Veronafiere riprogramma il calendario degli eventi a causa del Coronavirus. Vinitaly fissato dal 18 al 21 aprile 2021

Veronafiere riprogramma il calendario degli eventi a causa del Coronavirus. Vinitaly fissato dal 18 al 21 aprile 2021

Il consiglio di amministrazione del Gruppo Veronafiere di Verona si è riunito in data odierna per ridefinire tutti gli assetti organizzativi e i calendari degli eventi in programma in Italia e all’estero.

Il Vinitaly 2020, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, ha subito lo spostamento al prossimo anno e con esso altre fiere in programma.

La gestione del post Coronavirus ha richiesto l’assemblea straordinaria del Cda di Veronafiere. Il presidente Maurizio Danese dichiara: “Ridefinizione di obiettivi e strategie del Gruppo per proseguire l’attività in Italia e all’estero e ripartire prontamente quando si tornerà a pieno regime”.

Il direttore generale Giovanni Mantovani interviene sulla decisione: “Il post emergenza per noi si chiama rinascita. Rivoluzionato il calendario per sostenere il business delle imprese e dei settori. Vinitaly al 2021, nelle date già fissate nel calendario del prossimo anno: 18-21 aprile. Investimenti straordinari sugli eventi di settore all’estero”.

Il presidente Maurizio Danese aggiunge: “Il perdurare dell’emergenza Coronavirus a livello nazionale, con il susseguirsi dei decreti urgenti della presidenza del Consiglio dei ministri, e la più recente propagazione dello stesso a livello europeo e non solo, hanno reso improcrastinabili alcune decisioni. Per tali ragioni Il consiglio di amministrazione, d’intento con la direzione generale e il management, ha deliberato oggi in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del Gruppo. Fra questi, la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati”.

Conclude infine Danese: “Occorre ricordare che questa situazione complessa ha avuto un impatto dirompente anche sull’industria fieristica europea. Ad oggi, sono oltre 200 le manifestazioni sottoposte a revisione di calendario, con una perdita complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro e 51.400 posti di lavoro a rischio, senza considerare l’indotto e la perdita di 39 miliardi di euro di export generati dalle rassegne internazionali per le PMI europee”.

 

Veronafiere

Il direttore generale di Veronafiere Spa, Giovanni Mantovani (foto di repertorio)

 

Principali provvedimenti adottati dal Gruppo Veronafiere

Di seguito i punti principali dei provvedimenti adottati dal CdA del Gruppo Veronafiere, riunitosi oggi in convocazione straordinaria.

Per la prima volta nella propria storia, anche Vinitaly dovrà posticipare la sua 54ª edizione. Con essa sono rinviate anche le concomitanti Sol&Agrifood ed Enolitech. Le nuove date delle manifestazioni sono perciò riprogrammate al 18-21 aprile 2021, mentre Veronafiere concentrerà la seconda parte dell’anno 2020 al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati.

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Il post emergenza per noi si chiama rinascita, che fino all’ultimo abbiamo continuato a confidare potesse avvenire a giugno. Ma la crisi sanitaria si è, come evidente a tutti, decisamente inasprita e ciò che inizialmente sembrava possibile ora non lo è più. In accordo con le organizzazioni di filiera, Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech si spostano quindi al prossimo anno”.

Conclude Mantovani: “Per questo, oltre a lavorare con investimenti straordinari sui nostri eventi internazionali Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy, ci mettiamo a disposizione del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende”.

La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Sandro Boscaini, presidente di Federvini e Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative.

Leggi anche: vini e territori di Verona

 

Veronafiere

Il presidente di Veronafiere Spa, Maurizio Danese (foto di repertorio)

 

 

Nuovo Calendario eventi organizzati da Veronafiere o da terzi

 

Veronafiere, in quanto organizzatore diretto delle proprie rassegne, a causa dell’epidemia di Coronavirus ha dovuto necessariamente riposizionare nel giro di due settimane un calendario di eventi che ne conta circa 70 in programma nel corso dell’anno tra Italia ed estero, alcuni fortemente radicati nella loro stagionalità.

Di seguito il calendario con i principali eventi organizzati direttamente da Veronafiere o da terzi che hanno subito modifiche.

EVENTO ITALIADATA IN CALENDARIO NUOVA DATA
Model Expo Italy – Elettroexpo7-8 marzo 202021-22 novembre 2020
SportExpo6-8 marzo 2020Posticipato a data da definire
Samoter – Asphaltica -ICCX Southern Europe16 -20 maggio 202021-25 ottobre 2020
LetExpo16-20 maggio 2020Posticipato a data da definire
Automotive Dealer Day19-21 maggio 202015-17 settembre 2020
Veronafil22-24 maggio 202021-23 maggio 2021
Verona Mineral Show Geo business22-24 maggio 202021-23 maggio 2021
Vinitaly – Sol&Agrifood – Enolitech14-17 giugno 202018-21 aprile 2021
Opera Wine13 giugno 202017 aprile 2021
Vinitaly And the City12 -15 giugno 202016-19 aprile 2021
Innovabiomed15-16 giugno 2020Posticipato a data da definire
Art Verona16-18 ottobre 202011-13 dicembre 2020
Oil&NonOil20-22 ottobre 202021-23 ottobre 2020

