zone di fitta foresta, a pascoli e alle radure d’alta quota.

Partiamo da Dogana Vecchia, edificio un tempo punto di controllo e di confine e proseguiamo per alcune decine di metri fino al tornante dove parte il sentiero Angelo Borghetti per poi raggiungere il greto del torrente Revolto.

 

Rifugio della Lessinia

Rifugio Revolto: prima tappa del nostro percorso che ci porta da Bocca di Selva al Rifugio Podestaria

 

Oltrepassato il piccolo ponte il sentiero inizia a inerpicarsi a tornanti fino a raggiungere la Casa Turcato e gli Orti Forestali.

Questa zona è stata adibita alla coltivazione di specie arboree che hanno permesso il rimboscamento della Foresta di Giazza, poi dislocate nei diversi punti della valle di Revolto per ricostruire le dorsali e le valli.

Continuiamo il nostro cammino lasciando la radura degli orti e proseguendo verso Nord lungo il sentiero E5 CAI185 fino al Lago Secco.

Il Lago Secco è ampia piana boscosa dove verso la fine di maggio si può notare la bella fioritura di Cypripedium calceolus, orchidea selvatica nota come Scarpetta di Venere.

 

Lessinia a piedi e in bicicletta

Orchidea selvatica Cypripedium calceolus, nota come Scarpetta di venere. Foto di Mauro Magagna.

 

Dal Lago Secco torniamo poi a salire sempre lungo il sentiero CAI185, che da qui prende rapidamente quota con alcuni tratti esposti muniti di corna metallica fissa.

Il tratto impegnativo termina ai prati dell’Alpe Campobrun, dove la salita si fa più dolce e si notano i ruderi di una piccola caserma militare della Prima Guerra Mondiale.

Ma proseguiamo ancora per alcune centinaia di metri per raggiungere lo storico Rifugio Scalorbi, a pochi passi dal Passo della Pelagatta,.

La fatica è presto ripagata: qui il panorama sulle Piccole Dolomiti del vicentino è splendido.

Dallo Scalorbi rientriamo verso valle lungo la comoda strada militare sterrata.

Per i più allenati è possibile la risalita lungo il sentiero CAI109 che sale al Rifugio Fraccaroli e alla cima Carega, la vetta omonima di 2259 metri.

 

 

Rifugio Fraccarolli e Cima Monte Carega

Rifugio Fraccaroli e Cima Carega (2259 mt), ph. Luca Giavoni

 


Il ritorno avviene seguendo il sentiero CAI 108B, che si ricongiunge sulla strada sterrata e permette la discesa verso valle.

Lungo questo tratto si arriva al Passo Pertica e al rifugio omonimo, e scendendo ancora e tornando in foresta, al Rifugio Revolto e al Rifugio Boschetto, nelle vicinanze del punto di partenza.


Lunghezza
: 10,50 km (+5,80 km di tratto supplementare)
Tempo di percorrenza: 5:30 ore (+3 ore per il tratto supplementare)
Dislivello: 650 m

Tappe del percorso: Dogana Vecchia (1150m) – Orti Forestali (1217m) – Lago Secco (1260m) – Malga Campobrun (1674m) – Rifugio Scalorbi (1767m) – opzionali Rifugio Fraccaroli (2200m) e Cima Carega (2259m) – Rifugio Pertica (1522m) – Rifugio Revolto (1336m) – Rifugio Boschetto (1160m) – rientro a valle (1150m)

 

BREONIO, MONTE CROCETTA E MONTE PASTELLETTO

Qui siamo nella parte occidentale della Lessinia. Partiamo dal paese di Breonio (Fumane), e a breve raggiungiamo la cima del Monte Crocetta, dove è possibile ammirare il panorama offerto dal lago di Garda e dal monte Baldo.

 

A piedi in Lessinia

Lessinia Occidentale. Da Breonio sul Monte Crocetta la vista sul Monte Baldo e sul Lago di Garda

 

Proseguendo sulla dorsale verso il monte Pastelletto possiamo scorgere i resti delle trincee della prima guerra mondiale.

Dopo il Pastelletto torniamo a scendere verso la contrada Paroletto, con le sue caratteristiche case in pietra a vista.

Traversiamo ora un fitto bosco seguendo le indicazioni della Proloco di Breonio.

Continuando sulla strada sterrata si arriva alla strada provinciale. Una volta attraversata, siamo nuovamente Breonio.

TREKKING: 5,75 km (2 ore e 15′)

 

GIAZZA E LA VAL FRASELLE

Il percorso è ben segnalato e senza particolari difficoltà: si articola tra strade sterrate e sentieri nei boschi.

Partiamo da Giazza e saliamo verso il torrente Fraselle, fino all sorgente Locke, dove è possibile fare il pieno di acqua fresca.

Qui lasciamo la strada asfaltata per proseguire sul sentiero fra i boschi.

 

Vista sulla Val Fraselle

Panorama sulla Val Fraselle. Foto di Francesco Vinco

 

Continuando a camminare incontriamo ponticelli, case e costruzioni tipiche dell’ambiente montano.

Imbocchiamo quindi il sentiero CAI n°284, che attraversa la Val Fraselle, fino alle rovine di Prusti di Sopra, una vecchia località abbandonata.

Il sentiero prosegue attraversando Prusti di Sotto, Selle e Telderi, tornando verso Giazza.

TREKKING: 5,5 km (2 ore e 15′)

>> Scopri la GUIDA TURISTICA DELLA LESSINIA di Verona Wine Love

 

UNA TAPPA IN RIFUGIO E UN CALICE DI VINO DURELLO?

Il vino Durello è espressione del suo territorio: la Lessinia.

Quello dell’uva Durella è un vitigno antichissimo: se ne trova menzione a partire da manoscritti e statuti comunali già a partire dal 1200.

L’uva Durella cresce rigogliosa nel lato orientale dei Monti Lessini, le Prealpi veronesi.

