A EST DELLA VALPOLICELLA: LE VILLE

A soli 10 km dal centro di Verona si trova San Martino Buon Albergo, comune esistente già nell’età del bronzo, come dimostra la presenza di un castelliere nelle zone collinari. Ne fanno parte le frazioni di Casette, Marcellise, Mambrotta, Case Nuove e Ferrazze.

In località Marcellise, a 5 km dal centro di San Martino, si trova Villa Girasole, progettata dall’Ingegner Angelo Invernizzi e capace di girare di 360° seguendo il sole, per risparmiare energia.

Il meccanismo, che attualmente non è in funzione (è in corso un progetto di restauro) permetteva alla casa di compiere un giro completo su se stessa in 9 ore e 20 minuti.

Un’altra villa degna di nota si trova al centro di preziosi vigneti di Soave e Valpolicella, adagiata sulle prime propaggini dei Monti Lessini: la Musella, dal nome dei primi proprietari (Muselli), mercanti di stoffa.

 

Entrando quindi nella Valle di Mezzane e poi nella bassa Lessinia, ciliegi e viti ricoprono le balze collinari locali. Il territorio è punteggiato di ville, in gran parte quattrocentesche, tra cui Villa Verità detta “il Boschetto”.

Edificata per Girolamo Verità da Domenico Curtoni (allievo di Michele Sanmicheli), Villa Verità contiene affreschi di Filippo Maccari e Giorgio Anselmi, mentre all’esterno è contornata da giardini pensili, fontane e una peschiera.

A poco più di 5 km di distanza si trova il borgo di San Briccio, che offre una vista spettacolare sugli ulivi e sui vigneti. Facendo una breve passeggiata attraverso un verde boschetto, si giunge ad una fortezza, recentemente riaperta dopo il restauro.

La fortezza di San Briccio costruita dopo l’annessione del Veneto all’Italia in difesa del fianco orientale della piazza di Verona e delle valli di Mezzane e d’Illasi per prevenire un eventuale rientro asburgico. L’architetto fu un italiano, Enrico Rocchi.

Il forte di San Briccio fu costruito nel 1882. E’ situato in posizione dominante, servito da strade di accesso di tipo militare e circondato da un fossato.

Data la sua posizione, durante il primo conflitto mondiale il forte di San Briccio non fu al centro dei combattimenti, motivo per cui si conservò praticamente integro.

Tornati alla piazzetta di San Briccio si consiglia di percorrere a piedi un tratto panoramico sulla vallata di Mezzane. Prima di abbandonare il paese, si può far sosta alla Chiesa trecentesca di matrice gotica di San Giacomo di Grigliano.

All’interno sono conservati affreschi di un maestro della scuola di Altichiero, forse Martino da Verona.

Riprendendo la macchina e scendendo verso sud, si può scegliere se dirigersi verso Illasi (10 min) o verso Mezzane (10 min), mete importanti per la storia della Verona orientale.

LE VILLE DI ILLASI

Se si decide per Illasi, si raggiunge il paese che assegna il nome alla valle. Importante centro d’età romana, il vero simbolo del paese è il Castello, costruito al tempo di Ezzelino III da Romano (XII secolo). Oggi ridotto a poco più di una rovina, riesce ancora ad affascinare chi lo visita.

Proprio ai piedi dell’altura del castello si trovano le abitazioni dei conti Pompei d’Illasi: la settecentesca villa Pompei Perez Sagramoso e, più vicino al centro, villa Pompei Carlotti, che ha una prima fabbricazione seicentesca di mano del conte-architetto Alessandro Pompei e una seconda settecentesca, come celebra la scritta 1737 sul pronao.

Purtroppo né le ville, né il castello sono visitabili al loro interno, ma dal culmine della rocca, raggiungibile a piedi in trenta minuti, lo sguardo può spaziare sulla splendida valle e godere di tutte queste bellezze dall’alto.

LA VALLE DI MEZZANE

Se ci spostiamo nell’adiacente Valle di Mezzane troviamo Mezzane di Sotto, con le frazioni collinari di Mezzane di Sopra ad est e di Castagnè ad ovest. Il paese vanta origini preistoriche: attorno al II millenio a.C. si sono insediate popolazioni paleovenete, successivamente i romani.

Nei secoli ospitò le dimore estive di numerose famiglie aristocratiche, attratte dall’amenità dei luoghi e dalla natura lussureggiante. Tra queste spiaccano villa Roja Schiavon, villa Maffei Benini, villa Giuliari Erbici e Villa della Torre.

La villa Roja Schiavon si trova all’inizio del paese di Mezzane di Sotto. Ha un impianto settecentesco ed è stata proprietà delle suore della Misericordia che ne hanno fatto un ospizio.

La villa Maffei Benini è in centro al paese ed è sede attuale dell’amministrazione comunale. Quest’ultima è un’elegante costruzione del primo Settecento ed è attorniata da un grande giardino con una bella magnolia secolare.

Proseguendo sulla provinciale nord verso San Mauro di Saline, s’incontrano alcune bellissime ville, purtroppo non accessibili al pubblico.

Tra esse Villa Giuliari Erbici, costruita in fasi diverse: il porticato e la torretta quattrocenteschi, l’edificio padronale, che conserva in un salone al piano terra un affresco di Paolo Farinati nel Cinquecento e la torretta nel lato destro nel Settecento.

Troviamo poi Villa della Torre (oggi Tommasi) che nel corso del XVI secolo prese l’aspetto attuale di matrice palladiana. L’edificio ospita un ciclo di affreschi allegorici e mitologici, opera di Paolo Farinati e dei figli Orazio e Gianbattista.

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