 

Nuove date per gli Eventi Estero in calendario

 

Vinitaly Chengdu 22-25 marzo 2020 – Posticipato a luglio 2020
Fieragricola Marocco @Siam 14-19 febbraio 2020 – Annullato
Living Italy @Design Shanghai 12-15 marzo 2020 – Posticipato 26-29 maggio 2020
Bellavita Expo Varsavia 21-23 aprile 2020 – Posticipato 30 giugno-2 luglio 2020
Vinitaly China – Road Show 15-19 giugno 2020 – Posticipato
Bellavita Expo Amburgo 20-24 giugno 2020 – Posticipato 12-16 marzo 2021

 

La riprogrammazione del calendario degli eventi organizzati dal Gruppo Veronafiere si è reso necessario per tutelare tutti gli attori in campo.

Con la decisione, presa dal Cda straordinario di oggi, si punta a mettere in sicurezza tutti i prodotti connessi ai settori del business di riferimento e con questi garantire l’efficacia delle strategie e degli investimenti già definiti.

Articolo a cura di Nicola Albi
Team veronawinelove.com

 

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TerrACE: parte dai vigneti di Soave il progetto dell’Unione Europea per lo studio dei terrazzamenti

TerrACE: parte dai vigneti di Soave il progetto dell’Unione Europea per lo studio dei terrazzamenti

L’Unione Europea, con l’European Research Council, finanzia uno studio da 2,5 milioni di euro su muretti e terrazzamenti dei vigneti di Soave.

La più prestigiosa agenzia europea per il finanziamento della ricerca sostiene così il progetto TerrACE che rientra in un più ampio programma europeo, di nome Horizon 2020, inerente allo studio e la conservazione dei terrazzamenti agricoli.

Per i prossimi 5 anni un team di scienziati di tutto il mondo studierà i terrazzamenti e i muretti a secco. Queste opere dell’uomo agricoltore sono capaci di “raccontare” i cambiamenti delle pratiche agricole e del paesaggio al mutare del cambiamenti del clima.

I vigneti terrazzati del Soave, considerati patrimonio agricolo globale della Fao nel dicembre 2018, sono dunque il territorio dove si terrà il primo meeting di TerrACE.

 

Soave castello

Soave, il Castello Scaligero (foto di Nicola Albi)

 

TerrACE: lo studio sui terrazzamenti di Soave

Il progetto, della durata quinquennale, è stato finanziato per 2,5 milioni di euro dall’European Research Council (agenzia europea per il finanziamento della ricerca) con la missione di mantenere e attrarre in Europa i migliori ricercatori, selezionati in base al criterio dell’eccellenza scientifica.

Il primo incontro, avvenuto a Soave, tra i ricercatori delle Università di Tromsø (Norvegia, capofila del progetto, guidato dal geografo professore Antony Brown), Università di Padova (Italia), Università Cattolica di Louvain (Belgio), Università di York (Inghilterra), Università di Salisburgo (Austria) e Università di Barcellona (Spagna) si è posto come primo obiettivo l’individuazione delle antiche aree terrazzate europee.

Ulteriore obiettivo è quello di studiare quali sono stati gli effetti sull’erosione e degrado del suolo e sullo stoccaggio del carbonio e di altra materia organica. 

Questo per capire quali possono essere le cause dei cambiamenti climatici e se i terrazzamenti sono una risposta efficace ad essi.

I rilievi sul territorio italiano si concentreranno proprio sulle colline soavesi dove i ricercatori, coordinati dal professore Paolo Tarolli, hanno individuato aree con terrazzamenti di più di 200 anni, testimonianza dell’attività viticola centenaria nella zona.

Spiega Sandro Gini, presidente del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave: “I terrazzamenti e i muretti a secco fanno parte della storia del Soave, dove i viticoltori dovevano con fatica preservare e sfruttare ogni centimetro di terreno fertile per coltivare le uve, quindi non ci può che rendere orgogliosi essere stati scelti per un così prestigioso progetto, per portare la nostra testimonianza sulla ribalta mondiale.”

E prosegue Sandro Gini: “Stiamo assistendo di anno in anno a stravolgimenti a livello globale delle pratiche agricole, che sono alla base non solo dell’alimentazione, e quindi del vivere delle popolazioni, ma anche della tenuta del tessuto sociale e delle comunità, fili che si intrecciano e che con forza mantengono le persone nel luogo in cui sono nate, permettendo una continuità e una affidabilità nei mercati mondiali di un prodotto che fa sentire forte la sua identità”.

 

Soave colline con muretti sasso

Muretti a secco e terrazzamenti nei campi di Soave (foto di Nicola Albi) (Verona)

 

I muretti a secco: patrimonio culturale immateriale dell’umanità

I muretti a secco (“marogne” in dialetto veronese) sono il simbolo del territorio agricolo veronese.