 

Lessinia - Spumante Lessini Durello

Un calice di Lessini Durello

 

Il vino Durello è perfetto per l’estate in quanto esprime tutta la sua freschezza nel boccato e nella perfetta dose di bollicine.

La mineralià di questo vino si esalta con l’abbinamento con formaggi tipo il Monte Veronese o formaggi freschi di alpeggio.

Quattro percosi da fare a piedi, dei quali uno adatto per la mountain bike, sono una valida alternativa per recuperare le forze e rilassarsi dopo giorni di stress in città.

Percorrere sentieri che si sviluppano tra boschi e rocce millenarie significa ritrovare la pace e la tranquillità.

Scopri le CANTINE DEL VINO LESSINI DURELLO

Scopri le CANTINE DELLA VALPOLICELLA

 

Articolo a cura di Sara Soliman
redazione@veronawinelove.com
*** Sara Soliman è titolare di Studio AEsse Communication, agenzia web veronese. Dal 2016 si occupa dal di copywriting e di web marketing per le Pmi. 

 

Viaggio a Verona, città dell’Amore: informazioni utili

Eccoti i link di Verona Wine Love ad alcune informazioni utili su come arrivare a Verona, città dell’Amore, e come soggiornarvi:

GUIDA TURISTICA ALLA CITTA’ DI VERONA

VINI E TERRITORI: GUIDA AI VINI E ALLA PROVINCIA SCALIGERA

 

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In bicicletta lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda: 6 percorsi tra Sirmione, Salò e le colline della Valtènesi. Scopri gli itinerari

In bicicletta lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda: 6 percorsi tra Sirmione, Salò e le colline della Valtènesi. Scopri gli itinerari

La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda si snoda lungo le rive del lago, da Sirmione a Limone, sponda bresciana del Lago di Garda.

I percorsi per bicicletta o mountainbike che ti proponiamo oggi sono stati messi a punto dall’associazione Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.

Pensati per chi ama la tranquillità delle colline dell’entroterra Gardesano, sono tutti percorsi immersi nella natura: passano per vigneti, oliveti, campi e boschi. E non presentano particolari difficoltà.

Per chi si è attrezzato con un navigatore satellitare, sul sito La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda è presente anche la versione gpx scaricabile gratuitamente. Per ogni percorso, vi inseriamo qui il link alla pagina, con tutte le specifiche del singolo bike-tour.

Inoltre, lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, sono molte le cantine presenti e hai dunque la possibilità di goderti un buon bicchiere di vino direttamente in cantina.

I percorsi sono 6 e spaziano da Sirmione a Salò alle colline dell’entroterra, dove si producono i famosi vini D.O.C.: Garda Classico, Lugana e San Martino della Battaglia.

Ti ricordo la possibilità di arrivare da Verona a Sirmione o a Salò anche con il traghetto, oltre che con l’auto.

 

1. SIRMIONE – LUGANA

vigneto del vino Lugana - veronawinelove

Un vigneto per la produzione di uve per i vini Lugana Doc

 

Inizio e fine del percorso è la penisola di Sirmione, che può essere raggiunta anche in battello dalla parte veronese del Lago di Garda. 

Il percorso è un bel giro su due ruote tra i vigneti del vino Lugana.

Si parte da Sirmione in direzione San Martino della Battaglia, dove vi consigliamo una sosta alla Torre, eretta per onorare la memoria di re Vittorio Emanuele II e di quanti hanno combattuto per l’indipendenza e l’Unità d’Italia nelle Campagne dal 1848 al 1870

Il percorso prosegue per Pozzolengo e poi, attraverso le vigne raggiungiamo il lago a Punta Gro. Qui è possibile fare una sosta e fare il bagno, prima di proseguire sulla pista ciclabile e rientrare a Sirmione.

Il tragitto non presenta particolari difficoltà.

Lunghezza: 32 km
Tempo: 2,5 ore circa
Grado di difficoltà: facile

Vedi mappa percorso

 

2. BEDIZZOLE – VALTÈNESI

Castello di Drugolo

Il castello di Drugolo è situato nella Valtènesi, in provincia di Brescia

 

Il paese di Bedizzole dista circa 10 km dalla riva del lago di Garda ed è immerso nelle colline della Valtènesi.

Lontano dal turismo del lago, tra la quiete della campagna, questo percorso è una rilassante gita in bicicletta. 

Il percorso inizia al Duomo di Bedizzole. Da qui ci muoviamo in direzione di Cantrina. Su una splendida via ciclabile raggiungiamo Sedana, fiancheggiando il fiume Chiese. 

Da qui parte una strada bianca che ci porta a Castel Drugolo, imponente struttura del 14° secolo, oggi proprietà privata. 

Si prosegue poi per stradine secondarie fino ai comuni di Carzago Riviera e Terzago

Qui occorre fare attenzione perché, un tratto di 500 m dopo il cimitero, è da percorrere contromano. 

Si passa poi per Burago e per Mocasina, da cui una piccola pista ciclabile ci riporta  al paese di Bedizzole.

Lunghezza: 30 km
Tempo medio percorso: 2,5 – 3 ore circa
Grado di difficoltà: facile per MTB

Vedi mappa percorso

 

3. DESENZANO – LONATO – SALO’

Cicloturismo sul Lago di Garda

Cicloturismo sul Lago di Garda: scorci su Salò 

 

Il percorso si snoda nel cuore panoramico della Valtènesi e percorre per lunghi tratti la bella ciclabile che collega Lonato a Salò. 

Tuttavia, per questo percorso è richiesto un minimo di preparazione fisica, dal momento che la ciclabile è un continuo saliscendi con dislivelli fino a 650 m.

I meravigliosi scorci sul lago ripagano però lo sforzo.

La pista ciclabile evita di attraversare i centri abitati, ma vi consigliamo qualche deviazione per ammirare la zona.

Il Castello di Padenghe sul Garda, Polpenazze e a Puegnago sono poco lontani dalla ciclabile.

Raggiunti i laghetti di Sovenigo comincia una discesa verso la Villa di Salò e da qui si prosegue su di una ciclabile fino al centro di Salò, che merita una visita.

Il ritorno può essere fatto con il traghetto.

Lunghezza: 44 km
Tempo medio percorso: 4-5 ore
Grado di difficoltà: media

Vedi mappa percorso

 

4. SALO’ –  ROCCA DI MANERBA

Cicloturismo sul Lago di garda

Cicloturismo sul lago di Garda: la Rocca di Monica

 

Partendo dal lungolago di Salò percorriamo una nuova pista ciclabile che ci conduce, tra gli uliveti, sulle colline di San Felice, Manerba e Moniga del Garda. 

Sul percorso incontriamo la Rocca di Manerba, imponente rupe che in passato fu luogo di culto, castello e covo di briganti. 

Lo sguardo sulle acque lacustri cambia a ogni curva, ma l’ultimo tratto del percorso è mozzafiato.

Questa è la valle che conduce alla baia di Salò

Per l‘arrivo e la partenza da Salò si può, tra l‘altro, utilizzare il traghetto.

Lunghezza: 33 km
Tempo medio percorso: 3,5 – 4 ore circa
Grado di difficoltà: facile per MTB

Vedi mappa percorso

 

5. TREMOSINE – CORNA VECCHIA

In bicicletta sul Lago di garda

In bicicletta sul Lago di Garda: vista da Tremosine. Con questo percorso si raggiunge Tremalzo, un must per gli amanti di mountainbike

 

Questo percorso, suggestivo e non troppo difficile per mountaibiker, si snoda attraverso vecchie strade militari sulle montagne bresciane, a Tremosine, sopra la riva nord-ovest del Lago di Garda.

Il nostro giro comincia a Vesio, un paesino all‘inizio della Valle di Bondo. Da qui parte una vecchia strada militare che sale fino a Tremalzo, montagna cult per tutti i mountainbiker. 

Dopo un primo tratto comincia una lenta salita verso il Passo Nota

Giunti a Passo Nota, si incontra, oltre al rifugio, anche un pezzo di storia della regione Lombardia: un cannone originale della prima guerra mondiale ricorda che qui passava la linea del fronte tra italiani e austriaci. 

La parte finale del percorso comincia con una breve salita su strada sterrata verso il cimitero di guerra.

La vecchia strada militare, interrotta da tunnel, si snoda prima lungo il versante del Monte Traversole, Corna Vecchia e Corno Nero e poi ridiscende in molti tornanti per Vesio, punto di partenza del nostro giro.

Lunghezza: 19 km
Tempo medio percorso: 3,5 ore
Grado di difficoltà: solo per MTB

Vedi mappa percorso

 

6. SALO’- SERNIGA

In bicicletta sul Garda

In bicicletta sul Garda bresciano: la baia di Salò

 

Questo percorso è un breve tragitto intorno al Monte San Bartolomeo a Salò, molto panoramico e non troppo difficile per mountainbiker.

Può essere percorso per quasi tutto l‘anno. 

Si parte dal porto: il primo tratto in salita percorre la trafficata Gardesana.

La strada prosegue poi in molti tornanti verso l’alto in direzione Serniga

Un sentierino conduce dalla strada al punto panoramico di Corna Busarola, dove si possono ammirare le ripide pareti rocciose che precipitano nella Valle Sabbia.

Torniamo poi sulla strada principale e, giunti al paesino di Gazzane imbocchiamo una bella pista sterrata.

Giunti a Trebiolo una piccola strada ci riporta velocemente in discesa a Salò. 

Lunghezza: 16,5 km
Tempo medio percorso: 2,5 – 3 ore circa
Grado di difficoltà: solo per MTB

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Per chi ama le due ruote, il Lago di Garda offre percorsi di diverse tipologie e difficoltà: ti ricordo la Ciclabile di Limone, che collega Capo Reamol al confine con Riva del Garda.

Sono itinerari percorribili sia d’estate sia d’inverno: per maggiori informazioni ti consigliamo di contattare il nostro partner Bike Experience di Fabio Boeti e Allmost MTB di Francesco Trentini e scegliere con loro il percorso che più incontra i vostri desideri.

Foto di copertina: Limone sul Garda, Gianni Crestani ph.

Leggi anche l’articolo sulle PISTE CICLABILI SUL LAGO DI GARDA

Leggi anche l’articolo: CICLOTURISMO, LE PIÙ BELLE PISTE CICLABILI DELL’ALTO GARDA E NELLA ZONA DEL LAGO NEL TRENTINO

Puoi leggere anche: CICLOTURISMO A MANTOVA E SUL MINCIO

 

Enoturismo e bicicletta: scopri i vini del lago di Garda

Se ami il buon vino, una gita in bicicletta può prevedere anche una sosta in una delle tante cantine che si trovano lungo il tragitto.

La zona di Peschiera, insieme a Sirmione, è la patria del vino Lugana.

L’altra sponda del lago si caratterizza invece per la produzione dei vini Bardolino e del Bardolino Chiaretto, il vino rosa dell’estate.

Senza dimenticare lo spumante Garda Doc, altro bianco molto amato. E, alle spalle del lago, i vini Custoza.

 

Enoturismo - Turismo del Vino - Enogastronomia

Rimani informato sul mondo del turismo del vino sul Lago di Garda, a Verona e in Italia sul Magazine Verona Wine Love

 

Scopri le CANTINE DEL VINO LUGANA

Scopri le CANTINE DEL VINO BARDOLINO E DEL BARDOLINO CHIARETTO

Scopri le CANTINE DEL VINO CUSTOZA

Scopri le CANTINE DELLO SPUMANTE GARDA DOC

Se vuoi saperne di più sul lago di Garda e i suoi vini, leggi la GUIDA TURISTICA AL LAGO DI GARDA proposta da Verona Wine Love.