Realizzati in perfetta armonia con l’ambiente, sono l’emblema di un rapporto equilibrato tra uomo e natura. Hanno il compito di frenare il dilavamento e rendere il terreno più sicuro.

È questo il motivo per cui sono stati riconosciuti dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Grazie al sole, nella stagione fredda i muretti diventano collettori solari: ne hanno bisogno sia le viti sia gli olivi, che hanno un apparato radicale molto delicato.

Un terrazzamento a secco in collina, inoltre, è praticamente “un condominio di diversi insetti” che trovano ricovero nel muro mantenendo l’equilibrio ecologico.

Tutelare i muretti a secco significa, pertanto, tutelare la biodiversità. Sono tante le specie vegetali e animali che popolano le pietre dei muri.

Muschi, felci, licheni (preziosi indicatori di qualità dell’aria), e poi ancora la rara Campanula Petrea, lombrichi, millepiedi, aracnidi, insetti e persino qualche ghiro in letargo.

Per saperne di più leggi tutto l’articolo Agricoltura e territorio: i muretti a secco (“marogne”) patrimonio immateriale dell’umanità per l’Unesco. Scopri dove trovarli nel Veronese

Leggi anche: Turismo del vino: Soave, i suoi vini, la sua cultura e il suo paesaggio sono patrimonio agricolo di rilevanza mondiale

 

Uva Garganega di Soave

Uva Garganega di Soave (foto di Nicola Albi)

 

Soave e l’enoturismo

Il paesaggio viticolo e del vino Soave come patrimonio dell’umanità per l’agricoltura conferma ancor di più la vocazione enoturistica della zona.

Il turismo del vino consente ai visitatori di entrare in contatto con un paesaggio unico, con testimonianze di arte e di storia.

I visitatori possono conoscere e gustare da vicino la produzione dei vini Soave, accompagnata dalla cucina tipica del territorio.

Nell’ambito delle “strade del vino”, la “Strada del Vino Soave” merita allora di essere citata con il suo presidente, Paolo Menapace. Un insieme di percorsi alla scoperta delle bellezze naturali, storiche e culturali di un territorio divenuto patrimonio dell’umanità.

Il concetto di enoturismo si colloca così, a pieni voti, in un quadro di sostenibilità ambientale e di rispetto delle tradizioni locali.

Benvenga dunque l’interesse dimostrato dall’unione europea, con l’European Research Council, di sostenere la ricerca sui terrazzamenti e i muretti a secco.

Individuare l’evoluzione delle tecniche agricole applicate alla terra può ritornare utile, alle prossime generazioni, per capire il mutare del cambiamenti del clima e del paesaggio.

 

Scopri la sezione sul territorio di Soave

Leggi anche: Vini di Soave

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

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Nuove date per Vinitaly 2020: dal 14 al 17 giugno 2020 il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati

Nuove date per Vinitaly 2020: dal 14 al 17 giugno 2020 il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati

Il Vinitaly 2020 viene spostato di concerto con le principali associazioni di settore, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Verona, Federico Sboarina.

Le nuove date del Vinitaly sono: dal 14 al 17 giugno 2020 per quanto riguarda il Vinitaly e il 13 giugno 2020 per l’Anteprima di Operawine con Wine Spectator.

Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, in chiusura del Consiglio di amministrazione della società che gestisce il Vinitaly, così afferma: “In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”.

“Vinitaly, insieme ad OperaWine – prosegue il dg Giovanni Mantovani – si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”.

La decisione arriva dopo un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, spiega: “Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese”.

E prosegue Maurizio Danese: “Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”.

Veronafiere, nel contempo, si è attivata con una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati.

Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.

 

Vinitaly 2019 - the guide to the international wine event in Verona - April 2019 - AA

Il Vinitaly prende il via dal 14 al 17 giugno 2020 negli stand di Veronafiere di Verona, (foto di repertorio)

 

Le dichiarazioni delle associazioni di settore

Il presidente dell’Unione italiana vini, Ernesto Abbona interviene sull’argomento: “Condividiamo in pieno le scelte di Veronafiere, sia per quanto riguarda la decisione presa, sia per la relativa collocazione temporale insieme ad altri grandi eventi come Cosmoprof di Bologna e il Salone del Mobile di Milano, che daranno un segnale importante per la ripresa del Paese”.

Anche il presidente di Federvini, Sandro Boscaini, cos’ aggiunge: “Occorre dare un messaggio forte al Paese. Se agiamo uniti nel contesto dello spostamento di data, non solo di Vinitaly, ma di altri grandi eventi internazionali che si svolgeranno in Italia a giugno, potremo contribuire in modo corale al rilancio dell’immagine positiva che merita il made in Italy”.

Riccardo Cotarella, presidente di Assoneologi dichiara: “La decisione assunta da Veronafiere su Vinitaly e supportata dalle associazioni della filiera, deriva da considerazioni intelligenti e imprenditoriali”.