Articolo a cura di Sara Soliman
redazione@veronawinelove.com
*** Sara Soliman è titolare di Studio AEsse Communication, agenzia web veronese. Dal 2016 si occupa dal di copywriting e di web marketing per le Pmi. 

 


PISTA CICLABILE DI LIMONE SUL GARDA: CHE EMOZIONE!

 

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

COME RAGGIUNGERE VERONA E IL LAGO DI GARDA CON I MEZZI PUBBLICI

 

Soggiornare a Verona e sul lago di Garda: come scegliere un hotel

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In bicicletta sul Lago di Garda: da Peschiera a Verona, a Mantova e sul Monte Baldo. E, per chi ama il buon vino, una sosta in cantina

In bicicletta sul Lago di Garda: da Peschiera a Verona, a Mantova e sul Monte Baldo. E, per chi ama il buon vino, una sosta in cantina

Cicloturisti, oggi voglio proporvi tre bellissimi percorsi da fare in bicicletta nella zona del lago di Garda.

Sono percorsi su due ruote adatti anche ai ragazzi, a patto che siano ben allenati. 

Per tutti e tre gli itinerari la partenza è Peschiera del Garda, rigoglioso porticciolo sulla sponda veronese del lago di Garda e patrimonio dell’Unesco.

Il primo percorso è di 32 km e ci porta, attraverso Bussolengo, a Verona.

Il secondo percorso, di 45 km, ci porta invece a Mantova. Si attraversano Valeggio sul Mincio e Borghetto, due località di notevole interesse paesaggistico e storico.

Il terzo percorso è invece più lungo e impegnativo: partendo sempre da Peschiera e attraversando prima Lazise e poi Bardolino e Torri del Benaco giungiamo a Borgo dei Lumini.

Borgo dei Lumini è un caratteristico paesino a San Zeno di Montagna (Verona), sul Monte Baldo. Da Peschiera sono circa 84 km.

 

Lago di Garda in Bicicletta, Garda

Il Lago di Garda si presta a numerosi percorsi da fare in bicicletta: tra ciclabili, strade di campagna, percorsi tra i colli e tratti di strada statale è sempre molto frequentato dagli amanti delle due ruote. In foto uno scorcio del lungolago di Garda

 


In bicicletta da Peschiera del Garda a Verona

Il percorso si snoda fra piste ciclabili e strade di campagna poco trafficate.

Si parte dal centro di Peschiera pedalando in direzione di Pacengo e poi, prendendo via Belvedere, verso Sandrà.

La tratta seguente, che attraversa Palazzolo e poi Bussolengo, è la più impegnativa e presenta una leggera salita.

Bussolengo è spesso trafficato, ma alcuni tratti di pista ciclabile e altri chiusi al traffico rendono il percorso piacevole.

Si prosegue poi sulla strada comunale che porta a San Vito (frazione di Bussolengo), dotata di pista ciclabile.

Attraversato il canale, lo si costeggia sul margine sinistro fino ad arrivare alla zona della diga del Chievo, in territorio veronese.

Da qui bastano poche pedalate per raggiungere il centro storico di Verona.

 

 

Cicloturismo sul Garda

Da Peschiera del Garda si giunge a Verona attraverso piste ciclabili e strade di campagna poco frequentate. È un percorso adatto anche ai bambini

 

In bicicletta da Peschiera a Mantova

Questo percorso si svolge completamente lungo la Pista Ciclabile del Mincio che, seguendo il fiume Mincio, unisce Peschiera alla città dei Gonzaga.

È una pista ciclabile adatta a tutti, senza particolari dislivelli e quasi completamente libera dal traffico automobilistico.

La ciclabile del Mincio inizia dalla stazione ferroviaria di Peschiera e segue il fiume Mincio sul lato destro fino a Monzambano (Mantova).

Qui si passa sul lato sinistro e la ciclabile prosegue attraversando paesi d’interesse turistico come Valeggio sul Mincio (Verona) e Borghetto.

La ciclabile prosegue poi nella campagna mantovana. Da Pozzolo in poi si stacca dal Mincio per costeggiare un canale artificiale.

Ancora qualche pedalata attraverso l’area protetta del Parco del Mincio, e si arriva nel centro di Mantova.

 

Mantova in bicicletta

Mantova in bicicletta: scorci del centro città

 


Puoi leggere anche: CICLOTURISMO A MANTOVA E SUL MINCIO

Per chi ama le due ruote, il Lago di Garda offre percorsi di diverse tipologie e difficoltà: vi ricordo la Ciclabile di Limone, che collega Capo Reamol al confine con Riva del Garda.

Sono itinerari percorribili sia d’estate sia d’inverno: per maggiori informazioni vi consigliamo di contattare il nostro partner Bike Experience di Fabio Boeti e Allmost MTB di Francesco Trentini e scegliere con loro il percorso che più incontra i vostri desideri (foto di copertina di Francesco Trentini).

Leggi anche l’articolo sulle PISTE CICLABILI SUL LAGO DI GARDA

 

cicloturismo lago di garda

Cicloturismo sul Lago di Garda: la ciclopista Limone-Riva del Garda è stata definita la pista ciclopedonale più bella d’Europa

 

Cicloturismo da Peschiera al Borgo di Lumini sul Monte Baldo

Questo itinerario, perfetto anche per la bici da corsa, si snoda per circa 80 km sulla sponda veneta del Lago di Garda e attraversa piccoli borghi affacciati sul lago.

Si parte da Peschiera del Garda e, superato il centro, ci si dirige verso il borgo storico di Lazise, noto come cittadella fortificata dotata di dogana.

La strada non presenta particolari difficoltà, ma nel weekend c’è molto traffico: per cui attenzione alle auto.

Superato Lazise si incontra una prima lieve salita e poi una successiva discesa che conduce fino a Bardolino, paese rinomato per la produzione di vino ed olio eccellenti.

Usciti dal borgo inizia poi un lungo tratto che porta prima a Garda e poi a Punta San Virgilio.

Qui una sosta è d’obbligo: è possibile scendere lungo una stradina a ciottoli sulla sinistra e raggiungere il Ristorante Punta San Vigilio, in una meravigliosa cornice d’altri tempi e un panorama magnifico.

 

Punta San Vigilio, Torri del Benaco -Lago di Garda

Punta San Vigilio, Torri del Benaco. Benché la dimora sia privata e dunque sia chiusa ai turisti, il passaggio che dalla strada giunge alla riva del Lago è aperto. Foto di Bussolengo.net.

 

Il percorso prosegue quindi per Torri del Benaco, lungo una strada in discesa dalla quale si possono ancora ammirare splendidi panorami.

Raggiunto l’ingresso del paese si svolta a destra imboccando una salita di circa 11 km, con pendenza media del 5%.

Lungo la salita si a occasione di visitare il piccolo borgo di Albisano e di attraversare uno splendido bosco che nelle giornata più calde regala un pò di frescura.

La pedalata termina poco dopo nel borgo di Lumini, frazione del comune di San Zeno di Montagna con circa 150 abitanti.

 

Lago di Garda in Bicicletta

In mountain bike da Peschiera a San Zeno di Montagna sul Monte Baldo

 

Il nome del piccolo borgo deriva dal fatto che, in tempi antichi, con dei lumini posizionati sulla strada si tenevano lontani i lupi provenienti dai boschi del vicino Monte Baldo.

Il percorso di ritorno verso Peschiera del Garda prevede una lunga e discesa che ci porta fino alle pendici del Monte Baldo.

Da qui si continua lungo la strada per il piccolo borgo di Affi, poi verso Cavaion Veronese e quindi per Bardolino.

Una volta tornati sulla Gardesana (il lungolago) si ripercorre la strada fatta all’andata tornando a Peschiera del Garda.

Questi tre itinerari che si sviluppano toccando i paesi del Lago di Garda sono adatti per chiunque abbia un minimo di allenamento.

In alternativa chiedete ai nostri partner e guide di Mountain Bike di fornirvi delle E-MTB (mountainbike a pedalata assistita), utili soprattutto in caso di salite impegnative.

 

Enoturismo e bicicletta: scopri i vini del lago di Garda

Se amate il buon vino, una gita in bicicletta può prevedere anche una sosta in una delle tante cantine che si trovano lungo il tragitto.

La zona di Peschiera, insieme a Sirmione, è la patria del vino Lugana.

L’altra sponda del lago si caratterizza invece per la produzione dei vini Bardolino e del Bardolino Chiaretto, il vino rosa dell’estate.

Senza dimenticare lo spumante Garda Doc, altro bianco molto amato. E, alle spalle del lago, i vini Custoza.

 

enoturismo sul lago di Garda

Nel periodo estivo le cantine organizzano piccoli-nic o cene in vigna. Per rimanere sempre informato segui il Magazine di Verona WIne Love dedicato al Turismo del Vino

 

Scopri le CANTINE DEL VINO LUGANA

Scopri le CANTINE DEL VINO BARDOLINO E DEL BARDOLINO CHIARETTO

Scopri le CANTINE DEL VINO CUSTOZA

Scopri le CANTINE DELLO SPUMANTE GARDA DOC

Se vuoi saperne di più sul lago di Garda e i suoi vini, leggi la GUIDA TURISTICA AL LAGO DI GARDA  proposta da Verona Wine Love.


Articolo a cura di Sara Soliman
redazione@veronawinelove.com
*** Sara Soliman è titolare di Studio AEsse Communication, agenzia web veronese. Dal 2016 si occupa dal di copywriting e di web marketing per le Pmi. 


PISTA CICLABILE DI LIMONE SUL GARDA: CHE EMOZIONE!

 

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

COME RAGGIUNGERE VERONA E IL LAGO DI GARDA CON I MEZZI PUBBLICI

GUIDA TURISTICA ALLA CITTA’ DI VERONA

VINI E TERRITORI: GUIDA AI VINI E ALLA PROVINCIA SCALIGERA

 

Verona-Ponte di Castelvecchio-Verona città dell'enoturismo

 

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Sito Web per cantine e agriturismi. Perché è indispensabile e quali caratteristiche deve avere. Scopri come ottenere visibilità e portare visite

Sito Web per cantine e agriturismi. Perché è indispensabile e quali caratteristiche deve avere. Scopri come ottenere visibilità e portare visite

Il sito Internet è importante: è il cuore della tua attività di marketing, ti rappresenta e ti permette di essere raggiungibile da potenziali clienti o turisti.

Avere un buon sito web, per una attività che vende in tutta Italia o anche all’estero, è oggi di fondamentale importanza.

Ad alcuni di voi sembrerà scontato, ma vi assicuro che non è così.

A oggi sono ancora molte le realtà che non hanno un sito web ottimizzato per smartphone o che addirittura non hanno un sito.

Dal momento che la maggior parte degli enoturisti si informa sul web, è invece essenziale essere presenti con un sito internet efficiente. Perché sul web non basta nemmeno esserci, bisogna esserci in modo adeguato.

Il sito web è il cuore della tua attività commerciale e di marketing ed è ciò che maggiormente ti rappresenta in quanto racconta la tua storia e i tuoi prodotti.

 

Sito web per cantine

Il sito web ti rappresenta ed è il cuore della tua attività: scopri quali sono i requisiti di un sito web che ti permetta di ottenere risultati

 


Requisiti di un buon sito Internet

In questo articolo provo a stilare un elenco di quelli che sono i requisiti di un sito web efficiente.