“Non si può immaginare un Vinitaly – aggiunge Riccardo Cottarella– fiore all’occhiello del settore vitivinicolo italiano, nonché evento che tutto il mondo ci invidia, ridimensionato più o meno fortemente nelle presenze di operatori che al momento danno previsioni non soddisfacenti”.

E infine termina il presidente di Assoenologi: “Questo significa tutelare l’operatività dei nostri produttori e allo stesso tempo proteggere l’immagine del vino italiano e di Vinitaly nel mondo”.

Matilde Poggi, presidente Federazione italiana vignaioli indipendenti interviene sul tema: “Siamo d’accordo con Veronafiere sulla necessità di modificare le date in calendario di Vinitaly. Giugno è l’ultima data utile per un evento sul vino”.

Il presidente della FIVI aggiunge: “Come Fivi siamo comunque pronti ad un grande impegno per partecipare, dal momento che questo mese è dedicato tradizionalmente alle lavorazioni in vigna”.

Il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, afferma: “La nostra posizione è di non dare messaggi negativi al mercato, specie in un momento cruciale per il sistema Paese e per il settore”.

E aggiunge Riccardo Ricci Cubastro: “La situazione negli ultimi giorni è stata diversa da quella sperata e per questo ci sentiamo di condividere la scelta di Veronafiere e di stare sulla stessa linea di Vinitaly, pur consapevoli che ci sarà molto da fare”.

Luca Rigotti, coordinatore settore vino di Alleanza Cooperative: “Condividiamo la scelta di Veronafiere per lo spostamento delle date di Vinitaly. Ora lavoriamo assieme alla fiera affinché il mondo del vino possa dare un messaggio positivo all’economia nazionale”.

 

Vinitaly edizione n.54 e gli eventi collegati

La manifestazione di apertura collegata al Vinitaly, “OperaWine” 2020 si posiziona al 13 giugno 2020 come viene confermata Vinitaly-Sol&Agrifood-Enolitech  dal 14 al 17 giugno 2020.

Con OperaWine, quest’anno, sono presenti 103 cantine tra le migliori d’Italia selezionate da “Wine Spectator”, con una degustazione firmata dalla celebre rivista americana.

Glia altri appuntamenti sono:

  • Il Vinitaly Design International Packaging Competition si colloca il 25 marzo 2020,
  • il 5StarWines / Wine without Walls dal 15 al 17 aprile 2020,
  • il VIA-Vinitaly International Academy dal 8 al 12 giugno 2020,
  • l’evento dedicato agli winelovers, il Vinitaly and the City, prende il via dal 12 al 15 giugno 2020.

 

Vintaly 2020 a Verona

Vinitaly, il Salone Internazionael dei Vini e dei Distillati, a Verona dal 14 al 17 giugno 2020 (Foto di repertorio)

 

Sono oltre 4.600 aziende espositrici, più di 40 Paesi produttori, 400 eventi in 4 giorni: degustazioni tecniche, prestigiose verticali, walk around tasting e focus sui principali mercati.

Sono presenti inoltre: aree tematiche dedicate al vino biologico certificato Vinitalybio, alla produzione internazionale International wine, al canale Ho.Re.Ca Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection.

Un altro settore con spazi espositivi è quello relativo agli accessori e complementi per la ristorazione e la sommellerie Vinitaly Design.

Per l’edizione del Vinitaly 2020 ci sono delle novità:

  • il Micro Mega Wines – Micro Size, Mega Quality che presenta una selezione di aziende con piccole produzioni, a varietà indigena e internazionale, ma ad alto tasso qualitativo.
  • Il debutto degli orange wine nel padiglione International_Wine.
  • La Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide prosegue nel progetto di ampliamento delle lingue (da nove a undici) a disposizione dei buyer.
  • Sol&Agrifood diventa sempre più piattaforma di servizi a sostegno delle piccole e medie imprese.
  • Nasce l’area Xcellent Beers, dedicata alla birra artigianale, con degustazioni, momenti di formazione e incontri per operatori professionali.
 

 

Vinitaly 2020 a Verona dal 19-22 aprile 2020

Vinitaly 2020 – Sol&Agrifood diventa sempre più piattaforma di servizi a sostegno delle piccole e medie imprese (logo di Vinitaly – Veronafiere)

 

Sol&Agrifood, nasce l’area Xcellent Beers con degustazioni e formazione

Il 2020 si apre con delle novità per Sol&Agrifood (pad. C), che da rassegna fieristica diventa la piattaforma di servizi più completa a supporto delle piccole e medie imprese.

Punta di diamante del food, dell’olio extravergine di oliva e della birra artigianale made in Italy.

Il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità di Veronafiere ha calendarizzato nel corso dell’anno, potenziandoli in chiave business, una serie di eventi di promozione commerciale e di formazione, in Italia e all’estero.