Prova a verificare se il sito web della tua cantina va bene così com’è o se invece, in base ai tuoi obiettivi, deve essere migliorato.

Troverai inoltre alcuni aspetti da evidenziare nel caso in cui la tua azienda vitivinicola o agriturismo si occupi anche di ospitalità.

Un buon sito web deve:

  1. Essere responsive, ossia ottimizzato anche per i dispositivi mobili (tablet e smartphone), dal momenti che oggi il traffico mobile rappresenta quasi il 90% del traffico web.

     

  2. Essere semplice e veloce, ossia di facile consultazione e piacevole navigazione, per evitare il rischio di perdere l’utente. Un’ottima piattaforma per siti web veloci e ottimizzati è Word Press.

     

  3. Essere ricco di contenuti. Per migliorare il posizionamento del tuo sito web è necessario puntare su contenuti di qualità. I motori di ricerca come Google premiano chi scrive contenuti originali e capaci di rispondere alle domande degli utenti.

     

  4. Avere immagini di qualità, professionali e veritiere. Se nei i social media è normale condividere immagine scattate con lo smartphone, nel sito web farlo è impensabile. L’immagine anche se di qualità, mancherebbe in profondità e brillantezza.

     

  5. Avere un blog: raccontare della propria attività, dell’ultimo evento, della storia della tua cantina sul proprio blog è un ottimo modo per acquisire importanza online e di conseguenza aumentare il traffico al tuo sito web.

     

  6. Essere costruito in ottica SEO (Search Engine Optimizazion): i testi inseriti sul tuo sito devono essere ottimizzati utilizzando le parole chiave del tuo settore di attività. La stessa cosa vale per il tuo per il tuo blog aziendale.

    Una delle tecniche più importanti al fine di ottenere un alto posizionamento sui motori di ricerca è la creazione di contenuti SEO friendly.

    Scrivere testi SEO friendly significa saper combinare un’ottima scrittura (col rispetto di regole grammaticali e della scrittura per web) alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca.

    Puoi intuire come non sia una cosa semplice.

     

    siti internet per cantine

    Il sito internet non è qualcosa che va costruito in modo standardizzato. Ogni azienda ha le proprie caratteristiche e un professionista sa come usare parole e immagini per valorizzarla

  7. Essere aggiornato: il sito web non è qualcosa di statico, deve essere sempre aggiornato con gli ultimi eventi e notizie sull’azienda. Ciò denota professionalità. Anche questo invece è talvolta un aspetto trascurato: trovare promozioni natalizie in piena estate non lascia una buona impressione!

     

  8. Essere in più lingue. O almeno in lingua inglese, dal momento che è una lingua capita in ogni parte del mondo o quasi. Ciò ti permette di raggiungere e crescere anche a livello internazionale.

     

  9. Il sito in multilingue è inoltre tra le linee guida stabilite nel nuovo decreto ministeriale sull’enoturismo. La prenotazione del soggiorno o della visita in cantina deve inoltre essere fatta preferibilmente tramite internet.

     

  10. Contenere l’E-Commerce: non è fondamentale ma sicuramente aiuta a incrementare le vendite. La gestione dell’e-commerce non va però sottovalutata e va progettata se l’azienda ha del personale da dedicarvi.

     

  11. Presentare i titolari: ultimo aspetto, ma non per importanza. È buona cosa creare una sezione del sito con la foto del titolare e della sua famiglia, soprattutto se si punta a instaurare un rapporto diretto col cliente. A chi arriverà in cantina sembrerà già di “conoscervi”.

     


Come comunicare se ti occupi di ospitalità legata all’enoturismo

turismo del vino

Il turismo del vino è in continua crescita: si stima che il 56% dei turisti italiani abbia visitato una cantina nel corso delle sue recenti vacanze. La percentuale di turisti stranieri interessati a queste esperienze è ancora più elevata 

 

Se la tua azienda si occupa anche di ospitalità è particolarmente importante inoltre:

  1. Inserire una mappa della tua proprietà e del territorio circostante, quest’ultima meglio ancora se scaricabile.

     

  2. Raccontare il territorio: il turista del vino non cerca solo vino ma vuole conoscere anche ciò che il territorio offre. Di solito è un amante della cultura, della natura ed è alla ricerca di emozioni d ricordare. Vuole conoscere cosa c’é dietro la bottiglia di vino.

     

  3. Potresti inserire nel sito qualche pacchetto che comprende percorsi particolari in grado di fargli vivere quell’emozione in più rispetto al classico giro turistico.Ricorda che la personalizzazione è importante, in ogni settore di offerta.

     

  4. Inserire contatti utili: numeri di telefono di associazioni di noleggio di biciclette, per esempio. O di qualche associazione turistica in grado di dare informazioni approfondite sul territorio.

     

  5. Inserire servizi aggiuntivi (servizi ancillari) quali la presenza di wi-fi, di aree destinate ai bambini, specificare se gli animali sono ben accetti, se sono in corso manifestazioni nelle vicinanze ecc.

>> Leggi le linee guida del D.M. sull’Enoturismo del 7 marzo 2019


Il tuo sito web rispecchia tutte queste caratteristiche?

Come vedi, gli aspetti da considerare nella costruzione di un sito web valido sono molti.

È importante, come puoi ben intuire, affidarsi a degli esperti di settore: i costi di realizzazione non sono proibitivi e variano in base alle necessità del cliente.

Ma credimi: è questo l’unico modo per farti raggiungere sul web da potenziali clienti.

Affidarsi al cugino che “ne sa qualcosa di informatica” non è mai una buona idea.

Con una buona strategia di web marketing invece, che valorizzi la tua storia, la tua azienda e il tuo territorio vedrai buoni risultati.