Nei giorni di manifestazione a Verona, la principale novità è rappresentata dal nuovo layout, che prevede una netta separazione tra le aree olio evo, food e birra artigianale.

Quest’ultima diventa un vero salone, denominato Xcellent Beers, con un format innovativo, basato su degustazioni, formazione e momenti b2b con incoming di operatori esteri, per permettere la scoperta e il business di un prodotto che riscuote sempre più successo sui mercati di tutto il mondo.

Il calendario degli eventi è in continuo aggiornamento.sul sito Vinitaly

 

Vinitaly and The City 2020

I migliori vini italiani e internazionali, abbinati al food di qualità, faranno da filo conduttore anche fuori dai padiglioni della fiera, per Vinitaly and the City, in programma dal 12 al 15 giugno 2020.

Con le sue contaminazioni tra vino, arte, musica e spettacolo, il fuori salone serale che ha portato in riva all’Adige l’anno scorso 80.000 wine lover si prepara per un’altra edizione di successo.

 

Vinitaly and The City - fuori salone del vino a Verona per winelovers

Vinitaly and The City, il fuori salone del vino a Verona per winelovers dal 12 al 15 giugno 2020 (foto di repertorio)

 

Vedi il programma su:  Vinitaly and The City

Visita il link: Informazioni utili su Verona

Guarda anche: Come arrivare a Verona

La 54a edizione del Vinitaly 2020, con la nuova data dal 14 al 17 giugno 2020 a Verona, si conferma un evento di risonanza internazionale sia per il mondo dei buyer sia per gli appassionati di vini e distillati.

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

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Un incidente in falesia ci porta via Mauro Magagna. La redazione di “Verona Wine Love” vicina alla famiglia di Mauro

Un incidente in falesia ci porta via Mauro Magagna. La redazione di “Verona Wine Love” vicina alla famiglia di Mauro

Una triste notizia ha sconvolto la giornata della redazione del Magazine “Verona Wine Love”. Il nostro collaboratore, il fotografo professionista Mauro Magagna di Colognola ai Colli (Verona), mentre arrampicava oggi nella falesia di Ceredo (Sant’Anna d’Alfaedo, Verona) è precipitato ed ha perso la vita.

Per cause ancora in fase di accertamento, la corda che lo sosteneva mentre si calava dalla parete si è sfilata dal moschettone di sosta.

Fatale è stata la caduta, da un’altezza di circa 20 mt., che non ha lasciato scampo a Mauro.

 

Fotografo

Il fotografo professionista Mauro Magagna

 

La sua storia: la passione per la fotografia e l’arrampicata

Gli inizi della carriera professionale di Mauro Magagna risalgono agli anni ’70. La sua prima macchina fotografica regalata da uno zio era “una vecchia e mitica Canon Ftb”, come amava raccontare Mauro.

Fu il primo passo per avvicinarsi a quella che sarebbe stata la sua professione e, soprattutto, passione.

 

Verona turistica con percorsi e itinerari

Il Ponte Pietra a Verona, foto di Mauro Magagna

 

I punti di partenza per apprendere tecniche e concetti, Mauro li trova studiando i grandi maestri della fotografia. Anche i grandi pittori dell’impressionistmo furono ispiratori di scatti memorabili.

William Turner è uno di questi e viene spesso richiamato da Magagna nelle sue fotografie di paesaggi, nei fari di Saint Malo (Francia) e negli spazi montani con citazioni quali: “La mia attività è dipingere ciò che vedo, non quello che so che c’è” (cit. William Turner).

 

Fotografo Mauro Magagna

La Lessinia, foto di Mauro Magagna

 

Le sue foto sono state pubblicate su testate italiane quali Gulliver, Oasis e Airone. Mauro vanta collaborazioni come Art director di aziende e marchi famosi.

La foto pubblicitaria è un altro aspetto della sua professione e lo vede impegnato con aziende di vini, panettoni, acque minerali, abbigliamento, supermercati, cartiere e agenzie di viaggi.

 

Vini Valpolicella - appassimento delle uve

Appassimento uva della Valpolicella (Verona), foto di Mauro Magagna

 

Il suo spirito avventuroso, che si manifesta poi con l’arrampicata, lo porta a viaggiare e fare svariati tour: dalle foreste del Borneo al Sudafrica, dal Canada agli Stati Uniti, Australia e in Europa. I suoi reportage trovano così visibilità in diverse mostre a Verona e provincia.

Mauro ha realizzato photo workshop tematici per Unpaalleled Sounth African Tours e ne diviene Official Advisor.

Per 6 anni ha insegnato fotografia digitale e fotoritocco ai corsi tenuti dal Centro Internazionale di fotografia scavi scaligeri di Verona.

Dirigeva, inoltre, dei corsi di fotografia e fotoritocco alla School of Arts di Colognola ai Colli (VR).

 

Verona e il Lago di Garda

Il Lago di Garda, foto di Mauro Magagna

 

Nel 2014 Mauro partecipa, con le sue foto, alla creazione di un calendario necessario alla raccolta di fondi per tracciare la falesia di Ceredo “Falconi”, alle pendici dei Monti Lessini (Verona).

È qui che prosegue la sua esperienza di climber con arrampicatori quali Franceso “Chicco” Fonte Basso e altri amici.

Mauro è diventato, da poco, anche Ambassador della SunwayFoto, casa mondiale produttrice di accessori professionali per fotografi.

 

Le sue parole

Diffida sempre di chi dice di possedere la verità assoluta.
Dei guru.
Di ciò che crede la maggior parte della gente.
Dei condizionamenti imposti dagli altri (società, religione, ecc).
La vita è una ed è la tua.


Mauro Magagna

 

Lessinia a piedi e in bicicletta

Orchis o Scarpetta di venere, foto di Mauro Magagna

 

Mauro e il progetto “Verona Wine Love”

Mauro è parte integrante del progetto del Magazine “Verona Wine Love” fin dagli esordi. Ha contribuito, con i suoi scatti sulla città di Verona, della Lessina e del Lago di Garda, alla messa online del portale con scatti d’autore.

Fin da subito Mauro ci ha dimostrato quanto il punto di osservazione, la tecnica e l’estro creativo, dettati dalla sua lunga esperienza sul campo, siano fattori indispensabili per creare una fotografia d’impatto.

 

fotografia

Lago di Garda, foto di Mauro Magagna

 

Dal carattere solare e con una disponibilità a mettersi sempre in gioco, Mauro ci lascia un grande vuoto.

Con la sua fervida immaginazione e la costante analisi dei diversi punti di vista, Mauro ci ha insegnato che l’introspezione è un efficace metodo di porsi nei confronti degli eventi e della mutevolezza temporale.

> Mauro Magagna, fotografo e art director: il suo profilo sul portale “Verona Wine Love”

 

Fotografo Mauro Magagna

Foto di Mauro Magagna

 

Ricordiamo il suo spirito errante che lo ha portato a fotografare la natura delle foreste del sud Africa.

“Il principio di avventura mi permette di fare esistere la Fotografia. Viceversa, senza avventura, niente foto”. (cit. Roland Barthes)

La redazione si stringe vicino alla moglie Roberta, alla figlia Amanda e a tutti i familiari di Mauro.

“Non dimenticherò il tuo sguardo, beffardo e pieno di istrionica ironia, che lanciavi quanto ti intrattenevi nello scrutare il mondo. Vola in alto e tocca il cielo con i colori, le forme e le parore che più ti ispirano”.

Buon viaggio Mauro.

Articolo a cura di Nicola Albi

La redazione di “Verona Wine Love”
Maurizio Corte
Nicola Albi
Sara Soliman

 

Serie di scatti di Mauro Magagna

Anteprima Amarone 2016 a Palazzo Gran Guardia di Verona. Aldo Sartori: “l’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale”

Anteprima Amarone 2016 a Palazzo Gran Guardia di Verona. Aldo Sartori: “l’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale”

Al Palazzo della Gran Guardia di Verona inizia la due giorni (sabato 1 e domenica 2 febbraio 2020) della manifestazione Anteprima Amarone 2016.

Oggi si entra nel vivo della kermesse dedicata alla celebrazione del vino Amarone della Valpolicella con la giornata riservata ai giornalisti nazionali ed esteri.

Il convegno “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano” è il momento in cui fare il punto sulla situazione legato alla denominazione, ai mercati e alle azioni svolte sul campo da parte degli attori coinvolti.

Un’annata del vino Amarone, quella del 2016, tanto attesa e che è possibile degustare negli stand delle 53 aziende vitivinicole presenti con le loro bottigle.

Il mercato dell’Amarone coinvolge 2.273 produttori di uve e 272 aziende imbottigliatrici, con 373 fruttai destinati all’appassimento. Secondo l’indagine di Nomisma Wine Monitor, il giro d’affari nel 2019 sfiora i 345 milioni di Euro.

Numeri importanti che trovano supporto in un territorio compreso tra i 19 comuni della Valpolicella Doc veronese con  8.300 ettari vitati.

Il momento si rivela proficuo per affrontare e conoscere, con gli inteventi dei relatori, lo stato di salute delle grandi denominazioni.

 

Anteprima Amarone 2016. La ministra Bellanova: “l’amarone è un potentissimo veicolo della qualità e dell’eccellenza”

Dopo la proiezione del video ufficiale del Consorzio Tutela vini Valpolicella dedicato all’Anteprima Amarone 2016, il pubblico presente ascolta l’intervento registrato della ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova.

La ministra saluta i relatori del convegno e “le aziende che testimoniano l’eccellenza di un vino che nel mondo è sinonimo di enorme lavoro, affinamento, qualità e capacità di imporsi sui mercati globali, un modello esemplare”.

Aggiunge la ministra Bellanova: “voglio comunque testimoniare la mia attenzione verso un prodotto che è un potentissimo veicolo della qualità e dell’eccellenza insuperabile del nostro agroalimentare nel mondo”.