 

Strategia digitale - cos'è e come si costruisce - comunicazione digitale - Verona Wine Love - 3 -

E’ importante avere una buona strategia di web marketing che valorizzi la tua storia, la tua azienda e il tuo territorio


Cosa significa avere una buona strategia di web marketing

Significa non lasciare nulla al caso e affidarsi a persone che si occupano di marketing perché è il loro lavoro, lo studiano, si aggiornano, sanno come funziona il mercato e il mondo di Internet. Conoscono le regole del web come tu conosci la tua terra e i tuoi vitigni.

Il web marketing riguarda tutte quelle competenze che sono necessarie per costruire un buon sito web.

Ma non solo: si occupa dell’approccio ai social, della scrittura migliore per il web, che non è la stessa che funziona sulla carta stampata.

Con qualche accorgimento tecnico e con l’ottimizzazione in ottica SEO potrai ottenere un buon posizionamento online.

Inoltre, impostare un’attività di stesura testi ottimizzati SEO anche per il tuo blog aziendale (testi che siano utili ai tuoi potenziali clienti) è un ottimo modo per acquisire importanza online e di conseguenza aumentare il traffico al tuo sito web.

Una delle tecniche più importanti al fine di ottenere un alto posizionamento sui motori di ricerca è la creazione di contenuti SEO friendly.

Scrivere testi SEO friendly significa saper combinare un’ottima scrittura (col rispetto di regole grammaticali e della scrittura per web) alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca.

 

digital strategy

Avere una buona strategia web significa anche monitorare il sito web in termini di visualizzazioni. Ciò permette di verificare se le scelte effettuate sono ottimali o se è il caso di intervenire con alcune modifiche. 

Avere al tuo fianco un’agenzia web è una cosa importante.

Possiamo aiutarti a valorizzare la tua azienda e il tuo territorio, a far conoscere la tua passione e cosa ti contraddistingue e a far crescere il tuo brand attraverso efficaci strategie di wine-marketing.

Se sei interessato a conoscere come lavoriamo, a migliorare il tuo sito web e la tua strategia di marketing contattaci.

LEGGI LA RUBRICA “DAILY COMMUNICATION”

>> Leggi: Strategie di marketing: social media, brand journalism, business blogging, foto e video, comunicazione digitale. I consigli di Daily Communication

>>  Scopri i servizi che ti proponiamo

Articolo a cura di Sara Soliman
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*** Sara Soliman fa parte di Studio AEsse Communication, agenzia web veronese. Dal 2016 si occupa dal di copywriting e di web marketing per le PMI. 

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Estate in bicicletta sul lago di Garda: Limone-Riva, Garda by Bike, Sentiero del Ponale e giro su due ruote dell’Alto del Garda. Con il contorno dei vini veronesi

Estate in bicicletta sul lago di Garda: Limone-Riva, Garda by Bike, Sentiero del Ponale e giro su due ruote dell’Alto del Garda. Con il contorno dei vini veronesi

La ciclopista del Garda è la ciclabile più bella d’Europa


Il percorso ad anello
che collega su pista ciclabile Limone sul Garda (Capo Reamol) al confine con Riva del Garda rimane una delle piste ciclabili più frequentate del nord Italia.

La ciclabile di Limone sul Garda è stata inaugurata a luglio 2018. C’è chi l’ha definita “la ciclabile più bella d’Europa”: sono infatti 2 chilometri di percorso realizzati a strapiombo sul lago e regalano panorami mozzafiato.

La pista ciclabile è stata costruita in parte su muro e in parte su roccia, utilizzando ponti e archi in ferro, acciaio e tanto legno.

Questi 2 km si aggiungono ai 4 km che vanno dalla zona sud del paese di Limone a Capo Reamol e che furono inaugurati nel maggio del 2013.

 

Ciclabile del Garda

Targhetta della Ciclopista del Garda che collega Limone a Riva del Garda

 

La nuova pista ciclabile ha lo spartitraffico in legno, ponti ben delimitati ed è adatta anche per famiglie.

Il percorso è inoltre percorribile da tutti i tipi di biciclette.

La pista è molto frequentata anche da pedoni, si raccomanda perciò ai ciclisti prudenza e attenzione (il limite imposto è di 10 km orari).

La pista ciclabile sul lago di Garda è un’occasione anche per degustare i vini della zona, dal Bardolino al Lugana.


Piste ciclabili. Garda by Bike: nuove tratte per il cicloturismo sul Lago di Garda 

Garda by Bike è un progetto ambizioso. Parliamo di una pista ciclabile lunga 190 km che percorre l’intero giro del Lago di Garda attraversando tre regioni:  Veneto, Lombardia e Trentino a Alto Adige.

Con Garda by Bike il sogno di ogni ciclista, il giro del Lago di Garda su una pista ciclabile ininterrotta, diventerà realtà.

La particolarità della pista ciclabile Garda by Bike è infatti la sua costruzione, in parte a ridosso del lago, con passaggi emozionanti e scorci spettacolari sul lago e le montagne circostanti.

Come ben sanno gli appassionati delle due ruote, alcuni km di ciclabile intorno a Limone del Garda sono già finiti e possono già essere percorsi in bicicletta, mentre altri sono in progetto.

L’intero percorso passerà dunque lungo tratti di ciclabile già attivi, vecchie gallerie inutilizzate e parti da costruire ex-novo.

Attraverserà Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, alcuni comuni della Valtènesi quali Padenghe sul Garda, Moniga del Garda, Manerba del Garda.

Costeggiando la riva nord del Lago attraverserà poi i territori di San Felice del Benaco e, nel Parco dell’Alto Garda, Salò, Gardone Riviera, Toscolano-Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone.

La pista sarà collegata alla Ciclovia del Sole, incrociando EuroVelo EV7, il grande percorso ciclabile dell’Europa centrale ed Eurovelo EV8, l’“Itinerario Mediterraneo”.

Nel tratto fra Gargnano e Limone sul Garda il tracciato si inerpica sui pendii ripidi dei monti della Valvestino ed è quindi consigliato ai soli esperti.

In alternativa è prevista la possibilità di utilizzare la navigazione sul lago attraverso battelli predisposti al carico delle biciclette.

Già in progetto invece il tratto che da Limone sud giungerà alla zona del bivio per Tremosine.

Questo tratto parte dalle vecchie gallerie dismesse della Gardesana, a strapiombo sul lago. La sua messa in sicurezza prevede costi piuttosto alti, che verranno suddivisi tra le tre regioni interessate al progetto.

In progetto c’è anche il tratto da Tremosine a Campione sud e poi, nell’ottica del grande sogno dell’anello ciclabile gardesano Garda by bike, si dovrà pensare al tratto Campione-Tignale.

 

Ciclovia Garda by Bike

L’intero percorso della ciclovia Garda by Bike (www.provincia.brescia.it)

 

Il progetto dell’itinerario completo della Garda by bike, suddiviso per regioni, con tratte, costi previsti e altre informazioni lo trovate invece alla pagina delle Ciclabili della Provincia di Trento.

 

 

“Il giro alto del lago”è una delle piste ciclabili più impegnative d’Italia. Percorso e informazioni

La pista ciclabile dall’alto Garda offre fantastici panorami sulle Alpi e sulle acque del lago.

La pista ciclabile del lago di Garda, nota come “Giro alto del lago” è però adatta solo a cicloturisti esperti e ben allenati, essendo una delle piste ciclabili più impegnative d’Italia.

Il percorso presenta infatti vari dislivelli e salite, alcune talmente ripide da costringere i ciclisti ad abbandonare la sella e salire a piedi, portando avanti la bicicletta. Per via della sua difficoltà, il percorso è sconsigliato ai bambini.

È una pista ciclabile che si sviluppa per la maggior parte su strada. Questo rende più facile la sua percorrenza ma anche possibile l’incontro con le auto.

La pista ciclabile del lago di Garda si snoda in mezzo ai panorami delle province di Verona e di Brescia per oltre 85 chilometri.

Il giro alto del lago è uno dei due percorsi che completano l’itinerario intorno al lago di Garda.

Infatti, per via della circonferenza di oltre 180 chilometri, l’intero giro del lago è stato diviso in due tappe da quasi 90 chilometri l’una.

La prima tappa della pista ciclabile del lago di Garda inizia nella località di Toscolano Maderno (BS), con direzione Gargnano.

Si attraversano i paesi di Riva del Garda (TN) e Limone (BS). Da qui inizia la discesa verso Torbole, un’incantevole paese in provincia di Verona.

Si percorre la ciclopedonale che prosegue lungo le sponde del Garda fino a giungere a Malcesine (VR), dove è possibile traghettare le bici sulla riva opposta del lago e tornare a Toscolano Maderno.

Durante la stagione invernale è consigliato percorrere il tragitto in senso orario, per godere del tepore del sole. Viceversa, in estate, si consiglia di percorrere la strada in senso antiorario, per restare più al fresco.

Per chi ama le due ruote, il Lago di Garda offre dunque percorsi di diverse tipologie e difficoltà: dalla Ciclopista del Garda ai tratti più impegnativi sulle montagne circostanti.

Sono itinerari percorribili sia d’estate sia d’inverno: per maggiori informazioni vi consigliamo di contattare il nostro partner Bike Experience di Fabio Boeti e scegliere con lui il percorso che più incontra i vostri desideri.

 

Il sentiero del Ponale 

Il Sentiero del Ponale, a Nord del Lago di Garda, è uno dei più famosi ed apprezzati sentieri d’Europa e collega Riva del Garda alla Val di Ledro.

La strada del Ponale ha origini molto antiche: fu ricavata nella roccia già a metà ottocento.

Dal 2004 la vecchia strada è diventata un sentiero ciclo-pedonale, uno dei sentieri più belli d’Europa.

 

Cicloturismo Lago di Garda

Il Sentiero del Ponale collega Riva alla Valle di Ledro. Partenza da Riva del Garda centro

 

Il percorso inizia dal centro di Riva del Garda.

Da qui si supera il Porto, si segue la costa in direzione Limone e, passata la centrale idroelettrica di Riva, si raggiunge la Gardesana Occidentale.

Il sentiero, sulla destra e in leggera salita, è indicato come D01 verso Ledro.

L’unico accorgimento è prestare attenzione ai pedoni, molto frequenti in questo splendido percorso che regala panorami mozzafiato tra roccia, lago e storia.

Per gli amanti delle due ruote la Ciclopista di Limone sul Garda, il Sentiero del Ponale, il Giro alto del Lago e il progetto Garda by Bike (una volta ultimato) sono percorsi emozionanti e imperdibili.

Sono insomma piste ciclabili che meritano di essere percorse per vivere il lago di Garda nel modo migliore.

Articolo a cura di Sara Soliman

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Eccoti poi i link di Verona Wine Love ad alcune informazioni utili su come arrivare sul lago di Garda e a Verona, città dell’Amore, e come soggiornarvi:

IL LAGO DI GARDA: GUIDA AI PERCORSI 

COME RAGGIUNGERE VERONA E IL LAGO DI GARDA CON I MEZZI PUBBLICI

COME ARRIVARE A VERONA: GUIDA PER CHI ARRIVA IN AUTO O MEZZI PUBBLICI

INFORMAZIONI UTILI PER CHI SOGGIORNA A VERONA

GUIDA TURISTICA ALLA CITTA’ DI VERONA

SCOPRI LA VALPOLICELLA. TERRA DI VINI, NATURA E CULTURA

VERONA WINE LOVE, IL MAGAZINE SULL’ENOTURISMO

Eventi Verona con il vino e dintorni: luglio 2019. Gli appuntamenti che vi consigliamo per degustare i vini veronesi (e non)

 

 

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