“Per questo – aggiunge Bellanova – stiamo lavorando per l’istituzione di una cabina di regia presso il ministero. L’obiettivo è evidente: fare in modo che il confronto, con l’intero settore, sia costante e puntuale”.

E continua: “dobbiamo essere capaci di proiettare la storia composta da 500 vitigni coltivati e una diversità impareggiabile verso il valore materiale e immateriale del futuro. Per questo credo che la cultura del vino debba tornare anche nelle scuole, proprio perché i nostri giovani imparino il rispetto e il valore delle culture più tipiche della nostra terra”.

Sul fronte del rispetto dell’ambiente e per la riduzione dell’impatto delle produzioni sul terreno la ministra afferma: “siamo in dirittura d’arrivo per il testo unico nazionale per la sostenibilità della filiera vitivinicola, tassello fondamentale che ci vede impegnati assieme al ministero dell’Ambiente”.

Al termine dell’intervento Bellanova aggiunge: “stiamo ultimando una serie di interventi per la raccolta dati e un unico sistema di certificazione. L’obiettivo è quello di arrivare al raggiungimento di un’ Agricoltura 4.0”.

 

Il sindaco di Verona: “l’Amarone è il più grande ambasciatore del nostro territorio”

Il sindaco di Verona Federico Sboarina prende poi la parola per portare il saluto della cittadinanza ai partecipanti.

“Quando si parla di Amarone si parla di eccellenze, del nostro territorio e della nostra provincia, che rappresenta il Made in Italy in generale”.

Il sindaco aggiunge: “a settembre ero in Cina per il gemellaggio con la città di Hangzhou e ho capito che tutti conoscono la storia di Giulietta e Romeo ma non tutti la collocano all’interno della nostra città. Tutti conoscono l’Amarone e tutti sanno che l’Amarone della Valpolicella è a Verona“.

“Questo è la prova di quanto un vino rappresenti l’identità di un territorio. E – aggiunge Sboarina – i nostri prodotti devono essere difesi contro chi cerca, nel mondo, di contraffarli. L’Amarone è un grande brand che funziona, altrimenti non sarebbe imitato”.

“Ringrazio tutti gli imprenditori agricoli che utilizzano la tecnologia per stare al passo con i tempi,  per fare prodotti sempre migliori e portarli su piattaforme virtuali e farli conoscere in ogni parte del mondo – continua il sindaco”.

E termina l’intervento il sindaco: “ringrazio i produttori che permettono di tenere alto il nome dell’Amarone, della nostra provincia e città e che lo rendono il più grande ambasciatore del nostro territorio“.

 

Anteprima Amarone Verona

In primo piano il sindaco di Verona, Federico Sboarina, Andrea Andreoli, Aldo Sartori, Riccardo Cotarella e Olga Bussinello (Foto di Nicola Albi)

 

Videocollegamento con Paolo De Castro: “Ursula von der Leyen a Washington per incontrare Trump sul fronte dazi”

Il coordinatore S&D e Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro si inserisce nella conferenza in videocollegamento.

L’intervento è utile per ottenere delle notizie sugli sviluppi della situazione in ambito Brexit e sui dazi doganali prospettati dell’amministrazione statunitense di Trump.

Paolo de Castro afferma: “per quanto riguarda le politiche agricole sul tema Brexit non ci saranno cambiamenti fino alla fine di dicembre 2020”.

“Mentre – aggiunge De Castro –  per quanto riguarda il tema dei dazi prospettati dagli USA, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si recherà Washington per incontrare il presidente Donald Trump con l’obiettivo di scongiurare l’escalation delle tariffe aggiuntive”.

L’europarlamentare aggiunge: “la data dell’incontro prevista è il 4 o il 5 febbraio, per cui prima del termine, fissato per il 15 febbraio, della decisione americana di espandere il famoso “carosello” (una sorta di rotazione di prodotti agroalimentari sui quali imporre dazi)”.

“Anche l’Europa potrebbe imporre dazi sulle importazioni di soia d’oltre oceano. La speranza – conclude De Castro – è di non arrivare ad uno scontro con l’amministrazione americana”.

 

Anteprima Amarone Verona

Il tasting sull’annata 2016 dell’Amarone della Valpolicella (Foto di Sara Soliman)

 

 

Diego Tomasi: “meno potenza e più eleganza sono gli elementi distintivi dell’Anteprima Amarone 2016”

Diego Tomasi, direttore di CREA-VE (Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Conegliano) si sofferma per declinare il vino Amarone e, nello specifico descrive l’annata 2016.

“Con una superficie coltivata, che è aumentata in modo lineare nel corso degli anni, la zona della Valpolicella rappresenta un sistema ben strutturato, con una identità culturale importante” – inizia il suo intervento Tomasi.

“Il 2016 si colloca in un sistema Valpolicella con 60 mln di bottiglie con le 3 diverse qualità di vini (Ripasso, Valpolicella e Amarone). La scelta della pergola si conferma perfetta in un ambito climatico attuale”.

Continua Tomasi: “l’autenticità del vino si riconosce con il terroir, con la sostenibilità e con il rispetto del disciplinare in ottica biologica. La Valpolicella è avanti con i tempi in questo argomento”.

Per tornare alla valutazione dell’annata 2016 dell’Amarone si arriva a definire un profilo sensoriale di alto valore.

Tomasi aggiunge: “l’annata è stata perfetta dal punto di vista climatico e ha contribuito a donare al vino un aroma con maggiori sentori floreali e fruttati (maggiore presenza di sostanze monoterpeniche). Un Amarone non troppo corposo ma con maggiore eleganza e freschezza”.

Pertanto meno potenza e più eleganza sono gli elementi distintivi dell’Anteprima Amarone 2016.

 

Anteprima Amarone Verona

Le bottiglie delle aziende vitivinicole presenti all’Anteprima Amarone 2016. Foto di Nicola Albi

 

Il presidente del Consorzio Tutela vini Valpolicella Andrea Sartori: “auspicabili qualità in vigna, nei processi produttivi e nelle scelte distributive”

Con l’intervento di Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela vini Valpolicella, la conferenza si avvia al termine.

Con l’arrivo dei Millenials i nuovi consumatori sono cambiati. Sartori affronta il tema: “un consumatore molto piu curioso, più aperto a testare nuove tipoligie di bevande, senza alcuna preclusione dal punto di vista del packaging e delle modalità. È un consumatore che guarda alla qualità, meno alla quantità e, soprattutto, a cui interessa l’esperienza. Un consumo esperenziale che sta cambiando lo scenario del mondo del vino.”

“Bisogna cambiare e lavorare sempre più nella qualità estrema, che deve lavorare su tutte le parti del processo. L’Amarone deve diventare un prodotto iconico, emozionale, esperenziale per questi nuovi consumatori perché altrimenti non saremo nella loro mappa” sottolinea Sartori.

Qualità in vigna, qualità nei processi produttivi e qualità nelle scelte distributive nei mercati sono auspicabili” afferma Sartori. “Ma soprattutto il posizionamento del prezzo dell’Amarone non può essere deprimente di un lavoro di qualità fatto prima”.

“Pertanto l’Amarone a Euro 9,90 sullo scaffale non ci deve essere. Questo fa male alla denominazione ancora di più che consegnare una qualità scadente”, conclude il presidente.

 

Anteprima Amarone 2016. Intervento di Riccardo Cotarella: “la parola d’ordine è fare sistema”

A supporto delle riflessioni del presidente Sartori, si inserisce il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella.

“Il nostro paese è il paese più ricco di vitigni autoctoni e di territori così trasversali. Noi parliamo di Amarone ma ci sono moltissimi amaroni”, afferma Cotarella.

“Perché mettiamo sul mercato bottiglie di Amarone a 9,90? In primis dobbiamo fare sistema. Le associazioni di categoria sono una contro le altre, produttori che si elevano a santoni della tecnologia e altro”.

Pertanto l’unione in questo settore è l’obiettivo da raggiungere mettendo assieme energie e visioni.

 

Conclusioni dell’assessore Giuseppe Pan: “vendere un’emozione è il migliore messaggio per attrarre il turismo”

Le conclusioni affidate all’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan sono rivolte a mettere in rilievo l’importanza del comparto vinicolo veronese nell’ambito agricolo nazionale.

“Questa importante denominazione risulta determinante per l’economia della regione Veneto”, afferma l’assessore.

E continua: “Con l’industria del turismo, dei prodotti agricoli e dei servizi siamo a 6 miliardi di prodotto lordo complessivo”.

“Quindi vendere un’emozione – aggiunge Giuseppe Pan – tenendo ben presente il concetto di sostenibilità, risulta il migliore messaggio per attrarre il turismo da tutto il mondo”.

 

 

Anteprimma Amarone 2016 Verona

 

 

Palazzo Gran Guardia di Verona: date e orari dell’evento

 

L’Anteprima Amarone 2016 si tiene al Palazzo della Gran Guardia di Verona. 

Domenica 2 febbraio 2020: evento aperto al pubblico, dalle 10 alle 20.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro.

Il biglietto d’ingresso comprende la degustazione di vino ai banchi d’assaggio delle aziende vinicole che partecipano all’Anteprima Amarone 2016. E l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area riservata.

 

Leggi anche: Anteprima Amarone 2016: al via la settimana dedicata al Grande Rosso veronese

Leggi anche: Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti

Scopri nel sito: Vini della Valpolicella

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Come arrivare a Verona

 

Come arrivare a Verona per l’Anteprima Amarone?

Basta consultare la pagina con le informazioni utili del sito Verona Wine Love.

Verona è raggiungibile in treno, auto e aereo. Vi è anche un sistema di parcheggi per chi arriva in automobile.

 

 

Anteprima Amarone 2016 (video ufficiale)

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